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Trovati 52 documenti.
Fandango, 2011
Abstract: Negli anni Novanta in Egitto si poteva appena bisbigliare il nome di Mubarak. Al telefono si evitava di parlare di politica e di fare qualsiasi battuta sul presidente. Oggi, a distanza di vent'anni, milioni di egiziani hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro la dittatura, affrontando i lacrimogeni, le pallottole di gomma e i proiettili sparati dalla polizia e dimostrando finalmente di essere riusciti a vincere le loro paure. Questo libro racconta i diciotto giorni della rivoluzione egiziana, iniziata il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir al Cairo. Diciotto giorni che hanno sconvolto l'Egitto rivissuti attraverso la penna di alcuni dei giovani protagonisti. I loro diari si concludono l'11 febbraio 2011, quando l'ottantatreenne presidente Hosni Mubarak è stato costretto a lasciare la presidenza, dopo quasi 30 anni al potere. I diari della rivoluzione raccoglie le voci e i ricordi di blogger, attivisti e giornalisti, per un racconto in presa diretta di quella che passerà alla storia come la prima rivoluzione promossa, supportata e diffusa dalla rete. Prefazione di Viviana Mazza. Introduzione di Hossam El-Hamalawy.
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Il 25 gennaio 2011 piazza Tahrir straripa di dimostranti. È ormai chiaro che le difese del potere si stanno sgretolando, la gente si è svegliata, l'esercito interverrà. Wael Ghonim scrive su Twitter: Buongiorno, Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent'anni. La scintilla della rivolta l'ha accesa lui, su facebook, coordinando la protesta dalla sua pagina Siamo tutti Khaled Said, dedicata al giovane torturato e ucciso dalla polizia nel giugno 2010. La reazione dei giovani egiziani, nauseati da decenni di soprusi e sfiancati da un regime inamovibile, è quasi miracolosa. E Wael finisce in prigione, arrestato con l'accusa di fomentare il dissenso. La sua prima intervista dopo il rilascio, appena emerso dall'incubo degli interrogatori, farà il giro del mondo: in lacrime davanti alle telecamere incita i suoi connazionali a continuare a manifestare. La ribellione riprende vigore e poche ore dopo Mubarak si dimette. Non sono io l'eroe: voi siete gli eroi! grida il giovane blogger alla folla, ed è per tutti il nuovo leader del movimento. A un anno da Piazza Tahrir, Wael Ghonim racconta quei giorni, le piazze affollate, il carcere, riflette sulle proteste popolari che oggi stanno percorrendo il pianeta, ma soprattutto ci ricorda come Internet sia stata fondamentale per abbattere un potere autocratico e violento. Come è accaduto? Come potrebbe accadere ancora, con altri poteri, in altre parti del mondo?
Il ragazzo di Varsavia / Andrew Borowiec ; a cura di Colin Smith
Newton Compton, 2014
Abstract: Non aveva nemmeno sedici anni, Andrew Borowiec, quando nel 1944 prese parte alla rivolta di Varsavia, la straordinaria ribellione organizzata dai polacchi di fronte all'insensata violenza nazista. I combattimenti proseguirono senza tregua per più di due mesi, in una carneficina che perfino Heinrich Himmler definì la peggior guerriglia di strada dalla battaglia di Stalingrado. Questo libro raccoglie l'eccezionale testimonianza di uno degli ultimi sopravvissuti a quel massacro, un vero bambino-soldato che ha dovuto mettere nero su bianco l'orrore cui i suoi giovani occhi avevano assistito - dalle barricate ai cecchini appostati nelle strade, dai combattimenti casa per casa alle fughe nelle fogne della città - al punto di trascrivere le sue prime impressioni già nell'ospedale da campo per prigionieri di guerra dov'era finito alla fine della Rivolta. Un resoconto così doloroso e necessario che ora Borowiec ha sentito il bisogno di condividere con il mondo intero. Un'altra voce che unisce la purezza dei sedici anni al tragico disincanto di chi ha conosciuto sulla propria pelle la brutalità della guerra.
Roma : Alegre, 2011
Abstract: Quella tunisina è stata la prima rivoluzione della storia con un ruolo rilevante della controinformazione diffusa attraverso la rete, i blog, i social network. La giovane Leena Ben Mhenni, con il suo blog Tunisian Girl, è stata una delle fonti principali di notizie e informazioni per i giornalisti all'estero, diventando una delle più coraggiose protagoniste della battaglia contro Ben Ali, il dittatore tunisino. Battaglia virtuale, con cyberattivisti, cyberpirati, cybersbirri, ma anche battaglia vera, con morti, arresti, sacrifici. Fino a quel 14 gennaio, quando finalmente il tiranno, che ha beneficiato della compiacenza criminale del mondo occidentale, degagé, se ne va. Mentre ex ministri arabi e occidentali blaterano senza vergogna della primavera araba, questo libricino dà conto del ruolo innegabile della generazione di Facebook nel percorso per la conquista di un mondo senza censura, senza violenza, senza tortura.
In ogni strada : voci di rivoluzione dal Cairo / a c. di Lorenzo Fe e Mohamed Hossny
Agenzia X, 2012
Abstract: Un libro da battaglia, curato da un giovane autore allo sbaraglio tra i clangori del conflitto sociale in Egitto. Narrazioni orali che esprimono l'urgenza di elaborare un epocale passaggio storico. Testimonianze lontane dai riflettori degli inviati internazionali, analisi che illustrano il punto di vista degli esponenti più irrequieti dei due principali tronconi dell'alleanza rivoluzionaria: i gruppi giovanili urbani e il movimento operaio. Il volume comprende alcuni documenti che descrivono gli altri due grandi attori in gioco: il consiglio militare (Scaf) e gli islamisti. Uno degli scopi di In ogni strada è quello di aumentare le possibilità di contatto tra le aree dei movimenti nostrani e quelli nordafricani, un processo in qualche modo già in corso: gli Indignados di Madrid e l'Occupy di New York e Londra hanno rinominato Piazza Tahrir Puerta del Sol, Zuccotti Park e lo spiazzo della cattedrale di St. Paul's, i rivoluzionari egiziani indossano maschere di Guy Fawkes mentre i proiettili della polizia militare sgomberano l'Occupy Cabinet. Il lavoro di selezione e traduzione dall'arabo è stato realizzato in stretta collaborazione con Mohamed Hossny, guida del curatore durante il suo soggiorno al Cairo nell'estate 2011, e costante fonte di informazioni e analisi politiche.
Il Cairo : la mia città, la nostra rivoluzione / Ahdaf Soueif ; traduzione di Nicoletta Poo
Donzelli, 2013
Abstract: Il 25 gennaio 2011, quando scoppia la rivoluzione in Egitto, Ahdaf Soueif, giornalista e scrittrice di fama internazionale, è colta da un unico, irrefrenabile istinto: scendere in strada per mescolarsi ai milioni di giovani che sciamano verso piazza Tahrir. Nessuno sa ancora, neppure lei, che la folla deciderà di fermarsi in quella piazza per diciotto interminabili giorni. Poco più di due settimane: il tempo di una rivoluzione tanto fulminea quanto covata per decenni. Diciotto giorni che hanno segnato la storia presente di un popolo tuttora in pieno fermento, raccontati da chi li ha vissuti in quel luogo simbolo della primavera araba. Ahdaf Soueif ci conduce per mano tra i vicoli affollati del Cairo in rivolta; ci fa respirare quella straordinaria atmosfera, quella spinta collettiva che porta il singolo a sentirsi finalmente parte attiva di una comunità. Giorno dopo giorno, notte dopo notte, l'autrice segue il succedersi dei drammatici sconvolgimenti che hanno determinato la caduta del regime di Hosni Mubarak il racconto, tuttavia, non si traduce mai in semplice cronaca: la storia che ho scritto non riguarda solo gli eventi oggettivi ma anche il modo in cui io, noi, li abbiamo vissuti, sentiti, interpretati. La rivoluzione, comunque, è un processo, ha una vita propria, che si dipana indipendentemente dal modo in cui i suoi stessi artefici l'avevano immaginata. E Ahdaf Soueif non può fermarsi a quei decisivi diciotto giorni: deve andare avanti, perché la rivoluzione stessa va avanti.
Rivolte dimenticate : le insorgenze degli italiani dalle origini al 1815 / Massimo Viglione
Roma : Città nuova, copyr. 1999
Abstract: Una grande panoramica dell'intera questione dell'Insorgenza italiana, condotta secondo il criterio del racconto documentato e dettagliato dei fatti all'interno del loro contesto generale (geografico e politico). Scopo del testo è la ricostruzione puntuale dell'intero fenomeno, come primo gradino per una presa di coscienza di una pagina fondamentale della storia italiana.
Impero senza confini / Simon Scarrow
Newton Compton, 2021
Abstract: 57 d.C. Il tribuno Catone e il centurione Macrone, veterani delle legioni imperiali, fanno ritorno a Roma. A causa del fallimento della loro recente campagna sul confine orientale, ricevono un'accoglienza decisamente ostile presso la corte. La loro reputazione e il loro futuro sono a rischio. Quando i nemici politici dell'imperatore portano alla luce una congiura, Nerone deve a malincuore mandare la propria amante in esilio. Catone, isolato e ormai non più il benvenuto nella capitale, è costretto a scortarla in Sardegna. Giunto nell'irrequieta e ribollente isola con un piccolo gruppo di ufficiali, il tribuno dovrà fronteggiare pericoli su tre fronti: un'autorità ormai in frantumi, una mortale epidemia che affligge tutta la provincia e una violenta insurrezione che rischia di far precipitare la Sardegna nel caos e nel sangue.
Memorie dell'insurrezione di Varsavia / Miron Bialoszewski ; a cura di Luca Bernardini
Adelphi, 2021
Abstract: È il 1° agosto 1944, e per le strade affollate di Varsavia, da cinque anni sotto l'occupazione dell'esercito tedesco, la gente è in subbuglio: si parla di soldati nazisti ammazzati, di «carri armati grossi come case», e le detonazioni dei pezzi d'artiglieria echeggiano ben presto più forti e vicine di quelle che già da qualche giorno provengono dal fronte, dove avanzano i sovietici. È l'inizio di una delle vicende più atroci e controverse della Seconda guerra mondiale, che ancora oggi è come una ferita aperta nella coscienza e nella memoria della Polonia. Organizzata dal movimento di resistenza nazionalista, l'insurrezione di Varsavia, nata con finalità antitedesche ma anche con un significato apertamente antisovietico, si rivelerà un catastrofico errore politico e militare: 25.000 insorti e 200.000 civili rimarranno uccisi, la città sarà letteralmente rasa al suolo, e molti dei reduci, bollati dalla propaganda stalinista come «luridi giullari della reazione», scompariranno nei gulag. Solo a distanza di oltre vent'anni Miron Bialoszewski riuscirà a scrivere di quella tragedia, che prima non è stato in grado di raccontare se non «chiacchierando». E, anche sulla pagina, il racconto è un "parlato" concitato, frantumato ed erratico, in un libero flusso di ricordi: l'unica forma capace di testimoniare una verità lontana da quella delle opposte propagande.
La rivoluzione dei gelsomini / Takoua Ben Mohamed
Becco Giallo, 2018
Abstract: A soli otto anni Takoua ha dovuto lasciare il paese in cui è nata per raggiungere il padre, rifugiato politico in Italia. Solo molto più tardi, dopo la Rivolta dei Gelsomini che abbatte la dittatura di Ben Ali, quella giovane donna cresciuta parlando con l’accento romano è potuta tornare in Tunisia per rimettere assieme i pezzi della sua storia familiare, per smascherare il funzionamento della macchina repressiva e testimoniare di come le donne – le grandi protagoniste di questa storia – ne fossero oggetto. Ed è ripercorrendo al contrario quel viaggio, che l’ha portata dalle porte del deserto del Sahara alla periferia di Roma, che conosciamo la storia di Takoua: la storia di una delle tante bambine che, nate o cresciute in Italia da genitori non italiani, molti si ostinano ancora a definire straniere.
Bollati Boringhieri, 2024
Abstract: In "Cinquecento anni di rabbia" Francesco Filippi discute una tesi affascinante: c'è uno stretto rapporto che intercorre tra le rivolte e i mezzi di comunicazione dal Cinquecento a oggi e senza dubbio quella a cui stiamo assistendo in questi anni è una rivoluzione, di cui noi siamo i protagonisti. Mai come ora abbiamo bisogno di fare un buon uso della storia per capire con maggiore profondità il mondo nel quale viviamo. Nel Cinquecento, l'invenzione di Gutenberg – la stampa a caratteri mobili – fu il motore inconsapevole di una rivoluzione. La capillare diffusione di fogli stampati con la nuova tecnologia a basso prezzo portò chi non aveva mai avuto accesso al potere a prendere coscienza per la prima volta di istanze comuni. La rabbia sociale che ne esplose assunse una forma nuova e organizzata, da cui scaturì la Guerra dei contadini, alla fine repressa nel sangue nel 1525. Da allora il mondo non fu più come prima; da quel momento il potere iniziò a occuparsi dei mezzi di informazione per poterli imbrigliare e rendere innocui. Cinque secoli dopo – parliamo di noi –è accaduto qualcosa di molto simile. È il 6 gennaio 2021 quando il sogno della «più grande democrazia del mondo», incredibilmente, vacilla. Una folla inferocita, composta in maggioranza da uomini bianchi, dà l'assalto al Congresso degli Stati Uniti, a Capitol Hill. La rabbia popolare di quel giorno viene incanalata e organizzata dai social media. In entrambi i casi un nuovo mezzo di comunicazione, sfuggito ai filtri del potere, porta in superficie la rabbia di chi si sente escluso dalla narrazione dominante.
Panini Comics, 2023
Abstract: Una storia possente e spaventosa sulla perdita di libertà e di identità in un mondo totalitario, V for vendetta è uno dei punti più alti cui la narrativa a fumetti sia mai giunta, traguardo assoluto per i creatori Alan Moare e David Lloyd. Sullo sfondo di un'Inghilterra dell'immediato futuro che ha ceduto al fascismo, quest'opera cattura perfettamente sia la soffocante natura della vita in un autoritario stato di polizia, che la potente redenzione dello spirito umano che vi si ribella contro.
All'arme! All'arme! I priori fanno carne! / Alessandro Barbero
Laterza, 2023
Abstract: Arrivano completamente inaspettate. Durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. Ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. Sono le rivolte popolari. La storia, almeno nell’ultimo millennio, è tutta punteggiata da momenti critici in cui una massa di persone decide che il futuro così come lo vede non gli piace, e prova a cambiarlo.Il Medioevo non fa eccezione: anche allora non sono mancati movimenti insurrezionali che nel loro sviluppo iniziale non sembrano affatto distinguibili dalle più travolgenti rivoluzioni moderne. In particolare nella seconda metà del Trecento se ne sono concentrati così tanti da costituire un’anomalia. Alessandro Barbero racconta proprio le più spettacolari fra queste insurrezioni. Per molto tempo gli storici hanno visto nel loro fallimento non solo la prova che i rivoltosi non avevano nessuna possibilità di riuscire, ma che non perseguivano neppure un obiettivo consapevole. Nulla di più falso: i rivoltosi sapevano quello che stavano facendo, avevano rivendicazioni precise e si battevano consapevolmente per realizzarle.
I dadi / Ahmet Altan ; traduzione dal turco di Nicola Verderame
E/o, 2024
Abstract: Il romanzo di Ahmet Altan, scritto durante gli anni di prigionia nelle carceri turche. Un romanzo sulla vendetta e sull'amore, ambientato in un Impero Ottomano sull'orlo del collasso, dove realtà e finzione si mescolano nella storia di un giovane circasso. L'impero Ottomano è al collasso e il giovane Ziya è costretto a vendicare il fratello Arif, ucciso da un malvivente albanese. L'omicidio gli procura una grande fama soprattutto tra la propria gente, i circassi, però gli costa una condanna all'ergastolo. Nel penitenziario di Sinop, sul Mar Nero, Ziya scopre il fascino irresistibile del gioco d'azzardo, che segnerà tutta la sua esistenza. Con l'aiuto di misteriosi uomini di Stato riesce a evadere, ma è costretto a fuggire in Egitto, dove si nasconde nella tenuta di un potente pascià. In quel luogo remoto conosce Nora, figlia del medico personale del pascià, un incontro che gli fa scoprire che la vita non è fatta soltanto di vendette e pistole. Grazie a un indulto può tornare a Istanbul, dove si dedica anima e corpo al gioco d'azzardo. Grazie al suo sprezzo del pericolo, nella capitale ottomana viene coinvolto in un progetto di insurrezione di cui sarà un personaggio chiave: a Ziya è affidato il compito di uccidere il gran visir, l'uomo più potente dell'impero. La ricca ereditiera Tahire Hanim, affascinata dalle sue mani di assassino, prova a dissuaderlo, ma Ziya sogna la fama e le ricchezze che il colpo di Stato potranno procurargli
La mano de Fatima / Ildefonso Falcones
[Barcelona] : Debolsillo, 2012
Abstract: Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l'immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel...
Marsilio, 2025
Abstract: Il 6 gennaio 2021 il mondo intero assiste con sgomento all’assalto al Campidoglio di Washington: un evento senza precedenti che scuote la democrazia americana. Tra i telespettatori increduli c’è anche Anthony San Filippo, un ex bibliotecario e archivista in pensione, che osserva in silenzio le immagini scioccanti trasmesse dai notiziari. Per lui quell’episodio non è però solo un fatto di cronaca: pochi giorni dopo scopre che il cognato è stato arrestato perché ha partecipato in prima persona all’irruzione, sventolando una bandiera del movimento complottista QAnon. Sebbene lontano anni luce dalle idee del cognato, Tony decide di aiutarlo. È l’inizio di un’indagine personale e collettiva che lo porterà a collaborare con la New Orion, una misteriosa società con sede a New York, specializzata nell’analisi di immagini, suoni e ricordi che interpretano i segnali del presente per prevedere il futuro: crolli di borsa, destino dei bitcoin, l'arresto o il ritorno al potere di Trump. Tony si addentra così in una vertiginosa caccia alle analogie storiche e culturali che potrebbero aver innescato l'assalto al Campidoglio. Dal mito della Rivoluzione d’Ottobre alla Notte dei Cristalli, dalle visioni distopiche di Blade Runner alle proteste nate dopo l’uccisione di George Floyd, fino ai simbolismi dello Sciamano di QAnon: un viaggio nel cuore oscuro dell’America dove ogni elemento diventa un tassello per decifrare un Paese pieno di contraddizioni. Quattro anni dopo, nel 2025, le ombre del passato sembrano tornare, e Tony capisce che la storia, come spesso accade, è pronta a ripetersi. “Presa del potere in America” è un libro illuminante che ci spinge a riflettere sul presente e sulle forze invisibili che ne modellano il futuro.
Fango e cenere : Le Quattro giornate di Napoli a fumetti / Marco Orlando, Stefano D'Oriano
Homo scrivens, 2023
Abstract: L'opera nasce dall’urgenza di ravvivare la memoria di un fatto storico eccezionale per tutta l’Europa, soprattutto presso le nuove generazioni. Per la prima volta si racconta a fumetti una delle pagine più importanti e dolorose della nostra storia. L’8 settembre del 1943 l’Italia firma l’armistizio con gli alleati. Appena informato dello sbarco degli americani a Salerno, Hitler ordina che Napoli sia ridotta a “fango e cenere”, da qui il titolo del fumetto. Le vicende del graphic novel hanno come protagonisti personaggi fittizi che, nel momento chiave della vicenda, lasciano il testimone ai veri eroi di Napoli: Enzo Stimolo, Maddalena Cerasuolo e Gennarino Capuozzo tra gli altri riconoscibili tra le pagine. La sceneggiatura di Marco Orlando e disegni di Stefano D’Oriano – sotto la direzione artistica di Andrea Scoppetta della Scuola Italiana di Comix – rievocano gli avvenimenti storici e lo stato emotivo della città che, a seguito dell’Armistizio, fu posta sotto stato di assedio dal generale Scholl.
La felicità araba : storia della mia famiglia e della rivoluzione siriana / Shady Hamadi
Add, 2016
Abstract: Ibrahim, Mohamed e Shady Hamadi: tre generazioni di una famiglia siriana che ha vissuto sulla pelle i dolori della dittatura. Poi ci sono Abo Imad, Eva Zidan, Rami Jarrah e molti altri ragazzi che hanno raccontato al mondo la grande rivolta siriana, eroi che lottano per la libertà di un paese schiavo della propria infelicità. Nelle pagine di Shady Hamadi si incrociano i racconti di una stagione di lotte e di speranze che l'Occidente, distratto e colpevole, ha guardato troppo poco. Hamadi raccoglie testimonianze di sacrifici, di sofferenza, di dolore ma anche di coraggio e di aspettative portate avanti con orgoglio. Il libro è un manifesto per il popolo siriano che sta vivendo la sua primavera nelle piazze e nella rete. "La felicità araba" ci racconta quello che per troppo tempo non abbiamo voluto vedere.
La vendetta della legione / Massimiliano Colombo
Newton Compton, 2023
Abstract: Britannia, 60 d.C. Da alcuni anni l'isola è sotto il dominio di Roma. Sebbene le varie tribù locali siano lontane dall'essere soggiogate, le rivalità interne sono più forti del comune odio contro l'impero. Ma quando il governatore Svetonio umilia pubblicamente Budicca, la regina degli Iceni, l'insurrezione divampa con la forza di un incendio. Marco Quintinio Aquila, un centurione della xx legione in congedo, si ritrova nel bel mezzo della rivolta. Tradito dalla donna che amava, ferito, perseguitato, invece di scappare decide di ricongiungersi ai suoi vecchi commilitoni e di unirsi alla battaglia contro l'enorme esercito di Budicca. Sulla piana di Mandussedum, le legioni romane di stanza in Britannia si troveranno così a dover affrontare il nemico più instancabile di tutti: la sete di vendetta e di libertà.
Panini Comics, 2020
Abstract: Una storia possente e spaventosa sulla perdita di libertà e di identità in un mondo totalitario, V for vendetta è uno dei punti più alti cui la narrativa a fumetti sia mai giunta, traguardo assoluto per i creatori Alan Moare e David Lloyd. Sullo sfondo di un'Inghilterra dell'immediato futuro che ha ceduto al fascismo, quest'opera cattura perfettamente sia la soffocante natura della vita in un autoritario stato di polizia, che la potente redenzione dello spirito umano che vi si ribella contro.