Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 12996 documenti.
Camminare nei boschi : il bosco italiano : folclore, natura, tradizioni e itinerari
Hoepli, 2012
Abstract: Fino a un recente passato l'ambiente naturale dei boschi era parte integrante della vita quotidiana, tanto che questo stretto rapporto si ritrova spesso nella tradizione folcloristica. Muovendo da un veloce excursus storico sulle foreste italiane, il volume dedica ampio spazio alla descrizione del bosco odierno, affrontandone ogni aspetto vegetazionale e faunistico, senza trascurare le attività lavorative che vi si svolgono. Oltre a fornire preziosi consigli su come praticare la raccolta dei funghi, il volume tratta le zone umide boschive, suggerendo come apprezzare in pieno il fascino di questi particolari ambienti naturali. Né mancano i suggerimenti su come cogliere il meglio dei boschi in ogni stagione, per poter così vivere in ogni momento dell'anno la loro magia. Sei itinerari italiani, ciascuno dedicato a una diversa specie arborea, e un ricco elenco di libri e film riguardanti i boschi arricchiscono ulteriormente il manuale.
L'Italia e l'Africa : strategie e visioni dell'età postcoloniale (1945-1989) / Paolo Borruso
Laterza, 2024
Abstract: L'impero coloniale italiano è crollato con la Seconda guerra mondiale, molto prima rispetto a quelli delle grandi potenze europee. Paradossalmente, proprio questa decolonizzazione 'precoce' ha consentito all'Italia un impegno, sul piano politico e diplomatico, in termini non più di soggezione ma di partenariato. La creazione dell'associazione euro-africana, prevista dai Trattati di Roma del 1957, è stata un'occasione per giocare un ruolo ponte e acquisire una fama inedita presso i paesi di nuova indipendenza. A interagire con queste prospettive fu anche la Chiesa cattolica. Le aperture del Concilio Vaticano II - cui partecipò per la prima volta una visibile rappresentanza africana - e le attenzioni manifestate da papa Paolo VI con i suoi viaggi in Africa, impressero una spinta decisiva alle proiezioni africane dell'Italia. In questo quadro entrarono in gioco nuovi soggetti della società civile, come l'associazionismo cattolico e laico e le reti missionarie, che contribuirono alla maturazione, nella società italiana, di una sensibilità e di un variegato slancio solidaristico. Tutto questo si esaurisce con il 1989: la fine del mondo bipolare e, sul piano interno, la dissoluzione di assetti politici e il crescente fenomeno immigratorio, aprono una stagione di forti spinte introspettive e 'afropessimiste'. Si incrina, così, quella proiezione unitiva che aveva animato visioni e strategie sul piano politico e a livello collettivo, isolando l'Italia e condizionando gli sviluppi di un'eredità storica di lungo periodo.
Insegno in segni : linguaggio, cognizione, successo scolastico per gli studenti sordi / Sara Trovato
Raffaello Cortina, 2014
Abstract: A partire dalla ricerca sperimentale sulla sordità elaborata in Italia e all'estero, questo libro offre agli insegnanti informazioni indispensabili per costruire liberamente una didattica efficace, pensata non solo per studenti sordi adulti ma anche per studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado. La ricetta è semplice: esporre alcuni risultati generali della ricerca in linguistica e in glottodidattica delle lingue apprese in un secondo momento rispetto alla madrelingua, in riferimento sia a studenti udenti sia a studenti sordi. Si suggerisce agli insegnanti di usare i principi di glottodidattica che valgono per tutti, studenti sordi e udenti, aggiungendo ciò che di specifico vale per i sordi, con la più grande libertà, perché ogni insegnante possa trovare una via efficace con i propri allievi, rispettando la loro individualità. Il testo è diretto agli insegnanti che non si arrendono alla fatalità statistica degli abbandoni scolastici degli studenti sordi. Tratta di lettura, scrittura, apprendimento grammaticale e cognizione, selezionando ciò che ha interesse per un insegnante curricolare, un insegnante di sostegno, un assistente alla comunicazione o un dirigente scolastico che abbiano uno o più studenti sordi in classe.
Raffaello Cortina, 2026
Temi
Abstract: La televisione è cambiata e ha cambiato un po’ pure noi. “Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un sincero democratico la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall’approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia.” Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – “un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla carta stampata” – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.
Campeggi e villaggi turistici : edizione 2024
Milano : Touring, 2024
Abstract: Una guida per i viaggiatori consapevoli che amano vivere all’aria aperta e immersi nella natura, che partono con il proprio camper o si muovono con tenda e sacco a pelo o che preferiscono i bungalow alle camere d’albergo. Utile per i giovani e le famiglie in cerca di una vacanza economica, divertente ma anche per chi è alla ricerca di alternative originali e al contempo esclusive come quelle che si possono trovare nei glamping. Sono più di 2000 gli indirizzi proposti, tra campeggi e villaggi turistici, presenti in Italia, dalle vette alpine fino alla punta più a sud dello stivale, con qualche suggerimento per chi desidera varcare i confini nazionali per una vacanza in Corsica, o lungo le coste mediterranee di Francia e Spagna, Croazia e Slovenia. Per ogni esercizio si forniscono tutte le informazioni utili al lettore per la scelta della struttura più adatta alle proprie esigenze: posizione, numero di piazzole, bungalow o appartamenti, spiagge riservate, prezzi, servizi e attrezzature. Ogni capitolo regionale è introdotto da una cartografia essenziale in cui sono evidenziate le località per le quali in guida si propone almeno un indirizzo. Un pratico indice alfabetico delle località completa il volume.
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: La storia della moda e del costume può oscillare, e spesso ha oscillato, tra un superficiale compiacimento descrittivo e un accigliato e accademico piglio erudito. E' molto più difficile che venga affrontato con misura critica, in modo da mostrare le implicazioni che la storia della moda ha con i mutamenti sociali, economici, di mentalità e insieme restituire al lettore la vivacità di colori, tessuti, fogge, ornamenti che fanno la specificità di un discorso sulla moda. Questo è l'intento dell'autrice, le cui fonti spaziano da Castiglione e Leonardo a Boccaccio e Savonarola, Huizinga e Barthes.
Tutto in una notte : una storia insonne del Medioevo / Beatrice Del Bo
Il Mulino, 2026
Abstract: La notte medievale è tutt’altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare.
Einaudi, 2025
Abstract: Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l’assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli. Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica. L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.
Donzelli, 2019
Abstract: Cinquant'anni fa, il 12 dicembre del 1969, la sorda detonazione di una bomba nella filiale milanese della Banca nazionale dell'Agricoltura inaugura in Italia un torbido e sanguinoso decennio. Un decennio destinato a chiudersi con l'altro boato micidiale del 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna. È l'Italia delle stragi, la cupa stagione in cui si succedono attentati con decine di morti innocenti, trame imbastite da gruppi neofascisti, depistaggi, indagini di polizia inquinate da omissioni e coperture, manovre golpiste tra gli alti gradi militari fomentate dall'intervento attivo di molte agenzie di spionaggio, italiane e straniere. Tra gli effetti di quella che da allora viene chiamata «strategia della tensione», ve n'è uno che dura ancora oggi. L'immagine dominante che si ha di quel periodo, in vasti settori dell'opinione pubblica, è che si sia tuttora lontani dall'aver stabilito la verità e individuato, a tutti i livelli, i responsabili di quelle stragi. In realtà, le inchieste della magistratura si sono spinte molto più avanti di quanto non si sia riusciti a percepire. L'intento di questo volume è di descrivere, attraverso l'utilizzo della documentazione giudiziaria raccolta in mezzo secolo di indagini, e dando direttamente la parola ai magistrati che le hanno effettivamente condotte, la verità d'insieme che se ne ricava. Disponendo correttamente tutti gli elementi sul tappeto, si ottiene l'effetto di fare luce anche su molte delle residue zone d'ombra. Si è trattato di un lucido disegno eversivo di destabilizzazione degli assetti democratici della nostra Repubblica, perseguito da alcune organizzazioni neofasciste (in particolare Ordine Nuovo e Avanguardia nazionale), entrate in contatto con importanti settori dei servizi italiani e internazionali, nel tentativo di strumentalizzarlo al fine di contrastare un presunto e persistente pericolo comunista. Quel disegno, alla fine, sarà sconfitto. L'Italia democratica, benché ferita, e certo pur tra mille contraddizioni ed errori, riuscirà a non farsi sopraffare dai suoi nemici. In un paese abituato a raccontare la propria storia in negativo - il Risorgimento incompiuto, la Vittoria mutilata, la Resistenza tradita, la Costituzione inattuata - è importante mostrare come allora, attraverso gli strumenti democratici, sia stato possibile resistere, e come oggi, attraverso una ricostruzione attenta e rigorosa, sia possibile sollevare il velo su quel torbido gioco di specchi.
Guida minima al cattivismo italiano / Marco Aime, Luca Borzani ; prefazione di Donald Sassoon
Elèuthera, 2020
Abstract: Che gli italiani siano cambiati, e non proprio in bene, è ormai un dato di fatto. Quella mutazione antropologica intuita da Pier Paolo Pasolini a metà degli anni Settanta è oggi ben più evidente e con tratti forse peggiori. E se in tutto l'Occidente si sono incrinate le democrazie e prevale un individualismo spaventato e consumista, l'Italia ha anticipato molti dei processi che oggi ci fanno guardare con sguardo preoccupato e disarmato l'involuzione civile che attraversa gli Stati Uniti e larga parte dell'Europa. Una deriva che parte da lontano, e cioè da quel 1989 che non solo non ha mantenuto le sue promesse ma ha segnato l'avvio di una nuova e spesso spietata globalizzazione del pianeta. In questo senso l'immigrazione è davvero il fenomeno che in modo più evidente permette di leggere il cambiamento delle culture degli italiani. Non l'unico, ovviamente. Ma l'immigrazione svolge una «funzione specchio» capace di rivelare la natura della società di accoglienza, portando alla luce ciò che è latente, un inconscio sociale lasciato nell'ombra.
Il Castello, 2020
Abstract: Per molte nonne italiane amare significa soprattutto mettere in tavola del buon cibo e condividerlo con la propria famiglia e con gli amici; la pasta fatta in casa si presta particolarmente bene a questo scopo. L’autrice di questo libro, Vicky Bennison (che risiede a Cingoli, nelle Marche), ha viaggiato in tutta Italia incontrando tante donne speciali che cucinano piatti della tradizione, ne ha raccolto le ricette e le ha filmate così che queste preziose tecniche non vadano perdute, ma tramandate alle nuove generazioni. Questo libro è il risultato di 5 anni di riprese e interviste e vuole celebrare la perizia, la vita e le storie delle donne straordinarie che si celano dietro a ogni ricetta: dai pizzoccheri lombardi alle sagne pugliesi, passando per i pansotti liguri e le lorighittas sarde, ogni nonna svela al lettore i suoi segreti e l’unicità della sua ricetta.
Mussolini il capobanda : perché dovremmo vergognarci del fascismo / Aldo Cazzullo
Mondadori, 2022
Abstract: Cent'anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l'aveva messo al mondo». Comincia così il racconto di Aldo Cazzullo su Mussolini. Una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza – non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici –, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia – 40 mila morti tra i civili –, in Etiopia – dall'iprite al massacro dei monaci cristiani –, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser r dal loro figlio Benitino.
Angeli, 2023
Abstract: Il volume approfondisce il dibattito critico-interpretativo sulla Letteratura per l'infanzia dal dopoguerra agli anni Settanta nelle relazioni tra Italia ed Europa a partire da un ricco e inedito scavo archivistico e con il supporto di riviste nazionali e internazionali. Un significativo impulso di sviluppo editoriale e critico al settore della letteratura per l'infanzia è senz'altro derivato dalla fitta rete di relazioni promosse da Jella Lepman (1891-1970) e dalla sua attività di promozione della lettura in Europa con la fondazione della Jugendbibliothek di Monaco di Baviera, con l'istituzione di IBBY (International Board on Books for Young People) e del premio Hans Christian Andersen. La ricostruzione della vicenda biografica di Jella Lepman e delle relazioni intessute dall'autrice con il panorama internazionale in genere, ma in particolar modo con quello italiano, ha evidenziato il nuovo dinamismo critico che si è generato nel mondo accademico, bibliotecario e divulgativo del nostro Paese attorno alla Letteratura per l'infanzia. L'analisi delle riviste "Bookbird", "Schedario", "Il Minuzzolo", "Specchio del libro per ragazzi" e "Il grillo parlante", si è rivelata fondamentale per conoscere temi e problemi del dibattito allora in divenire. I preziosi carteggi rinvenuti all'interno degli archivi hanno restituito visibilità a volti di intellettuali uomini e donne che spesso hanno operato nell'ombra con dedizione verso l'infanzia e la sua educabilità grazie alle opere letterarie. Riscoprire tale patrimonio storico-educativo a rischio di dispersione ha contribuito a ricollocare la riflessione sulla letteratura per l'infanzia all'interno del tessuto culturale del secondo Novecento.
Le stragi sono tutte un mistero / Benedetta Tobagi
Laterza, 2024
Abstract: L’Italia è il Paese dei misteri. I colpevoli delle stragi non sono mai stati trovati né sono mai stati puniti. Tutto viene insabbiato e non si riesce mai a trovare il bandolo della matassa per chiudere definitivamente la stagione dolorosa delle bombe, la cosiddetta ‘strategia della tensione’, e consegnarla alla storia. Ogni volta sembra di ricominciare da capo: piazza Fontana, piazza della Loggia e stazione di Bologna sono soltanto alcune delle tappe di una laica via crucis che non ha mai fine e su cui ogni anno emergono particolari, false piste, rivelazioni vere o false. Se però sbirciamo oltre il muro delle tante assoluzioni, le cose non stanno proprio così. Ormai le testimonianze e le carte ci permettono di ricostruire con precisione quanto è successo in quella fase storica. Se Pasolini, in un suo articolo molto famoso, scriveva «io so, ma non ho le prove», ora possiamo dire che sappiamo e abbiamo le prove, di molto, se non di tutto, e spesso possiamo pure fare nomi e cognomi di esecutori e mandanti.
White Star, 2023
Abstract: A partire dal Medioevo, nobili e signori fecero costruire in tutta Italia migliaia di rocche, fortificazioni e castelli a testimonianza della loro autorità, esercitata dalle rupi e le alture da cui dominavano le loro terre. Alcuni ben conservati, come Castel del Monte, altri fortemente segnati dal passare del tempo, come Rocca Calascio, raccontano tutti la storia turbolenta che ha caratterizzato il nostro Paese, per secoli segnato da battaglie ed epocali cambiamenti sociali.
Nero indelebile : le radici oscure della nuova destra italiana / di Mirella Serri
Longanesi, 2025
Abstract: Sin dai suoi esordi in politica, Giorgia Meloni si è dimostrata erede di un ricco patrimonio culturale e portavoce di un’ampia elaborazione teorica: la sua è sempre stata una «destra di destra», come è stata denominata, una destra con un sistema ideologico e valoriale molto ben definito, anche se sempre tenuto abilmente in secondo piano. La destra meloniana affonda infatti le sue radici nei movimenti francesi e tedeschi degli anni Sessanta e nei miti e nelle teorie che il mai apertamente citato Pino Rauti ha lasciato in eredità ai suoi successori riuniti in gran parte sotto il vessillo di Fratelli d’Italia. Con mosse calcolate e più o meno nascoste, negli ultimi anni sono tornate in auge le parole mussoliniane e le dottrine sovraniste e razziste che hanno alimentato il populismo, l’euroscetticismo e l’ostilità nei confronti degli immigrati, visti come invasori pronti a distruggere l’identità nazionale. Forte del suo apparato ideologico, Giorgia Meloni può superare i suoi padri, da Fini a Berlusconi, e avventurarsi senza imbarazzo nelle sue giravolte politiche, da Putin a Trump passando per Biden, dagli attacchi all’Unione europea alla solidarietà con von der Leyen. Chi sminuisce FdI e considera i suoi militanti e i suoi adepti degli impreparati capitati quasi per caso al governo commette lo stesso errore che fecero gli antifascisti nei confronti delle camicie nere il giorno dopo la Marcia su Roma. Un errore imperdonabile al tempo e ancora di più oggi.
Cronache dall'Italia nascosta / Ivan Carozzi
Blackie, 2025
Abstract: Frotte di turisti nelle vie dei borghi, città paralizzate da matrimoni milionari, irrinunciabili opportunità per Instagram. In tempi di overtourism, è sempre più difficile trovare luoghi fuori dalle rotte conosciute. Difficile, ma non impossibile, a patto di avere il fiuto del cacciatore di storie di Ivan Carozzi, scrittore raffinato e speleologo dell’anima dell’Italia profonda in cui da sempre convivono i fasti dell’impero e i bassifondi, poeti e commercialisti, il genio e l’arte di arrangiarsi, presunti santi e indefessi peccatori. Un viaggio attraverso venti regioni e più di ottanta storie, tra i segreti di una penisola fatta di vette innevate e coste incontaminate, comunità utopiche, icone pop sulle tracce delle proprie radici e disperati in cerca di redenzione. Fuori dai circuiti più frequentati, dove l’umile può ancora diventare eroe e le tradizioni non servono soltanto a fatturare. Nasce così questa raccolta di miracoli italiani, fatti della stessa materia di laghi, case, pietre e volti segnati dal tempo. Per ritrovare la vera magia nascosta tra le pieghe del passato e del presente. Prefazione di Enrico Deaglio.
Il caso Renan : la prima guerra culturale dell'Italia unita / Roberto Pertici
Il Mulino, 2025
Abstract: Nel 1863, la pubblicazione a Parigi della «Vie de Jésus» di Ernest Renan e la sua immediata traduzione italiana aprirono un intenso dibattito sui fondamenti del cristianesimo, innescando la prima discussione pubblica su temi religiosi nell'Italia unita. Il Gesù di Renan era un uomo superiore, ma nient'altro che un uomo: per i laici rappresentava l'inizio di una grande rivoluzione culturale, per i cattolici un attacco blasfemo. Sullo sfondo l'eterno problema del potere temporale dei papi e del suo destino. La Chiesa, ormai priva dei tradizionali strumenti censorî e della protezione statale, reagì con una mobilitazione inedita: raduni, processioni, sottoscrizioni, campagne di stampa e testi apologetici. Roberto Pertici, a partire da quella che si può definire la prima «guerra culturale» e il primo caso letterario del neonato mercato editoriale italiano, riflette sull'evoluzione del secolarismo nell'Italia ottocentesca e sulla trasformazione della Chiesa in attore politico e sociale nella nuova società liberale.
Atlante delle regioni d'Italia
Erickson, 2025
Abstract: Ciao, piccolo esploratore o piccola esploratrice d’Italia! Con questo atlante potrai partire per un viaggio speciale attraverso l’Italia e le sue regioni, dalle montagne più alte alle isole più lontane, passando per città antiche, mari blu e borghi pieni di storie da scoprire. Le tappe dell’esplorazione comprendono: Cartine interattive per capire i legami tra gli elementi del territorio; Contenuti di geografia e di storia e tante curiosità; Mappe illustrate con tanti disegni per imparare cosa rende unico ogni luogo; Grafici semplici e chiari per capire i dati. Non serve preparare la valigia: basta sfogliare le pagine e lasciarsi guidare dalla voglia di scoprire.
L'invenzione del cuoco : contro le bugie degli chef / Alberto Grandi
Mondadori, 2025
Abstract: "Per molti secoli l'alimentazione degli italiani è stata segnata dalla scarsità e da una fortissima frammentazione territoriale. Il concetto stesso di 'cucina italiana' è, a ben vedere, un prodotto del Novecento. E lo è non solo per ragioni economiche e sociali, ma anche - e soprattutto - mediatiche. Alla fine delle mie ricerche posso dire che la cucina italiana è stata inventata dalla televisione a partire dagli anni Sessanta". Alberto Grandi, che insegna Storia dell'alimentazione all'Università di Parma, con questo saggio afferma due intuizioni storico-scientifiche, è la cucina che ha fatto gli italiani (e non viceversa) ed è la televisione che l'ha inventata e raccontata corredandola dei suoi archetipi: ricette, forchettate in diretta, nutrizionisti, chef con pose da star. Come è accaduto? Nell'Italia degli anni Sessanta, mentre è in via di esaurimento il boom economico, il cibo inizia a essere narrato, rappresentato, spettacolarizzato dai media, acquisendo una dimensione simbolica e pian piano un ruolo identitario: in breve gli italiani diventano anche quello che cucinano. In questa narrazione è la televisione a svolgere un ruolo decisivo, allevando schiere di consumatori secondo la leggenda che succulenti piatti regionali costituiscano da sempre il desinare quotidiano nelle poverissime mense dei contadini fino al dopoguerra, addirittura perfezionati e tramandati di madre in figlia. A partire dal mitico Carosello, e poi attraverso trasmissioni e personaggi di variegata competenza, da Ave Ninchi a Luigi Veronelli fino ad Antonella Clerici o a Benedetta Parodi, la televisione contribuisce a creare un immaginario gastronomico condiviso e identitario, con la codificazione popolare di ricette, riti, regole e figure archetipiche che oggi noi consideriamo giustamente un patrimonio nazionale. Ciò che noi chiamiamo con orgoglio cucina italiana, spiega Grandi, non è altro che la narrazione partecipata di un intero paese che verso la fine degli anni Sessanta si trova di fronte a una notevole disponibilità e varietà di prodotti alimentari e che, grazie a un innato talento per i fornelli e per la soddisfazione del gusto, la costruisce prima per il consumo interno, usando la tv, e poi la racconta in tutto il mondo con straordinaria efficacia e un pizzico di gastro-spocchia.