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Trovati 1585 documenti.
Il bambino della casa numero 10 / Alan Philps, John Lahutsky
Milano : Piemme, 2010
Abstract: John va ancora al college, eppure è già alla sua seconda vita. La prima l'ha vissuta segregato in un lettino a sbarre in un istituto di Mosca, una di quelle Case dei bambini ideate da Stalin e ancora esistenti. Trattato come un bambino fallato, come vengono considerati i piccoli che dopo diagnosi frettolose ricevono l'etichetta di idioti. John aveva un altro nome allora, Vanja, anche se quasi nessuno si rivolgeva a lui. Nessun legame con i bambini, questa è la regola per il personale. Nutrirli e cambiarli, senza guardarli, toccandoli il meno possibile. Un inferno in terra a cui sono condannati i bambini destinati all'oblio, che non possono nemmeno sperare in un'adozione. Ma Vanja non è ritardato. Vanja è un bambino sveglio, dagli occhi curiosi, ingordo di affetto e di contatti umani, l'unico in grado di parlare nella stanza in cui è prigioniero con una dozzina di sfortunati come lui. È grazie alla parola che per lui si accende una speranza. Un giorno una donna, una straniera, si affaccia alla sua stanza e gli regala una macchinina. Torna ancora le grida Vanja. Una richiesta d'aiuto che non si può ignorare. La donna, Sarah, moglie di un giornalista inglese, è in contatto con associazioni internazionali che cercano tra mille difficoltà di aiutare quei bambini. Torna Sarah, perché ci sono promesse che non è possibile disattendere, per nessun motivo.
Milano : Topipittori, 2011
Abstract: Che relazione c'è fra il bambino che si è stati e l'adulto che si è diventati? Quali dimensioni si attraversano durante la crescita? Cosa fa di noi quello che siamo? Chi siamo quando siamo bambini? E chi, quando diventiamo adulti? Un uomo e un cane su una spiaggia intrecciano dialoghi filosofici, a proposito del tempo, dell'età, della vita. Intanto, dalle loro parole sorgono storie. Storie fatte di voci, bambini, grandi, notti, mattini, odori, luoghi, animali, parole... Storie di una Sardegna lontana, eppure vicinissima e, soprattutto, viva, in un ricordo che sa nutrire il presente con la sua forza straordinaria. La forza di chi non è mai venuto meno alle promesse strette allora, all'inizio, ab origine, con la bellezza e l'avventura dell'esistenza.
Cuore di labrador / Liam Creed ; con Joshua Burt
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Alzò su di me gli occhi tondeggianti, del colore degli Smarties al cioccolato. Mi inginocchiai e lo accarezzai. Sembrava che fosse stato trascinato in un cespuglio per le zampe posteriori, e il suo stile trasandato mi fece sentire subito a casa. A quel punto Nina mostrò a tutti come mettere un cane al guinzaglio, usando Aero come modello. 'Adesso tocca a te, Liam' disse. Bene. Quanto poteva essere difficile? Ma con la scarica di nervosismo che mi formicolava per la spina dorsale, era più complicato di quanto immaginassi. Raggelai. Ero terrorizzato da un cucciolo della Scottex. C'ero quasi riuscito, finché non gli afferrai il collo come un wrestler, scatenando un'infinità di guaiti, ringhi e latrati. Balzai all'indietro. 'Io sono fuori' dissi a Nina. Lei sorrise e con un gesto mi invitò a fare un altro tentativo. Lanciai un'occhiata. Aero sembrava calmo, per nulla turbato. Il suo muso benevolo mi diede speranza. Quando combinavo qualche pasticcio, di solito la gente mi guardava come se fossi una schifezza degna della suola delle loro scarpe. Quel cane era diverso. Sembrava che volesse che io ci riuscissi. Salve, mi chiamo Liam. Sono di Chichester, nato e cresciuto qui. Crescere nella campagna del Sussex, dove tutto va centomila volte più lento di una lumaca, non è il massimo se avete un disturbo che include la parola 'iperattività'. Chichester è fantastica per gli adulti, ma è un inferno se sei un adolescente. Soprattutto uno 'difficile'...
La città è una nave / Federica Iacobelli
Topipittori, 2011
Abstract: Il mare. Quel mare cui la città si affaccia. E che si vede sempre. Dappertutto. Che accompagna col suo rumore, i suoi colori. La bambina lo guarda dalla finestra, dalle strade, lo solca insieme al padre sui traghetti. Lo ascolta. Anche quando tutto si ferma, per poi cominciare a tremare con violenza, seminando paura e caos. Entra nei suoi pensieri, li forma, li ritma. Insieme alla città. Il ritratto di un’infanzia che è anche il ritratto di luoghi straordinari e difficili. Età di lettura: da 10 anni.
Il magnifico lavativo / Tuono Pettinato
Milano : Topipittori, 2011
Abstract: Non ha nessun lavoro, ma è pieno di interessi. Ha moltissime cose età fare e un sacco di tempo da perdere. Chi è, un supereroe? Un nemico pubblico? No, è un bambino. Volubile, sbarazzino e irriverente, Andrea passa le sue giornate in un mondo vivacissimo nel quale libri, fumetti e personaggi tv non sono meno reali dei parenti, della scuola e degli amici; un mondo di immaginazione dilagante e di continua scoperta curiosa; di insofferenza per i compiti imposti e di totale dedizione serissima alle proprie improbabili imprese. La vita ha la leggerezza di una comic-strip, se il protagonista seriale è ben poco serioso. Un disordinato e libero susseguirsi di letture, speculazioni nlosofiche, videogiochi, merende, scampagnate, serie tv, inseguimenti, scoperte tecnologiche e vocazioni archeologiche. A conti fatti, con giornate piene come queste, a chi rimane il tempo per fare i compiti? È II magnifico lavativo di Tuono Pettinato. Età di lettura: da 10 anni.
Conigli bianchi / Margherita Emo
Topipittori, 2011
Abstract: Un’infanzia fra il Veneto e Londra, fra palazzi nobiliari e concerti rock, tate caratteriali e ragazze au pair dalle abitudini esotiche, incubi notturni e cotte frastornanti. È Conigli bianchi l’irresistibile, delicato romanzo d’esordio di Margherita Emo. Età di lettura: da 10 anni.
Una cosa che ti scoppia il cuore / Anna Pavignano
Milano : Topipittori, 2012
Abstract: Sudare - cioè correre finché si rimane senza fiato, divertirsi molto e sentirsi liberi - è una cosa che non va bene, nel mondo di Anna. Perché? Perché se no, poi arriva il lupo, o il diavolo, oppure una malattia, e se non arriva una malattia allora è il turno di qualche disgrazia, o di un maleficio. E se non è un maleficio, ecco presentarsi la Madonna e alla fine persino Dio, che vede tutto, a metterti addosso una paura pazzesca se non ti comporti bene. Non comportarsi bene comprende praticamente tutto quello che si fa o si può immaginare di fare. Eccetto poche cose: nell'ordine, essere una bambina perfetta, che non si sporca, che studia, che non suda, che non risponde. Età di lettura: da 7 anni.
Elogio del fungo / Alina Reyes ; traduzione di Francesco Bruno
Guanda, 2012
Abstract: Menta, lavanda, lattuga, prezzemolo, funghi, rose, frutti di bosco... La natura non smette di stupirci e sommergerci di doni, pronti per essere colti, divorati con gli occhi e trasformati con amore in pietanze sopraffine, da condividere con coloro che amiamo. Niente nomi scientifici, ma una festa di profumi, colori, polpe e consistenze che Alina Reyes attinge intatti al ricordo del giardino incantato della propria infanzia e ritrova nei vagabondaggi solitari per i boschi dei Pirenei, dove da adulta ha acquistato un fienile in cui si rifugia durante le vacanze. A unire frammenti e schegge di memoria intrisi di stupore e di una solare sensualità, è una meditazione sul momento della raccolta e l'atto del raccogliere, per certi versi crudele, perché implica il sacrificio di quel che ci viene offerto, eppure fondamentale, perché nel grande ciclo della natura, di cui siamo parte alla stregua di piante e animali, è solo a partire dalla morte che può ricrearsi la vita, e con la vita la bellezza. Raccogliere diventa allora quasi un dovere, oltre che una magnifica opportunità, perché tutto ciò che non si raccoglie marcisce, di conseguenza un po' di gioia va persa, e poco importa se non possediamo un giardino o un fienile in montagna: bastano occhi per vedere e la capacità di ricevere e custodire immagini, volti, parole.
Gabriele vuole la luna : l'autismo, la famiglia, la scuola / Giovanna Peddio
Bereguardo (Pavia) : Pandor[a]rt, 2011)
Angeli, 2011
Abstract: Valentino che si spoglia all'improvviso. Filippo che si perde tra i bidoni della spazzatura. E Guido, che non sa raccontare i suoi sogni. Quella barriera invisibile che tiene unite le incredibili diversità di Guido, Filippo e Valentino e separa le loro vite dal resto del mondo é in realtà uno dei disturbi meno conosciuti e più complessi che possano esistere. Si chiama autismo. A soffrirne, in Italia, sono 360 mila persone. E sono 360 mila le famiglie che vivono il loro dramma confinate in assoluta solitudine. È il deserto nel quale ci accompagna Maria Cristina, la mamma di Filippo, un ragazzi-no autistico di tredici anni con grave ritardo mentale che in questo libro racconta la storia di tutte le storie perché la sua vicenda qui diventa la voce narrante di una storia più grande, corale, ripresa da altre testimonianze di madri, padri, nonne, alle prese con questo grave deficit. Uno tra gli handicap più diffusi ma anche uno dei meno conosciuti e curati, una disabilità della quale anche la scienza non è ancora in grado di spiegare l'origine, tuttora orfana di terapie e dati clinici. Ma sono gli stessi protagonisti a smentire - numeri alla mano - che non è vero che non si può fare nulla per chi è colpito dall'autismo. Gli esperti confermano - anche tra le pagine del volume - che se ormai è certo che per questa oscura malattia non c'è risposta ai farmaci né guarigione è altrettanto provato che la diagnosi precoce e i trattamenti riabilitativi possono garantire il maggiore recupero.
Gardolo : Erickson, copyr. 2006
Abstract: Thomas, il figlio dell'autrice, è un bambino autistico. Si fida delle donne bionde con la coda di cavallo come la sua mamma; quando il nonno va via, lo saluta solo se viaggia nella macchina verde; adora il gelato, ma il pistacchio deve essere in fondo, l'arancia in mezzo e la fragola in cima. Attraverso il racconto della sua esperienza con Thomas, l'autrice mostra - con la tenerezza di una mamma e il rigore dello studioso - come una caratteristica chiave dello stile cognitivo nell'autismo sia il pensare in dettagli, cioè un'estrema sensibilità ai particolari, da rilevare e combinare in gran numero prima di riuscire a trarne un insieme unitario e dotato di senso. Descrive inoltre le conseguenze di questa specifica modalità cognitiva sulla triade delle difficoltà nella comunicazione, comprensione sociale e immaginazione, con indicazioni importanti per lo sviluppo di programmi educativi e di relazioni positive con le persone con autismo.
Nuova ed.
Erickson, 2012
Abstract: In questi ultimi anni la clinica e le metodiche di intervento nel campo dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) hanno subito dei cambiamenti importanti: sono state meglio definite le procedure di diagnosi per la dislessia, la disortografia e la discalculia, indicate le metodologie per la riabilitazione, fornite alla scuola precise informazioni sulle ricadute dei disturbi nello studio; sono ancora invece dibattute altre problematiche di apprendimento, come la comprensione del testo scritto, l'espressione scritta, le incidenze del disturbo visuo-spaziale sul percorso scolastico dello studente. Il testo, in questa nuova edizione ampiamento riveduta e aggiornata, affronta tutti questi temi, facendo il punto sulle più recenti ricerche scientifiche sul campo e proponendo allo psicologo, al logopedista, al neuropsichiatra una concreta procedura per la formulazione della diagnosi funzionale, in accordo con gli indirizzi delle Consensus Conference e dei sistemi internazionali di classificazione (ICD-10, DSM-IV e V). Nel volume è inserito inoltre un inventario ragionato di tutti gli strumenti oggi disponibili in Italia per il percorso riabilitativo e per le problematiche associate.
La voce di Carly / Arthur e Carly Fleischmann ; traduzione di Manuela Faimali
Mondadori, 2013
Abstract: I medici danno poche speranze alla piccola Carly: all'età di due anni è affetta da una forma molto grave di autismo e non sarà mai in grado di parlare. La sua intelligenza non supererà mai quella di un bambino piccolo. La famiglia non perde le speranze e la fa seguire dai migliori terapisti eppure la bimba non dà segni di miglioramento. Poi un giorno avviene il miracolo, Carly si siede davanti alla tastiera di un computer e scrive Aiuto, male ai denti. Da quel momento la sua vita e quella di tutte le persone attorno a lei cambia completamente. Carly inizia a parlare e non smette più, dando così voce a quel mondo inaccessibile che è chiuso dentro ogni bambino autistico.
L' amore di papà / Pola Kinski
Newton Compton, 2013
Abstract: Pola ha tre anni quando i genitori si separano. Suo padre è il grande attore Klaus Kinski, già noto in Germania per i suoi spettacoli di teatro, mentre la madre è una cantante. La bambina si trasferisce a Monaco con lei e il nonno, e vede il padre solo raramente. Dopo qualche anno, però, mentre la mamma decide di risposarsi e di rifarsi una famiglia, il padre comincia a lavorare per la televisione e il cinema e Pola lo segue spesso nei suoi viaggi di lavoro. Kinski è considerato un personaggio eccentrico e trasgressivo, ma nessuno può immaginare fino a quali abissi si sia spinta la sua perversione. Vuole sempre la figlia, che nel frattempo studia per diventare attrice, accanto a sé durante le riprese dei suoi film a Berlino e a Roma, e in queste occasioni la ragazza deve subire le sue ripetute violenze, fisiche e psicologiche, cadendo in una spirale sempre più pericolosa. Oggi, a tanti anni di distanza, Pola ha finalmente trovato la forza di parlare.
Aneddoti infantili / Elsa Morante
Einaudi, 2013
Abstract: La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti. Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi Velivola; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di fantasie infantili pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale Oggi, dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata Giardino d'infanzia: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio.
I miei animali e l'altra famiglia / Clare Balding
Vallardi, 2013
Abstract: Clare Balding è cresciuta in una famiglia non comune. Il padre, americano, era un famoso allenatore di cavalli da corsa, mentre la madre era un'aristocratica inglese. Clare ha imparato fin da piccola che, nella sua famiglia, lei veniva dopo molte altre priorità. Ha allora scelto come suoi maestri e compagni di vita i tanti animali che riempivano la grande tenuta di famiglia, in special modo i suoi preferiti: cavalli e puledri, pony e cani di tutte le taglie e le razze, cuccioli in crescita come lei. Nel libro ci racconta come sia stata proprio questa famiglia allargata a insegnarle tutto sulla vita: l'amore, la perdita, la tristezza, la gioia, l'aggressività, la dolcezza, la sconfitta, il recupero.
Mémé / Philippe Torreton ; traduzione di Elena Cappellini
Rizzoli, 2014
Abstract: Una casa in Normandia così umida da sembrare un sottomarino disperso ma un cuore caldo; un borsellino vuoto ma una tavola sempre apparecchiata, magari con gli avanzi; un'infanzia rubata a colpi di necessità per far posto a una vita grama ma non un lamento. Questa è Mémé, nel ritratto pieno di affetto, tenerezza e nostalgia che Torreton dedica a sua nonna, una donna semplice e straordinaria, magnifica nella sua normalità, parca di parole ma generosa in prove d'amore e sacrifici. Mémé che gli ha insegnato a vivere con i piedi per terra, a fare quel che si può con quel che si ha, che gli ha trasmesso il buon senso figlio della miseria e gli ha lasciato in eredità il rispetto. Nel ricordo vivido e incisivo dell'autore, la casa di Mémé diventa un luogo della memoria per tutti noi, di un tempo che non c'è più, ma che oggi potremmo rimpiangere. Una lettera d'amore che colpisce, commuove e fa riflettere.
A testa in giù / Zosia Dzierżawska
Topipittori, 2014
Un albero, una gatta, un fratello / María José Ferrada ; traduzione di Marta Rota Núñez
Topipittori, 2019
La lucertola che perse la coda / Veronica Tresoldi ; illustrazioni di Letizia Sala
Psiche Libri, 2020