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Trovati 113 documenti.
Les enfants terribles / Jean Cocteau
[Copenaghen] : Grafisk Forlag : Aschehoug, copyr. 1975
Abstract: Due ragazzi, fratello e sorella, e un amico particolare. Ambigui legami, stretti fino a limiti morbosi, la possibilità di un sodalizio eccentrico eppure normale come solo negli anni verdi si riesce a intrecciare. Una piccola epopea dell'età atrocemente felice e devastante che è la giovinezza.
Seminario sulla gioventù / Aldo Busi ; postfazione di Massimo Bacigalupo
Milano : A. Mondadori, [1992?]
Abstract: Un romanzo che è la storia di un'autoeducazione selvaggia, attraverso una folta sequenza di avventure, incontri, fagocitazioni, seduzioni e soprattutto fughe, perché la vocazione del protagonista è quella di evadere da ogni esperienza che tenda a chiudersi su se stessa. E ogni fuga lascia in dono al lettore un personaggio, una storia, avvolti da quella dolorosità peculiare della gioventù. Di questo libro iniziale di Busi possiamo dire oggi che offre un esempio di lucentezza che non si offusca con il tempo.
Sotto la ruota / Hermann Hesse ; introduzione di Giuseppe Bevilacqua ; traduzione di Lydia Magliano
Milano : Rizzoli, 1991
Abstract: La 'ruota' è quella che schiaccia e annienta il giovane studente svevo Hans Giebenrath: spinto dall'ambizione di emergere ad ogni costo e sottrarsi alla vita meschina che lo attende nel suo villaggio della Foresta Nera, l'adolescente fragile e sensitivo finisce nella macina inesorabile della scuola d'impronta prussiana, che lo porta alla disperazione e al suicidio.
Cioccolata a colazione / Pamela Moore ; traduzione di Tommaso Giglio
Milano : A.Mondadori, 1995
Piccola biblioteca Oscar ; 93
Abstract: Dopo il divorzio dei genitori, la quindicenne Courtney Farrell vive tra Manhattan, dove lavora il padre, e Hollywood, dove la madre, attrice in declino, cerca nuova fama. I suoi amici, uno dopo l'altro, vengono espulsi da Yale e da Harvard, mentre la disinvolta e sensuale compagna di scuola, Janet, va incontro a un tragico destino. Cioccolata a colazione, il libro di una ragazza, ma non per le ragazze, uscì nel 1956, opera prima di un'autrice diciottenne in cui la critica vide la risposta americana alla Sagan di Bonjour tristesse. Dirompente e disincantato, ma anche testimonianza dell'eterno lato fragile e sognante dell'adolescenza femminile, il romanzo scandalizzò l'America rivelando la disperata solitudine nascosta dietro la vita nei collegi per ragazze di ottima famiglia e la sua scintillante mondanità, e affrontando argomenti tabù come omosessualità, abuso di alcol e suicidio giovanile. La denuncia espressa dalla Moore con irruente sincerità e indiscutibile talento di scrittura conquistò immediatamente l'Europa; tradotto in numerose lingue, oggetto in Italia di un processo per oscenità, il romanzo viene qui proposto secondo il testo dell'edizione americana. Con una nota di Anna Banti e la postfazione di Elisabetta Rasy.
La comunione dei beni / Edoardo Albinati
Giunti, 1995
Primo amore e altri affanni / Harold Brodkey ; traduzione di Grazia Rattazzi Gambelli
Milano : Serra e Riva, 1988
La mia famiglia e altri animali / Gerald Durrell ; traduzione di Adriana Motti
29. ed.
Adelphi, 2017
L'avventurosa storia dell'uzbeko muto / Luis Sepúlveda ; traduzione di Ilide Carmignani
Guanda, 2015
Abstract: La giovinezza, si sa, è l'età degli ideali, delle grandi battaglie, ma anche del velleitarismo, delle bevute con gli amici, dell'inquietudine sentimentale. E i giovani sudamericani degli anni Settanta non facevano certo eccezione. In questo "romanzo in storie" Luis Sepúlveda racconta il passato e i sogni della sua generazione, e lo fa attraverso la lente dell'affetto e dello humour, che stempera le tensioni e ci riporta intatti le passioni e gli entusiasmi della sua giovinezza militante. Così scopriamo che una rapina in banca poteva essere un esproprio proletario, o addirittura fornire a un cantante mancato un'imperdibile occasione per esibirsi alla chitarra. Poi vediamo all'opera una squadra dell'Esercito di liberazione nazionale impegnata a rubare delle armi, incappando in una serie di intoppi tragicomici, ma attirando anche collaborazioni inattese. E incontriamo in queste pagine, tra gli altri, il bizzarro personaggio del titolo, che non è... né uzbeko né muto. Si tratta infatti del peruviano Ramiro, vincitore di una borsa di studio all'Università Lomonosov, destinato a ricevere un'educazione sovietica nella patria del socialismo. Peccato che a Mosca Ramiro non trovi nulla di quello che gli interessa davvero, cioè le ragazze, la musica e l'alcol. Peggio gli va quando tenta di raggiungere Praga, dove si dice che tutte queste cose abbondino, ma approda invece in Uzbekistan... Tra sorriso e nostalgia, queste pagine ci fanno rivivere "il bel sogno di essere giovani senza chiedere il permesso".
La ricreazione è finita / Dario Ferrari
Sellerio, 2023
Abstract: Marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. La sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. Per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in Lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. Entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome Sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino Tito Sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le Agiografie infami, e dove si dice abbia scritto La Fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. Lo studio della vita e delle opere di Sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. Contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. Si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di Tito Sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di Marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. Realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. Che cosa contiene l'archivio Sella, conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi? Perché il vecchio luminare Sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? E che cosa racconta, se esiste, La Fantasima, l'autobiografia perduta? La ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. Un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio. Questo libro racconta la storia di due giovinezze incompiute, diversissime eppure con una loro sghemba simmetria.
Veniva da Mariupol / Natascha Wodin ; traduzione di Marco Federici Solari e Anna Ruchat
L'Orma, 2018
Abstract: Navigando quasi sovrappensiero su un sito internet russo, una scrittrice ritrova – per un caso che ha del miracoloso – una traccia della madre, morta da decenni, di cui ignora pressoché tutto. Inizia così un’indagine appassionante che ripercorre l’incredibile destino di una donna e della sua famiglia dispersa durante gli smottamenti politici e bellici del Novecento: dalla Rivoluzione d’ottobre alla crisi dei Paesi postsovietici. Così, senza mai alzarsi dalla scrivania, Natascha Wodin lascia che la Storia colmi a poco a poco i vuoti della memoria, imbarcandosi in un viaggio a ritroso fino alla città ucraina di Mariupol, da dove i suoi genitori vennero deportati come forza lavoro al servizio del Terzo Reich. Romanzo che interroga la questione delle frontiere, della dignità dei rifugiati e delle loro sorti, Veniva da Mariupol è allo stesso tempo rielaborazione di una biografia incandescente e ricostruzione rigorosa di un crimine che ha segnato, nel silenzio dei popoli, milioni di individui: l’internamento dei lavoratori slavi. Tra false piste e colpi di scena Wodin restituisce un volto alle vittime rievocando personaggi memorabili come l’aristocratica rivoluzionaria zia Lidija, la folle cugina Evgenija innamorata del padre cantante lirico, la bisnonna italiana Teresa, sposa bambina che solca i mari sempre in compagnia delle sue bambole. Una vicenda struggente che cambia rotta pagina dopo pagina dando forma a quella materia spesso inverosimile che è la realtà di ogni vita.
Storia del nuovo cognome : L'amica geniale volume secondo : giovinezza / Elena Ferrante
E/o, 2012
Abstract: Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che - in buona fede certo, con affetto - avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra. Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo de L'amica geniale. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.
Mondadori, 2025
Abstract: Prima ancora di diventare una delle voci più significative e più originali della poesia di tutti i tempi, Emily Dickinson è stata una ragazzina curiosa ed eccentrica, appassionata di piante, funghi e insetti. Insieme al suo inseparabile compagno di avventure, il cane Carlo, Emily trascorreva i pomeriggi tra prati e boschi, andando a caccia di fiori che poi essiccava e catalogava nei suoi erbari. E lì, tra il ronzio dei bombi e un universo di forme, colori, profumi, la sua mente si accendeva di poesia. Emily non si accontentava di restare seduta in classe a guardare il mondo attraverso una lente. Voleva andare tra i prati e i boschi alla ricerca dei fiori selvatici.
Life, in pictures : storie autobiografiche / Will Eisner ; traduzione di Costanza Prinetti
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Il disordinato armadio in cui ho cacciato i fantasmi del mio passato. Così Eisner stesso definì le cinque storie a carattere autobiografico che scelse personalmente per questa raccolta. Da Il sognatore (1986), la storia di un giovane artista che fa il suo ingresso nel mondo del fumetto prima della Seconda Guerra mondiale a Fin nel cuore dell'uragano (1990) il racconto dell'infanzia e degli anni giovanili dell'artista in un'America in cui il pregiudizio antiebraico era ancora fortissimo. Fino a Il nome del gioco (2003) e Il giorno che diventai professionista (2003), due delle ultime storie disegnate da Eisner.