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Trovati 46 documenti.
Erickson, 2024
Abstract: Le diagnosi e gli interventi precoci rivolti a bambini con difficoltà o atipie dello sviluppo devono tener conto degli aspetti multimodali della comunicazione e del linguaggio. Quanto le evidenze scientifiche più recenti su questi temi sono tenute in considerazione in ambito clinico? È giunta l’ora di abbandonare molte idee radicate o date per scontate e di ripensare la comunicazione e il linguaggio nel loro profondo intreccio con lo sviluppo motorio, cognitivo e con l’ambiente. Questo libro propone una rassegna degli studi condotti sulla continuità fra azioni, gesti e linguaggio in situazioni tipiche e atipiche, e offre spunti di riflessione per nuove ricerche e per la pratica clinica.
Le parole contro la barbarie : insegnare ai nostri bambini a vivere insieme / Alain Bentolila
Milano : V&P, copyr. 2007
Abstract: Imparare a parlare, e poi a leggere e scrivere: è l'avventura affascinante e impegnativa che ogni bambino intraprende ripercorrendo, in pochi anni, la strada che i primi uomini hanno impiegato un'infinità di tempo a tracciare. E in questa ricerca, nella quale egli costruisce la sua lingua e non riproduce semplicemente quella altrui, ha bisogno di essere accompagnato da mediatori la sua famiglia dapprima, poi la scuola - a un tempo benevoli ed esigenti, in grado di illuminare il suo cammino, di indicargli le strade senza uscita, ma anche di incitarlo a non accontentarsi dei limiti confortevoli della 'prossimità'. Perché, è la tesi sostenuta in questo libro, la lingua non è fatta per parlare con un altro me stesso, con chi la pensa come me, vive dove vivo io, crede nel mio stesso dio. Utilizzando un efficace paradosso, Alain Bentolila afferma che la lingua non è fatta per parlare a coloro che amiamo, ma per parlare a coloro che non amiamo, per dire loro cose che risulteranno forse spiacevoli, ma che ci permetteranno di riconoscerei e rispettarci. Non si ha bisogno di parole con chi ci è più vicino. Le parole diventano invece necessarie quando si ha di fronte l'altro nella sua alterità, nella sua intelligenza così simile ma così diversa dalla nostra, quando la 'comunione' deve cedere il passo alla 'comunicazione'.
L'acquisizione del linguaggio : un'introduzione / Maria Teresa Guasti
Milano : R. Cortina, 2007
Abstract: Perché per i bambini è così facile imparare a parlare? In che modo un bilingue differisce da un monolingue? E cosa significa esattamente padroneggiare una lingua? Secondo la prospettiva adottata in questo libro, acquisire il linguaggio è qualcosa che accade in maniera naturale nei primi anni di vita perché gli esseri umani sono predisposti per questo. Tuttavia, così come la pianta cresce se la si nutre, anche il linguaggio cresce se lo si nutre con le specifiche lingue parlate nel mondo.
Torino : Codice, copyr. 2007
Abstract: La prima parola pronunciata da un bambino è un evento unico e indimenticabile per qualsiasi genitore. Ma cosa si nasconde dietro questo processo, per lo più inconscio? Numerosi studi hanno dimostrato che i neonati di appena qualche giorno sono in grado di distinguere e riconoscere i suoni della lingua materna. Ma come fanno? Il libro introduce il lettore nei complessi meccanismi che regolano l'apprendimento linguistico. Yang si inserisce a pieno titolo nella scuola di pensiero inaugurata da Noam Chomsky, il famoso linguista americano che negli anni Sessanta ha formulato la teoria della grammatica universale: tutte le lingue del mondo, per quanto diverse tra loro, rispondono a una serie di regole e principi universali, una sorta di struttura profonda di cui ogni essere umano ha una conoscenza innata e intuitiva. Yang spinge questa tesi un passo più in là: i bambini nascono con la potenziale capacità di parlare qualsiasi lingua, e con il tempo selezionano inconsciamente la grammatica dell'ambiente linguistico in cui crescono abbandonando le altre.
Il linguaggio segreto dei bambini / Lawrence E. Shapiro
3. ed
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Tutti i manuali di pedagogia sottolineano l'importanza di una comunicazione aperta con i figli. Pochissimi libri però spiegano che il dialogo verbale è soltanto una piccola parte della comunicazione che si può avere con loro. Esiste infatti un linguaggio segreto che non solo può rivelare che cosa pensa davvero un bambino, ma anche quali siano i suoi timori e conflitti più profondi, nonché i suoi desideri e bisogni nascosti. Questo libro, ricco di esempi, test e giochi, vuole essere una guida alla scoperta dei pensieri e delle emozioni dei bambini e permetterà di costruire con loro un rapporto sano e positivo, insegnando a cogliere il significato dei diversi modi di piangere di un neonato, a interpretare i pensieri non espressi, i disegni, i gesti del bambino, per accrescerne autostima e intelligenza.
3. ed
Torino : Einaudi, stampa 1980
Giunti-Barbera, 1982
Psychologica ;
Le prime parole : diario di una bambina / Maurizio Lichtner
Roma : Meltemi, copyr. 1999
Abstract: Lo sviluppo del linguaggio nella prima infanzia viene qui seguito e studiato attraverso la stesura di un diario, nel quale l'autore annota, giorno dopo giorno, le prime parole, poi le frasi e infine i discorsi della figlia, nei primi tre anni di vita. Lo sviluppo del linguaggio viene ricostruito nel contesto naturale della vita del bambino, attraverso le relazioni affettive e lo studio dell'ambiente socio-culturale nel quale è inserito. Questo libro non isola le produzioni linguistiche dalle situazioni nelle quali nascono, ma le contestualizza, rendendole più comprensibili nelle sue logiche di sviluppo. Un utile strumento, dunque, per i genitori e per gli specialisti del linguaggio.
DeAgostini, 2023
Abstract: "Mio figlio non parla", "La mia quando vuole qualcosa urla o piange", "Mio figlio comunica solo con i gesti", "Dice meno di dieci parole, mi devo preoccupare?". I primi anni di vita sono meravigliosi e stimolanti. In questi anni i bambini imparano a respirare, piangere, prestare attenzione, ascoltare, vedere, gattonare, camminare... in questi anni i bambini imparano a comunicare e parlare. Ma in alcuni casi sono anche fonte di stress per i genitori, che tendono ad allarmarsi se i progressi dei propri figli non sono esattamente uguali a quelli dei coetanei, o a temere di non fare abbastanza per stimolarli. E, quando si accorgono che effettivamente il loro bimbo sta incontrando degli ostacoli nello sviluppo del linguaggio, ecco che subentra l'ansia. In "Giocando s'imparla" la giovane e appassionata logopedista Dana Dell'Ariccia ripercorre le prime tappe dell'apprendimento linguistico dei bambini: da quando imparano a utilizzare lo sguardo per comunicare alle lallazioni, dalle prime parole ai primi racconti. Passo dopo passo, mostra ai genitori di bambini che stanno imparando a parlare le strategie e i giochi per sostenere questo sorprendente percorso, trasformando ogni sfida in un gioco entusiasmante. Unendo utili consigli pratici a spiegazioni precise e puntuali, non fa mancare idee e spunti per giochi che possano divertire grandi e piccini: l'importante è seguire le inclinazioni dei propri figli, avere pazienza e non lasciarsi dominare dall'ansia. Perché, secondo Dana, il modo migliore per imparare e diventare grandi è proprio divertirsi e giocare insieme
Il Leone verde, 2019
Abstract: L’apprendimento del linguaggio avviene nei primissimi anni di vita del bambino, grazie all’utilizzo di competenze innate che necessitano di essere esercitate quotidianamente. Per favorire questo ricco processo di sviluppo, è importante predisporre un ambiente che consenta esperienze di qualità, ma è altresì essenziale che l’adulto instauri una relazione di comprensione e rispetto con il bambino: imparare a parlare, infatti, non equivale solo ad apprendere parole nuove o a costruire frasi, ma significa porsi in relazione con l’altro, donando una parte di sé. È consigliabile, dunque, offrire al bambino non solo un linguaggio chiaro e corretto, ma anche la propria attenta presenza, sapendo regalargli momenti di ascolto, senza scordarsi che anche il silenzio rappresenta un prezioso tempo di raccoglimento e di costruzione personale. L’autrice affronta questi temi con chiarezza e semplicità, accogliendo il pensiero di Maria Montessori così come di altri autori e suggerendo idee pratiche da sperimentare in famiglia.
Erickson, 2021
Abstract: Le difficoltà di linguaggio è uno strumento operativo di immediato utilizzo, applicabile a un ampio target e ricco di suggerimenti e rinvii ad altri materiali pronti per l'utilizzo nell'intervento logopedico con bambini e ragazzi; raccoglie le conoscenze maturate dal Centro Ripamonti in anni di pratica logopedica e descrive diversi strumenti, selezionati tra quelli più efficaci nella pratica clinica, facili da mettere in pratica e generalizzare a diversi contesti e soggetti. Le attività proposte hanno l'obiettivo di migliorare le competenze e le abilità linguistiche sia a livello orale che scritto, coinvolgendo i bambini e i ragazzi in proposte che sviluppano creatività, ragionamento logico e reversibilità del pensiero. Destinato a logopedisti e neuropsicomotricisti, il volume vuole raggiungere e sensibilizzare anche il mondo della scuola, perché possa acquisire i mezzi per segnalare nei tempi opportuni criticità nell'acquisizione delle prime competenze comunicative.
Parla con me : come stimolare il linguaggio dei bambini nei loro primi quattro anni / Deborah Auteri
Mondadori, 2021
Abstract: Quando nasce un bambino, ogni giorno è una scoperta. Figuriamoci quando inizia a parlare! I primi versetti, le prime lallazioni, le prime parole... Ogni tappa dello sviluppo del linguaggio è carica di sorprese e meraviglie, ma anche di ansie e preoccupazioni, talvolta immotivate. Comunicando, i bambini imparano a conoscere il mondo. Stimolare questa competenza è quindi uno dei regali più preziosi che possiamo fare ai nostri piccoli. Per questo la logopedista Deborah Auteri ha scritto questo pratico vademecum per accompagnare i bambini lungo lo straordinario viaggio all'interno della comunicazione e della parola. Un volume per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul linguaggio dei bambini e apprendere strumenti pratici, semplici e divertenti da applicare nella vita di tutti i giorni per stimolarli. L'autrice attinge inoltre alla sua esperienza di mamma per arricchire il libro di esempi e simpatici aneddoti. Prima di passare alla parte pratica, Deborah Auteri ripercorre le tappe dello sviluppo del linguaggio, che inizia dal grembo materno. Ci mostra come il linguaggio non coincida solo con l'articolazione di parole e frasi, ma sia una dimensione molto più ampia, che include tantissimi aspetti non verbali, e che, nonostante esistano tabelle e parametri di riferimento, ogni bambino è un universo a sé. Qui vengono sfatati falsi miti, evidenziati alcuni campanelli d'allarme da non ignorare, i vizi orali da evitare (riguardanti, ad esempio, l'uso del ciuccio e del biberon), senza mai dimenticare l'influenza della masticazione e dello svezzamento. «Da mamma mi rendo conto di quanto possa essere difficile affrontare certe tappe di sviluppo dei nostri bambini, sprovvisti di strumenti validi e bombardati da informazioni contrastanti. Da professionista credo nel potere della consapevolezza: nessuno meglio di un genitore informato e competente potrà fornire al proprio bambino gli strumenti di cui ha bisogno per crescere nel miglior modo possibile».
Le parole e i silenzi / Patrizia Rinaldi, Francesca Assirelli ; a cura di Luca Trapanese
Giunti, 2022
Abstract: La maturazione del linguaggio non avviene per tutti i bambini con gli stessi tempi. Può capitare che i bambini con "difetti speciali" acquisiscano tale competenza in tempi più lunghi del previsto, ma non succede certo solo a loro. Davanti alla domanda classica degli adulti "perché non parla?" si aprono scenari diversi, che danno vita all'avventura dello sguardo di Alba. Alba andrà a una festa dove si confronterà con le difficoltà sue e dei suoi coetanei. Riuscirà a capire e a farci capire che cercare di sanare le paure degli altri aiuta a sanare le proprie e che i linguaggi sono tanti: basta solo trovare le traduzioni sentimentali più adatte a ciascuno! Dopo "Vi stupiremo con difetti speciali", arriva Alba, una mini collana molto emozionante che ha per protagonista una dolcissima e tostissima bimba di 4 anni con la sindrome di Down. Ogni albo avrà la prefazione di Luca Trapanese, che porrà domande e suggerirà riflessioni sui temi che saranno trattati, e una postfazione di Natalia Esposito, arteterapeuta e coordinatrice di "A ruota libera Onlus", che approfondirà gli argomenti legati all'integrazione della disabilità e allo sviluppo cognitivo.
Il Mulino, 2022
Abstract: I bambini e le bambine che per varie ragioni iniziano a parlare in ritardo non costituiscono casi isolati, ma rappresentano una percentuale numerosa all'interno della popolazione infantile. Frutto della collaborazione tra i principali studiosi e clinici del settore, questo manuale ripercorre le tappe di sviluppo della comunicazione e del linguaggio, indicando i periodi critici e le scelte educative che possono favorirne l'acquisizione. Fornisce inoltre gli strumenti più efficaci per una corretta diagnosi e, soprattutto, i principi per il trattamento del Disturbo di linguaggio sia esso Primario oppure associato ad altri eventuali disturbi evolutivi. Dopo una prima panoramica dei più recenti sviluppi teorici sulla natura della comunicazione e del linguaggio, vengono affrontati il problema del Disturbo Primario del Linguaggio (DPL) e, successivamente, i temi della diagnosi e del trattamento e i diversi fattori e contesti in cui i disturbi del linguaggio si esprimono.
Sperling & Kupfer, 2024
Abstract: Cosa fare se il tuo bambino non parla o ripete solo poche parole? E se si arrabbia perché non riesci a capire ciò che vuole dirti? Ogni genitore ha dubbi e ansie riguardo il linguaggio del proprio bambino: qual è quindi il modo migliore per stimolarlo a parlare? L’obiettivo di questo libro è proprio quello di aiutare le mamme e i papà ad accompagnare lo sviluppo del linguaggio dei propri figli attraverso il gioco, l’alleato più prezioso per favorire la crescita linguistica e cognitiva. Giocare insieme stimo- la l’apprendimento e la relazione e trasforma i genitori nella miglior risorsa possibile: il loro ruolo è fondamentale perché rappresentano il modello verbale da imitare. In queste pagine troverai facili attività da fare con tuo figlio per sbloccare il linguaggio, divertenti canzoncine, giochi suddivisi per fasce d’età e persino le flashcard già pronte da ritagliare e plastificare, per allenare la pronuncia dei fonemi e imparare parole nuove. Un libro pensato per essere sfogliato con facilità e per fornire rapidamente soluzioni e strategie, sempre a portata di mano
Uedizioni, 2023
Abstract: Parlare dello sviluppo linguistico tra 0 e 6 anni significa prendere in considerazione molti altri aspetti della crescita dei bambini. La capacità di usare il linguaggio per comunicare, infatti, non corrisponde solo a tradurre qualcosa in suoni o in lettere, ma implica diverse funzioni e abilità, da quella uditiva a quelle cognitive, da quelle sociali a quelle emotive, ed è proprio grazie a queste funzioni che i bambini imparano a fare un uso competente del linguaggio. Sebbene ognuno di noi nasca con una dotazione innata fondamentale per l’apprendimento linguistico, le interazioni sociali e gli stimoli che riceviamo dall’ambiente circostante rivestono un ruolo cruciale. A parlare, insomma, non si impara da soli, ed è per questa ragione che i genitori possono diventare dei mediatori fondamentali dell’apprendimento, coloro che prima di tutti possono favorire e stimolare lo sviluppo comunicativo-linguistico dei loro bambini e individuare i segnali di un ritardo o di un possibile problema da affrontare tempestivamente.
Disturbi del linguaggio e della comunicazione : scuola dell'infanzia / Luigi Marotta ... [et al.]
Erickson, 2025
Abstract: Avete mai pensato alle strategie più efficaci per gestire un bambino o una bambina con disturbi del linguaggio e della comunicazione? Questo libro, nello stile di un quaderno Teacher Training, presenta suggerimenti e indicazioni per affrontare con successo 14 situazioni problematiche e comportamenti tipici del Disturbo del linguaggio e della comunicazione. Perché il bambino e la bambina con disturbi del linguaggio possono avere comportamenti problematici, ma NON sono bambini problematici.