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Trovati 222 documenti.
Feltrinelli, 2023
Abstract: In un futuro che è quasi un presente, le intelligenze artificiali hanno raggiunto una complessità tale da andare oltre la nostra percezione visiva: nessuna macchina è più in grado di rappresentare l’essere umano senza alterazioni. A chi rivolgersi, allora, quando serve una semplice e fedele immagine a uso pratico e burocratico, come quella che un tempo avremmo definito una banale fototessera? La soluzione è affidarsi al disegno manuale, con le sue antiche e antiquate tecniche, e a chi le sa padroneggiare. Quella che una volta era un’arte è diventata un impiego. Lo sa bene Phil, un ottimo ritrattista, che ha trovato lavoro nell’ufficio comunale di una grande città. La sua potrebbe essere una vita tranquilla, anche se un po’ monotona. Ma un’ombra dal passato si allunga sui suoi disegni e sul suo destino...
Altreconomia, 2023
Abstract: Intelligenza artificiale (Ai) è un termine che raggruppa tecnologie molto diverse tra loro, con una lunga storia. I tifosi dell’Ai sostengono che questa tecnologia abbia il potenziale di risolvere alcuni dei problemi più urgenti del mondo, come il cambiamento climatico, la povertà e le malattie. I critici, invece, sostengono che questa tecnologia sia pericolosa e ingannevole. Ma perché tutti parlano di Ai? Perché è un’eccezionale operazione di marketing: una delle meglio organizzate degli ultimi anni. Su questa le imprese della Silicon Valley si stanno giocando il tutto per tutto, per invertire il trend negativo fatto di tagli al personale e cambi drastici dei loro programmi di sviluppo. Per comprendere quali siano le aspettative di queste aziende – e quali dovrebbero essere le nostre – in questo libro si ricostruiscono le tappe, le intuizioni e i paradossi che hanno attraversato la comunità scientifica, provando a tracciare una linea che collega Alan Turing, primo sostenitore dell’Ai forte, con i creatori di ChatGPT, il software in grado di sostenere un dialogo credibile con un essere umano. Che cosa verrà da qui in avanti non lo sappiamo, e per scoprirlo non ci aiuterà una tecnologia che basa le sue previsioni sull’ipotesi che il futuro sarà una replica di quanto accaduto nel passato. Comprendere questo fenomeno, però, può aiutarci a costruire tecnologie alternative, che promuovano la convivialità e la partecipazione diffusa, a scuola come nella società.
Irriducibile : la coscienza, la vita, i computer e la nostra natura / Federico Faggin
[Nuova ed.]
Mondadori libri, 2023
Abstract: Federico Faggin è il padre del microprocessore e di altre invenzioni che hanno rivoluzionato la tecnologia e il mondo in cui viviamo. Con questo libro stravolge ancora una volta il nostro modo di vedere i computer, la vita e noi stessi. Dopo anni di studi e ricerche avanzate ha concluso che c'è qualcosa di irriducibile nell'essere umano, qualcosa per cui nessuna macchina potrà mai sostituirci completamente. "Per anni ho inutilmente cercato di capire come la coscienza potesse sorgere da segnali elettrici o biochimici, e ho constatato che, invariabilmente, i segnali elettrici possono solo produrre altri segnali elettrici o altre conseguenze fisiche come forza o movimento, ma mai sensazioni e sentimenti, che sono qualitativamente diversi... È la coscienza che capisce la situazione e che fa la differenza tra un robot e un essere umano... In una macchina non c'è nessuna 'pausa di riflessione' tra i simboli e l'azione, perché il significato dei simboli, il dubbio, e il libero arbitrio esistono solo nella coscienza di un sé, ma non in un meccanismo." Il pioniere della rivoluzione informatica arriva così a mettere radicalmente in discussione la teoria che ci descrive come macchine biologiche analoghe ai computer e che tralascia di considerare tutti quegli aspetti che non rispettano i paradigmi meccanicisti e riduzionisti: "Se ci lasciamo convincere da chi ci dice che siamo soltanto il nostro corpo mortale, finiremo col pensare che tutto ciò che esiste abbia origine solo nel mondo fisico. Che senso avrebbero il sapore del vino, il profumo di una rosa e il colore arancione?". Finiremmo col pensare che i computer, e chi li governa, valgano più di noi. "Irriducibile" è un saggio capace di tenere assieme rigore scientifico, visionarietà tecnologica e afflato spirituale, che suggerisce una irrinunciabile e inedita fisica del mondo interiore. Cristallino nelle sue parti divulgative (meccanica quantistica, coscienza, teoria dell'informazione...), illuminante nelle nuove connessioni che propone e, infine, esaltante nell'idea che promuove di come essere davvero, profondamente, umani.
Espress, 2020
Abstract: Dalle prime idee del genio inglese Alan Turing alle spaventose capacità dei computer quantici e alle promesse dell’intelligenza artificiale.
Mondadori, 2023
Abstract: Alla fine del 2017 un algoritmo di intelligenza artificiale ha collezionato una serie di vittorie schiaccianti a scacchi scegliendo mosse che la mente umana non è nemmeno in grado di assimilare o utilizzare. Qualche anno più tardi, i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno annunciato la scoperta di un nuovo antibiotico ottenuto grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale, che era riuscita a individuare proprietà molecolari sfuggite alla concettualizzazione e alla classificazione degli scienziati. L'intelligenza artificiale sta conquistando sempre più terreno nella ricerca, nella medicina, nell'istruzione e in molti altri campi. Ma con quali conseguenze? Secondo l'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger, l'ex amministratore delegato di Google Eric Schmidt e l'informatico e decano del MIT Daniel Huttenlocher, presto l'umanità si ritroverà a imboccare un sentiero molto pericoloso, poiché l'IA sta cambiando il pensiero, la conoscenza, la percezione, la realtà e, di conseguenza, il corso della storia. Nonostante la velocità con cui avanza e progredisce, l'IA non è infatti governata da principi e concetti morali che la contengano e le diano dei limiti, sicché la sua rivoluzione può assumere pieghe inaspettate e condurre a esiti imprevedibili. Interrogandosi sui prossimi scenari possibili, tre fra i pensatori più autorevoli e lucidi di oggi riflettono così sull'intelligenza artificiale e su come stia trasformando il nostro modo di sperimentare la realtà, la politica e le società in cui viviamo. In queste pagine, Kissinger, Schmidt e Huttenlocher non spiegano soltanto cos'è l'intelligenza artificiale, ma cosa rappresenta: un terreno di gioco fondamentale che determinerà gli assetti geopolitici futuri.
Mondadori, 2023
Abstract: In questi dodici saggi l'autrice rielabora i suoi anni di riflessioni e letture sull'intelligenza artificiale in tutte le sue sconcertanti manifestazioni. Con il suo solito stile brillante, pungente, originale e arguto, Winterson attinge alla storia, alla religione, al mito, alla letteratura, alla politica di razza e di genere e all'informatica, per aiutarci a comprendere i cambiamenti radicali del nostro modo di vivere e di amare che stanno avvenendo proprio adesso tutto intorno a noi. Quando creeremo forme di vita non biologiche, saranno a nostra immagine e somiglianza? O accetteremo l'opportunità, più unica che rara, di rifare noi stessi a loro immagine e somiglianza? Che aspetto avranno l'amore, la cura, il sesso e l'attaccamento quando gli esseri umani stringeranno legami con aiutanti, insegnanti, lavoratori del sesso e compagni non umani? E cosa accadrà alle nostre radicate convinzioni sul genere? Il corpo fisico che è la nostra casa sarà presto potenziato da impianti biologici e neurali che ci manterranno più in forma, più giovani e più connessi? È giunto il momento di unirsi a Elon Musk e lasciare il pianeta Terra? Con intelligenza e curiosità, Winterson affronta i temi più affascinanti dell'IA, dagli algoritmi che schedano tutta la tua vita alle stranezze del backup del tuo cervello, e ci regala dodici saggi che sollevano domande impegnative sull'umanità, l'arte, la religione e il modo in cui viviamo e amiamo. E abbozzano risposte e scenari sorprendenti e umani, troppo umani.
History : romanzo / Giuseppe Genna
Mondadori, 2017
Abstract: Anno del Signore 2018: il mondo è trasformato. Il futuro è crollato nel presente, aggiornandolo e mutandolo. L'accelerazione tecnologica riconfigura tutto e tutti. Le macchine e gli algoritmi si candidano a mutare geneticamente il pianeta e l'umanità. Nulla e nessuno è indenne: il lavoro non è più lavoro, il denaro è puro fantasma, la specie umana è pronta a ibridarsi, persino la biologia rischia di non essere più biologica e la Storia non è più storia. Nella città più avanzata d'Italia si è installato un tecnopolo, in cui sta vedendo la luce un nuovo tipo di mente: un'intelligenza artificiale misteriosa e incomprensibile, a cui gli umani lavorano con dedizione cieca e speranze supreme. In questo bacino occidentale prospera allo stato bacillare il personaggio di uno scrittore, disoccupato e privo di qualunque riconoscimento, che riesce a trovare l'ultimo lavoro: interagirà, a vantaggio della mente artificiale, con una bambina altrettanto misteriosa, History, figlia di un tycoon della finanza, che soffre di una forma di autismo assoluto. L'intelligenza artificiale è molto interessata ai modi in cui History sente e reagisce alla realtà, vivendo in se stessa scene terrifiche e visioni infernali, dominate dalla presenza di una Trista Figura, una sorta di Uomo Nero che la invita alla scomparsa. In una deflagrazione di complotti e di sorprendenti svolte, il teatro umano che agisce in questo libro va incontro al momento decisivo nella storia della specie, entrando in un piano di realtà ulteriore, dove va in scena la verità di tutte le verità, un inedito horror della mente e dei corpi. Per raccontare il futuro che sta velocemente alterando il nostro presente, la scrittura metafisica di Genna intraprende una sfida all'ultimo sangue con la materia e con la lingua della narrazione estrema, rappresentando una tragedia classica in forma di autofiction e di profezia. A partire da un antefatto visionario, che consegna al lettore un intero tempo italiano trascorso e che vale un libro all'interno del libro, History è un lungo e vertiginoso precipitare verso una scena assoluta, in cui si assiste all'ultima trasformazione: quella dell'umano in una nuova forma rivista e corretta, non meno commovente e demonica della precedente, a cui noi tutti ancora apparteniamo, ogni giorno sempre meno.
Il dominio dello scorpione : Prigionieri della pace / Erin Bow ; traduzione di Sergio Altieri
ElectaYoung, 2016
Abstract: Dopo quattro secoli di apocalittici stravolgimenti climatici e catastrofiche guerre di sopravvivenza, il mondo è finalmente in pace: traguardo raggiunto nel dominio inflessibile di Talis, onnipotente, incombente, inquietante, super-Intelligenza Artificiale. Strumento del dominio i Precettori, collegi nei quali vengono ospitati i "prigionieri della pace", i figli e le figlie primogeniti dei governanti delle nuove nazioni della Terra. Ostaggi non a caso perché, alla minaccia di un nuovo conflitto, saranno proprio loro i primi a pagarne il prezzo estremo. Garanzia di Talis e delle sue inflessibili "regole". Greta Gustafsen Stuart, principessa ereditaria della Confederazione Pan-polare, è pronta a obbedire con coscienza e a morire con dignità. È questo che viene insegnato al Precetttorio 4 da uno stuolo di sinistri docenti in bilico tra uomo e macchina, ed è questo che impongono le regole di Talis. Fino a quando l'arrivo di un nuovo ostaggio, il giovane, temerario, incontrollabile Elián Palnik, proveniente dall'alleanza del Cumberland, getta le radici di un vero e proprio sovvertimento di un dominio tanto efficiente quanto raggelante.
I Cavalieri Cigno / Erin Bow ; traduzione di Sergio Altieri
ElectaYoung, 2017
Abstract: Greta Stuart ha sempre saputo quale sarebbe stato il suo destino: morire giovane. Principessa ereditaria della sua patria ma anche ostaggio destinato a essere la prima vittima di una guerra inevitabile. Ma quando la guerra, alla fine, arriva, è un conflitto che spezza tutte le regole, nel quale Greta forgia per se stessa una strada molto diversa. Non più principessa, non più ostaggio, nemmeno più umana: Greta Stuart è diventata una IA, Intelligenza Artificiale. Se sarà in grado di sopravvivere alla transizione, Greta conquisterà il suo posto al fianco di Talis, l'onnipotente IA che domina il mondo. Talis crede fortemente nel mantenimento della pace attraverso l'uso di armamenti estremi. Se però i problemi si fanno troppo personali, a risolverli sono chiamati i Cavalieri Cigno, un ristretto gruppo di umani, parte esercito e parte culto, al servizio delle Intelligenze Artificiali. Così sono due i Cavalieri Cigno a scortare Greta e Talis attraverso i paesaggi post-apocalittici del Saskatchewan. Ma il fato di Greta ha sprofondato il suo regno in un'aperta insurrezione e quella grande prateria di erba disseccata può celare ribelli decisi a salvarla... o forse a ucciderla. Tra loro Eliàn Palnik, il ragazzo che Greta ha salvato, ma anche il ragazzo che vuole cambiare il mondo: con una lama in pugno, se necessario. E, forse, perfino i duramente leali Cavalieri Cigno potrebbero non essere tutto quello che sembrano. Il destino di Greta, e il destino del mondo, sono in bilico sul filo di una lama.
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Il timore che le nuove tecnologie possano distruggere il lavoro è vecchio quanto il capitalismo, ma, fin dai tempi dei luddisti, è sempre stato smentito dalla storia. Nelle rivoluzioni industriali degli ultimi tre secoli, per ogni posto di lavoro cancellato l'innovazione ne ha sempre creati di nuovi, e spesso più dignitosi. Questo libro dimostra che oggi non è più così. Nell'epoca dell'automazione diffusa, delle tecnologie dell'informazione e dell'intelligenza artificiale, i dati suggeriscono che sono stati creati meno posti di lavoro di quelli usurpati dalle macchine. Sono pronti a una diffusione massiccia software in grado di scrivere autonomamente una cronaca sportiva o di comporre squisite melodie; cuochi-robot che preparano pasti in modo igienico e con grande inventiva; congegni più precisi e accorti di qualunque medico nell'interpretare una cartella clinica; veicoli a guida autonoma; stampanti 3D capaci di erigere in poche ore un edificio abitabile. Macchine che spesso non si limitano a svolgere le funzioni predefinite dai costruttori, ma mostrano capacità di apprendere, curiosità e creatività. Siamo già ben oltre la robotizzazione dell'industria e dei lavori più monotoni: le macchine intelligenti stanno trasformando tutti i settori dell'economia, rivelandosi più efficienti e produttive degli esseri umani. E così, oltre al lavoro in fabbrica, sono a rischio anche gli impieghi più qualificati: se un tempo l'istruzione e l'impegno garantivano il successo, oggi non bastano più per accedere a una fonte di reddito adeguata. Martin Ford, imprenditore della Silicon Valley che opera da 25 anni nel campo dell'intelligenza artificiale, offre una «lettura tecnologica» dei mali economici del nostro tempo: fenomeni come la Grande recessione, l'indebitamento crescente, il ristagno dei salari, la disoccupazione di lungo termine, la disuguaglianza dei redditi hanno tutti a che fare con l'accelerazione del progresso tecnico. Solo ripensando il sistema economico e lo stato sociale - arrivando a un reddito minimo garantito per tutti - potremo cogliere le opportunità di un mondo in cui la tecnologia consentirà maggior prosperità, benessere e tempo libero.
Bioetica, diritti e intelligenza artificiale / a cura di Andrea Patroni Griffi
Mimesis, 2023
Abstract: Il presente volume raccoglie i contributi del gruppo di ricerca CIRB sull’intelligenza artificiale con l’intento di costituire un laboratorio di riflessione sul tema nelle sue diverse declinazioni, filosofica, etica, giuridica, medica, tecnico-scientifica. Quella tra bioetica e intelligenza artificiale, come si evidenzia nell’introduzione del Curatore, è una relazione ancora da costruire. Ci troviamo all’alba di un tempo in cui le applicazioni dell’IA si prestano potenzialmente ad essere presenti in quasi tutte le attività dell’uomo, dando nuovo significato allo sviluppo tecnologico così come classicamente inteso. Emerge l’interrogativo di fondo: l’intelligenza artificiale è solo strumento “meccanico” per quanto avanzato o va oltre il suo stesso “creatore”, l’uomo e l’umano, segnandone una nuova dimensione? Delle due l’una: o l’IA comporta solo una nuova tecnologia dell’umano, in una dimensione che resta antropocentrica, oppure la nuova rivoluzione tecnologica, segnata da un’intelligenza destinata a superare, a sostituire quella umana, arrivando a prescindere da questa, comporterà una trasfigurazione stessa dell’identità dell’uomo.
9 algoritmi che hanno cambiato il futuro / John MacCormick
Apogeo, 2012
Abstract: Quotidianamente, senza pensarci troppo, con i nostri strumenti tecnologici (ingombranti computer o eleganti dispositivi mobili), facciamo cose che probabilmente anche Einstein avrebbe considerato straordinarie: cerchiamo in rete, tra miliardi di documenti, quei due o tre soltanto che ci interessano davvero; archiviamo dati in quantità enormi; facciamo acquisti, probabilmente in contemporanea con altre migliaia di utenti; trasmettiamo informazioni confidenziali, come il numero della carta di credito, in modo sicuro; comprimiamo le dimensioni di immagini di molti megabyte per inviarle via email; e, infine, facciamo ricorso, inconsapevolmente, all'intelligenza artificiale quando il nostro smartphone corregge in maniera automatica i nostri messaggi. Se siamo diventati così bravi lo dobbiamo ad alcune idee fondamentali che sono state sviluppate nel XX secolo non idee solo brillanti, bensì algoritmi: ricette precise che specificano sequenze di passi da compiere per risolvere un problema. Senza un algoritmo come PageRank, Google non saprebbe classificare le pagine web ogni volta che effettuiamo una ricerca; senza algoritmi come quelli della crittografia a chiave pubblica, Amazon o eBay non potrebbero eseguire transazioni sicure; senza gli algoritmi di compressione le comunicazioni via cellulare o chat consumerebbero così tanta banda da risultare farraginose se non impossibili...
Né intelligente né artificiale : il lato oscuro dell'IA / Kate Crawford
Il Mulino, 2021
Abstract: La immaginiamo come qualcosa di astratto, un asettico amalgama di algoritmi, hardware, dati mentre essa implica una materialità, per lo più ancora opaca, che richiede gigantesche infrastrutture produttive: dai cavi sottomarini che congiungono i continenti ai dispositivi personali e loro componenti, dalla trasmissione di segnali che passano nell’aria all’approvvigionamento di dati estratti da ogni piattaforma e dispositivo che utilizziamo ogni giorno. Per renderla tangibile questo libro ci accompagna in un viaggio attraverso siti minerari, fabbriche, centri logistici e data center necessari a farla «funzionare», mostrando quanto essa comporti lo sfruttamento di enormi quantità di risorse naturali e di lavoro umano e come essa influenzi la vita di miliardi di persone spesso al di fuori di una regolamentazione e di un controllo democratico. La sua fattibilità e sostenibilità dipendono quindi dai limiti che sapremo porre al suo potere.
Geopolitica dell'intelligenza artificiale / Alessandro Aresu
Feltrinelli, 2024
Abstract: L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell'estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione "intelligenza artificiale" è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt'altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull'intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l'origine dell'intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l'idea di un'intelligenza "generale" applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell'allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l'infrastruttura e gli usi dell'intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo? Alessandro Aresu ci racconta l'intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come "Jensen" Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all'AI, "Bill" Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l'evoluzione dell'AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell'AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali. L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. Come sono nate e come funzionano le macchine "pensanti"? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali?
Il sé digitale : dai neuroni specchio alla mediazione tencologica / Vittorio Gallese
Raffaello Cortina, 2026
Abstract: Siamo nel mezzo di una rivoluzione che non riguarda solo i nostri smartphone o le tecnologie che utilizziamo ogni giorno, ma la nostra stessa identità di esseri umani. Vittorio Gallese, uno dei padri dei neuroni specchio, si rivolge per la prima volta a un pubblico non specialistico per raccontare una ricerca decennale sulla trasformazione profonda che stiamo vivendo. Attraverso le neuroscienze e la teoria della simulazione incarnata, Gallese ci aiuta a comprendere come il nostro cervello reagisce oggi a un mondo popolato da volti creati dall’intelligenza artificiale, voci sintetiche capaci di imitare le emozioni e ambienti digitali sempre più immersivi. In questo scenario, la scienza incontra la vita quotidiana e contribuisce a ridefinire il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Il libro costruisce un dialogo serrato tra neuroscienze, filosofia, estetica e media theory, rivedendo concetti chiave come soggettività, corpo e relazione. Il corpo, nonostante la centralità della tecnologia, resta il punto di partenza dell’esperienza umana: non scompare, ma cambia ruolo, forma e funzione. Anche l’alterità non viene cancellata, bensì resa più ambigua, filtrata da presenze digitali sempre più convincenti. Da questa riflessione nasce la proposta di un’estetica radicale, intesa come una vera e propria politica del sentire: un invito a restituire intensità, complessità e imprevedibilità ai legami umani, in un mondo dominato da interfacce e algoritmi. “Il sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione” si propone così come una guida lucida e profonda per orientarsi nelle metamorfosi dell’identità nell’era del codice e dell’intelligenza artificiale.
Il Gatto verde, 2023
Abstract: L’idea di creare un essere vivente a nostra immagine e somiglianza è un vecchio sogno. Che sia più forte, più intelligente, capace di abilità particolari, questo super umano ha nutrito l’immaginazione di scrittori e registi di fantascienza. Anche se siamo ancora lontani dai robot dei nostri film preferiti, la tecnologia che potrebbe animarli già esiste. Si chiama intelligenza artificiale:“IA”. Non la vediamo eppure è ovunque: nei nostri telefoni, nei nostri computer, nelle nostre macchine, nello studio del medico e sta già prendendo decisioni per noi... nel bene e talvolta nel male
Feltrinelli, 2020
Abstract: C'è un'opinione diffusa sulla rivoluzione tecnologica ed è che l'intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, cancellando il lavoro come lo conosciamo. Questa idea è del tutto infondata. L'intelligenza artificiale non renderà superfluo il lavoro. Al contrario: gli operai del clic sono il cuore dell'automazione. Con un'inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme digitali, Antonio Casilli dimostra che, in realtà, l'intelligenza artificiale ha sempre più bisogno di forza lavoro, che viene reclutata in Asia, in Africa e in America Latina. Gli operai del clic leggono e filtrano commenti sulle piattaforme digitali, classificano l'informazione e aiutano gli algoritmi ad apprendere. Quella in corso è una rivoluzione profonda e ci riguarda da vicino, perché trasforma il lavoro in un gesto semplice, frammentario e pagato sempre meno o addirittura nulla, quando a compierlo sono addirittura i consumatori. Quante volte al supermercato abbiamo scelto le casse automatiche per evitare la fila? Così, con una velocità esponenziale, l'accumulazione gigantesca dei dati alla quale tutti partecipiamo si converte in una forma di lavoro non retribuito, di cui spesso siamo inconsapevoli. È un nuovo taylorismo, nel quale le piattaforme digitali come Amazon, Facebook, Uber e Google sono i principali attori capaci di sfruttare i propri utenti inducendo gesti produttivi non remunerati. Stiamo creando una tecnologia che ha bisogno di lavoro umano e ne avrà bisogno sempre di più. Un lavoro non sarà mai sostituito da un'automazione. Perciò le lotte per il riconoscimento di questo lavoro sono legittime e soprattutto necessarie.
Rizzoli, 2026
Abstract: I sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo. Così, parafrasando l'incipit di "Anna Karenina", Giorgio Parisi - premio Nobel per la Fisica nel 2021 proprio «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi» - introduce la sua visione della complessità, che non è una nuova scienza, ma «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». In questo libro, Parisi mostra il cammino che, a partire dalla nascita della fisica statistica nell'Ottocento, e dunque dall'introduzione della probabilità nelle leggi fisiche, ha condotto allo studio e alla descrizione matematica dei «comportamenti collettivi emergenti», quelli cioè che compaiono solo se il numero di agenti coinvolti (elettroni, molecole, neuroni, individui...) è elevato, e quindi non è possibile capirli guardando al comportamento dei singoli elementi. È l'ambito di fenomeni come la magnetizzazione dei vetri di spin, leghe metalliche composte per esempio da una piccola percentuale di ferro diluita in oro. Le scoperte di Parisi in un campo così lontano dall'esperienza comune non solo gli hanno fatto vincere il Nobel, ma hanno condotto allo sviluppo di tecniche fondamentali nel mondo di oggi, per l'ottimizzazione delle risorse, per la gestione delle reti, e soprattutto nell'intelligenza artificiale, dalle prime reti neurali ai Large Language Models e oltre, a cui sono dedicati gli ultimi capitoli del libro. Il racconto di Parisi è una dichiarazione di fiducia nella scienza pura, guidata dalla pura curiosità: è giusto, è bello affrontare problemi scientifici per il gusto di farlo, non per le presunte ricadute pratiche (che magari ci saranno lo stesso, per le vie più impreviste). Ma la sua fiducia non è cieca: le pagine finali esaminano i tanti rischi dell'intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell'umanità.
Garzanti, 2025
Abstract: Il 30 novembre 2022 fa la sua comparsa online una pagina web all’apparenza elementare: contiene niente più che una casella di testo in cui è possibile digitare domande o messaggi. Si chiama ChatGPT, ed è una chatbot basata sull’intelligenza artificiale e progettata per comprendere e generare testi grazie a un meccanismo di apprendimento automatico. Diversa da qualsiasi altra applicazione sviluppata in precedenza, più umana dell’operatore di un servizio clienti e più comoda di un motore di ricerca, ChatGPT dimostra ben presto di avere un potenziale straordinario, accendendo così una competizione senza esclusione di colpi. Supremacy è il racconto avvincente di questa sfida, e in particolare della rivalità tra due uomini carismatici e visionari che stanno scrivendo il futuro dell’AI: Sam Altman, fondatore di OpenAI e ChatGPT, e Demis Hassabis, fondatore di DeepMind. Perché la battaglia tra le due start-up più rivoluzionarie del settore, finanziate dai colossi dell’hi-tech Google e Microsoft, non si combatte più solamente nel campo del progresso tecnologico, ma sta assumendo sempre più anche un profilo etico ed esistenziale: qual è il prezzo da pagare per la più grande invenzione nella storia dell’uomo? Ora che le «macchine che scrivono romanzi» esistono anche al di fuori del mondo distopico di Orwell, quale sarà il destino delle professioni in cui l’apporto umano è perfettamente sostituibile grazie alla tecnologia? Nel ricostruire la storia dell’intelligenza artificiale e delle menti prodigiose che hanno contribuito a renderla ciò che è oggi, Parmy Olson risponde a queste e a molte altre domande, proiettandoci in scenari futuri tutt’altro che rassicuranti.
Pozza, 2025
Abstract: Una poetessa britannica, un rider di Pittsburgh, un’attivista cinese in esilio, una rifugiata irachena a Sofia, un frate francescano a Roma apparentemente non avrebbero nulla in comune se le loro storie non fossero raccontate qui nel momento in cui l’intelligenza artificiale è entrata nelle loro vite. Inveterata tecno-ottimista, Madhumita Murgia si è occupata di IA fin dai suoi albori, quando la tecnologia era neonata, fortunata erede del business dei big data. Ora, però, dopo un decennio di studi approfonditi, sente il dovere di raccontare le tante facce dell’entità che nel frattempo ha fagocitato un’immane quantità di dati dal comportamento digitale di miliardi di individui, incessantemente alimentata da lavoratori (umani) sottopagati. Se non ci fa più alcun effetto interagire con un chatbot, dovrebbe invece scuoterci sapere che non c’è più ambito umano che non sia colonizzato da sistemi automatizzati – dall’istruzione al lavoro, dal bene pubblico ai diritti, dall’economia alla salute – e che il libero arbitrio forse non esiste più. Dando voce a tante persone comuni, fuori dalla privilegiata Silicon Valley, Murgia smaschera la silenziosa violenza quotidiana di potentissime tecnologie imperfette su individui, comunità, società. Come verranno governati negli anni a venire gli algoritmi e i loro effetti sarà decisivo per il nostro futuro, eppure all’orizzonte non si vedono decisioni condivise su come esercitare una qualunque forma di controllo, su come non consegnare la nostra autorità morale alle macchine. L’autrice tuttavia non si limita, per così dire, a buttare la bomba, ma indica un percorso di resistenza. Se l’IA sta già modificando, nel piccolo e nel grande, ciò che significa essere umani, cosa accadrebbe se, tutti insieme, rivendicassimo la nostra umanità? "Ognuna delle storie che racconterò potrebbe essere la vostra. I sistemi di IA avranno un impatto sulla vostra salute, sul vostro lavoro, sulle vostre finanze, sui vostri figli, sui vostri genitori, sui vostri servizi pubblici e sui vostri diritti umani. Se non l’hanno già avuto".