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Trovati 24 documenti.
La palestra di Platone : filosofia come allenamento / Simone Regazzoni
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Per troppo tempo la filosofia è stata ridotta a mero discorso teorico disincarnato per pensatori da tavolino.È arrivato il momento di cambiare postura e rimettere in gioco il corpo in filosofia. È arrivato il momento di tornare alla palestra di Platone, il gymnasion a nord ovest di Atene in cui Platone e i suoi allievi praticavano con la stessa serietà il dialogo e la lotta. Si tratta di rileggere in modo inedito la filosofia platonica come cura e allenamento del plesso mente-corpo e di proporre una filosofia incarnata per l'oggi. È il compito che si prefigge Simone Regazzoni: rimettere il filosofo in piedi, abbandonare l'archeologia del sapere e iniziare a pensare a partire dal e attraverso il corpo. La filosofia torna così a essere un'arte del corpo vivente attraverso cui fare esperienza dei propri limiti e del loro superamento, della paura, della fatica,del dolore, della gioia, della propria potenza di esistenza, della possibilità di sottrarsi a dispositivi di potere e di elevarsi. Passando per Thoreau, Nietzsche, Foucault, Shusterman si arriva al culturismo di Schwarzenegger, ai pugni di Muhammad Ali, alle Mixed Martial Arts, agli allenamenti di Bruce Lee e all'Arte marziale del Hwa Rang Do praticata da Simone Regazzoni. Egli stesso filosofo atleta che si muove nell'orizzonte della filosofia incarnata per provare ogni giorno a essere migliori di ciò che si è.
Il primo libro di filosofia del linguaggio e della mente / a cura di Elisa Paganini
Einaudi, 2022
Abstract: Che le parole abbiano un significato e che noi - quando siamo competenti in una lingua - siamo in grado di comprenderlo è un fatto che diamo per scontato. Ci sono però domande a cui è difficile rispondere, come: cos'è il significato? Come facciamo a comprendere il significato degli enunciati? E come facciamo a farci capire anche quando insinuiamo invece di dire le cose in modo esplicito? Come facciamo a comprendere le battute, le parolacce e le metafore? Per comprendere il linguaggio abbiamo bisogno di una mente. Ma anche la mente è misteriosa: cos'è, infatti, la mente? Mente e cervello sono la stessa cosa o due cose distinte? Come fa uno stato mentale a rappresentare oggetti ed eventi del mondo? E cos'è la coscienza? Non esistono risposte definitive a questi interrogativi, ma la filosofia del linguaggio e la filosofia della mente hanno fatto importanti progressi nel cercare di chiarire queste domande e offrire soluzioni. In questo volume sono presentate in modo introduttivo le risposte che la filosofia ha proposto, dando gli strumenti per poterle soppesare e valutare.
L'intelligenza del corpo : che cosa sa il nostro corpo che noi non sappiamo / Simon Roberts
Feltrinelli, 2024
Abstract: Chiedete a chiunque di indicare quale sia la parte del corpo a cui deve la sua intelligenza e con tutta probabilità vi indicherà la testa. È comprensibile: per secoli, dal "cogito ergo sum" di Cartesio all'era del computer, questo è ciò che ci è stato insegnato. Tuttavia, abbiamo fatto tutti qualche esperienza che ci ha fatto capire l'incomparabile forza del "non pensare". Avete mai fatto fatica a ricordare un PIN e lo avete recuperato solo ripetendo con le dita i gesti che lo digitano correttamente? Avete mai suonato il pianoforte senza dovervi concentrare nel ricordare le note giuste, o dato ascolto alle sensazioni "di pancia" mentre dovevate prendere una decisione importante? E non avete mai dimenticato come si va in bicicletta, vero? Tutti questi casi dimostrano che è ora di smettere di trascurare il ruolo del corpo nell'acquisizione della conoscenza e di esplorare come cervello e corpo insieme ci diano quella che consideriamo l'intelligenza esclusiva degli esseri umani. In questo libro, unico nel suo genere, Simon Roberts, antropologo sociale e delle organizzazioni, esamina il ruolo centrale che ha il nostro corpo sul modo in cui apprendiamo e ci ricorda perché dobbiamo imparare ad ascoltarlo più spesso. Basandosi sulla propria esperienza di lavoro con alcuni dei maggiori esperti mondiali, attraverso l'esame di una serie di esempi concreti e di ricerche scientifiche d'avanguardia, Roberts spiega i vari modi in cui il nostro corpo acquisisce, conserva e utilizza informazioni e perché dovremmo imparare a fidarci degli istinti che informano le decisioni e le azioni più importanti della nostra vita.
La pelle : che cosa significa pensare nell'epoca dell'intelligenza artificiale / Maurizio Ferraris
Il Mulino, 2025
Abstract: «La pelle, quella che dà il titolo a questo libro, non è solo la sede della sensibilità. È anche, in quanto involucro vivente di un organismo volente, quella che si vuol vendere cara, al prezzo più alto possibile, in ogni momento della nostra vita; che ci attira verso un altro vivente per imperscrutabili questioni di pelle; o che può renderci amici per la pelle; o ancora quella che vorremmo fare o che vorremmo farci. Ossia è un impasto di sangue, sudore e lacrime che nessuna macchina potrà né vorrà mai imitare. Ciò premesso, metto in attesa la pelle e passo al silicio». Che cosa manca al burattino per diventare un bambino? Che cos'abbiamo noi che l'intelligenza artificiale non possieda? A credere a quel che si legge, niente: i computer pensano, e meglio di noi, tanto è vero che ci portano via il lavoro. Ma a rifletterci un poco, le differenze ci sono eccome. I computer non vivono, non muoiono, non hanno paura, non si annoiano, e soprattutto non vogliono. Impassibili, registrano le nostre azioni e passioni, e hanno bisogno del nostro prompt proprio come un vampiro ha bisogno di sangue. Basta saperlo, e passa la paura. Quel sangue che alimenta il web, l'intelligenza artificiale, il grande archivio della vita umana, è nostro, e deve tornare a noi. Ma questo non potrà mai aver luogo se non capiamo che quello che abbiamo scaraventato in cielo e trasformato in una entità malvagia e minacciosa siamo noi e soltanto noi, nel nostro sapere e nella nostra insipienza, nelle nostre speranze e nelle nostre disperazioni. Purtroppo. O per fortuna, se saremo capaci di cavare dei fiori da tutto quel letame.
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Che cos'è la coscienza? È qualcosa di fisico? E che cos'è la realtà? È qualcosa di esterno, oggettivo, che possiamo davvero conoscere? E come? Dall'antichità a oggi, queste domande perturbanti non hanno smesso di far discutere filosofi e scienziati. Ma le loro risposte si sono sempre basate sul dualismo irriducibile tra mente e realtà, apparenza e mondo fisico, che ha scavato un fossato tra l'uomo e gli oggetti che lo circondano. Così la coscienza umana è diventata un mistero inafferrabile, un fenomeno interiore e soggettivo, e la natura un dato esteriore ed estraneo, come se tra le due esistesse una distanza incolmabile. Riccardo Manzotti rifiuta questa frattura e ci invita a cambiare prospettiva, a ripensare la relazione tra mente e realtà in termini di identità e corrispondenza, superando il pregiudizio secondo cui la nostra esperienza del mondo sarebbe diversa dal mondo di cui facciamo esperienza. Con un approccio che abbraccia corpi e vissuti, ma anche sogni e allucinazioni, in "La mente allargata" Riccardo Manzotti avanza una tesi radicale: che la nostra percezione sia un dato concreto, materiale; che coscienza e mondo, infine, coincidano. Con "La mente allargata" possiamo non solo capire come funziona la nostra mente, ma anche vedere la nostra esistenza sotto una nuova luce, e scoprire che non c'è alcun baratro a separarci dall'universo, che non siamo né scissi dentro di noi né divisi da ciò che ci circonda. Anzi, possiamo finalmente affermare «io sono il mondo».
Filosofia, tecnologia e scienze della mente / Marco Fasoli, Giulia Piredda
Il Mulino, 2023
Abstract: Il libro offre una panoramica sulla filosofia della tecnologia, una disciplina che si è sviluppata nella letteratura filosofica internazionale da diversi decenni attirando l'attenzione anche di studiosi di discipline tecniche come l'informatica e l'ingegneria. Le principali questioni filosofiche che riguardano la tecnologia e le sue relazioni con la mente umana sono trattate mettendo in comunicazione ambiti e approcci diversi: le scienze cognitive, la filosofia della mente e la filosofia della tecnologia. L'obiettivo principale è sviluppare la riflessione sull'influenza e sugli effetti che le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale esercitano sulla vita mentale delle persone, dal punto di vista sia dei processi cognitivi che delle emozioni.
La follia, in poche parole / Pier Aldo Rovatti
[Milano : Bompiani], 2000
Abstract: Il testo è diviso in tre scene. Nella prima un gruppo di formazione per operatori psichiatrici è chiamato a rispondere alla domanda: Che cos'è la follia? Tra le varie risposte una colpisce: Non lo so. Follia è diversità e anche paura della diversità. Nella seconda scena parlano un padre e sua figlia. Ad ascoltarti, dice la figlia, mi sembra di diventare matta! Per capire un dialogo come questo, risponde il padre, bisogna imparare a stare in bilico, insieme dentro e fuori... Nella terza scena entra un personaggio che di follia ne sa qualcosa, visto che ha scritto la Storia della follia. Ma Foucault non dice mai che cos'è la follia e l'unica volta che lo fa si autocensura.
La mente e le menti / Daniel C. Dennett
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: Dennett parte dalla domanda metafisica più importante: cos'è la mente, e chi la possiede? La risposta è affidata a una esposizione dell'evoluzione della vita sulla Terra, ricostruita come una successione di tappe che hanno portato l'uomo a interagire prima con l'ambiente, poi con gli altri, infine con se stesso, creando un linguaggio della mente che è il pensiero. Questa teoria apre la porta a nuove domande: la via del pensiero è aperta anche ad altre specie animali? Il pensiero sintetico dei computer è simile a quello dell'uomo?
2. ed
Roma : Edizioni mediterranee, 2008
Abstract: Ki, un termine che significa spirito o energia vitale, è un concetto familiare, anche se vago, a chiunque si interessi di filosofia o medicina orientale, arti marziali e cultura giapponese. Questo libro insegna alle persone che hanno poca dimestichezza con tali discipline a conoscerlo e a svilupparlo nella vita di tutti i giorni. Offre al lettore una comprensione pratica dei principi fondamentali dello sviluppo del Ki per mezzo di esercizi, meditazione e metodi di respirazione. Illustra in dettaglio come si sviluppa il Ki nell'allenamento e nella pratica delle arti tradizionali giapponesi: la calligrafia con il pennello, l'Aikido, il massaggio terapeutico Kiatsu, il gioco strategico Go, il teatro No e la cerimonia del Tè.
Brainstorms : saggi filosofici sulla mente e la psicologia / Daniel C. Dennett
Milano : Adelphi, copyr. 1991
Dove gli angeli esitano : verso un'epistemologia del sacro / Gregory Bateson, Mary Catherine Bateson
Milano : Adelphi, copyr. 1989
Roma ; Bari : Laterza, 1996
Abstract: In quest'opera, che anticipa il dibattito contemporaneo sul cosiddetto 'mind-body problem', Bergson conferma il suo distacco dalle forme intellettualistiche del pensiero moderno e prospetta una concezione dinamica dell'identità dell'io e del reale. Questa edizione italiana è stata condotta sul testo pubblicato in H. Bergson, Oeuvres, Paris 1959.
La mente e le menti / Daniel C. Dennett ; traduzione di Isabella Blum
Milano : Sansoni, 1997
Abstract: Dennett parte dalla domanda metafisica più importante: cos'è la mente, e chi la possiede? La risposta è affidata a una esposizione dell'evoluzione della vita sulla Terra, ricostruita come una successione di tappe che hanno portato l'uomo a interagire prima con l'ambiente, poi con gli altri, infine con se stesso, creando un linguaggio della mente che è il pensiero. Questa teoria apre la porta a nuove domande: la via del pensiero è aperta anche ad altre specie animali? Il pensiero sintetico dei computer è simile a quello dell'uomo?
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: Che gli esseri umani siano animali, siamo tutti d'accordo. Che siano animali un po' speciali, anche. Quando però cerchiamo di precisare la natura e la misura di tale specificità, emergono le differenze filosofiche. Alcuni arrivano a riconoscere un soggetto separato da quanto vi è di specificamente umano nell'animale uomo: un soggetto che una volta si chiamava anima, e oggi più spesso si chiama mente. Per il filosofo americano gli esseri umani non sono solo capaci di prestazioni cognitive di cui altri animali sono incapaci, ma si muovono entro il cosiddetto spazio delle ragioni.
Milano : Le scienze, 1996
Quaderni Le scienze ; 91
Filosofia della mente / William Bechtel
Bologna : Il mulino, stampa 1999
Sulla materia della mente / Gerald M. Edelman
Milano : Adelphi, copyr. 1993
Introduzione alla filosofia della mente / Alfredo Paternoster
Roma : Laterza, 2002
Mente, corpo, mondo / Hilary Putnam
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: In questo volume Hilary Putnam affronta in forma di lezione alcuni dei nodi classici della riflessione filosofica, non solo di oggi: il rapporto fra percezione e realtà, e quello fra mente e corpo. Innanzitutto il problema del realismo: è possibile la verità obiettiva? Criticando sia l'approccio empirista sia quello idealista, Putnam propone un'alternativa originale, che egli chiama realismo naturale. La seconda parte del libro affronta il problema mente/corpo: anche qui, criticando due opposte visioni sull'interrelazione di mente e corpo, Putnam avanza una visione personale che si rifà a Wittgenstein.
Empirismo e filosofia della mente / Wilfrid Sellars ; introduzione di Richard Rorty
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Pubblicato nel 1956, questo testo permise una metamorfosi della filosofia analitica: ruppe la linea - fondata sulla dottrina del sapere per conoscenza - che univa Russell e Ayer a Locke e Hume. Per Sellars il mito del dato della tradizione dell'oggettivismo scientifico è il risultato di una confusione tra l'acquisizione e la giustificazione delle conoscenze, tra la spiegazione casuale di come veniamo a conoscere una certa cosa e la giustificazione delle credenze che ci siamo formati circa la realtà. Il mito del dato nasce nel momento in cui confondiamo il piano della comunicazione con quello degli eventi mentali, mentre per Sellars le intuizioni, la perspicacia e le conoscenze prelinguistiche sono apprese di fatto attraverso il linguaggio.