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Trovati 27 documenti.
Yucatan : romanzo / Andrea De Carlo
[Bompiani], 2006
Abstract: Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante
Trilogia della frontiera / Cormac McCarthy ; prefazione di Alessandro Baricco
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Tre storie di apprendistato e di eterno vagabondare di cavalli e cavalieri, tra deserti di sale, montagne innevate e pianure d'erba alta, attraverso la leggendaria frontiera fra il Texas e il Messico. Con Cavalli selvaggi siamo nel Texas del 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là nel Messico, inseguendo un passato nobile, e forse, mai esistito. In Oltre il confine, quando il destino gli offre l'occasione di passare la frontiera, il giovane Billy Parham compie la sua scelta e dirige il cavallo verso il Messico insieme al fratello Boyd. Billy ha appena catturato una lupa ferita che si stava accanendo sul bestiame della famiglia e ha deciso di non consegnarla al padre, che la ucciderebbe, ma di riportarla sulle montagne messicane per restituirla al suo mondo. Città della pianura inizia dove arrivavano i primi due romanzi. All'inizio degli anni Cinquanta John Grady Cole e Billy Parham lavorano in un ranch tra il Texas e il Messico. Insieme allevano cavalli, ascoltano sotto le stelle i racconti dei vecchi cowboys, si divertono al bar o al bordello. E al bordello John Grady incontra una sedicenne così bella da cambiargli la vita. Così contesa da costringerlo a scontrarsi con il suo protettore-filosofo Eduardo, in un duello allo stesso tempo epico e metafisico.
Cavalli selvaggi / Cormac McCarthy ; traduzione di Igor Legati
7. ed
Torino : Einaudi, 2006
Abstract: Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allo stesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi di Alejandra possono in un batter di cuore sconvolgere il mondo. Con una narrazione che all'asciuttezza stilistica di Hemingway unisce la ritmicità incantatoria di Faulkner, McCarthy strappa al cinema il sogno western e lo restituisce, con sorprendente potere evocativo, alla letteratura.
Viale dei misteri / John Irving ; traduzione di Giuseppina Oneto
Rizzoli, 2018
Abstract: Quasi tutti i ragazzini della discarica sono credenti; forse perché è necessario credere in qualcosa quando si vedono tante cose gettate via. E Juan Diego sapeva quello che sa ogni bambino della spazzatura (e ogni orfano): ogni stupidaggine gettata via, ogni persona o cosa non voluta, è stata voluta una volta, o, in circostanze diverse, avrebbe potuto essere voluta.» Invecchiando, e anzitutto quando ricordiamo e sogniamo, viviamo nel passato. Certe volte è lì che ci sentiamo vivi veramente. In viaggio dagli Stati Uniti alle Filippine, lo scrittore Juan Diego Guerrero, cinquantaquattro anni, sogna il suo passato in Messico. Sogna la discarica dove ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza, luogo desolato ma anche, per un bambino quale è lui, prodigiosa montagna di rifiuti da cui sfilare e trarre in salvo i libri. Juan Diego sogna l'adorata sorellina Lupe e i suoi borbottii incomprensibili a chiunque tranne lui, Lupe che sapeva leggere i pensieri delle persone e che amava veramente soltanto due cose: suo fratello e tutti i cani. Juan Diego sogna e risogna i gesuiti dell'orfanotrofio di Oaxaca, e sogna un'incombente statua della Vergine Maria, e anche quell'incredibile incidente avvenuto tra sua madre e la statua della Madonna. Sogna, Juan Diego, ricorda e sogna, entrando e uscendo - complice un'assunzione non proprio ortodossa di betabloccanti e pastiglie più o meno intere di Viagra - da luminosi attimi che nella sua mente sono eterni e bui recessi nei quali continua a sprofondare.
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Questo non è un libro di viaggio, categoria insulsa esordisce Brace Chatwin nell'introduzione. Piuttosto, un romanzo nel senso migliore, qualcosa di nuovo e fresco: la storia della liberazione dalla claustrofobia di un'esistenza trascorsa a New York durante la seconda guerra mondiale. Fuggita dalla Francia negli Stati Uniti all'inizio del conflitto, Sybille Bedford sente d'improvviso il bisogno di ripartire, di parlare un'altra lingua, di mangiare cibo diverso, di trovarsi in un paese dal lungo e fosco passato ma quasi privo di un presente. La scelta cade sul Messico. Cieca al luogo comune - sono ancora parole di Chatwin -, la Bedford non attinge al repertorio dello scrittore in trasferta, non si abbassa alla satira, non è spiritosa, non pontifica. Il risultato è una miriade di sorprese, di delizie a ogni pagina, a ogni passo. Lo spirito nomade ereditato dalla madre e il raffinatissimo gusto di ascendenza paterna si coniugano per regalarci un vero libro delle meraviglie, una miniera di scorci storici e geografici colti da un'angolazione inedita che tocca la verità. L'orecchio assoluto per la conversazione capta, negli scambi fra anglo-americani e messicani, surreali sfumature d'incomprensione, che raggiungono vertici di ilare nonsenso. Partita dalle splendide Terme di Caracalla della Grand Central Station, Sybille Bedford finirà, nei panni di quell'animale sacro che è l'ospite, in casa dell'incredibile personaggio che dà il titolo al volume.
La polvere del Messico / Pino Cacucci
Mondadori, 1992
Abstract: È il romanzo di un viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere lanciate per migliaia di chilometri tra selve e deserti, meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico coinvolgente, sempre pronto a infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada.
La polvere del Messico / Pino Cacucci
Nuova ed., 14. ed. riv. e ampliata
Feltrinelli, 2004
Abstract: È il romanzo di un viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere lanciate per migliaia di chilometri tra selve e deserti, meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico coinvolgente, sempre pronto a infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada.
3. ed.
Bompiani, 1994
Abstract: Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante
[Nuova ed.]
Einaudi, 1996
Abstract: Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante
Euroclub, 1987
Abstract: Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante
Mattinate in Messico / David Herbert Lawrence
2. ed
Torino : Lindau, 2002
Abstract: Lawrence giunge in Nuovo Messico nel settembre del 1922. Prima ancora di arrivarvi, lo scrittore ha già eletto il continente americano a terreno ideale per la propria ricerca delle radici profonde di una consapevolezza ormai scomparsa per sempre dall’Europa e in particolare dall’Inghilterra, luogo dell’inautenticità e della vita sottomessa alla tecnica. Attraverso i tratti arcaici della cultura americana aborigena Lawrence si propone di riscoprire il contatto vitale con tutto ciò che l’Occidente industrializzato ha rimosso e reso inaccessibile. La mancata corrispondenza tra l’immagine ideale dell’indiano di Lawrence e l’indiano reale, ormai ridotto a intrattenimento per i turisti, è chiara fin dai primi mesi trascorsi nel Nuovo Messico, e la discesa verso il Messico vero e proprio è anche il tentativo di ritrovare l’indiano autentico della propria fantasia. I risultati della ricerca di Lawrence e la sistematizzazione di questi temi nel suo universo simbolico sono da ricercarsi nelle opere narrative del periodo, dove lo scrittore sviluppa in modo complesso le proprie convinzioni sul mito, sul Messico e sull’Occidente. Ma la risposta più vitale e immediata alla realtà americana si trova forse proprio nelle Mattinate in Messico, che verranno pubblicate a Londra nel 1927.
: Biblioteca italiana per ipovedenti B.I.I. onlus : E.L.C., 2017
Idoni dei papi
Vallardi, 2020
Abstract: A novant’anni Marú è una donna umile, piena di compassione e amata da tutti. Conduce un’esistenza tranquilla a Oaxaca, in Messico, dove porta dolcetti alfajores, gioia e sorrisi ai bambini dell’orfanotrofio locale. In passato però la sua vita è stata segnata dal dolore: abbandonata ancora in fasce davanti a un convento in Cile, a 12 anni è fuggita e ha vissuto per strada, per poi diventare madre contro la sua volontà a soli 14 anni. Da decenni non vede suo figlio ma, proprio quando la sua vita sembra avviata al tramonto, scopre di avere un nipote. L’anziana donna decide allora di partire alla ricerca del ragazzo, in sella alla sua bicicletta, la sola cosa che possiede al mondo. Perché «non è mai troppo tardi», qualunque sia l’avventura che ci aspetta dietro l’angolo. Il peregrinare di Marú diventa un viaggio dell’anima, un’occasione d’incontro con persone e storie diverse. A tutte insegna e da tutte impara qualcosa. L’opera di Ródenas è un messaggio di amore e compassione per il prossimo. E un invito ad apprezzare i momenti minori eppure capaci di esprimere la grazia del mondo.
La Realidad / Neige Sinno ; traduzione dal francese di Luciana Cisbani
Pozza, 2025
Abstract: All’inizio di tutto c’erano i libri. Due ragazze, Netcha e Maga, partono zaino in spalla per il Messico, con due pesanti tomi di teoria marxista da regalare al Subcomandante Marcos, che secondo fonti attendibili vive a La Realidad, un villaggio sulle montagne del Chiapas. L’obiettivo preciso e stravagante di incontrare il capo rivoluzionario zapatista, il leader senza volto di un sogno di libertà, è solo l’avvio del viaggio iniziatico delle due amiche, che si fa groviglio di luoghi, incontri, pensieri, emozioni, mentre andando si fa il cammino, come cantava il poeta Machado. È l’inizio di una formazione che porterà Netcha a tornare in terra messicana, ancora e poi ancora, per cercare «un posto, anche minuscolo, e restarci per un po’», seguendo un’astrazione scintillante, fatta pure delle suggestioni di un Artaud stralunato e sofferente sulle tracce dei misteriosi tarahumara nel 1936. La strada per La Realidad, chimera e luogo dell’anima, è un percorso ricco, sorprendente, intriso d’amore ma anche di dolore. E approda vent’anni dopo con Netcha ormai adulta, chiudendo un grande cerchio, in Chiapas. Ancora. In una piazza, gremita di donne che si passano un microfono come testimone dichiarando il loro compito immane e impossibile: la lotta contro la violenza. In una piazza dove si respirano l’antica tristezza millenaria delle madri e delle figlie di tutto il mondo, la rabbia, l’impotenza ma anche la gioia e la comunione. Lì, nella narratrice, inizia qualcosa di immenso, la gestazione di un cambiamento futuro. Lì, inizia tutto. La decisione di smettere di viaggiare, perché cominci il vero viaggio
Cavalli selvaggi / Cormac McCarthy ; traduzione di Igor Legati
16. ed
Einaudi, 2014
Un dollaro mille chilometri / Dominique Lapierre ; traduzione di Elina Klersy Imberciadori
[Milano] : Il saggiatore, copyr. 2003
Abstract: Nel 1948 il diciottenne Dominique Lapierre decide di affrontare una sfida per altri impossibile: un viaggio negli Stati Uniti (cui si aggiungeranno Messico e Canada) con solo 10.000 franchi, ottenuti con una borsa di studio. È proprio tra le pieghe del resoconto di questo viaggio, in cui l'autore ha dovuto affrontare da solo le situazioni più disparate, divertenti e al tempo stesso avventurose, che intravediamo già l'appassionato giornalista e scrittore di Stanotte la libertà, Gerusalemme, Gerusalemme!, La città della gioia.
La polvere del Messico / Pino Cacucci
Feltrinelli, 1996
Abstract: È il romanzo di un viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere lanciate per migliaia di chilometri tra selve e deserti, meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico coinvolgente, sempre pronto a infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada.
Sotto le nuvole del Messico / Francisco Solano ; traduzione di Luisa Cortese
Milano : Feltrinelli traveller, 2002
Abstract: Francisco Solano parla di luoghi, di regioni, di monumenti ma, soprattutto, descrive la loro anima. Così Palenque e il suo Tempio delle iscrizioni, la mitica Veracruz o il Museo delle mummie di Guanajuato diventano unici perché abitati dall'immaginario mitico e letterario dell'autore. Né mancano figure come i 'mariachis', il popolo delle osterie messicane, le 'cantinas', luoghi nei quali il 'macho' messicano può permettersi di piangere. E anche l'esperienza con i funghi allucinogeni non è il 'trip' alla moda di una generazione passata ma un intenso viaggio spirituale sotto la guida di una sciamana di Huautla.
Mondadori, 2001
Abstract: Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante
Diario di Oaxaca / Oliver Sacks ; traduzione di Maurizio Migliaccio
Adelphi, 2015
Abstract: L'autore abbandona il campo d'azione della neurologia e si avventura in un viaggio scientifico e letterario nel cuore del Messico. Motivo ufficiale del viaggio è la ricerca di una specie rara di felce, ma trattandosi di Sacks la missione scientifica si tinge ben presto di un'infinità di sfumature. Insieme ad alcuni botanici e a un manipolo di appassionati, Sacks affronta una ricerca che presto assume le caratteristiche di un'avventura ben più complessa e ricca di sorprese. Scritto in forma di diario, Oaxaca, Messico ci restituisce in presa diretta l'atmosfera del viaggio in tutte le sue possibili variazioni, ci mette a parte delle riflessioni dell'autore con l'intimità riservata a un confidente e ci rende suoi compagni di viaggio.