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Trovati 25 documenti.
Paesaggi e personaggi / Gillo Dorfles ; a cura di Enrico Rotelli ; introduzione di Aldo Colonetti
Bompiani, 2017
Abstract: Un'antologia di appunti e ricordi. I viaggi di Gillo Dorfles raccolti capitolo dopo capitolo come un diario senza ordine di tempo. In questo libro Dorfles racconta la sua storia dalla nascita a Trieste allo sfollamento in Toscana fino alla scelta di Milano come propria città elettiva perché la "più attiva d'Italia". L'autore narra numerosi passaggi storici del Novecento come la fondazione di Brasilia nel 1960 o spaccati di vita quotidiana come la sua visita ad Harlem, quando i neri avevano fontanelle pubbliche diverse dai bianchi. Ogni pagina esprime amore per culture lontane come quella russa e giapponese o visite lampo in piccoli paesi vicini e remoti. Attraverso numerosi racconti inediti che percorrono per intero tutto il Secolo breve, Gillo Dorfles narra le sue frequentazioni e amicizie con uomini come Toscanini e Montale e donne come Leonor Fini.
L'altra città : guida sentimentale di Napoli / Davide Vargas
Pironti, 2018
Abstract: "L'altra città" è un itinerario (scritto e disegnato) di Napoli. Non tutta la città. Ma i pezzi che ti parlano: l'Accademia, il Cimitero delle 366 fosse, il paesaggio, i murales, i miti, la Mostra d'Oltremare, la Sanità, Pompei, l'Orto Botanico, i musei. Metti insieme i luoghi visitati nel viaggio e ti ritrovi lungo le traiettorie di una mappa. Nessun posto ti appartiene per diritto di nascita. Ma, quando lo attraversi, puoi registrare che il sentire ti sta conducendo in un territorio geografico e interiore. E allora, punto dopo punto, ti accorgi che, al di là di ogni previsione, il cammino stesso, le scoperte impreviste, le sensazioni vive sulla pelle stanno generando la tua personalissima città. Puoi dare forma a una trama, ben sapendo che l'unica energia per tracciarne il profilo non può che venire dal sentimento.
L'orso azzurro : breve storia di una fotografia / Lynn Schooler ; traduzione di Federica Oddera
Guanda, 2002
Abstract: Juneau, Alaska: un piccolo centro isolato dal resto del mondo, neppure una strada, solo montagne immense, foreste e ghiacciai che incombono sul piccolo porto, e poi chilometri di costa scoscesa, di isole disabitate, di profonde insenature e di fiordi scavati nel corso dei millenni dalla forza primordiale del ghiaccio e dalla violenza del vento. È questo il luogo inospitale in cui Lynn Schooler ha scelto di vivere, rintanato nella barca con cui svolge il suo mestiere di guida per fotografi alla ricerca di orsi e balene, ed è da Juneau che Lynn ci scrive dell'Alaska, con gli occhi fissi sulla sua fotografia più misteriosa e preziosa, l'immagine sfocata dell'orso azzurro, il plantigrado dei ghiacciai che raramente si ha la fortuna di vedere.
Il mio primo viaggio : il giro del mondo in 80 giorni / Jean Cocteau
Milano : Olivares, copyr. 1994
Abstract: In occasione del centenario di Jules Verne, Jean Cocteau e Marcel Khill vengono ingaggiati da Paris-Soir per ripetere il viaggio degli eroi di Verne, appurando che, incredibilmente, le difficoltà incontrate nell'800 da Phileas Fogg e Passepartout sono rimaste le stesse.
A Londra con mia figlia (e Harry Styles) / Piersandro Pallavicini
EDT, 2017
Abstract: C'è un padre garbato e sornione il cui cuore batte per il progressive rock anni '70: è atterrato a Luton in cerca di vecchi vinili e ricordi di gioventù. C'è una figlia adolescente, dolce ma pungente, salita a Primrose Hill nella speranza di incontrare il suo idolo: Harry Styles, il più cool degli One Direction. Sono venuti per il rock. Sono venuti per il pop. Sono venuti per stare assieme. Di fronte a un full english breakfast.
Volevo toccare le stelle / Mike Horn ; traduzione di Barbara Ponti
Corbaccio, 2016
Abstract: Mike Horn ama l’avventura no limits in tutte le sue forme: è sceso lungo il Rio delle Amazzoni, ha seguito l’Equatore per 40.000 chilometri in mountain bike, a piedi e in trimarano, ha compiuto il giro del Polo Nord durante la lunga notte artica; ha camminato sui ghiacci, nei deserti, nella giungla, ha disceso le rapide di fiumi impetuosi, fino alla sfida della vita: il concatenamento di quattro Ottomila nello stile alpino più puro, senza ossigeno e senza corde fisse. In questo libro Horn svela le motivazioni più profonde, le fonti di ispirazione (suo padre e la sua compagna), che l’hanno incoraggiato a rafforzare la propria resilienza per riuscire a compiere imprese incredibili e a raggiungere i suoi sogni.
Deviazioni : storie e luoghi del mondo / Ulrike Raiser
Alpine studio, 2020
Abstract: Ulrike ci regala un viaggio attraverso luoghi "fuori rotta", fuori, cioè, dalle affollate mete turistiche. Si tratta di luoghi in cui spesso ci s'imbatte per caso, ma che regalano storie e incontri emozionanti. In questo libro sono riuniti scorci e racconti che arrivano dai 5 continenti, selezionati dai 10 anni di viaggio dell'autrice. Fanno emergere con forza quanto la realtà spesso sia diversa da ciò che sembra e come la storia, quella vera, non sia sempre identica a quella che si legge sui libri. Una cosa, però, secondo Ulrike è sempre la stessa e uguale in tutto il mondo: la voglia e la necessità di muoversi. Per ricordarci però che il viaggio per alcuni è una scelta e per altri una necessità, si volta indietro e pone lo sguardo su due celeberrimi miti, spaventoso specchio della nostra attualità. Ulisse viaggia per piacere e viene proclamato eroe della curiosità dallo stesso Dante; Enea, invece, viaggia per disperazione, perché non ha alternative: avendo perso tutto, prende suo figlio piccolo e si mette in mare, pieno di paure. L'autrice sprona noi viaggiatori occidentali a considerare la nostra privilegiata posizione da "Ulisse" e invita, senza giudizio, a riconoscere che spesso i viaggiatori hanno percorsi e modalità differenti, ma sono uniti da un unico e grande desiderio: sentire pulsare la vita ogni singolo giorno.
Piemme, 2021
Abstract: La conoscevamo tutti come Fraintesa, come la creatrice dell’hashtag #3cosebelle, come l’autrice del popolarissimo video «Patate fritte, pasticciotti, volersi bene». Francesca Barbieri, influencer da prima ancora che venisse coniato questo termine, è stata una delle prime travel blogger italiane di professione: passava la vita viaggiando in posti meravigliosi, dall’Australia all’Africa, dall’Asia alle Americhe, toccando gran parte dell’Europa, facendo della sua passione un lavoro. Fino al 2018, quando un tumore al seno cambiò per sempre la sua vita. Non ne parlò sui social, ma celò la rabbia e il dolore fino all’epilogo positivo, nel maggio del 2019: Francesca aveva vinto la battaglia contro il tumore, e da allora iniziò a raccontare pubblicamente la sua malattia. Decise di festeggiare la guarigione con un viaggio intorno al mondo, e di iniziare a scrivere pezzi di questo libro per trasmettere la sua esperienza. Ma, a metà strada, il ripresentarsi della malattia la costrinse a tornare indietro. E, invece di lasciarsi trascinare nella spirale del dolore, Francesca reagì a modo suo: motivandosi, cercando di alzarsi sempre con il sorriso, di affrontare ogni avversità con la forza che la contraddistingueva. E continuando a scrivere parti di questo volume per mandare un messaggio, che continuò a diffondere fino al giorno della sua scomparsa: godetevi ogni giorno come se fosse il primo.
EDT, 2021
Abstract: Nel giugno del 1939 due giovani donne abbandonano l'Europa sull'orlo della guerra e le amate montagne svizzere per partire verso Oriente a bordo di una Ford V8 nuova fiammante. Il loro itinerario si dipana lungo l'Italia, la Iugoslavia, la Bulgaria, la Turchia, l'Iran e l'Afghanistan attraverso città sante, montagne e deserti grandiosi, popoli e paesi ricchi d'incanto e di storia millenaria: toccano Istanbul, Trebisonda, Teheran, Herat, Kabul e molte altre città leggendarie. Ma accanto a quello geografico le due donne seguono anche un secondo percorso, avventurandosi nel segreto della propria anima alla ricerca di nuove consapevolezze e nuovi equilibri. Un cammino parallelo segnato dal contrasto fra le due personalità: accanto all'autrice, prototipo di donna forte e libera, viaggia infatti, sotto lo pseudonimo di Christina, una creatura eterea e fragile, Annemarie Schwarzenbach. Anche lei scrittrice, grande amica della famiglia Mann, moglie di un diplomatico ma insofferente alla vita di rappresentanza, hippy ante litteram, morfinomane, attratta più dalle donne che dagli uomini, Christina percorre con la sua compagna la strada più difficile: quella che potrebbe distoglierla dall'autodistruttività delle proprie scelte esistenziali, dalla propria, interiore, "via crudele".
Attraverso spazi aperti / Barry Lopez ; prefazione di Robert L. Hass ; traduzione di Sara Reggiani
Black coffee, 2021
Abstract: In questi quattordici saggi Barry Lopez indaga il rapporto tra l'individuo e il paesaggio, riflettendo non solo sull'impatto ambientale della presenza umana ma anche sugli effetti intimi della comunione con gli spazi aperti. Esplorando l'Ovest americano del Colorado e dell'Arizona, così come i grandi territori a nord, in Alaska, l'autore osserva le migrazioni delle oche canadesi ed è testimone della morte di un gruppo di balene spiaggiatesi sulle coste; si sposta in canoa acquistando una nuova prospettiva sui canyon; rivive la storia del popolo anasazi percorrendone le tracce rimaste sul territorio. Con una narrazione che racchiude in sé dolore e compromesso, ma anche profonda pace, Lopez si chiede, e ci racconta, qual è il posto dell'uomo nella natura.
Isole : cartografia di un sogno / Gavin Francis ; traduzione dall'inglese di Anna Lovisolo
EDT, 2021
Abstract: Attingendo ai ricordi dei viaggi che in trent'anni lo hanno portato dalle isole Faroe all'Egeo, dalle Galapagos alle Andamane, e mescolandoli alla psicologia, alla filosofia e ai grandi viaggi della letteratura e della storia, Gavin Francis si mette sulle tracce del mistero della passione umana per la terra oltre la terraferma: nessuna ambizione di risolverlo, quanto piuttosto di celebrarne ancora una volta il fascino senza tempo. L’«isolofilo» Gavin Francis, come quasi tutti i grandi viaggiatori, è partito da bambino alla scoperta del mondo sugli atlanti sfogliati in biblioteca, affascinato dai tratti, dai colori, dai nomi esotici di città e paesi lontani. La carta geografica è uno strumento un po’ magico, non si limita a dare conto di un luogo, ma lo influenza, ne cerca l’essenza, esercita un potere. Circoscrive un perimetro, racconta alcuni aspetti della superficie che vi è contenuta, ma il resto è nell’immaginazione di chi guarda, che si tratti di una vecchia mappa o di una dettagliatissima carta moderna, per tracciare la quale la presenza fisica del cartografo sul posto non è nemmeno più indispensabile. Francis ha poi avuto modo di vedere molti dei posti che lo avevano incuriosito da bambino e ha trovato conferma del proprio amore per le isole, luoghi in cui ci si può rifugiare dalle esasperazioni della civiltà, dimensioni in cui la natura può mostrarsi qual è e svelare i propri segreti: è alle Isole Galápagos che Darwin raccolse gli elementi per rivoluzionare la storia della specie umana, negli anni in cui il suo contemporaneo Karl Marx descriveva il mondo globalizzato in cui un secolo e mezzo dopo ci saremmo trovati a vivere. Viviamo in un momento storico in cui il mondo non ha più angoli che l’uomo non abbia visto e riprodotto sulle carte geografiche – una condizione del tutto nuova: ancora meno di cento anni fa c’era un continente intero, l’Antartide, pressoché inesplorato, e il Polo Sud non era stato ancora raggiunto. Le distanze si contraggono e la tecnologia rende le connessioni possibili praticamente sempre e ovunque, e per questo quasi obbligatorie. È inevitabile dunque domandarsi quanto spazio esista ancora per l’isolamento, e come esso sia praticabile e compatibile con una vita considerata “normale”. La relazione, conflittuale e dialettica, tra isolamento e connessione è uno dei temi centrali di Isole. Cartografia di un sogno. Le origini etimologiche del termine island richiamano tutte quante la presenza dell’acqua o di un luogo circondato dall’acqua; la parola connection, affermatasi all’epoca delle grandi esplorazioni geografiche, significa letteralmente “legare insieme”. Due concetti opposti ma speculari, che traggono senso uno dall’altro. Su Gavin Francis, medico di professione, l’isolamento ha effetti benefici e terapeutici, ma non abbastanza da spingerlo a negare l’importanza delle connessioni. Si tratta dunque di cercare di combinare i due elementi, di conciliare i due poli. Francis, come racconta nel libro, ci prova da anni, sia attraverso i viaggi e i soggiorni insulari in tutto il mondo, sia con l’aiuto degli scrittori che ama: i libri, infatti, sono per lui «come isole portatili perché ci garantiscono una sorta di isolamento dal mondo circostante, offrono un riparo dalle necessità contingenti e spazio per la contemplazione». La letteratura, del resto, coltiva da sempre una vera ossessione per le isole e l’isolamento. Le pagine di Isole sono fittissime di riferimenti letterari, da Odisseo che si spinge oltre le Colonne d’Ercole a Marco Aurelio che riflette sulle relazioni tra tutti gli elementi dell’universo, da Rousseau felice della sua vita semplice sull’Isola di San Pietro a Montaigne per cui la città e le sue connessioni hanno il grande merito di «sfregare e limare il nostro cervello» con le idee degli altri. Non si tratta di abbracciare uno dei due partiti e di abbandonare l’altro. Ciascuno ha molte cose importanti da offrire, come ricorda Francis: «Da un lato c’era l’immersione nella pratica medica con la sua intensità, l’impegno sociale, il suo posto a bordo ring rispetto all’animazione e allo splendore dell’umanità, dall’altro i periodi trascorsi sulle isole e il viaggio al Polo con la distanza e la prospettiva che garantivano, l’opportunità di sentirsi parte di un mondo in qualche modo svuotato dell’umano, colmo di silenzio e di spazio da dedicare alla contemplazione». È stato molto più saggio di Alexander Selkirk, che nel 1704 venne abbandonato su un’isola del Pacifico, vi trascorse quattro anni e quando si riaffacciò alla civiltà abbandonò una moglie e poi un’altra perché si rese conto di essere innamorato del mare. Insieme alla propria famiglia, Francis ha qualche volta l’impressione «di non essermi avvicinato alla soluzione del dilemma: tira e molla, città e isola, il fiume impetuoso della vita in ambulatorio, la sua serenità durante l’isolamento. Ma c’è tempo». La ricerca non finisce mai.
BeccoGiallo, 2017
Abstract: Un diario di viaggio in presa diretta per cominciare a conoscere una cultura straordinaria. Un reportage sui Beduini del Sinai, sulla saggezza di un popolo antico, sul valore del tempo che passa, sulla felicità. Abitante del deserto da più di mille anni, ospitale e silenzioso, testimone di una saggezza millenaria che abbraccia il Mar Rosso e il Monastero di Santa Caterina sul Monte di Mosè (uno dei luoghi sacri più antichi al mondo), il popolo dei Bedu – come si definiscono i Beduini del Sinai – è custode di una cultura affascinante ancora poco diffusa in Occidente. Questo reportage, che è prima ancora un diario di viaggio in presa diretta, è uno strumento utile per cominciare a conoscerla. “Il Sinai è il posto perfetto per chiunque abbia smarrito la strada. Il mio invito è semplicemente di andare a visitarlo: non ne rimarrete delusi.”
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Per uno spuntino goloso meglio un tuna melt di San Francisco o un’assiette de fromages francese? E per illuminare una giornata grigia è più efficace la bagna càuda piemontese o un Currywurst berlinese? Un professore “poco ordinario” di letteratura russa propone racconti di viaggi che lo hanno portato in molte metropoli, senza mai rinunciare a mercati e fornelli. Un itinerario cultural-gastronomico tra città – Torino, Londra, New York, Berlino, San Francisco, Parigi, Istanbul – che si sono trasformate nel corso degli anni. Sguardi metropolitani su personaggi stravaganti, aneddoti di quotidianità vissuta, reminiscenze dal sapore nostalgico-ironico condite da ricette di piatti e bevande assaporati lungo cinque decenni. Era più struggente il profumo di cannella tra le nebbie di San Francisco o quello della polvere di carbone nel cielo sopra Berlino ancora divisa dal muro? E, alla fine di una giornata parigina, brindare con un kir classico o royal? Chi è di sinistra gli preferirà un communard; chi tendesse a destra alzerà il calice con un cardinal. In ogni caso, salute!
Rai Libri, 2021
Abstract: Quella dei Windsor è di certo una tra le famiglie regnanti che nel corso degli anni ha fatto parlare di sé. Da quando Edoardo VIII rinunciò al regno per sposare la bella americana Wallis Simpson, fino ad arrivare ai nostri giorni e a tutti i pettegolezzi che girano intorno al principe Harry e a sua moglie Meghan Markle. Ilaria Grillini, giornalista esperta in materia di teste coronate di tutta Europa, in questo libro ricostruisce il privilegiato rapporto che tutti gli esponenti del casato reale inglese hanno intrattenuto con l'Italia, grazie anche alle testimonianze delle persone - nobili, politici e rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e gente comune - che hanno avuto il piacere di incontrarli. Non solo Elisabetta II e il principe Filippo, ma anche Giorgio V, la Regina Madre, Carlo e Diana, e più recentemente il giovane Harry con relativa consorte, sono spesso venuti nel nostro Paese, e lo hanno visitato dal Piemonte alla Sicilia, passando per Roma e Firenze. A partire dunque dai cinque viaggi ufficiali "e mezzo" della Regina Elisabetta, l'autrice ci racconta tanti curiosi aneddoti sui Reali inglesi - dalle gaffe meno conosciute del Principe Filippo alle occhiatacce della Regina alla servitù che non sa rispettare alcuni dettagli del protocollo a tavola, dal mood assente e malinconico di Diana nel suo viaggio in Italia con Carlo al buon gusto in fatto di vini del Principe di Galles - in un capitolo inedito sulla storia della Casa Reale inglese, che da sempre fa discutere e sognare tutti coloro che ne seguono le vicissitudini.
Dàlvi : sei anni nell'Artico / Laura Galloway ; traduzione di Marta Ferreri e Simona Testa
Piemme, 2022
Abstract: Dálvi in lingua sami settentrionale significa "inverno". Quando Laura Galloway decide di fare il test del dna e scopre che una parte è di etnia sami si convince a intraprendere un viaggio nella parte estrema della Scandinavia, dove la tundra e le pianure estese ospitano uomini e donne schivi e coriacei, animali resistenti e paesaggi meravigliosi. Rimane da subito attratta dal cambio di vita. Qui conosce l'uomo, un allevatore di renne, che per alcuni mesi sarà il suo fidanzato. Una volta finita la relazione, invece di tornare alla sua vecchia vita newyorchese, decide di restare. Si trasferisce in una piccola cittadina della tundra norvegese e comincia a entrare nella vita e nei costumi delle persone del luogo. Impara la lingua e le antiche regole di questa remota comunità. Nella solitudine, immersa nella neve e nel cuore selvaggio della natura incontaminata, ricompone i nervi scoperti della sua esistenza, la morte di sua madre quando era ancora piccola, il rapporto con la madre adottiva e tutte le riflessioni sul nostro mondo tecnologico, iperconnesso e ipergentrificato trovano delle risposte sorprendenti. Dálvi è un memoir commovente e pieno di curiosità su una delle popolazioni meno conosciute al mondo. Per chi ha sempre sognato di vivere o visitare l'estremo nord questo libro sarà una rivelazione.
L'onda del porto : un sogno fatto in Asia / Emanuele Trevi ; postfazione di Pietro Citati
Pozza, 2022
Abstract: Sembra che in ogni opera di Emanuele Trevi ci sia la consapevolezza del confine. L’idea di un’altra terra dove sia possibile non soltanto ignorare i generi ma forgiarli a proprio modo, fonderli, renderli un’altra cosa, senza mai tradirli: tenendo assieme una scrittura narrativa, un resoconto autobiografico, l’idea del romanzo, il diario, il ragionamento filosofico, senza che nulla venga sacrificato. Sembra che in Trevi il racconto privato finisca per riguardare tutti noi come lo avessimo sempre saputo. Accade anche con l’Asia de L’onda del porto: la storia di un viaggio, intrapreso d’istinto l’anno dopo la catastrofe dello tsunami del 2004. Partito per l'india del sud senza ragioni o necessità evidenti, a pochi giorni da una immane catastrofe naturale, un uomo capitò per caso in un posto chiamato Mullur. Mentre i giorni passavano, quella che doveva essere la prima tappa del suo viaggio iniziò a trattenerlo, come se fosse dotata di una volontà propria, e di un progetto nei suoi confronti. Ma un viaggio che si ferma alla prima tappa è ancora un viaggio? E se non lo è, c'era forse un altro nome più adatto? Un uomo parte per vedere quel che resta di un disastro. Ma senza neppure rendersene conto alla prima tappa rinuncia e si ferma. Quel luogo, che doveva essere soltanto una linea di passaggio, la prima di tante, il preludio a una storia da raccontare su una delle catastrofi più grandi degli ultimi vent’anni, diventa altro. Cosa d’altro? È un restare, un essere trattenuti da qualcosa che non prendendo alcuna forma nitida assume sempre più importanza. Il libro è un viaggio nel viaggio. È l’India, il rapporto con i bambini, la concretezza di quel mondo, la sua semplicità, e al tempo stesso è già la consapevolezza che per Emanuele Trevi scrivere e raccontare sono una magia misteriosa, elegantissima, beffarda e sfuggente, una sfida alla verità delle cose. Ci invita ad approdare su una terra mentendoci, promettendo di andare altrove, fingendo che sia soltanto una stazione di posta. E invece ci ritroviamo in un universo che contiene come sempre l’autentica consistenza del mondo letterario e poetico, ma anche personale e umano, di Emanuele Trevi. E ogni volta finisce per stupirci, attraverso una voce che non ha eguali nella letteratura italiana di questi ultimi vent’anni. Il cerchio perfetto che unisce vita e scrittura.
Una vita in viaggio / Riccardo Prati
Alpine studio, 2021
Abstract: Da bambino Riccardo Prati aveva un mappamondo accanto al letto e ogni sera prima di addormentarsi lo faceva ruotare, lo fermava con un dito e scopriva un lembo di terra sempre nuovo su cui fantasticare: la Patagonia, l'Africa australe, le Indie, il deserto del Sahara, il Sol Levante, le isole del Pacifico. Ora Riccardo è un uomo e i suoi sogni sono diventati realtà. Quelle terre misteriose le ha visitate per davvero, e una dopo l'altra ha percorso le strade di oltre 120 paesi. A piedi, in moto, in barca, con mezzi locali, da solo, con la fidanzata del momento, con gli amici o come coordinatore di viaggi avventurosi: ogni occasione è buona per partire. Non sa dire se viaggiare sia effettivamente il suo lavoro, ma quel che è certo è che in un mondo in cui fin troppo spesso siamo definiti dal lavoro che facciamo, Riccardo si sente libero di essere come desidera. Così, in questo libro racconta degli incredibili paesaggi della Dancalia, dei colori e della magia dell'India, degli overland motociclistici attraverso l'Africa e le Americhe, dei trekking nei cinque continenti. E poi lo Yemen, l'Everest, la Sierra Leone, la Grecia, l'Etiopia. L'entusiasmo e la passione di chi ha fatto del viaggio la sua vita agganciano il lettore alla pagina, e tra aneddoti e incontri, luoghi inesplorati e altri fin troppo turistici, esperienze positive come i viaggi umanitari e più negative come la malaria, "Una vita in viaggio" ci accompagna alla scoperta di ogni parte del mondo.
Sguardo a oriente / Dacia Maraini ; a cura di Michelangelo La Luna
Marlin, 2022
Abstract: "Sguardo a Oriente" è una raccolta di reportage, ricordi e racconti di Dacia Maraini su Afghanistan, Cina, Corea, Giappone, India, Iran, Palestina, Pakistan, Siria, Tibet, Turchia, Vietnam, Yemen... Sono testi in cui si sente il ritmo narrativo della grande scrittrice che, come la nonna Yoï, il padre Fosco e la madre Topazia, ama viaggiare e raccontare le vicende e i personaggi di posti lontani. Paesi come il "Caro Giappone" di cui ricorda il periodo di internamento a Nagoya dal 1943 al 1945, le vittime della bomba atomica, i morti per il "superlavoro", l'emancipazione femminile e il fascino del teatro N?. Il libro parla anche di alcune nazioni che l'autrice ha visitato con Maria Callas, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini: dalla Cina, pronta a fare "l'ultima pedalata verso il capitalismo", allo Yemen, afflitto dalla guerra e dalle carestie, e all'India, dove sono in crescita episodi di stupro e di femminicidio. Un'attenzione particolare è riservata a problematiche attuali come la guerra civile in Siria e la coraggiosa protesta delle donne afghane contro le restrizioni imposte dal regime talebano.
L'orizzonte, ogni giorno, un po' più in là / Claudio Pelizzeni
Sperling & Kupfer, 2018 (stampa 2019)
Abstract: Questa è la storia di un ragazzo che, a poco più di trent'anni, ha già raggiunto traguardi che sfuggono a tanti suoi coetanei: una laurea in un'università importante, un impiego di responsabilità, uno stipendio fisso che gli consente di vivere da solo e di circondarsi del più desiderabile superfluo. Un ragazzo che, nonostante questo, non ha paura di guardarsi dentro e farsi la domanda più importante: sono davvero felice? Di fronte ad aspettative che non sente come sue, a tragitti sempre identici che non aprono nuove prospettive, a una routine che stritola tempo, energia e passione, non può che rispondersi di no. Finché un giorno, davanti a un tramonto, la consapevolezza si accende in lui: i sogni non possono aspettare. E, con quella luce, il coraggio di dare un taglio netto a tutto per inseguire la sua più grande passione: viaggiare. Viaggiare per allargare gli orizzonti di quel mondo che si sta facendo sempre più stretto e soffocante intorno a lui. Viaggiare per sfidare i limiti del corpo e le barriere della mente. Viaggiare con lentezza, senza aerei, per toccare con mano i confini, per «il gusto stesso del viaggio, degli imprevisti, delle scoperte e delle sorprese, delle correnti dell'universo a cui abbandonarsi.» Questa è la storia di un sogno diventato realtà, di un'avventura che ha portato a una nuova vita. Un viaggio lungo mille giorni, attraverso cinque continenti e quarantaquattro Paesi. Ma anche un viaggio dentro di sé, a stretto contatto con le proprie paure, debolezze, risorse inaspettate. In dialogo profondo con quella voce intima e nascosta che, quando accettiamo di ascoltarla, sa sempre indicarci la direzione.
Ibis, 2013
Abstract: Vivienne de Watteville fece il suo primo viaggio in Africa a ventitré anni, insieme al padre, un naturalista svizzero, che procurava animali selvatici per il Museo di Scienze Naturali di Berna. Durante una battuta di caccia, nelle vicinanze del lago Edoardo, in Congo, il padre venne ferito a morte da un leone e la giovane Watteville non potè che assistere impotente alla sua agonia. Nonostante il tragico epilogo di questo primo viaggio africano, dopo pochi anni, decide di tornare in Kenya, in una sorta di viaggio-pellegrinaggio alla ricerca di un nuovo legame con queste terre che aveva lasciato in così tragiche circostanze. Questa volta non ci sono animali da uccidere o battute di caccia: porta con sé poche cose, un cagnolino, una tenda, una macchina fotografica, dei libri e molto tè. In questo viaggio, mostra una singolare capacità nel gestire la propria situazione e testimonia nel modo più eloquente la sua fede incrollabile nella capacità dell'uomo di vivere in pace con la natura. Così l'incanto dell'Africa si mescola alla visione della vita sviluppata dall'autrice