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Trovati 86 documenti.

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La famiglia
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Libri Moderni

Veronese, Pietro <1952->

La famiglia : una storia ruandese / raccolta da Pietro Veronese

E/o, 2024

Abstract: Trent’anni fa, nell’aprile-luglio 1994, si compiva in Ruanda il genocidio contro i Tutsi, costato un milione di morti. Fu il più grave crimine contro l’umanità della seconda metà del Novecento. I giovani scampati a quella catastrofe, rimasti senza nessuno, profondamente feriti nell’anima, inventarono una forma di sopravvivenza unica al mondo. Formarono delle “famiglie d’elezione”, unendosi e nominando tra di loro un padre e una madre che assumessero nella loro vita quei ruoli perduti per sempre. Una di queste famiglie si è formata tra persone che il destino ha portato a vivere e incontrarsi in Italia. Riunisce donne e uomini che al momento del genocidio non si conoscevano, avevano età diverse, dai quattro ai 33 anni, e vivevano in luoghi e contesti differenti all’interno del loro paese. Trent’anni dopo, nove di loro hanno deciso di testimoniare in prima persona la propria storia, componendo un racconto corale di dolore, tragedia, ritorno alla vita, amore e speranza. Un documento unico che ci aiuta a conoscere e a ricordare.

La luce di Şingal
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Libri Moderni

Lucaroni, Sara <1980->

La luce di Şingal : viaggio nel genocidio degli Yazidi / di Sara Lucaroni ; postfazione di Riccardo Noury

People, 2024

Il profeta insistente
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Libri Moderni

De Michele, Girolamo

Il profeta insistente : Raphael Lemkin, l'uomo che inventò la parola genocidio / Girolamo De Michele

Vicenza : Pozza, 2025

I colibrì

Abstract: C’è stato un uomo, un giurista polacco nato insieme al Ventesimo secolo, che per primo diede un nome a quel crimine di portata tale da eccedere ogni giurisprudenza. Si chiamava Raphael Lemkin e raccontare la sua vita significa ripercorrere il Novecento dei grandi crimini contro l’umanità. Mentre lui nasceva, l’imperialismo tedesco dispiegava la sua prassi genocidaria in Africa. Negli anni della sua adolescenza, lo sterminio degli armeni precedette di pochi mesi i pogrom degli ebrei in terra russa. Mentre prendeva forma la sua carriera di giurista, in Ucraina avveniva l’Holodomor, la terribile carestia voluta dal “piccolo padre” Stalin. Il concetto che definiva gli atti criminali ai danni di un intero popolo finalizzati al suo sterminio aveva pertanto già preso corpo nelle formulazioni di Lemkin ben prima che la Shoah annichilisse gli ebrei d’Occidente, inclusi 49 membri della sua famiglia. La morte infine lo sorprese, non ancora sessantenne, mentre si stava battendo contro il genocidio coloniale francese in Algeria. Un’esistenza intera, dunque, indissolubilmente e tragicamente intrecciata al “crimine dei crimini”, alla sua precisa definizione in quanto complesso e multiforme processo, che porterà, nel 1948, all’approvazione all’Onu della “Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio”. Relegato a semplice teorico del diritto, Lemkin è stato colpevolmente dimenticato, mentre il suo neologismo è diventata la parola, del secolo scorso e di questo. Partendo dai documenti e dalle sue opere, De Michele racconta questo tenace profeta visionario, rende omaggio alla sua memoria e offre preziosi spunti per una riflessione critica sul dibattito ideologico dell’oggi.

La strada per Be'er Sheva
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Libri Moderni

Mannin, Ethel <1900-1984>

La strada per Be'er Sheva / Ethel Mannin ; traduzione di Stefania Renzetti

Agenzia Alcatraz, 2025

Abstract: È il 15 luglio 1948 e in Medio Oriente infuria il conflitto arabo-israeliano. Le truppe delle Forze di Difesa Israeliane occupano la città palestinese di Lidda e iniziano a uccidere o espellere la popolazione araba, causando l’esodo di un numero enorme di persone. Tra le persone che fuggono c’è la famiglia di Butros Mansour, costretto a scappare insieme a sua moglie di origine inglese e al figlio di dodici anni, Anton. Questa tremenda esperienza segna profondamente il ragazzo, che alla morte del padre è costretto a trasferirsi in Inghilterra. Ma per Anton vivere in Inghilterra equivale a un esilio e nella sua mente prende vita una vera e propria ossessione: riuscire a tornare nella propria terra e unirsi alla resistenza.

Genocidi
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Libri Moderni

Giampietro, Michele <1949->

Genocidi : crimini contro l'umanità / Michele Giampietro

EDUP, 2025

Abstract: Le vicende dell'Ucraina, e soprattutto di Gaza, hanno acceso un dibattito sull'essenza e il significato della parola genocidio. Michele Giampietro descrive in questo volume i genocidi storici conclamati per giungere ad una valutazione obiettiva dell'attualità. Inoltre viene proposta una lettura della funzione della Corte Penale Internazionale.

L'innocenza del male
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Libri Moderni

Rampoldi, Guido

L'innocenza del male : dalla guerra fredda all'Iraq / Guido Rampoldi

Nuova ed. riv. e aggiornata

Roma : Laterza, 2004

Abstract: Inviato speciale ed editorialista per il quotidiano La Repubblica, Guido Rampoldi firma questo libro, insieme racconto e reportage, saggio e cronaca che ha lo scopo di smascherare l'innocenza del male, quello degli esecutori materiali e quello dell'indifferenza di chi dovrebbe condannare. Tesi di fondo del libro è che quasi tutte le società stigmatizzano lo sterminio come il male assoluto, il crimine contro l'umanità, ma al tempo stesso lo utilizzano come una tecnica politico-militare di grande efficacia e successo.

Genocidio
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Fonzi, Paolo <ricercatore in storia contemporanea>

Genocidio : una storia politica e culturale / Paolo Fonzi

Laterza, 2025

Abstract: L’eccidio di civili commesso dagli israeliani a Gaza dopo il 7 ottobre 2023 può essere considerato un genocidio? L’invasione russa del febbraio 2022 è un progetto di genocidio del popolo ucraino? Negli ultimi trent’anni l’uso del termine ha conosciuto un’espansione senza precedenti, suscitando dibattiti non solo giuridici e storici, ma anche politici e culturali. Mai come oggi questa parola è utilizzata frequentemente e spesso per definire avvenimenti molto diversi. Questo libro ricostruisce la genealogia del concetto di genocidio, dalla sua formulazione durante la seconda guerra mondiale alla codifica nella Convenzione delle Nazioni Unite del 1948, seguendone la diffusione durante la guerra fredda e l’affermazione nell’ordine internazionale successivo al crollo dell’Unione Sovietica. Lungi dall’essere una categoria stabile, il genocidio appare come un ‘oggetto di negoziazione’, un campo di tensione in cui si riflettono proiezioni identitarie, relazioni di potere e politiche della memoria. In gioco non è soltanto la definizione di una violenza estrema, ma il modo in cui le società contemporanee pensano il rapporto tra diritto e storia, tra Occidente e mondo, tra giustizia e rappresentazione del passato.

Ho ancora le mani per scrivere
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Libri Moderni

Ho ancora le mani per scrivere : testimonianze dal genocidio a Gaza / a cura di Aldo Nicosia

Q, 2025

Abstract: Il volume raccoglie duecentoventidue storie brevi di persone che dall'interno della Striscia di Gaza raccontano l'ultimo genocidio, quello ancora in corso. Sono testimonianze di persone semplici, operai e contadini, disoccupati e casalinghe, medici e infermieri, scrittori e accademici: i lutti, lo sfollamento, la vita sotto i bombardamenti, le emozioni, le paure, le preoccupazioni per i figli e per i propri cari.

Genocidi
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Libri Moderni

Marchesi, Antonio <1958- > - Noury, Riccardo

Genocidi / Antonio Marchesi, Riccardo Noury

People, 2025

Abstract: La parola “genocidio” è tornata – ahinoi – a occupare il dibattito pubblico. A trent’anni dal genocidio in Bosnia assistiamo a una rinnovata attualità del crimine, che ci impone l’uso del plurale. In questo libro Antonio Marchesi e Riccardo Noury ripercorrono dal punto di vista storico e giuridico norme e fatti, mettendo tra l’altro in luce i limiti della disciplina attuale. Con approccio rigoroso ma allo stesso tempo divulgativo, i due autori “desacralizzano” il concetto stesso di genocidio, mantenendo saldo il rispetto del diritto, delle vittime e dei sopravvissuti.

Il crimine del Congo
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Doyle, Arthur Conan

Il crimine del Congo / Arthur Conan Doyle ; a cura di Giuseppe Motta

[S.l.] : Bordeaux, 2020

Abstract: Con questo volume del 1909, tradotto in italiano per la prima volta, Sir Arthur Conan Doyle - creatore del celeberrimo Sherlock Holmes - denunciò senza giri di parole le atrocità commesse ai danni della popolazione del Congo belga da parte del regime coloniale di Re Leopoldo II. Le sue tesi a sostegno della Congo Reform Association, organizzazione fondata pochi anni prima da Edmund Dene Morel contro i crimini europei nel paese africano, ci hanno lasciato una preziosa testimonianza su uno dei genocidi dimenticati del XIX secolo. L'autore di "Uno studio in rosso" e del "Segno dei quattro", capisaldi del genere poliziesco, affronta qui questioni di ordine politico e umanitario entrando di diritto fra quanti misero il loro nome al servizio di una giusta causa, come Émile Zola con il suo J'Accuse.

Il male radicale
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Heller, Ágnes <1929-2019>

Il male radicale : genocidio, olocausto e terrore totalitario / Ágnes Heller ; introduzione di Marco Carassai ; traduzione di Maria Chiarappa, Raffaella Fortuni e Serena Lauzi

Castelvecchi, 2019

Abstract: «Il male radicale ha celebrato la sua più grande vittoria nel Ventesimo secolo». Nei saggi raccolti in questo volume Agnes Heller analizza il tema dal punto di vista storico e letterario e offre una profonda riflessione sul paradossale rapporto fra Olocausto e modernità. Il mondo moderno ha infatti fornito al male le condizioni necessarie alla sua estensione planetaria. L'ideologia, le nuove tecnologie e il pensiero strumentale hanno reso lo sterminio di massa una questione di efficienza e freddo calcolo. Allo stesso tempo però, la modernità ci ha consegnato anche l'antidoto a tutto questo: le idee di tolleranza, libertà e uguaglianza, e i diritti umani, la cui difesa può impedire al male di vincere ancora. Introduzione di Marco Carassai.

Giustificare il genocidio
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Ihrig, Stefan <insegnante di storia>

Giustificare il genocidio : la Germania, gli armeni e gli ebrei da Bismarck a Hitler / Stefan Ihrig ; a cura di Antonia Arslan ; prefazione all'edizione italiana di Siobhan Nash-Marshall

Guerini e associati, 2023

Abstract: Il Metz Yeghérn (il Genocidio Armeno) e la Shoah hanno legami molto profondi. Purtroppo, però, queste connessioni sono spesso ignorate, trascurate o silenziate. La politica estera di Bismarck e Guglielmo II, volta ad assicurare la grandezza tedesca, scelse di stringere relazioni d'acciaio con l'Impero ottomano, ormai in declino. Gli armeni, alla ricerca dell'indipendenza dal dominio turco, divennero un problema anche per la Germania. Dal 1890 in poi, la Germania si abituò così a giustificare violenze efferate contro gli armeni, accettandole come una necessità politica. Dopo la Prima guerra mondiale, dopo lo sterminio degli armeni, nazionalisti tedeschi e nazisti prima negarono e poi «giustificarono» il Genocidio. Nessuna storia del Ventesimo secolo dovrebbe ignorare le connessioni profonde, dirette e inquietanti tra Shoah e Metz Yeghérn, con le loro ripercussioni tutt'altro che marginali sull'attualità, spesso insidiosa o tragica.

L'olocausto armeno
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Libri Moderni

Rosselli, Alberto <1955->

L'olocausto armeno / Alberto Rosselli

Mattioli 1885, 2015

AmarArmenia
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Libri Moderni

Cimara, Diego <1944->

AmarArmenia / Diego Cimara

Ararat, 2014

Un mondo senza ebrei
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Confino, Alon <storico>

Un mondo senza ebrei : l'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio / Alon Confino

Mondadori, 2017

Abstract: «Un intero universo di significati va perduto se si assumono l'ideologia razziale, l'escalation bellica e la burocrazia dello sterminio come categorie dominanti nella spiegazione dell'Olocausto. E questo perché la domanda "Come mai i nazisti bruciarono la Bibbia ebraica?" richiede un'immaginazione che sappia cogliere cultura, sensibilità e memoria storica del popolo tedesco.» Nel fissare l'obiettivo di questo suo documentatissimo saggio, Alon Confino inaugura un nuovo filone di ricerca nella pur vasta e variegata letteratura sulla Shoah, basato sul presupposto che la «soluzione finale», incarnata da Auschwitz nella prima metà degli anni Quaranta, sia stata anticipata e resa possibile dalla narrazione messianica e rivoluzionaria elaborata dai nazisti dopo l'ascesa di Hitler al potere nel gennaio 1933. Stando a questa storia, gli ebrei - in quanto responsabili di tutti i mali del mondo, dall'alba dell'umanità all'epoca moderna, passando per l'età protocristiana e della Germania medievale, e di ogni forma di corruzione morale, decadenza e degenerazione - rappresentavano un passato che doveva essere estirpato per consentire la nascita di un nuovo impero e di una nuova civiltà. E perché potessero sorgere un nuovo ordine europeo e un nuovo tipo di cristianesimo, anche la civiltà ebraica andava cancellata, recidendo il suo legame storico con le origini culturali e religiose della Germania. Così, bruciando Bibbia e sinagoghe, come avvenne nella cosiddetta «Notte dei cristalli» tra il 9 e il 10 novembre 1938, e che vide la partecipazione attiva o la passiva complicità di cittadini di ogni età e condizione sociale, il nazismo cercò di modificare non solo la plurisecolare storia dei tedeschi e degli ebrei, ma anche di azzerare il ruolo di questi ultimi nella nascita della civiltà cristiana. Secondo Confino, quindi, il germe della volontà genocida non fu inoculato dai nazisti nel popolo tedesco attraverso l'ideologia antisemita o la scienza della razza, bensì promuovendo un fenomeno culturale molto più ampio - un mondo simbolico condiviso di parole, rituali, immagini e fantasie - che portò i cittadini del Terzo Reich, favorevoli o contrari che fossero, a trovare plausibile se non auspicabile la prospettiva di un mondo senza ebrei. Da quel momento la persecuzione e lo sterminio divennero non solo possibili, ma pienamente giustificabili.

La strage dei cristiani
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Libri Moderni

Riccardi, Andrea <1950->

La strage dei cristiani : Mardin, gli armeni e la fine di un mondo / Andrea Riccardi

Laterza, 2016

Abstract: "Alla fine del mese di ottobre 1915, lo sterminio dei cristiani di Mardin sembrava essere concluso. Tuttavia un centinaio di persone vivevano ancora: erano vecchi, donne anziane, infermi. Il turco Bedreddin fu preso da zelo: 'Spazzateli via, e che non ne rimanga nemmeno uno'. Con questi cento sopravvissuti fece un convoglio che, deportato nel deserto, sparì per sempre". Mardin è una delle tante città dell'impero ottomano dove, durante la prima guerra mondiale, si è consumata la strage degli armeni e dei cristiani. Una violenza che ha segnato in profondità quelle regioni e che non è cessata: sono passati cento anni e la persecuzione in Medio Oriente continua. Anche oggi, a pochi chilometri da Mardin, oltre la frontiera turca, in Siria e in Iraq, si combatte con una crudeltà senza misura. Di nuovo, come allora, si assiste a deportazioni, massacri, sgozzamenti, rapimenti, vendita di donne e di bambini. Molti si chiedono: da dove viene tanta ferocia? Dal profondo di una religione, l'islam, o da una storia di convivenza difficile? Oggi, come ieri, si consuma una pagina della 'morte' dei cristiani d'Oriente.

Gli Armeni
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Libri Moderni

Ternon, Yves <1932->

Gli Armeni : 1915-1916 : il genocidio dimenticato / Yves Ternon ; traduzione di Annalisa Crea ... [et al.]

[Milano] : Rizzoli, 2003

Abstract: Gli armeni vivevano fin dal VII secolo a. C. in una regione fra il Caucaso, la Mesopotamia e l'Anatolia. Convertiti al cristianesimo, finirono sotto il dominio degli arabi e poi degli ottomani. Nell'Ottocento, furono coinvolti nelle contese fra la Russia e l'impero ottomano per il controllo del Caucaso, e mentre si sviluppava un movimento di rinascita nazionale, subirono una violenta persecuzione da parte del Comitato dell'Unione e del progresso, il partito dei Giovani Turchi che aveva preso il potere a Istanbul. Nel 1915, la persecuzione divenne genocidio: una deportazione dell'intero popolo armeno si tradusse nello sterminio consapevole di un milione e mezzo di persone.

L'innocenza del male
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Libri Moderni

Rampoldi, Guido

L'innocenza del male : il volto dello sterminio / Guido Rampoldi

Roma : Laterza, 2002

Abstract: Inviato speciale ed editorialista per il quotidiano La Repubblica, Guido Rampoldi firma questo libro, insieme racconto e reportage, saggio e cronaca che ha lo scopo di smascherare l'innocenza del male, quello degli esecutori materiali e quello dell'indifferenza di chi dovrebbe condannare. Tesi di fondo del libro è che quasi tutte le società stigmatizzano lo sterminio come il male assoluto, il crimine contro l'umanità, ma al tempo stesso lo utilizzano come una tecnica politico-militare di grande efficacia e successo.

La fabbrica dei fantasmi
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Bettelli, Francesca

La fabbrica dei fantasmi : Germania anno zero : presa di coscienza del genocidio / Francesca Bettelli

Gaffi, 2012

Abstract: Germania anno zero, la guerra è finita nel peggiore dei modi. L80% del territorio tedesco è raso al suolo. Un giovane militare americano ha l'incarico di filmare l'apertura dei cancelli di un campo di sterminio. La cinepresa ferma l'inquadratura sulla fila di civili tedeschi. Però il soldato non si limita a girare il combat film che segnerà definitivamente la storia, e, mosso da una pietà umana che non gli verrà mai meno, raccoglierà pure testimonianze dai risvolti inaspettati. Dalla ricostruzione dell'autrice viene fuori un racconto corale, dove le necessità primarie della sopravvivenza configgono con lo sgomento e il senso di colpa.

I baroni di Aleppo
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Libri Moderni

Amabile, Flavia

I baroni di Aleppo / Flavia Amabile, Marco Tosatti

La Lepre, 2009

Visioni ;