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Trovati 149 documenti.
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Il testo è incentrato sulle persecuzioni politiche subite da uno scrittore e drammaturgo, il Maestro, da parte delle autorità sovietiche degli anni Trenta, sul suo amore con Margherita Nikolaevna, e sul suo riscatto grazie a una visita del Diavolo nell'Unione Sovietica atea di quel tempo; alla sua storia s'intreccia parallela quella del processo evangelico al Messia e di Ponzio Pilato, vicende che sono anche oggetto di un contestato lavoro teatrale del Maestro.
Romanzo con cocaina / M. Ageev ; traduzione dal russo a cura di Ljudmila e Lila Grieco
Roma : E/O, 1991
Abstract: Parigi, 1934. Nella redazione della rivista «Cisla» arriva un plico contenente un manoscritto. Romanzo con cocaina è il titolo. L'autore si firma M. Ageev, senza aggiungere altro. Ecco la genesi misteriosa di questo capolavoro venuto dal nulla, pubblicato prima a puntate dalla rivista a cui fu destinato e poi in versione integrale dall'editore francese Belfond nel 1983, senza particolare clamore. Stando a quanto riportato dalla curatrice della versione francese, Lydia Chweitzer, Ageev era ebreo e aveva lasciato la Russia dopo la rivoluzione d'Ottobre. Molti lettori, poi smentiti dal celebre scrittore, attribuirono l'opera ad un giovane Nabokov sotto pseudonimo. Ma la realtà è che non abbiamo alcuna informazione certa su M. Ageev, e il suo Romanzo con cocaina rimane uno dei più grandi e allo stesso tempo misconosciuti enigmi della letteratura contemporanea. Il pellegrinaggio esistenziale del giovane protagonista Vadim, votato all'autodistruzione a causa di una morbosa sensibilità, capace di pensare il bene ma di attuare solo il male, è un viaggio senza possibilità di redenzione. Figlio ingrato, pessimo amico, abietto e goffo seduttore, cocainomane allucinato, Vadim è alla ricerca del suo introvabile paradiso artificiale, e questa ricerca, sin dalle prime pagine, prende le sembianze di una caduta. Una Mosca innevata, poco prima della Rivoluzione, fa da sfondo suggestivo alla storia. Vero e proprio libro-culto, romanzo di "dissoluzione" più che di formazione, quello lasciatoci da Ageev è, come dirà lo stesso Belfond, «un incubo messo in scena da un genio».
L'ingegno porta guai / Aleksandr Griboedov ; a cura di Giampaolo Gandolfo
Einaudi, 1992
Abstract: Aleksandr Andreevic Cackij, giovane acuto e brillante dell'alta società russa, torna a Mosca dopo un viaggio di tre anni e si reca subito dall'amata Sofija, che vive con il padre vedovo Famusov ed è ormai innamorata dell'ossequioso segretario Molcalin, ora stabilitosi in casa loro. Questo è l'inizio di un grande classico della letteratura russa, la commedia Gore ot uma (Che disgrazia l'ingegno, 1825) di Aleksandr Griboedov.
La coda / Vladimir Sorokin ; a cura di Pietro A. Zveteremich
Parma : Guanda, copyr. 1988
Abstract: Pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta dopo essere circolato clandestinamente fra gli intellettuali, il romanzo di Vladimir Sorokin descrive una situazione tipica delle città sovietiche, ovvero la coda che si formava endemicamente di fronte ai negozi, espressione di un tratto patologico di quella società. Ambientata a Mosca, la vicenda si snoda ininterrotta tra i rappresentanti di un'umanità in costante attesa, cogliendo in quel momento una valenza simbolica e dilatandolo a una più generale condizione esistenziale. Spettatore indifferente, Sorokin utilizza il linguaggio della cultura di massa e immerge il lettore in una realtà assurda, a tratti grottesca. La forza della Coda sta nel fatto che non immagina ma descrive, senza però essere calco meccanico del reale: un libro simbolo di una stagione storica, che scolpisce e rimodella il vissuto quotidiano.
Un gentiluomo a Mosca / Amor Towles ; traduzione di Serena Prina
Pozza, 2016
Abstract: Mosca, 21 giugno 1922. Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov, decorato con l’Ordine di Sant’Andrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al «Comitato d’Emergenza del Commissariato del Popolo», il tribunale bolscevico che l’ha condannato, senza remore e senz’appello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi «irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale». La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato. La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite. Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre un’intensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone.
Prospettiva Lenin / Anton Antonov
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Ivan - brillante agente segreto al servizio del Kgb, orgoglioso difensore del socialismo, raffinato estimatore del bello - assiste sgomento al disfacimento dell'Unione Sovietica. A Mosca le code fuori dai negozi si allungano, gli ideali cadono come inutili orpelli di un mondo in via di disgregazione, gli amici si trasformano in nemici. Ivan è costretto a ricostruirsi una vita in uno squallido condominio moscovita, lontano dalle luci della ribalta della nomenklatura, fra alcolizzati e residui di un passato che si allontana. Salvatore - cresciuto in una Sicilia che avvampa di moti rivoluzionari - è vitale, colto e intraprendente. Impara il russo, studia a Leningrado e infine si trasferisce a Mosca, dove lo aspetta un ruolo di prestigio per conto della più accreditata azienda italiana di prodotti informatici. Fa carriera, accumula esperienze, allaccia relazioni, crea consenso e infine non può rifiutare la proposta di lavorare anche per il Kgb. Il suo compito è procurare informazioni sull'ago della bilancia geopolitica della Guerra fredda: l'Italia. Salvatore torna a casa per carpirne i segreti: Comiso, Sigonella, gli affari del Vaticano. Il prezzo da pagare è alto. Salvatore ha un futuro da inseguire. Ivan, un passato da dimenticare. Ivan e Salvatore sono la stessa persona. Anton Antonov è il nome fittizio dietro cui si cela un uomo della finanza internazionale. Questo è il suo primo romanzo, già pubblicato in Russia.
Le ali della speranza : romanzo / Hanni Münzer ; traduzione di Federica Garlaschelli
Nord, 2022
Abstract: Agosto 1945. Dal finestrino del treno che viaggia giorno e notte verso est, Kathi Sadler vede scorrere le rovine lasciate dalla guerra, quella stessa guerra cha ha distrutto la sua famiglia. Kathi sa bene che, se lei e sua sorella Franzi sono ancora vive, è grazie alle sue straordinarie abilità matematiche: per il governo sovietico, infatti, rappresentano una risorsa di inestimabile valore nella corsa ad armamenti sempre più devastanti. Kathi non vorrebbe avere nulla a che fare con quella follia, tuttavia sarebbe Franzi - una bambina fragile e delicata - a pagare il prezzo di qualunque tentativo di fuga. Nel corso degli anni, però, in cuor suo Kathi non rinuncerà mai al sogno di tornare finalmente a casa... Anche Annemarie Sadler è diretta a Mosca, ma per motivi ben diversi. Convinta che le figlie siano al sicuro a Londra, lei è alla ricerca del marito, detenuto in uno degli innumerevoli campi per prigionieri di guerra sparsi per l'Unione Sovietica. Annemarie ormai è pronta a giocarsi il tutto per tutto pur di salvare il suo amato Laurenz, persino a rivelare il segreto che ha custodito gelosamente per decenni, il segreto che ha causato la diaspora della sua famiglia e che ora invece potrebbe essere l'arma più preziosa a sua disposizione... Molti saranno gli ostacoli che i membri della famiglia Sadler dovranno affrontare, eppure in ognuno di loro rimarrà sempre viva la fiamma della speranza: la speranza, un giorno, di potersi riabbracciare.
Roma : Manifestolibri, copyr. 2004
Abstract: lo scrivo di donne... kamikaze, che fanno saltare in aria il mio paese. Vi voglio raccontare chi sono. Voglio che conosciate ognuna di loro di persona. Che sappiate come e perchi si fa saltare in ariaUna giovane giornalista russa, disapprovata e scoraggiata da tutti i suoi compatrioti, non rinuncia tuttavia a interrogarsi su che cosa ha mosso il tragico destino di queste donne.Un libro scritto da una giovane donna che parla di giovani donne. Julija Juzik ha trascorso un anno in Cecenia per ricostruire queste vite, raccogliendo granelli di verit` per capire l'esplosione di un fenomeno che era del tutto estraneo alla storia e alla cultura del Caucaso, ma anche il segreto racchiuso nella vicenda di ogni singola.Una verit` - scrive l'autrice - c'h sempre. Bisogna solo trovarla. E da qualche parte, tra le propagande: quella dei ceceni e quella dei nostri servizi segreti.Queste donne si sono fatte saltare in aria per un'idea? Per un uomo? O forse perchi non avevano scelta?
Torino : UTET libreria, 2009
Abstract: Negli anni della Russia prerivoluzionaria, un orfano, un ragazzo che oggi sarebbe automatico definire almeno parzialmente disadattato, dalla campagna si trasferisce in città (Mosca) da uno zio. E qui entra in contatto con l'ambiente dei rivoluzionari. Straordinaria la rappresentazione dell'evoluzione psicologica e affettiva che lo porta a trovarsi nel campo avverso, a diventare un infiltrato, un informatore della polizia. Come pure straordinaria la rappresentazione di una Mosca mai descritta così sordida nei suoi interni: bottegucce miserande, abitazioni gelide, uffici e commissariati squallidi. E anche i rivoluzionari sono presentati con toni non certo eroici e mitizzanti: figure di poco rilievo, come pure di poco rilievo sono i loro oppositori, spie avide e pavide. Viene da chiedersi se non è proprio questa assenza di retorica rivoluzionaria che ha reso questo libro un oggetto misterioso, quasi oscurato dalla critica ufficiale che di Gorkij ha sempre preferito esaltare le opere più ortodosse.