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Trovati 85 documenti.
Milano : Skira, copyr. 2008
Abstract: Come dipingevano gli Impressionisti? Quale tecnica pittorica impiegavano? Come riuscivano a rendere la qualità della luce nelle diverse ore del giorno? Quali erano i soggetti preferiti dei loro dipinti? Gli Impressionisti non furono solo pionieri di stile, ma anche i primi e più avanzati innovatori nella tecnica. Dipingere la luce invita il lettore a guardare i dipinti con l'ausilio delle moderne tecnologie - con microscopi ad alta potenza, sotto luce infrarossa e ultravioletta - per scoprire i segreti della pittura impressionista e postimpressionista. Catalogo della mostra (Firenze, 11 luglio-28 settembre 2008).
1989
MILANO : CLUB DEGLI EDITORI, 1989
I capolavori nascosti dell'Ermitage : da Delacroix a Matisse / [a cura di] Albert Kostenevich
[Mosca] : Il Ministero della cultura della federazione russa [etc.] ; [Milano] : in associazione con Leonardo, 1995
Impressionismo / testi di Elena Capretti
Firenze : Giunti, copyr. 1997
Capolavori della collezione Clark / saggi di James A. Ganz e Richard R. Brettell
Skira, 2011
Impressionismo italiano / a cura di Renato Barilli
Milano : Mazzotta, copyr. 2002
Abstract: Catalogo della mostra di dipinti dell'impressionismo italiano, tenuta aBrescia, Palazzo Martinengo, dal 25 ottobre 2002 al 23 febbraio 2003
Impressionismo e Giappone : una vita per l'arte / a cura di Simona Bartolena
24 ore cultura, 2019
Firenze : Artificio, copyr. 1996
La Repubblica, 2006
La Biblioteca di Repubblica ;
Fa parte di: La storia dell'arte / a cura di Stefano Zuffi
L'uomo senza inverno / Luigi La Rosa
Piemme, 2020
Abstract: Parigi, 1863. Gustave Caillebotte è ancora un ragazzo quando, nel salotto della ricca casa di famiglia, sente parlare, con toni di ferma condanna, dell'esposizione dei pittori Refusés e in particolar modo dell'opera di un certo Édouard Manet. La visione di quel quadro, Le déjeuner sur l ' herbe, al quale si avvicina di nascosto e mosso da un'oscura fame, segna il nascere della passione contrastata che brucerà dentro fino a divorargli l'anima, pervadendo i giorni della sua breve esistenza. Gustave disubbidisce alle direttive paterne, animato dal desiderio di imparare a dipingere e far suoi quei tratti così inusuali, così nuovi, esperimenti di colore che sono autentici oltraggi alla tradizione e che indicano l'origine di una rivolta: il movimento che qualcuno definirà "Impressionismo". Una simile passione, agli occhi del padre Martial, uomo severo ma non privo di curiosità, non può che essere un passatempo. Per la madre Céleste, creatura travagliata e complessa, qualcosa di inadatto a un uomo. Il conflitto tra la sensibilità intima del pittore e il ruolo che la società borghese dell'epoca impone attraverserà come un frastagliato filo rosso l'intera vita del giovane Caillebotte, nutrendo la sua arte e l'amore per i corpi maschili, oggetto di molte delle sue tele più belle. Questo dissidio tra i propri desideri segreti e le costrizioni esterne si insinua in ogni pennellata, rendendo i suoi lavori intensi e modernissimi. Ma la parabola di Gustave Caillebotte racchiude molto di più: oltre a progettare velieri fu uno dei più importanti collezionisti del suo tempo, il mecenate generoso di artisti immensi come Monet, Renoir, Degas, Morisot e parecchi altri, che devono a lui più di quanto la cultura ufficiale abbia tramandato. E
Einaudi, 2020
Abstract: Manet, Pissarro, Cézanne, Morisot, Seurat, Gauguin, Van Gogh... insieme ad altri illustri pittori del periodo realizzarono alcuni dei disegni più belli della storia dell'arte. Questo libro inserisce l'uso di questa tecnica nel contesto artistico francese del tardo XIX secolo, spiegando perché tali opere rivestono un'importanza pari a quella dei dipinti nella rappresentazione della modernità. Nella Francia di fine Ottocento, mentre gli artisti d'avanguardia introducevano nelle loro opere scene di vita contemporanea, un nuovo approccio ai materiali e una maggiore possibilità di esporre nelle mostre conferirono un'inedita dignità al disegno. Per la prima volta, dipinti e disegni condividevano gli stessi principî stilistici, contrassegnati da spontaneità, maneggevolezza e una deliberata assenza di rifiniture. I pastelli di Degas, gli acquerelli di Cézanne, i disegni a penna e inchiostro di Van Gogh e le opere a tecnica mista di Toulouse-Lautrec potevano e dovevano essere considerati del tutto autonomamente, e ciò si dimostrò fondamentale per lo sviluppo dell'arte moderna. «Gli artisti hanno ora a disposizione un ventaglio più ampio di materiali che possono utilizzare in nuovi contesti e senza alcun obbligo di aderire a prassi consolidate. Ciò vale in particolare per i materiali più teneri come il gessetto, il carboncino, la matita Conté, la matita litografica, il pastello, l'acquerello, la tempera e la gouache, ora tutti più facilmente reperibili in forma sia naturale sia di produzione industriale. C'era anche una maggiore apertura mentale rispetto all'uso di strumenti più tradizionali come la matita, la penna e i pennelli: Van Gogh, per esempio, amava le matite da falegname, le cannucce e le penne d'oca. C'era poi un più grande desiderio di sperimentare, e molti disegni vengono eseguiti con tecniche miste la cui analisi può risultare estremamente complessa e che non escludono l'olio, normalmente riservato alla pittura. L'improvvisazione dà spazio a varie forme di manipolazione della superficie, che viene macchiata, sfumata, sollevata, modificata con cancellature, raschiata, bagnata o trattata con fissativi adottando alcune tecniche comuni alle incisioni. A seguito di questi sviluppi, linea e colore nell'arte d'avanguardia convergono a tal punto da rendere il disegno indistinguibile dalla pittura».
Impressioniste : Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Marie Bracquemond, Mary Cassatt / Martina Corgnati
Nomos, 2018
Abstract: Mary Cassatt, Marie Bracquemond, Eva Gonzalès e Berthe Morisot, nate tutte negli anni Quaranta del XIX secolo, sono le uniche pittrici della loro generazione ad aver ampiamente superato lo status della dilettante amatoriale e ad aver consacrato tutta l’esistenza alla pittura, ignorando la disapprovazione sociale, il sospetto e l’irrisione. La borghesia a cui quasi tutte appartenevano, non sopportava infatti volentieri che una donna rispettabile si ponesse nella posizione di pittrice professionista, sacrificando magari la famiglia e la maternità. Le circostanze eccezionali che condussero queste quattro figure a intraprendere e a sviluppare il loro talento e il loro stile sono il fulcro di questo volume, che racconta una storia che riguarda alcuni bellissimi quadri, imprescindibili per l’impressionismo in generale e le varie accezioni del modernismo in pittura, come anche i contributi delle donne alla storia dell’arte. Si tratta dunque non solo di un’indagine sistematica del lavoro delle quattro artiste, ma anche del racconto delle loro vite.
Piacere di conoscerti, monsieur Monet / testo di Emanuela Di Lallo ; illustrazioni di Ilaria Demonti
Skira, 2015
Abstract: Un impressionista, un vero impressionista, non si ferma davanti a nulla. Niente lo spaventa: che sia inverno o notte fonda, nel bel mezzo di una tempesta o sotto il sole infuocato e rovente, il vero impressionista si arma di tela colori e pennelli, cavalletto e immancabile berretto da pittore e se ne va a dipingere all’aria aperta, en plein air. Con ogni pennellata sa catturare la minima variazione di luce, il riflesso sull’acqua, il vento che accarezza il prato e il veloce movimento della nuvola. Si consiglia la lettura di questo libro a piccoli aspiranti impressionisti dotati di spirito d’osservazione e di una buona dose di coraggio e pazienza, pronti a seguire le orme di Claude Monet, il primo grande impressionista della storia dell’arte. Sfogliando questo albo illustrato i giovani lettori potranno immergersi nel mondo del pittore francese, scoprire il “dietro le quinte” dei suoi dipinti più famosi e mettersi in gioco imparando i trucchi del mestiere di “impressionista”.
Giunti, 2022
Abstract: Il Giappone è lontano. Perché non è terra di passaggio. Gli occidentali, con Alessandro Magno, sono arrivati in India nel IV secolo a.C., Marco Polo va in Cina alla fine del Duecento, i portoghesi arrivano in Giappone solo alla metà del Cinquecento, ma già alla metà del Seicento i giapponesi chiusero le frontiere per riaprirle solo nel 1853, per intervento degli Stati Uniti. Ma un flusso di poche e preziose cose giapponesi (porcellane, tessuti, dipinti, oggetti, stampe) non aveva mai smesso di arrivare in Europa. Nella seconda metà dell'Ottocento furono soprattutto gli impressionisti - Monet e Manet soprattutto, e poi anche Whistler, Gauguin, Van Gogh, Toulouse Lautrec - a rimanere stregati dalla semplicità e leggibilità dell'arte giapponese. Una forma di poesia visiva fatta di pochissimi ingredienti. Tendenza che rimane il tratto caratteristico di uno stile, un "levare" più che aggiungere che fa del gusto giapponese uno dei modelli non solo di molti artisti ma di impostazione mentale per architetti, designer, stilisti, pubblicitari, fotografi, illustratori, addirittura cuochi per tutto il Novecento e oltre, fino ai nostri giorni. Basti pensare ai manga. A questo fenomeno di innamoramento è dedicato questo libro, che ci accompagna dai primi segnali di un rapporto in costruzione, fino all'esplosione dell'impressionismo - cui è destinata la maggior parte del libro -, alle avanguardie novecentesche, al Bauhaus, fino ai manga.
La nascita dell'impressionismo / a cura di Marco Goldin
Conegliano : Linea d'ombra libri, copyr. 2000
Arka, 2023
Abstract: Ella e la sua famiglia si spostano dagli Stati Uniti a un piccolo villaggio della Francia. Qui vive un pittore che il padre di Ella ammira molto: Claude Monet. La ragazzina si intrufola nel suo giardino proprio mentre dipinge. Attraverso il loro incontro, ripercorriamo la vita e l'opera di Monet.
Impressionismo / Bernard Denvir
: Giunti, 2016
Art dossier ; 73
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata ai protagonisti e alle opere dell'impressionismo. La pittura francese degli ultimi vent'anni dell'Ottocento conobbe una stagione decisiva per gli sviluppi dell'arte contemporanea: l'affermarsi e il prendere forma di una nuova corrente: l'impressionismo. Un nutrito gruppo di pittori indirizzò la sua ricerca in senso antiaccademico e apertamente naturalistico, dipingendo preferibilmente "en plein air", dal vero, e abbandonando i soggetti tradizionali per ispirarsi liberamente al paesaggio, alle variazioni dei colori e della luce, ad aspetti ed ambienti della vita quotidiana. Fu una rivoluzione del gusto e della tecnica pittorica
Diffusione dell' Impressionismo e Postimpressionismo / saggio introduttivo di Bruno Toscano
: Fabbri, 1966
Imaestri del colore ; 273