Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 154 documenti.
Sotto un cielo di stelle : educazione, bambini e resilienza / Paola Milani, Marco Ius
Milano : R. Cortina, 2010
Abstract: Cogliendo una straordinaria opportunità storica, gli autori hanno seguito la traiettoria biografica di chi, bambino durante la Shoah, è adesso una persona adulta. Come hanno potuto crescere e contribuire al bene comune senza lasciarsi spezzare o spegnere dal trauma? E cosa possono insegnare le loro storie? L'ipotesi è che l'analisi di questi percorsi di vita possa essere di grande utilità a chi lavora oggi con i bambini e le famiglie in contesti sia educativi sia terapeutici.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Chrissie e Anthony vivono una vita tranquilla insieme alle due figlie di cinque e sei anni, Emma e Katie. Le bambine frequentano la scuola cattolica, diretta dall'anziano padre Kevin O'Donnell. Molto credenti, i genitori ripongono una totale fiducia nel prete e gli affidano le piccole, senza sospettare quali abissi si celino dietro quella maschera di rettitudine. Padre O'Donnell ha vagato per anni di parrocchia in parrocchia, lasciando dietro di sé una scia di lagnanze e sospetti, che però non hanno mai spinto i suoi superiori ad andare a fondo alle accuse. Anche Katie ed Emma subiranno le sue attenzioni, covando in silenzio ferite insanabili. Solo quando le due bambine sono ormai adolescenti, una denuncia porta a galla la verità. In un istante il mondo di Chrissie e Anthony va in pezzi. Facendosi forza, i due coniugi intraprendono una lunga battaglia per far luce sui fatti e ottenere giustizia. Se non quella della Chiesa, almeno quella degli uomini. Si scontreranno però con reticenze e impenetrabili silenzi. Persino minacce. Avevano insegnato alle loro figlie come conquistare il paradiso, ma l'inferno è più vicino, dietro l'angolo di casa, talvolta proprio in coloro a cui ci affidiamo con candore.
Piemme, 2013
Abstract: Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà.
Il nostro piccolo segreto / Duncan Fairhurst ; prefazione di Luca Barbareschi
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Per dieci anni Duncan Fairhurst è stato molestato. Per dieci anni ha subito coercizioni umilianti, ha dovuto guardare materiale pornografico, è stato coinvolto in prestazioni sessuali. Dal padre. La sua storia mostra uno degli aspetti più odiosi dell'abuso tra le mura domestiche, peggiore perfino della brutalità perché il trauma, in questo caso, è subdolo e le sue conseguenze ancora più devastanti. Per Duncan le attenzioni morbose incominciano quando è piccolissimo, e degenerano rapidamente in un rito sigillato da menzogne e ricatti morali: Papà ti vuole bene, Tutti fanno così, È il nostro segreto. Il bimbo cresce incerto e confuso, pieno di sensi di colpa per provare, di fronte a tanto affetto, solo repulsione e insofferenza. Il disagio interiore aumenta di pari passo con la consapevolezza e il confronto con il mondo esterno, finché a quattordici anni, sentendosi isolato e senza aiuto, Duncan tenta il suicidio. A quel punto le violenze cessano, ma lui sembra ormai votato all'autodistruzione. Solo grazie all'amore di una ragazza riuscirà a riemergere da un lungo periodo di disordine, droga e alcol, e a trovare la forza di trascinare il genitore davanti a un tribunale. Una storia scomoda, senza mezzi termini, che solleva un grave problema sociale. Fairhurst ha voluto raccontarla per dare una testimonianza personale degli effetti degli abusi infantili e per incoraggiare le vittime a farsi avanti.
La danzatrice bambina / Anthony Flacco ; traduzione di Paola Conversano
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Questo non è il racconto dell'onda furiosa della Grande Storia sul destino di un popolo. Non solo questo. È una storia piccola, che ha il nome e il volto di una bambina. Zubaida vive nel deserto dell'Afghanistan, in un villaggio che la guerra al terrore non ha ancora travolto. Ha nove anni. Non sa niente del mondo oltre il suo villaggio, poco della travagliata storia del suo paese, dei cingolati dell'Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime dei talebani che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri con la bandiera a stelle e strisce. Cammina danzando, a piedi nudi, al ritmo di una musica che le suona dentro. Ma non dopo quel giorno. Non da quando un terribile incidente le ha ustionato le mani, il viso, il corpo. Da allora, la musica si è spenta. In un paese privo della più elementare assistenza medica, e in cui la vita di una figlia femmina vale ben poco, non sembra una fortuna che Zubaida sia sopravvissuta. Ma non per suo padre, non per l'ostinata determinazione di un uomo disposto a tutto pur di non arrendersi. Dovesse camminare fino all'inferno per salvare quella bambina ferita, piagata, fasciata in mille bende, che ora urla per affermare la propria esistenza. Fino ai campi militari degli americani, con le loro regole incomprensibili. Fino a oltrepassare la linea di demarcazione tra due culture, tra loro e gli altri. Perché Zubaida possa tornare a danzare al ritmo della sua musica.
Quasi signorina / Cristina Portolano
Topipittori, 2016
Abstract: Cristina nasce a Napoli. È la fine degli anni Ottanta e fra camorra, terremoti e incidenti in centrali nucleari, la vita sembra piuttosto complicata. Ma se sei vispa e creativa, c'è una soluzione per tutto: come leggere gli adorati fumetti, disegnare, imparare l'autodifesa da tuo fratello grande, chiacchierare dei tuoi guai con Diego Armando Maradona e scrivere e ricevere lettere dalla Barbie. Tutte cose utilissime per crescere con un'idea personale delle cose e saper dire di no ai vestitini che pungono, alle ingiustizie, alle ipocrisie degli adulti, alle idee stupide sulle bambine, come quella che se sei femmina sei una bella bambolina nata per soffrire.
Francesco e la chiave del suo mondo : autismo e musicoterapia / Franca Bianchi, Antonia D'Arcangelo
Paoline, 2010
Per primo hanno ucciso mio padre / Loung Ung ; traduzione di Sara Puggioni
Piemme, 2017
Abstract: La cacciata dal paradiso per Loung Ung ha una data: il 17 aprile 1975. Fino ad allora, la sua infanzia, come quella dei sei fratelli, è stata meravigliosa, grazie all'amore della mamma e del papà, un alto ufficiale del governo cambogiano. Loung amava addentrarsi con la famiglia nei coloratissimi mercati di Phnom Penh, dove vivevano, tra profumi di zuppe di noodles e noccioline tostate e chiassosi animali. Ma quel 17 aprile, quando lei ha solo cinque anni, il paradiso va in frantumi. Gli Khmer Rossi di Pol Pot prendono la città. Tutta la Cambogia piomba nell'incubo di un regime brutale. La famiglia Ung è in pericolo, data la posizione del padre, e deve abbandonare la casa, le comodità, la sua stessa identità, per fuggire in campagna e nascondersi di villaggio in villaggio. Infine devono separarsi, con la speranza di ritrovarsi tutti un giorno. I fratelli di Loung vengono imprigionati, invece lei, così piccola, è destinata a un campo di addestramento per giovani soldati. Per lunghi anni dovrà lottare ogni singolo momento per non cedere alla fame, alla fatica e alla disperazione. La violenza la circonda, e i suoi occhi di bambina sono testimoni di cose che nessuno dovrebbe vedere in una vita. Quasi due milioni di cambogiani morirono in quel genocidio. Quando finalmente, con l'arrivo dei vietnamiti, l'incubo finisce, per Loung inizia la lunga ricostruzione di se stessa e della sua famiglia. Con una forza d'animo incredibile per una bambina e gli insegnamenti del padre, riuscirà a ricrearsi una nuova vita, un nuovo e diverso paradiso.
Un bambino chiamato "cosa" : la drammatica testimonianza di un'infanzia violata / Dave Pelzer
Sonzogno, 1999
Abstract: L'autore racconta in terribili flashback la storia della propria infanzia, durante la quale fu oggetto dei crudeli e sadici "giochi" dela madre alcolizzata, cui assistono impotenti il padre - anche lui con forti problemi di alcolismo - e i fratelli. Olte alle botte, che portano spesso a fratture ossee, Dave viene infatti costretto a patire per anni terribili violenze e terribili sevizie, in un lungo incubo al quale non ha il coraggio di ribellarsi perché terrorizzato, e che finisce il giorno in cui la polizia lo sottrae alla famiglia. Oggi Dave è un giovane felice, con un figlio, che si dedica al recupero dei bambini abusati.
La gloria di mio padre / Marcel Pagnol ; traduzione e cura di Marco Cavalli
Vicenza : Pozza, copyr. 1998
Abstract: A Aubagne, piccola città ai piedi del Garlaban in Provenza, vive Joseph Pagnol, un giovanotto bruno, di statura modesta senza essere piccolo, dal naso ragguardevole sebbene dritto, dalla voce profonda e gradevole, dai capelli di un nero venato d'azzurro. Joseph Pagnol, che una domenica incontra una sartina bruna che si chiama Augustine e la trova così carina da sposarla su due piedi, e che tutti i sabati inforca la bicicletta del fornaio per portare a casa croccanti alle mandorle, crostate di crema e farina per le frittelle. Questa è la sua storia, la storia dei suoi sogni, delle sue fatiche, la storia della sua gloria raccontata da suo figlio.
Parole di giorni lontani / Tullio De Mauro
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Nella Napoli degli anni 1930-1940 un bambino fa il suo ingresso nel mondo della lingua e delle parole. Figlio di buona famiglia, colta e borghese, attorniato da fratelli e sorelle più grandi, impara pian piano la difficile arte della lettura compitando uno per uno i caratteri stampati sul dorso dei libri della biblioteca di casa. Con scrittura lieve, De Mauro ricorda in queste pagine la propria iniziazione linguistica, lasciando tralucere alcuni temi portanti delle riflessioni del linguista adulto: dalla centralità della scuola nella promozione dell'eguaglianza culturale al rapporto tra condizione economica, istruzione e cultura linguistica.
Genova : CIDEB, 1995
Abstract: A Aubagne, piccola città ai piedi del Garlaban in Provenza, vive Joseph Pagnol, un giovanotto bruno, di statura modesta senza essere piccolo, dal naso ragguardevole sebbene dritto, dalla voce profonda e gradevole, dai capelli di un nero venato d'azzurro. Joseph Pagnol, che una domenica incontra una sartina bruna che si chiama Augustine e la trova così carina da sposarla su due piedi, e che tutti i sabati inforca la bicicletta del fornaio per portare a casa croccanti alle mandorle, crostate di crema e farina per le frittelle. Questa è la sua storia, la storia dei suoi sogni, delle sue fatiche, la storia della sua gloria raccontata da suo figlio.
1000 anni di gioie e dolori : memoir / Ai Weiwei
Feltrinelli, 2023
Abstract: Ambizioso e intimo allo stesso tempo, Mille anni di gioie e dolori offre una profonda comprensione della miriade di forze che hanno plasmato la Cina moderna e serve a ricordare cosa significa proteggere la libertà di espressione. Ai Qing, un tempo stretto collaboratore di Mao Zedong e poeta più celebre della nazione, venne bollato come un uomo di destra durante la Rivoluzione culturale. Era il padre di Ai Weiwei. Lui e la sua famiglia furono esiliati in un luogo desolato noto come “Piccola Siberia”, dove Ai Qing venne condannato ai lavori forzati per la pulizia dei bagni pubblici. Ai Weiwei racconta la sua infanzia in esilio e la difficile decisione di lasciare la famiglia per studiare arte in America, dove ha stretto amicizia con Allen Ginsberg ed è stato ispirato da Andy Warhol e dalle opere di Marcel Duchamp. Racconta il suo ritorno in Cina e la sua ascesa da artista sconosciuto a superstar e attivista internazionale per i diritti umani, mostrando come il suo lavoro sia stato plasmato dalla vita sotto un regime totalitario. Le sculture e le installazioni di Ai Weiwei sono state viste da milioni di persone in tutto il mondo e i suoi successi architettonici includono il contributo alla progettazione dell’iconico stadio olimpico Bird’s Nest di Pechino. Il suo attivismo politico lo ha reso a lungo un bersaglio delle autorità cinesi, culminato in mesi di detenzione segreta senza accuse nel 2011. In questo libro, per la prima volta, Ai Weiwei esplora le origini della sua eccezionale creatività e delle sue appassionate convinzioni politiche attraverso la storia della sua vita e di quella di suo padre, la cui creatività fu soffocata. Ambizioso e intimo allo stesso tempo, Mille anni di gioie e dolori offre una profonda comprensione della miriade di forze che hanno plasmato la Cina moderna e serve a ricordare cosa significa proteggere la libertà di espressione.
Uffa! : come sono andate veramente le cose / Anke Kuh
Topipittori, 2023
Abstract: In questo libro, Anke Kuhl mette in scena la propria infanzia. Cresciuta negli anni Settanta in una famiglia composta da mamma, papà e due nonni affettuosissimi e un po' matti, la piccola Anke, inseparabile dalla sorellina maggiore Eva, è protagonista di avventure minime, ma irresistibili e coinvolgenti, rese attraverso disegni e parole che restituiscono con immediatezza la verità dello sguardo infantile, inesorabilmente onesto e disarmante.
Una cosa che ti scoppia il cuore / Anna Pavignano
Milano : Topipittori, 2012
Abstract: Sudare - cioè correre finché si rimane senza fiato, divertirsi molto e sentirsi liberi - è una cosa che non va bene, nel mondo di Anna. Perché? Perché se no, poi arriva il lupo, o il diavolo, oppure una malattia, e se non arriva una malattia allora è il turno di qualche disgrazia, o di un maleficio. E se non è un maleficio, ecco presentarsi la Madonna e alla fine persino Dio, che vede tutto, a metterti addosso una paura pazzesca se non ti comporti bene. Non comportarsi bene comprende praticamente tutto quello che si fa o si può immaginare di fare. Eccetto poche cose: nell'ordine, essere una bambina perfetta, che non si sporca, che studia, che non suda, che non risponde. Età di lettura: da 7 anni.
Aneddoti infantili / Elsa Morante
Einaudi, 2013
Abstract: La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti. Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi Velivola; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di fantasie infantili pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale Oggi, dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata Giardino d'infanzia: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio.
Aiutami a non avere paura / Cristiana Voglino
2. ed.
Claudiana, 2009
Abstract: L'esperienza della malattia grave di un bimbo ci coglie impreparati: è sconvolgente, incomprensibile. Cristiana Voglino racconta la ricerca di senso e di aiuto negli, umanissimi, scambi con le persone incontrate in ospedale altri genitori e bimbi, ma anche medici, chirurghi, infermieri, maestri, psicologi, terapisti della riabilitazione, con storie e riflessioni che toccano nel profondo.
Ho chiesto di avere le ali / Anthony Godby Johnson
Milano : Euroclub, 1994
Ho chiesto di avere le ali / Anthony Godby Johnson
[Milano : Sonzogno], 2001
Abstract: Anthony ha 14 anni quando decide di raccontare la sua terribile esperienza. Cresciuto in una famiglia all'apparenza normale, ma che lo costringeva a subire indicibili violenze, a 11 anni si rivolge al telefono azzurro americano e trova i suoi salvatori: i due assistenti sociali che lo soccorrono si innamorano, si sposano e lo adottano. Una storia a lieto fine? No, perché su di lui si abbatte un'altra sventura: l'AIDS. Oggi Anthony non c'è più, ma ha lasciato queste pagine sconvolgenti. La storia vera della sua avventura, un testamento spirituale, ma soprattutto la testimonianza in prima persona di come sulla crudeltà e la violenza possa trionfare l'amore.