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Trovati 12996 documenti.
Io la penso così : contro l'Italia dei disvalori / Roberto Gervaso
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: L'Italia: un Paese che sta in piedi perché non sa da che parte cadere. Un Paese dove le maschere hanno sostituito i volti. Dove la legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali davanti alla legge. Un Paese dove d'insormontabile ci sono solo i cavilli. Un Paese di fedeli praticanti, non di credenti. Un Paese che crede nei santi solo se gli fanno il miracolo. Un Paese dove quel che è pubblico, non è di tutti: è degli altri. Un Paese dove la dietrologia è un bene di prima necessità. Un Paese che vive alla giornata in attesa di passare la nottata. Un Paese di furbi che trovano sempre qualcuno più furbo che li fa fessi. Un Paese dove non è tanto la serietà dei problemi che preoccupa, quanto la mancanza di serietà di chi dovrebbe risolverli. Un Paese diretto da una classe politica senza classe. Un Paese, come diceva Longanesi, dove si è estremisti per prudenza. Un Paese anarchico, conformista e trasformista. Il Paese di Arlecchino, Pulcinella, Fregoli, Pinocchio, Bertoldo, Maramaldo, Cagliostro. Un Paese di furbi e furbetti, che tirano l'acqua al proprio mulino, infischiandosene degli interessi generali, che saranno anche caciocavalli appesi, ma senza i quali un Paese rischia la deriva e il naufragio. Un Paese poco serio, ma creativo, fantasioso, intelligente, maestro nell'arte di arrangiarsi, versione bizantina e levantina del pragmatismo sassone.
L'egemonia sottoculturale : l'Italia da Gramsci al gossip / Massimiliano Panarari
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Una volta il nazionalpopolare era una categoria gramsciana, i giornali e la televisione pubblica erano pieni di scrittori e intellettuali, la sinistra (si dice) dominava la produzione culturale. Oggi nazionalpopolari sono i reality show pieni di volgarità, la televisione (pubblica o privata) è quella che è, e la sinistra pure. Ma si può paragonare l'Italia di Pasolini, Calvino, Moravia con quella di Striscia la notizia, Alfonso Signorini, Amici di Maria De Filippi ? La tesi provocatoria di questo libro è che il confronto non solo è possibile, ma è illuminante. Perché oggi, finita e strafinita l'egemonia culturale della sinistra, trionfa un'egemonia sottoculturale prodotta dall'adattamento ai gusti nostrani del pensiero unico neoliberale, in quel frullato di cronaca nera e cronaca rosa, condito da vip assortiti, che sono diventati i nostri mezzi di comunicazione, ormai definitivamente dei mezzi di distrazione di massa. E il paradosso è che molte delle tecniche di comunicazione che oggi innervano la società dello spettacolo sono nate dalla contestazione del Sessantotto, dai movimenti degli anni Settanta e dalle riflessioni sul postmoderno degli anni Ottanta. E cosi, in un cortocircuito di tremenda forza mediatica, il situazionista Antonio Ricci produce televisione commerciale di enorme popolarità, Signorini dirige con mano sicura il suo postmodernissimo impero nazional-gossiparo, i reality più vari sdoganano il Panopticon di Bentham e Foucault per le masse.
Libere sempre : una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi / Marisa Ombra
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Una donna di 87 anni, ex partigiana, scrive una lunga lettera a una ragazza di 14 anni incontrata in un parco. Una lettera sulla libertà, la bellezza e la dignità delle donne. L'autrice racconta la guerra partigiana, la propria anoressia, i rapporti tra ragazzi e ragazze in montagna, e il senso di pericolo e futuro da cui tutti si sentivano uniti. Il ricordo della lotta di liberazione delle donne si contrappone, così, al disagio di vedere che, oggi, per molte ragazze, libertà significa libertà di mettere all'incasso la propria bellezza.
Johan & Levi, 2012
Abstract: Come un bacillo virulento che si propaga in modo incontrollato, il collezionismo può indurre chi ne è affetto a veri e propri eccessi, come sgomberare case per lasciare posto alle opere o dilapidare interi patrimoni per una voglia di possesso così forte da diventare difficilmente governabile. Che cosa ne accende la scintilla? Il piacere dell'arte offre un quadro del collezionismo contemporaneo in Italia, che in tempi recenti ha assunto un passo sempre più autorevole non solo per l'intraprendenza delle iniziative, ma anche per la crescente progettualità che caratterizza molte raccolte. Partendo da fondamentali cenni storici, indagando quindi l'humus in cui sono emerse figure di spicco come Giorgio Franchetti, Giuseppe Panza e Marcello Levi e lasciando infine la parola ai protagonisti contemporanei, il libro mira anche a identificare le cause di una mancata modernità del collezionismo italiano, imbrigliato da vincoli come la notifica e un'IVA fra le più alte d'Europa. Se tali impedimenti burocratici e fiscali da un lato frenano il dialogo con le istituzioni, dall'altra danno luogo a un forte sviluppo dell'iniziativa privata favorendo l'apertura al pubblico di numerose fondazioni. È questo il tratto più peculiare del panorama italiano, una realtà complessa e ricca di sfaccettature le cui potenzialità risultano tanto più interessanti da indagare quanto più essa presenta una declinazione sociale e un carattere di organicità.
Dalai, 2012
Abstract: Alla fine del 2011, il decreto Salva Italia e le altre manovre finanziarie hanno provvisoriamente salvato i conti dello Stato, ma azzoppato il Paese. Nel corso del 2012, i provvedimenti emanati dal governo non sono ancora riusciti ad avviare in concreto la fase Cresci Italia. Come siamo arrivati a questo punto? E come uscirne? Domande che trovano puntuale risposta in questo libro, capitolo dopo capitolo, secondo una riproposizione dei quesiti di impronta più filosofica che strettamente economica. Da dove veniamo ci aiuta a capire i vent'anni di conti pubblici della Seconda Repubblica, governo per governo. La cronaca di Chi siamo analizza lo stato dell'arte di una crisi in cui cerchiamo di galleggiare alla meno peggio, dopo esserci entrati nel peggiore dei modi. Infine, l'approfondito e lucido esame di Dove dovremmo andare mette a fuoco una serie di linee d'azione che, partendo dall'ammodernamento dello Stato, consentirebbero di rendere il Paese effettivamente migliore. Un libro scritto da tecnici per essere letto anche da non tecnici e dare a tutti gli strumenti per rendersi conto che, al netto della insondabile variabile della volontà politica, sul piano pratico ce la possiamo fare davvero.
La maggioranza invisibile / Emanuele Ferragina ; con Alessandro Arrigoni
BUR, 2014
Abstract: Mentre la politica discute con parole sempre più vuote di soluzioni per risollevare il paese, continua ostinatamente a ignorare le persone che costituiscono la vera forza motrice dell'Italia, e che, se valorizzate con un adeguato progetto sociale di redistribuzione della ricchezza e delle opportunità, potrebbero fare la differenza. Disoccupati costretti a lavorare in nero, precari imprigionati nel limbo dei contratti a termine, pensionati che stentano ad arrivare alla fine del mese, immigrati preda dello sfruttamento, giovani che non studiano e hanno abbandonato la ricerca di un lavoro stabile, rappresentano una fetta consistente della società italiana: si tratta di una maggioranza invisibile, perché ignorata da politica e sindacati, e silenziosa, perché incapace di riconoscere la sua forza elettorale. Portando alla luce problemi, tratti distintivi e potenzialità di questa maggioranza invisibile e dimenticata, Ferragina fa luce sulle ragioni del disagio sociale che oggi paralizza lo Stivale e ricostruisce gli eventi che hanno condotto alla crisi in cui siamo impantanati, proponendoci una nuova visione progressista capace di dare voce a chi da troppo tempo manda avanti il paese senza ricevere nulla in cambio.
Dossetti, Moro, Berlinguer, Renzi : uniti oltre il muro di Berlino / Giovanni Galloni
: San Paolo, 2015
Attualita' e storia San Paolo
Consigli per un paese normale / Enzo Biagi ; a cura di Salvatore Giannella
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Una cosa è certa: viviamo in un Paese da sempre abituato agli eccessi. Alle nostre spalle abbiamo una Storia millenaria, fatta di personaggi geniali e sregolati, crudeli e compassionevoli, candidi e loschi. A quanto pare le vie di mezzo non ci sono mai riuscite bene. E anche il nostro presente ci ha abituati a ogni tipo di esagerazione: dalla Tv che ha fatto a pezzi la privacy a una politica che ha fatto del vizio privato una pubblica virtù. E forse questa tradizione di eccessi, nel bene e nel male, ci ha disabituati a un concetto molto semplice e forse proprio per questo difficile da afferrare: la normalità. Quella cosa per cui un treno arrivato in orario non è un evento da festeggiare, quel principio in base al quale un lavoro sicuro e giustamente retribuito non è un obiettivo irrealizzabile, quella abitudine a vedere in chi è diverso da noi un compagno di strada e non una minaccia. In queste pagine Biagi delinea il profilo di un'Italia inconsueta eppure così facile da immaginare, un'Italia che sa stare composta non solo a tavola, ma anche nella vita di ogni giorno. E lo fa citando esempi concreti di oggi e di ieri, come i tanti eroi senza nome che sotto i nostri occhi spesso indifferenti salvano vite umane (o le rallegrano) o i nomi illustri che nel tempo ci hanno insegnato a essere persone migliori. Con la consueta semplicità che l'ha reso celebre, Biagi ci spiega cosa dovremmo fare per guadagnarci quello che ci meritiamo: un Paese normale.
Mossad base Italia : le azioni, gli intrighi, le verita' nascoste / Eric Salerno
: Il saggiatore tascabili, 2012
Tascabili Il saggiatore. Saggi ; 244
Abstract: Nel 1945, lo stato di Israele non era ancora sorto. Per la sua posizione geografica nel Mediterraneo, l'Italia era il luogo ideale scelto dai fondatori del Mossad, - il leggendario Yehuda Arazi, meglio noto col nome in codice "Alon", impersonato nel film Exodus da Paul Newman, e Mike Harari, l'uomo che ha accettato di svelare all'autore di questo libro i segreti della sua vita di spia - per impiantare la loro rete e diventare così il principale luogo di smistamento dell'immigrazione clandestina di ebrei europei e la base di transito dei militanti delle organizzazioni terroristiche ebraiche. Oltre a quello geografico, il Mossad potè godere in Italia di un altro fattore decisivo: il beneplacito delle autorità politiche, disposte a "chiudere un occhio, e possibilmente due" dinanzi alle operazioni clandestine, che permisero all'esercito israeliano, in pochi anni, di superare la capacità militare di tutti gli eserciti arabi messi insieme. A Roma il quadrilatero intorno a via Veneto sembrava un quartiere della Casablanca di Bogart, pullulante di spie e di agenti segreti con licenza di uccidere: personaggi reali fatti rivivere da Eric Salerno attraverso i ricordi di Mike Harari, che per la prima volta abbandona i suoi nomi in codice e viene allo scoperto.
la Strage di stato : vent'anni dopo / a cura di Giancarlo De Palo e Aldo Giannuli
Edizioni Associate, 1989
Guerini scientifica, stampa 1995
Il Rinascimento e la crisi militare italiana / Piero Pieri
Einaudi, 1970
Biblioteca di Cultura Storica ; 45
Exit : nuove geografie della creativita italiana / a cura di Francesco Bonami
Mondadori, 2002
Piccola Biblioteca Oscar ; 300
3. ed
Roma ; Bari : Laterza, 2005
La repubblica delle marchette / Paolo Bianchi, Sabrina Giannini
Viterbo : Nuovi equilibri ; [Roma] : Stampa alternativa, copyr. 2004
Abstract: Questo libro si addentra nei meccanismi che in Italia producono pubblicità occulta travestita da informazione pubblica. Spiega chi sono i responsabili e i protagonisti, a quali interessi corrispondono, e come gli utenti si possono difendere. La 'marchetta' è riconoscibile. La sua genesi e la sua evoluzione sono spiegate anche attraverso testimonianze di esperti come l'antropologa Ida Magli, il sociologo Vanni Codeluppi, il giornalista Giorgio Bocca. Accanto a loro, venditori di spazi pubblicitari, responsabili di uffici stampa, opinionisti e colleghi 'pentiti' che finalmente vuotano il sacco.
Roma : Laterza, 2004
Abstract: L'allargamento a Est dell'Unione Europea sembra essere solo l'inizio di una partita ambiziosa che non può che concludersi con l'ingresso di tutti i paesi balcanici ancora esclusi. È infatti sempre più diffusa la consapevolezza che occorre adoperarsi in Europa per creare uno spazio comune di sicurezza, di stabilità e di sviluppo sostenibile. L'Italia, in particolare, in ragione della sua posizione geografica strategica, deve rendere esplicito il suo sostegno al processo di apertura internazionale e farsi portavoce nel riconoscere a tutti i paesi dell'area balcanica una vocazione europea. È questa la tesi dei curatori del libro, sviluppata attraverso l'apporto di diverse discipline e i contributi di esperti delle varie problematiche.
Le inchieste di Report / Milena Gabanelli
Rizzoli, 2005
BUR Senza Filtro ;
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: Portate un Crocifisso in bella evidenza? Non fate gli straordinari perché c'è una funzione della Settimana Santa? Dite che l'aborto è un omicidio? Difendete il magistero della Chiesa e l'autorità del Papa? Questo manuale è stato scritto per tutti coloro che vogliono essere ancora cattolici vecchio stampo nel terzo millennio, per tutti coloro che non si vergognano della propria fede e, proprio per questo, vengono accusati di intolleranza. La confezione contiene: le schede della nazionale dei laicisti e il test per capire se sei un cattolico capace di sopravvivere al laicismo moderno.
Il Signorini : chi c'è c'è, chi non c'è s'incazza / Alfonso Signorini
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Se si cerca una parola è possibile trovarla nello Zingarelli. Se si cerca un film lo si trova nel Mereghetti. Se si cerca un gossip, una rivelazione, un tendenza la si trova nel Signorini. Alfonso Signorini è re del gossip made in ltaly. Da professore di greco al liceo classico a icona del pettegolezzo di rango - televisivo, cartaceo e radiofonico - Signorini ha ridefinito i canoni del cosiddetto rumor: i suoi scoop sono sempre brillanti, documentati, i suoi commenti puntuali e taglienti e, sebbene non vi sia personaggio più impertinente, i suoi fan più accaniti sono proprio le sue vittime, i vip.