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Trovati 29 documenti.
Politica per un figlio / Fernando Savater ; traduzione di Francesca Saltarelli
Ed. ampliata
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Caro figlio, in questo libro cercheremo di riflettere un po' sul fatto fondamentale che gli uomini non vivono isolati, ma riuniti in società. Parleremo del potere e dell'organizzazione, del mutuo soccorso e dello sfruttamento dei deboli da parte dei forti, dell'uguaglianza e del diritto alla differenza, della guerra e della pace. Parleremo delle ragioni dell'obbedienza e di quelle della ribellione. Come in Etica per un figlio, anche in questo libro penso di schierarmi del tutto apertamente da una parte o dall'altra, qualora mi vada di farlo, non ho intenzione di fare la morale su chi sono i buoni e chi i cattivi, né ti consigliere chi devi votare e neppure se votare. Andremo alla ricerca delle questioni fondamentali, di ciò che è in gioco nella politica e non di ciò a cui giocano i politici... Dopo di che, tu avrai l'ultima parola: fa in modo che nessuno te la tolga né la pronunci al posto tuo. Le motivazioni fondamentali che hanno da sempre mosso l'agire politico degli uomini, passate in rassegna dallo sguardo di Fernando Savater.
Indignatevi! / Stephane Hessel
Torino : Add, 2011
Abstract: Indignatevi! è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Nelle sue pagine Hessel affronta i mali della nostra epoca e lancia un grido che ha saputo farsi ascoltare diventando un vero manifesto che supera gli schieramenti politici e le divisioni ideologiche. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l'attenzione. L'indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione. A completare il libro, l'appello degli ex partigiani francesi (di cui Hessel è uno dei firmatari), sottoscritto a Parigi nel marzo 2004 e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo di cui Hessel è stato uno degli estensori.
: A.Mondadori, 2009
Imeridiani
Abstract: II volume raccoglie una settantina di testi di Bobbio definibili - per occasione, contenuto e stile - come "scritti d'impegno civile": quelli cioè in cui con maggior nettezza emerge il problematico rapporto tra l'etica e la politica. Frutto di una selezione estrema, i testi sono raggruppati in tre grandi sezioni: "Compagni e maestri", "Valori politici e dilemmi etici", "Le forme della politica". All'interno di esse gli scritti si dispongono secondo uno schema binario, per coppie antifrastiche o contigue, secondo un caratteristico modo di procedere del pensiero di Bobbio: cultura e politica, libertà ed eguaglianza, democrazia e dittatura, pace e guerra, socialismo e comunismo, destra e sinistra. La scelta è dunque caratterizzata da un forte elemento di soggettività: il curatore del volume è Marco Revelli - storico, sociologo, professore antiaccademico e saggista - a cui si devono sia la selezione dei saggi sia la loro disposizione in un ordine logico e non cronologico.
Milano : Salani, 2011
Abstract: In questo libro, una conversazione con Gilles Vanderpooten, Stéphane Hessel esorta i giovani a costruire un futuro migliore, basato su uno sviluppo compatibile con le risorse della Terra e dei popoli, su una vera alternativa economica più equa e giusta, sull'ecologia e il rilancio delle grandi istituzioni internazionali. A resistere con creatività, intelligenza e voglia di fare. Perché l'indignazione, da sola, non basta.
Non uccidere : considerazioni politiche / Hermann Hesse ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: La posizione politica di Hermann Hesse, in quasi nove decenni di vita, non ha mai vacillato; questi suoi scritti mostrano un uomo la cui evoluzione è stata semplicemente un continuo adeguamento alle nuove esigenze del proprio pensiero e della propria coscienza. I suoi giudizi in materia di politica e società, le sue dichiarazioni riguardo a fatti di attualità, le sue riflessioni su comunismo e socialismo, sulla Repubblica di Weimar, il Terzo Reich e l'antisemitismo, così come la sua concezione del ruolo dello scrittore in ambito politico, stupiscono e attraggono per la loro eccezionale chiaroveggenza e modernità.
Non uccidere : considerazioni politiche / Hermann Hesse ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Milano : A. Mondadori, 1987
Abstract: La posizione politica di Hermann Hesse, in quasi nove decenni di vita, non ha mai vacillato; questi suoi scritti mostrano un uomo la cui evoluzione è stata semplicemente un continuo adeguamento alle nuove esigenze del proprio pensiero e della propria coscienza. I suoi giudizi in materia di politica e società, le sue dichiarazioni riguardo a fatti di attualità, le sue riflessioni su comunismo e socialismo, sulla Repubblica di Weimar, il Terzo Reich e l'antisemitismo, così come la sua concezione del ruolo dello scrittore in ambito politico, stupiscono e attraggono per la loro eccezionale chiaroveggenza e modernità.
Le nostre vie si incontrano all'orizzonte / Mikhail Gorbaciov, Daisaku Ikeda
Sperling & Kupfer, 2001
Saggi ; 197
Roma : Fazi, 2003
Abstract: Secondo Krippendorff, rifondare la politica su basi etiche è ormai un dovere imprescindibile e per adempiere a questo compito epocale abbiamo bisogno di modelli. In particolare tre sono i paradigmi privilegiati dall'autore: Socrate, con il suo atteggiamento di continua autocritica etica e di critica delle virtù pubblicamente sancite e autorizzate; Goethe, che come ministro a Weimar dimezzò l'esercito del granducato; Mozart, nelle cui sinfonie gli strumenti dialogano liberi dal dominio, rendendo così udibile una prospettiva di libertà per l'intero genere umano.
Morale, diritto, politica / Jurgen Habermas ; a cura di Leonardo Ceppa
Torino : Einaudi, copyr. 1992
Etica e politica / Salvatore Veca
[Milano] : Garzanti, 1989
Milano : Feltrinelli, 1999
Abstract: Il libro è una raccolta di saggi suddivisa in tre parti. La prima comprende nove saggi sulla scrittura, sulla letteratura contemporanea e sul ruolo dello scrittore oggi. La seconda parte comprende tredici saggi di carattere storico-politico, un percorso della storia sudafricana degli ultimi quarant'anni. La terza parte è una sorta di testamento spirituale dove Nadine Gordimer ricorda le tappe storiche che hanno scandito il millennio e, con puntigliosa lucidità, descrive la realtà che conosce meglio, quella del suo paese.
Comizi d'amore : politica e sentimenti dal '68 ai Papa boys / Anna Tonelli
Roma : Carocci, 2007
Abstract: La rivoluzione etica del '68, la battaglia per il divorzio e l'aborto, il dissenso cattolico, le lotte femministe, i desideranti e creativi del Movimento del '77, la militanza esclusiva dei terroristi. Mutuando il titolo da un film di Pasolini, il libro esplora per la prima volta in modo organico e originale come sia cambiata l'Italia in quel complesso periodo che comprende gli anni sessanta e settanta, attraverso una nuova impostazione del rapporto fra pubblico e privato. Con il contributo dei movimenti politici e di opinione si avvia un processo di modernizzazione, con conseguente trasformazione della mentalità, dei costumi, dei comportamenti individuali e collettivi. Emerge così il ritratto di un paese alle prese con l'irruzione della sfera intima sulla scena politica e pubblica, in una prospettiva di più lungo termine che arriva a toccare temi di attualità, a partire dal legame fra etica e politica.
Il brodo delle undici : l'Italia nel nodo scorsoio / Franco Cordero
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Nel Regno sabaudo si impiccava il sabato mattina. L'ultimo pasto del condannato era una scodella di brodo. Il tempo è passato come passa il tempo da noi: la memoria genetica reca impresse storture antiche, in uno scenario antropologico, mentale, affettivo che tende a perpetuarsi, tra piccole corti e orizzonti da cortile. L'espressione allora proverbiale e poi dimenticata, il brodo delle undici, parla del nostro presente, dell'agonia civile in cui versiamo. Quanto tempo resta? Il danno è riparabile? Se qualcuno oggi può misurare il guasto, costui è Franco Cordero. Ha acutezza di sguardo e sconfinata dottrina, ma anche la stoccata del grande pamphlettista. Nessuno meglio di lui sa far combaciare le figure, nessuno è altrettanto ingegnoso nello scovare analogie dai fondi della storia. Esercizio illuminante, perché gli archetipi durano: dietro all'attuale tecnocrate d'una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica ecco profilarsi, insospettati, i precursori, le loro miopie di statisti posticci, la loro sinistra grandeur, dai calamitosi ambrosiani della primavera 1814 risalendo nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di abbagliante ascesa e fine miserabile.
Andare insieme, andare lontano : per non sprecare l'occasione di tornare a crescere / Enrico Letta
Mondadori, 2015
Abstract: "Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme" recita un adagio africano. È a partire da questa suggestione essenziale, eppure così adatta a descrivere l'orizzonte che l'Italia e l'Europa hanno dinanzi a sé, che Enrico Letta torna a raccontarsi dopo oltre un anno di silenzio. Non una memoria dei suoi dieci mesi da presidente del Consiglio, né un espediente per cercare immediate rivincite personali. Ma una riflessione proiettata al futuro, che, anche passando attraverso quell'esperienza, si sofferma su un'idea di comunità molto distante, per contenuti e stile, dall'attuale conformismo. E assai diversa da un modello di politica come quello di House of Cards, fatto di intrighi e spregio della parola, che dal pensiero di Machiavelli sembra mutuare solo l'inno al "fine che giustifica i mezzi" e non i consigli alla ragionevolezza e alla temperanza nell'azione di governo. Per Letta non esiste un solo momento positivo della nostra storia unitaria che non sia stato figlio di un progetto condiviso. E oggi più che mai l'Italia, per sfruttare al meglio le condizioni esterne positive createsi nel 2015, grazie in particolare all'azione svolta dalla Banca centrale europea di Mario Draghi, deve coinvolgere le migliori energie di cui dispone in un grande sforzo collettivo. Per favorire una ripresa attesa ormai da troppo tempo e, soprattutto, per alleviare le ferite ancora aperte della crisi e aggredire il più grave dei mali della società italiana: la mancanza di lavoro, specie per i giovani. Nessuno può riuscire ad affrontare impegni di questa portata da solo, con la logica dell'esclusione, con la ricerca strumentale del nemico, con la delega in bianco. Quel che invece il Paese deve concedersi è la chance di dimostrare al mondo di essere "nazione" e "comunità", la capacità di unire virtù democratica e consenso, il coraggio di dire no alle scorciatoie. Il mondo non è mai stato così interconnesso. Molte sono le incognite e le ragioni di apprensione. Ma altrettante sono le opportunità di arricchimento reciproco e partecipazione. Per coglierle c'è bisogno di tutto il "pensiero pesante" di cui siamo capaci. Perché il sogno dell'Europa unita può realizzarsi solo recuperando l'afflato ideale di quanti, per primi, ne colsero la straordinaria valenza per le generazioni successive. E perché la democrazia italiana può rigenerarsi solo se accetta la sfida della politica competente. Una politica che approfondisce e cerca di capire, ma poi decide assumendosi le proprie responsabilità. Una politica, soprattutto, intesa come tensione etica e dedizione alla cosa pubblica, che vuole incidere sulla realtà, senza mai smarrire, però, la consapevolezza più importante: la differenza che passa tra governare e comandare.
: Castelvecchi, 2013
Etcetera
Abstract: Arrivata a Londra il 26 novembre 1942 con la ferma intenzione di partecipare alla lotta sul territorio francese, Simone Weil è costretta a portare avanti la sua resistenza in una stanza, negli uffici del Commissariato per gli Interni. Nasce in quei giorni la "Dichiarazione degli obblighi verso l'essere umano": un punto di sintesi molto alto tra il realismo politico con cui vengono analizzati metodi e scopi della Resistenza e la tensione etica che regge il progetto di una nuova Costituzione che Weil propone alla Francia e, per il suo tramite, all'Europa. Ai suoi contemporanei richiedeva uno «sforzo d'attenzione» di cui, però, li sentiva incapaci. Noi, suoi lettori oggi, potremmo raccogliere la sfida.
Le virtù deboli / Pier Luigi Celli
Milano : Apogeo, copyr. 2007
La Rosa Bianca / Romano Guardini ; a cura di Michele Nicoletti ; appendice di Paolo Ghezzi
4. ed.
Morcelliana, 2021
Abstract: Nel novembre del ’45 a Tubinga, in una Germania distrutta materialmente e spiritualmente alla fine della Seconda Guerra Mondiale, fu chiesto a Guardini di ricordare il gruppo di resistenza "La Rosa Bianca ". Nel 1958 un’altra commemorazione gli fu affidata dall’Università di Monaco, dove i fratelli Scholl e i loro amici avevano studiato e maturato la scelta antinazista. Per la prima volta sono qui raccolti i due discorsi: non semplici orazioni accademiche, ma impegnate meditazioni sul senso di una esistenza cristiana di fronte alle situazioni-limite della vita politica. I giovani della "Rosa Bianca" divengono modello di quella che deve essere la concezione cristiana dell’azione politica: rispondere alla coscienza fino al "martirio" quando il potere, facendosi totalitario e assoluto, usurpa lo spazio della trascendenza e l’inalienabile libertà della persona. Un rischio che Guardini vede persistente nelle nostre società secolarizzate.
Il cammino della speranza / Stéphane Hessel, Edgar Morin
Chiarelettere, 2012
Abstract: Dobbiamo prendere coscienza del fatto che la mondializzazione rappresenta allo stesso tempo il meglio e il peggio che sia potuto succedere all'umanità. Il meglio, perché tutti i frammenti dell'umanità sono divenuti per la prima volta interdipendenti, perché vivono una comunanza di destino. Il peggio, perché ha dato inizio a una corsa sfrenata verso catastrofi a catena. I danni congiunti di una speculazione finanziaria e di fanatismimanicheismi ciechi amplificano e accelerano i processi annunciatori di catastrofi. Cominciando da casa nostra, dobbiamo sostituire all'imperativo unilaterale della crescita un imperativo complesso, che determini quello che deve crescere ma anche quello che deve decrescere. Così, se bisogna far crescere le energie verdi, i trasporti pubblici, l'economia sociale e solidale, la scuola, la cultura, gli interventi che mirano all'umanizzazione delle megalopoli, bisogna parallelamente far decrescere l'agricoltura industrializzata, le energie fossili e nucleari, i parassitismi degli intermediari, l'industria bellica, le intossicazioni del consumismo, l'economia del superfluo e della superficialità, il nostro stile di vita dilapidatore.
La questione civile / Roberta De Monticelli
Cortina, 2011
Abstract: Ci sono momenti in cui un uomo pensa che la sua vita non abbia valore. Ce ne sono altri in cui si pensa che non abbia più valore la vita di nessuno. Per molti di noi questo è un momento come il secondo. È questo, vivere oggi in Italia. È questa erosione di speranza, di coraggio e di slancio creativo a ridurre in cenere i nostri giorni. E forse a ridurre anche la crescita del PIL. Con il tono appassionato di un'orazione civile, Roberta De Monticelli mette a fuoco con esattezza il cuore della tragedia che stiamo vivendo, e mostra come dal buon uso della nostra indignazione possa risultare una rifondazione, un progetto per una nuova civiltà.
La questione morale / Roberta De Monticelli
Cortina, 2010
Abstract: Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, la pratica endemica degli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati, la diffusa mafiosità dei comportamenti. E una sorprendente maggioranza di italiani che approva e nutre questa impresa. Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo? Per Roberta De Monticelli il male è antico e affonda in una storia di sudditanze che ancora crea personalità fragilissime dal punto di vista dell'assunzione di responsabilità, mentre le élite intellettuali restano incapaci di interpretare il profondo bisogno di rinnovamento. Contro questo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo la convinzione che non esista verità o falsità in materia di giudizio pratico, cioè del giudizio che risponde alla domanda: che cosa devo fare?. Anche la politica deve riprendere la via di Socrate.