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Trovati 308 documenti.
L'evoluzione delle macchine : da Darwin all'intelligenza globale / George B. Dyson
Milano : R. Cortina, 2000
Abstract: In questo libro l'autore sposa la causa dell'artificiale contro ogni timore che la tecnologia dei computer renda l'uomo antiquato. Reinterpretando alcuni grandi pensatori (Hobbes, Darwin), analizzando le radici, vecchie di secoli, di innovazioni apparentemente moderne, Dyson racconta l'evoluzione dell'intelligenza meccanica collettiva. Oggi lo sviluppo della logica, dei grandi computer, della vita e dell'intelligenza artificiale consente di integrare le intuizioni del passato in una prospettiva, quella dell'intelligenza globale, che non è solo umana né solo meccanica, costituendo una tappa inedita nell'evoluzione del nostro pianeta.
Roma : Laterza, 2000
Abstract: Ciò che distingue la scienza cognitiva dagli approcci filosofici del passato risiede nella convinzione che a tali questioni sia possibile rispondere soltanto promuovendo la cooperazione tra varie discipline: soprattutto la psicologia cognitiva, l'intelligenza artificiale e le neuroscienze. Scopo di questo manuale è fornire un'introduzione alla scienza cognitiva, che privilegia i contributi ad essa offerti dalle due discipline che l'hanno tenuta a battesimo: l'intelligenza artificiale classica e la psicologia cognitiva.
Come si costruisce una mente / Igor Aleksander ; traduzione di Simonetta Frediani
Torino : Einaudi, 2001
Abstract: L'idea che una macchina arrivi a possedere una coscienza (o qualcosa di vagamente simile) sembra assurda e quasi eretica. Coloro che ne hanno ipotizzato la fattibilità sono spesso tacciati di sensazionalismo, arroganza e addirittura d'ignorare i più comuni principi filosofici. Ma se potessimo definire con certezza che cos'è la coscienza, i limiti di questo dibattito diventerebbero più chiari e non si pretenderebbe di valutare un problema scientifico con i parametri della filosofia. In questo saggio Aleksander, studioso esperto nel campo dell'intelligenza artificiale, cerca di rendere accessibili a tutti i termini della questione e di definire nel modo più rigoroso la coscienza.
Milano : B. Mondadori, copyr. 2003
Abstract: Il progetto di ricreare l'intelligenza umana per mezzo di strumenti articiali ha portato alla creazione di ingegni stupefacenti come i calcolatori, capaci di riconoscere parole manoscritte, di tradurre il greco antico o di risolvere numericamente complicate equazioni. Ancora oggi rimane aperto il quesito che, già nel Seicento, Pascal e Leibniz ponevano, può una macchina pensare? La risposta si blocca a un passaggio obbligato: la coscienza. Cervelli che parlano propone nove dialoghi con alcuni tra i maggiori protagonisti del dibattito contemporaneo sulla filosofia della mente: filosofi e neuroscienziati, tra cui il premio Nobel per la medicina Gerald Edelman.
Milano : Adelphi, copyr. 1996
Abstract: L'analogia è un processo intellettivo fondamentale e tuttavia quanto mai misterioso. La scienza ne ha sempre diffidato. Eppure l'analogia continua ad agire a tutti i livelli. L'autore ne ha voluto rovesciare la prospettiva, affrontando il tema dall'interno di una pionieristica indagine sui modelli computazionali della creatività umana. Ma per programmare un calcolatore in vista di un qualsiasi risultato, bisogna definire i processi con tanta rigida precisione che non è più lecito parlare di creatività. Qui si evita la trappola facendo entrare in campo le analogie fluide: il percorso creativo diventa un navigare a vista, scrutando in ogni direzione. L'attività di pensiero ha una natura parallela.
Milano : Edizioni di comunità, copyr. 1984
Milano : Apogeo, 1991
Stato dell'arte
La guerra nell'era delle macchine intelligenti / Manuel De Landa
Milano : Feltrinelli, copyr. 1996
Abstract: Si tratta di un saggio che affronta il tema delle tecnologie militari e verifica il loro impianto teorico. De Landa utilizza diverse complesse categorie del post-strutturalismo francese e della teoria del caos, per il suo intento descrittivo; in particolare, riprende da Deleuze il concetto di machinic phylum come perno attorno a cui strutturare l'opera. Analizza il fenomeno della crescita della tecnologia militare ed esplora lo strano territorio sul quale viviamo oggi, dove non c'è più soluzione di continuità tra militare e civile, organico ed inorganico, naturale e sintetico, intelligente e non-intelligente. Il tutto con un progetto grafico di notevole qualità.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE. A CURA DI GIUSEPPE O.LONGO. CONTRIBUTI DI H.BERLINER [E ALTRI
1985
MILANO : LE SCIENZE, 1985
Quaderni Le scienze ; 25
Sistemi intelligenti : introduzione all' intelligenza artificiale / Igor Aleksander
Milano : Jackson, copyr. 1987
Né intelligente né artificiale : il lato oscuro dell'IA / Kate Crawford
Il Mulino, 2021
Abstract: La immaginiamo come qualcosa di astratto, un asettico amalgama di algoritmi, hardware, dati mentre essa implica una materialità, per lo più ancora opaca, che richiede gigantesche infrastrutture produttive: dai cavi sottomarini che congiungono i continenti ai dispositivi personali e loro componenti, dalla trasmissione di segnali che passano nell’aria all’approvvigionamento di dati estratti da ogni piattaforma e dispositivo che utilizziamo ogni giorno. Per renderla tangibile questo libro ci accompagna in un viaggio attraverso siti minerari, fabbriche, centri logistici e data center necessari a farla «funzionare», mostrando quanto essa comporti lo sfruttamento di enormi quantità di risorse naturali e di lavoro umano e come essa influenzi la vita di miliardi di persone spesso al di fuori di una regolamentazione e di un controllo democratico. La sua fattibilità e sostenibilità dipendono quindi dai limiti che sapremo porre al suo potere.
Geopolitica dell'intelligenza artificiale / Alessandro Aresu
Feltrinelli, 2024
Abstract: L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell'estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione "intelligenza artificiale" è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt'altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull'intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l'origine dell'intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l'idea di un'intelligenza "generale" applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell'allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l'infrastruttura e gli usi dell'intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo? Alessandro Aresu ci racconta l'intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come "Jensen" Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all'AI, "Bill" Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l'evoluzione dell'AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell'AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali. L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. Come sono nate e come funzionano le macchine "pensanti"? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali?
Il sé digitale : dai neuroni specchio alla mediazione tencologica / Vittorio Gallese
Raffaello Cortina, 2026
Abstract: Siamo nel mezzo di una rivoluzione che non riguarda solo i nostri smartphone o le tecnologie che utilizziamo ogni giorno, ma la nostra stessa identità di esseri umani. Vittorio Gallese, uno dei padri dei neuroni specchio, si rivolge per la prima volta a un pubblico non specialistico per raccontare una ricerca decennale sulla trasformazione profonda che stiamo vivendo. Attraverso le neuroscienze e la teoria della simulazione incarnata, Gallese ci aiuta a comprendere come il nostro cervello reagisce oggi a un mondo popolato da volti creati dall’intelligenza artificiale, voci sintetiche capaci di imitare le emozioni e ambienti digitali sempre più immersivi. In questo scenario, la scienza incontra la vita quotidiana e contribuisce a ridefinire il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Il libro costruisce un dialogo serrato tra neuroscienze, filosofia, estetica e media theory, rivedendo concetti chiave come soggettività, corpo e relazione. Il corpo, nonostante la centralità della tecnologia, resta il punto di partenza dell’esperienza umana: non scompare, ma cambia ruolo, forma e funzione. Anche l’alterità non viene cancellata, bensì resa più ambigua, filtrata da presenze digitali sempre più convincenti. Da questa riflessione nasce la proposta di un’estetica radicale, intesa come una vera e propria politica del sentire: un invito a restituire intensità, complessità e imprevedibilità ai legami umani, in un mondo dominato da interfacce e algoritmi. “Il sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione” si propone così come una guida lucida e profonda per orientarsi nelle metamorfosi dell’identità nell’era del codice e dell’intelligenza artificiale.
Il Gatto verde, 2023
Abstract: L’idea di creare un essere vivente a nostra immagine e somiglianza è un vecchio sogno. Che sia più forte, più intelligente, capace di abilità particolari, questo super umano ha nutrito l’immaginazione di scrittori e registi di fantascienza. Anche se siamo ancora lontani dai robot dei nostri film preferiti, la tecnologia che potrebbe animarli già esiste. Si chiama intelligenza artificiale:“IA”. Non la vediamo eppure è ovunque: nei nostri telefoni, nei nostri computer, nelle nostre macchine, nello studio del medico e sta già prendendo decisioni per noi... nel bene e talvolta nel male
Feltrinelli, 2020
Abstract: C'è un'opinione diffusa sulla rivoluzione tecnologica ed è che l'intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, cancellando il lavoro come lo conosciamo. Questa idea è del tutto infondata. L'intelligenza artificiale non renderà superfluo il lavoro. Al contrario: gli operai del clic sono il cuore dell'automazione. Con un'inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme digitali, Antonio Casilli dimostra che, in realtà, l'intelligenza artificiale ha sempre più bisogno di forza lavoro, che viene reclutata in Asia, in Africa e in America Latina. Gli operai del clic leggono e filtrano commenti sulle piattaforme digitali, classificano l'informazione e aiutano gli algoritmi ad apprendere. Quella in corso è una rivoluzione profonda e ci riguarda da vicino, perché trasforma il lavoro in un gesto semplice, frammentario e pagato sempre meno o addirittura nulla, quando a compierlo sono addirittura i consumatori. Quante volte al supermercato abbiamo scelto le casse automatiche per evitare la fila? Così, con una velocità esponenziale, l'accumulazione gigantesca dei dati alla quale tutti partecipiamo si converte in una forma di lavoro non retribuito, di cui spesso siamo inconsapevoli. È un nuovo taylorismo, nel quale le piattaforme digitali come Amazon, Facebook, Uber e Google sono i principali attori capaci di sfruttare i propri utenti inducendo gesti produttivi non remunerati. Stiamo creando una tecnologia che ha bisogno di lavoro umano e ne avrà bisogno sempre di più. Un lavoro non sarà mai sostituito da un'automazione. Perciò le lotte per il riconoscimento di questo lavoro sono legittime e soprattutto necessarie.