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Trovati 611 documenti.
[Ed. speciale illustrata]
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Io & Marley, l'indimenticabile racconto dell'amicizia tra John Grogan e il simpaticissimo cane pasticcione che ha insegnato a lui e alla sua famiglia cosa conta davvero nella vita, è un bestseller internazionale che ha commosso milioni di lettori. Ora viene riproposto in un prezioso volume, arricchito da un messaggio personale dell'autore e illustrato con splendide fotografie inedite che ritraggono il labrador più adorabile del mondo nei suoi momenti più teneri e divertenti. Un libro da conservare per tutti coloro che lo hanno amato e da regalare a chi ancora non lo conosce.
La vagabonda dei mari / Ella Maillart ; traduzione dal francese di Carlo Gazzelli
EDT, 2008
Abstract: Viaggiatrice inarrestabile, sciatrice olimpionica, giornalista elegante e spiritosa; in questo libro Ella Maillart ci appare in una nuova, inaspettata veste: navigatrice appassionata e esperta, prima donna a partecipare alle gare olimpiche di yachting, nel 1924, in rappresentanza della Svizzera. Eccola dunque trasferirsi a Londra per lavorare come insegnante in un istituto femminile, ma dopo pochi mesi sentire l'irrefrenabile bisogno di viaggiare, tanto da farsi assumere prima come cuoca, poi addirittura come secondo su una chiatta del Tamigi trasformata in yacht, il Volunteer. Prime esperienze di lavoro sul mare, poi di nuovo il bisogno di libertà, che la porta a raggiungere l'amica Miette e a imbarcarsi su un agile cutter, l'Atalante. Ancora viaggi, ancora avventura: la pesca al tonno nel Golfo di Guascogna - dove per poco non ci lascia la pelle e l'amatissima barca - poi, a bordo dell'Insoumise, nel 1927, la navigazione verso i Paesi Bassi, e poi di nuovo sul Volunteer. Decisivo l'incontro con il grande navigatore Alain Gerbault, e il sogno di ripetere la sua più famosa impresa: la traversata dell'Atlantico in solitaria. Pubblicato nel 1942 durante un soggiorno in India, "La vagabonda dei mari" è l'ultimo libro scritto da Ella Maillart prima della Seconda guerra mondiale: nelle sue pagine l'ormai famosa e ammirata scrittrice-viaggiatrice ricorda il primo risvegliarsi del desiderio di vagabondaggio.
Un uomo così : ricordando mio padre / Agnese Moro
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Aldo Moro nella poltrona di casa, col cappello floscio, mentre raccoglie i fichi e sbuccia le arance, mentre si fa la barba. Moro che canta filastrocche alla figlia, gioca a scacchi col nipotino, va al cinema con la famiglia a vedere i western. E piange, disperato, alla morte del padre. C'è poca politica in questo breve, lieve, struggente album di famiglia di Agnese Moro: qualche viaggio, gli onnipresenti giornali, le preoccupazioni del partito. Il Moro stratega, l'uomo pubblico contornato dal mito del martirio, è assente da queste pagine, sostituito da una figura di padre di famiglia ben più reale e commovente del ritratto convenzionale.
Angeli a quattro zampe / Allen e Linda Anderson
Geo, 2006
Abstract: La tradizione popolare esalta la lealtà dei cane, disposto ad ogni sacrificio per il bene del suo padrone, e dipinge il gatto come animale solitario ed egoista, che solo per opportunismo rimane legato al proprietario. Questa raccolta di storie in cui i gatti sono protagonisti smentisce il sentire comune e ribalta il diffuso giudizio sul felino più amato. Non solo l'affettuosa presenza del gatto esercita una benefica influenza sull'umore di chi soffre di solitudine e di depressione, e offre conforto e consolazione nei momenti di difficoltà e di smarrimento, ma in queste testimonianze il micio di casa si trasforma di volta in volta in intrepido paladino, in sensibile psicoterapeuta, in tenera mascotte, in amico sempre disponibile e compassionevole, che mai abbandona il suo compagno umano e, come un angelo, gli sta sempre vicino.
Bompiani, 2006
Abstract: "Avevo 12 anni, ho preso la mia bici e sono partita per andare a scuola..." Comincia così, con semplicità sconvolgente, il racconto di Sabine Dardenne, sopravvissuta a ottanta giorni di prigionia nel covo sotterraneo di Marc Dutroux, il "mostro di Marcinelle". Rapita il 28 maggio del 1996, condotta nel soffocante cunicolo della cantina della "casa degli orrori", Sabine ha ancora con sé la cartella di scuola, l'unico, fragile legame con il mondo esterno e la sua infanzia rubata. Ed è nei fogli dei suoi quaderni che Sabine trova la forza per non impazzire, scrivendo lettere disperatamente lucide alla madre e annotando l'incubo delle violenze, delle sevizie, delle minacce subite.
Ho amato Marilyn / Nantas Salvalaggio
Piemme, 2006
Abstract: Un enorme mazzo di rose rosse, acquistate dal miglior fiorista della Fifth Avenue e una semplice presentazione: da un cronista italiano che desidera incontrarla. È così che il giovane giornalista Nantas Salvalaggio riesce a ottenere un'intervista dalla bionda più chiacchierata e amata di Hollywood, Marilyn Monroe. L'intervista, pubblicata il giorno dopo su Epoca, è il primo ritratto della diva ribelle, approdata all'Actor's Studio dopo la fuga dagli odiati studi di Hollywood. Quello con Marilyn Monroe è uno dei tanti incontri che attraversano le pagine di questo libro dove Nantas Salvalaggio ripercorre luoghi e personaggi della sua lunga carriera di giornalista.
E il mare non si riempie mai : memorie 2 / Elie Wiesel ; traduzione di Nicola Jacchia
[Milano] : Bompiani, 1998
Abstract: Diventerò militante. Insegnerò. Condividerò. Testimonierò. Rivelerò e allevierò la solitudine delle vittime. Queste sono le sfide che si lancia Elie Wiesel. I luoghi in cui regnano la guerra, la dittatura, il razzismo e la segregazione determinano la geografia del suo impegno e, di giorno in giorno, la sua storia: ex Unione Sovietica, Medio Oriente, Cambogia, Sudafrica. Conferenze, dichiarazioni, interventi: per lo scrittore dell'angoscia e del dubbio, la parola diventa un'arma. Egli denuncia la liberazione da parte della Francia del terrorista Abou Daoud, la visita del presidente Reagan al cimitero militare tedesco di Bitburg, le ambiguità di Mitterrand, di Walesa e di Simon Wiesenthal. E combatte quegli intellettuali inquisitori che parlano dei 'dividendi di Auschwitz', quei produttori per i quali l'Olocausto è un pretesto per fare spettacolo, quella intellighenzia che semina malintesi fra Israele e la Diaspora. Con il Premio Nobel per la pace arrivano la celebrità, gli onori, le disillusioni. E talvolta la solitudine, nonostante la presenza, nel cuore dei sogni, della famiglia scomparsa, nonostante l'affetto degli studenti di New York, di Boston o di Yale, nonostante la cerchia degli amici e l'Ahavat-Israel', l'amore per Israele. Tutti i fiumi vanno al mare, e il mare non si riempie mai. Eppure, come potrebbe l'adolescente miracolato di Buchenwald rinunciare al suo ruolo di testimone e difensore dei diritti di tutti gli uomini?
Questo gioco di fantasmi / Joe Simpson ; traduzione di Paola Mazzarelli
Torino : Vivalda, copyr. 1994
Abstract: Come si può dare un senso alle proprie drammatiche esperienze? E come darne alle tragedie di tanti, troppi, compagni di scalata? Dopo aver raccontato la sua incredibile caduta in un crepaccio sulle Ande (il suo compagno di cordata tagliò la corda, abbandonandolo al suo destino) nella Morte sospesa , in questo libro, che vuole esserne un ideale seguito, Joe Simpson si ferma, fa un passo indietro e ricomincia dall'inizio. Dalla sua infanzia e adolescenza alle prime scalate sulle falesie di casa; dalle prime esperienze sulle Alpi agli incontri ravvicinati con la morte; dall'ampliamento dei propri orizzonti alle conseguenti spedizioni sulle Ande e in Karakorum. Simpson ripercorre le tappe della propria vita in un'autobiografia che diventa affresco dell'alpinismo inglese degli anni Ottanta e Novanta, fatto di personaggi spesso disadattati, veri e propri outsider, ma capaci, oltre che di sfidare e vincere le vette più impervie della terra, anche di compiere scelte coraggiose, creare amicizie profonde, sfidare tutto e tutti, con l'onestà di chi ha visto la morte in faccia molte volte e molte volte ha dovuto affrontare la perdita di un compagno. Nel raccontare la sua vita, Simpson cerca di dare un senso a tutto ciò, anche se un senso non si può trovare. È possibile solo giocare a questo gioco di fantasmi.
Lacrime di pietra : gli orrori del lager segreto dove si costruiscono le V2 / Carlo Slama
Mursia, 1995
Abstract: Vent'anni, una vita spensierata, un amore che sta cominciando e all'improvviso l'arresto, la deportazione, l'inferno dei Lager. L'orrore di Buchenwald e poi Dora, campo dal dolce nome femminile, adagiato in una piccola valle tra i boschi ai piedi di una montagna. Tutto è pace... in apparenza. Nessuno può immaginare, nemmeno i ricognitori alleati che sorvolano la zona, che in questa pacifica località, nelle viscere della montagna, si nasconda il lager segreto tanto cercato: venti chilometri di gallerie dove si costruiscono le micidiali bombe V1 e V2. Un'opera immane nata dal sangue e dalle lacrime di migliaia e migliaia di deportati, inermi, scalzi, affamati. Ma saranno proprio le lacrime e il sangue di questi infelici ad affrettare la distruzione di questa micidiale fabbrica bellica. Pochissimi riuscirono a sopravvivere. Tra loro un ragazzo di vent'anni che è tornato per raccontare, perché la memoria dell'orrore non vada perduta. Perché questo non accada più.
Filologia dell'anfibio : diario militare / Michele Mari
Bompiani, 1995
Abstract: Come affrontare quell'esperienza, infima più che infernale, che è stato il C.A.R. (Centro Addestramento Reclute)? Come raccontare il microcosmo dell'esercito, in cui si riproducevano gli stessi difetti, gli stessi vizi della nazione italiana nel suo complesso? Mari lo ha fatto con le armi dello scrittore fantastico che si avvicina a una realtà aliena, e con quelle del filologo, che usa analisi e spirito critico per evidenziare tutte le assurdità di un apparato tanto obsoleto e cristallizzato quanto, proprio per questo, paradossalmente affascinante. E, descrivendo in modo classificatorio e maniacale ogni momento di quei mesi, trasforma la dilapidazione e la noia in spettacolo letterario.
Memoria della Resistenza / Mario Spinella ; introduzione di Emilio Tadini
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: La testimonianza di un periodo decisivo per il nostro paese vissuto dall'autore da giovane. Rimpatriato dal fronte russo, è a Brescia alla caduta del regime e, dopo l'8 settembre, entra a Firenze nelle file della Resistenza. Arrestato, riesce ad evadere e a raggiungere in montagna le formazioni partigiane con le quali partecipa ai combattimenti per la liberazione di Firenze. La narrazione è serrata, con riferimenti a personaggi noti e frequenti indugi introspettivi, che danno al libro l'autorità e la credibilità del discorso personale. Scritta nel 1961, a vent'anni di distanza dalla Resistenza, l'opera ha il distacco di un giudizio morale.
Sonzogno, 1999
Abstract: Guarigioni inaspettate (e, qualche volta impossibili), salvataggi miracolosi, visioni, incontri misteriosi che cambiano la nostra vita: è difficile, leggendo questo libro, non credere ai miracoli, non convincersi che la forza del bene può operare ogni giorno nella vita di ciascuno. Dio, è il messaggio dell'autrice, è presente, ci è accanto, ci sostiene, ci aiuta, ci indirizza.
Con gli alpini in guerra sulle Dolomiti / Edgardo Rossaro ; a cura di Luciano Viazzi
Milano : Mursia, copyr. 1999
Abstract: Tra i libri autobiografici dedicati alla partecipazione italiana al Primo conflitto mondiale quello dell'alpino Edgardo Rossaro si distingue non solo per la profonda umanità, ma anche per l'efficace scrittura che ci fa rivivere uomini e luoghi di un tragico periodo della nostra storia. Vercellese di nascita, Rossaro (1882-1972) viene scartato alla leva per insufficienza toracica, ma a trentatré anni si arruola fra i Volontari Cadorini. Il suo è un racconto alpino in senso militare e in senso paesaggistico. Il Peralba, le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Cavallino e il Monte Piana, Cima Undici e la Croda Rossa sono parte integrante di queste pagine, che vedono protagonisti soldati di un esercito destinato in gran parte a sacrificarsi per la nazione. Soldato e pittore, queste sue memorie sono rese ancora più efficaci dall'inserimento di disegni che fece all'epoca e dalla riproduzione di alcuni suoi quadri.
Milano : Club italiano dei lettori, 1980
Abstract: Un'irripetibile educazione sentimentale e politica che ci ricorda di più certe pagine di Hemingway in Festa mobile che le autobiografie di carattere storico di altri testimoni del Novecento.Per Davide Lajolo il titolo più appropriato per questo libro sarebbe stato Germaine. Perché quando ci si incontra a Parigi, un 14 luglio all'inizio degli anni Trenta del Novecento, durante un ballo pubblico nelle strade, l'amore può sembrare una predestinazione, una promessa illimitata. Sono le undici di sera e Giorgio attraversa da solo una piazza. Lo sguardo gli cade su una ragazza seduta vicino alla madre. Si avvicina di slancio e con un inchino cerimonioso chiede il permesso di ballare con lei. Stanno suonando un valzer veloce. Giorgio e Germaine, si chiama così la ragazza, muovono i primi passi insieme. Lei ha mani «fini e asciutte, che rivelano una gran forza interiore». Con una mancia, Giorgio ottiene dall'orchestra altri due tanghi e «in quella calda serata di festa popolare» nasce un legame che durerà tutta la vita. Sembra la scena di un film che René Clair deve ancora girare. È invece l'incipit appassionato di un tempo in cui tutto si mischiava: la lotta antifascista, il coraggio e i rischi, gli ideali di giustizia e libertà e le lettere di Gramsci, le primavere di Parigi e le estati romane, le isole del confino e quelle della clandestinità, gli innamoramenti, il carcere, gli amici, la nascita lontana dei figli e l'incombere minaccioso della guerra. Un'irripetibile educazione sentimentale e politica che ci ricorda di più certe pagine di Hemingway in Festa mobile che le autobiografie di carattere storico di altri testimoni del Novecento. Un'isola è anche l'ultimo libro che Giorgio scriverà. Muore pochi mesi dopo averlo terminato, a distanza di cinquant'anni da quella stagione, e Germaine non gli sopravvive che per poche ore.
Le sorgenti dei sogni / Francesco Alberoni
[Milano] : Rizzoli, 2000
Abstract: L'autore introduce il lettore al risultato di anni di osservazione, studio, riflessione, alla ricerca delle origini dei sogni, dei desideri e delle passioni che, nella società di oggi, danno un significato alle azioni, un senso all'esistenza e indicano la via da seguire nella vita. Il libro propone una narrazione diretta di fatti, personaggi ed episodi che invitano a riconsiderare, all'ingresso del nuovo millennio, sentimenti, valori etici, ideali politici e spirituali e, più in generale, i rapporti con gli altri.
La figlia della tigre / Torey L. Hayden
Milano : RL libri, copyr. 1999
Capocordata : la mia vita di alpinista / Riccardo Cassin ; a cura di Matteo Serafin
Torino : Vivalda, copyr. 2001
Abstract: Uomo rupe lo definisce nella prefazione Fosco Maraini. Un realizzatore audace e pragmatico, capace di passare dove tutti gli altri desistevano. Gli altri erano i migliori alpinisti dell'epoca del sesto grado, come Emilio Comici sulle aeree Dolomiti, o Giusto Gervasutti e Pierre Allain nel duro ambiente del Monte Bianco. Alla fine il più deciso e incrollabile sugli strapiombi dell'ovest di Lavaredo, come in altre situzioni, fu Riccardo Cassin, il fabbro di Lecco venuto dalla boxe, che trasformò le Grigne nel laboratorio dell'alpinismo estremo. Giunto a 90 anni il grande alpinista ripercorre la sua carriera di leggendario capocordata.
Il sangue degli altri : storie di pronto soccorso / Frank Huyler ; traduzione di Federica Oddera
Einaudi, 2001
Abstract: L'universo asettico e convulso del Pronto Soccorso è entrato da qualche anno nell'immaginario collettivo, ma quasi sempre ci è stato presentato con toni esasperati e spettacolarizzanti. Ora un medico di professione prova a raccontarci la realtà per quella che è: nei reparti d'emergenza non ci sono eroi senza macchia, ma solo persone come tutte le altre. Persone meravigliose e disperate. Neurochirurghi che praticano l'occultismo, un traumatologo suicida, assassini da curare, le ferite su un volto da ricucire.
Rouge / Loung Ung ; traduzione dall'inglese di Lucia Coralba
Le Vespe, 2001
Abstract: La cacciata dal paradiso per Loung Ung ha una data: il 17 aprile 1975. Fino ad allora, la sua infanzia, come quella dei sei fratelli, è stata meravigliosa, grazie all'amore della mamma e del papà, un alto ufficiale del governo cambogiano. Loung amava addentrarsi con la famiglia nei coloratissimi mercati di Phnom Penh, dove vivevano, tra profumi di zuppe di noodles e noccioline tostate e chiassosi animali. Ma quel 17 aprile, quando lei ha solo cinque anni, il paradiso va in frantumi. Gli Khmer Rossi di Pol Pot prendono la città. Tutta la Cambogia piomba nell'incubo di un regime brutale. La famiglia Ung è in pericolo, data la posizione del padre, e deve abbandonare la casa, le comodità, la sua stessa identità, per fuggire in campagna e nascondersi di villaggio in villaggio. Infine devono separarsi, con la speranza di ritrovarsi tutti un giorno. I fratelli di Loung vengono imprigionati, invece lei, così piccola, è destinata a un campo di addestramento per giovani soldati. Per lunghi anni dovrà lottare ogni singolo momento per non cedere alla fame, alla fatica e alla disperazione. La violenza la circonda, e i suoi occhi di bambina sono testimoni di cose che nessuno dovrebbe vedere in una vita. Quasi due milioni di cambogiani morirono in quel genocidio. Quando finalmente, con l'arrivo dei vietnamiti, l'incubo finisce, per Loung inizia la lunga ricostruzione di se stessa e della sua famiglia. Con una forza d'animo incredibile per una bambina e gli insegnamenti del padre, riuscirà a ricrearsi una nuova vita, un nuovo e diverso paradiso.
Longanesi, 2001
Abstract: In questo libro, frutto di un lavoro durato due anni, Alain Vircondelet ha raccolto il testamento del pittore recentemente scomparso. Una lezione di vita, l'ultimo insegnamento di un artista per il quale soltanto la tradizione era rivoluzionaria e sempre moderna. In queste pagine, ricapitolazioni di una lunga saggezza, Balthus passa in rassegna un intero secolo d'arte; racconta il raffinato ambiente familiare in cui crebbe, gli incontri e le amicizie che nutrirono la sua esistenza, gli artisti del passato più o meno recente da lui amati, i paesaggi e i luoghi preferiti. Di tutto e di tutti parla con la semplicità che è propria di un rapporto coltivato a lungo.