Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 529 documenti.
Il super senso / Paolo Borzacchiello
Mondadori, 2019
Abstract: Mentre si trova a Washington per ricevere un delicato incarico da parte del presidente degli Stati Uniti, Leonard Want, esperto di intelligenza linguistica e comportamento umano, viene contattato da Dio in persona, che gli affida una nuova missione per salvare il mondo. Costretto a destreggiarsi tra un presidente in crisi di consenso e una negoziazione serrata con il principe dell'Oscurità, Leonard Want deve far ricorso a tutte le sue competenze, finendo per coinvolgere chi legge in un vero e proprio corso di formazione sui segreti del profiling e delle "cinque intelligenze". Seguendo da vicino le gesta dei protagonisti, il lettore imparerà a profilare persone e contesti e comincerà a notare cose che non ha mai notato prima. I suoi sensi si potenzieranno fino a diventare qualcosa di più grande e di unico, un Super Senso in grado di mostrare una realtà inaspettata.
Volpe 8 / George Saunders ; illustrazioni di Chelsea Cardinal ; traduzione di Cristiana Mennella
Feltrinelli, 2019
Abstract: Una novella, un apologo in forma epistolare che va dritto al cuore del problema della convivenza fra esseri umani e animali, del rapporto fra la natura e i suoi abitanti. La storia è narrata da un peloso quattrozampe entrato in contatto con i cosiddetti esseri civilizzati. Una volpe gentile e sognatrice che con il suo sguardo inedito riesce nell'impresa di commuovere, divertire e far riflettere per mezzo di un'originale e improbabile eloquenza.
Hegel e il cervello postumano / Slavoj Žižek ; traduzione di Leonardo Clausi
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: Due idee configurano il mondo postumano in cui stiamo entrando: la «Singolarità» (l’accelerazione tecnologica che produrrà a breve un inimmaginabile cambiamento di civiltà) e il cervello connesso direttamente alle macchine digitali. L’ultima fatica di Slavoj Žižek è un tentativo di comprendere questo «mondo nuovo» con gli occhi di uno dei più importanti filosofi di ogni tempo, Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Attenzione però: Hegel e il cervello postumano non è uno studio ordinario sul filosofo tedesco, ma uno stupefacente tentativo di far parlare Hegel stesso dei progetti di cervello connesso e di tutte le sue implicazioni: dalle riflessioni sulla Singolarità dei più ottimisti futurologi fino al Neuralink di Elon Musk, che produce interfacce neurali impiantabili. Allo stesso tempo questo libro parla anche di molto altro: della teologia della Caduta, di Beckett, degli ostacoli alla costruzione del socialismo agli inizi dell’Unione Sovietica, di un nuovo Stato di polizia basato sul controllo digitale, e soprattutto di una parola ormai difficile da pronunciare: libertà. Davanti alla prospettiva di un cervello globalmente connesso, che ne sarà del nostro statuto di individui liberi? Della nostra creatività, del nostro inconscio, del nostro psichismo? Cosa significherà essere umani quando una macchina leggerà i nostri pensieri?
Feltrinelli, 2021
Abstract: “Questo libro intende educare i ragazzi alla conoscenza e alla cura delle proprie emozioni, in modo che queste non si impossessino di loro e non li trascinino, a loro insaputa, in luoghi dove più non si riconoscono o, peggio ancora, dove si riconoscono senza essere stati loro a dirigere il proprio cammino né tanto meno ad aver scelto la meta in cui sono giunti.” Riconoscere le proprie emozioni ed educare ai sentimenti sono sfide importantissime per la formazione di ogni ragazza o ragazzo. L'autore, con questo libro pensato per i più piccoli ma utilissimo e interessante anche per gli adulti, accompagna il lettore verso questa tappa fondamentale attraverso un viaggio illustrato alla scoperta di noi stessi e della nostra complessità, insegnandoci a riconoscere le nostre emozioni e a gestirle in modo consapevole. Cinquanta emozioni raccontate attraverso episodi della vita quotidiana, ma anche attraverso miti, racconti, leggende e spunti letterari che sapranno coinvolgere e in alcuni casi divertire il lettore, oltre a ribaltarne gli schemi e mostrarci sfaccettature inaspettate della nostra mente. Perché conoscere se stessi in modo profondo è il primo passo che i ragazzi possono fare per raggiungere la propria felicità.
Kalipè. A passo d'uomo / Massimiliano Ossini
Rai libri, 2021
Abstract: Il ritorno al benessere psicofisico, attraverso un approccio più sostenibile verso la natura, imparando a rispettare ciò che ci circonda, è da sempre l'argomento principe dei libri di Massimiliano Ossini. Questo terzo libro è una discesa dal Monte Bianco, seguendo il corso dell'acqua che dalle vette comincia il suo viaggio verso il mare, durante la quale l'autore raccoglie testimonianze di vita che possono aiutarci a immaginare un futuro di benessere e felicità: «Stavolta ho deciso di mettermi in cammino sulle orme dell'acqua, seguendo il suo corso dai ghiacciai sino a valle, fermandomi a incontrare vite cristalline come ruscelli, capaci di lasciare il segno come fa la goccia che nei secoli scava la pietra. Incontrerò, sul mio cammino, uomini e donne che hanno saputo mutare sguardo e che possono testimoniare come questo piccolo cambiamento possa essere l'inizio di un mondo completamente nuovo». Un viaggio nella natura incontrastata, ma anche una finestra sul domani. L'attuale situazione di crisi da pandemia ci impone il dovere di confrontarci con nuove idee e immaginare possibili futuri, in cui le nostre vite riprenderanno, si spera, anche migliori di prima, perché «è di questo che abbiamo bisogno: un cambio di visuale, di prospettiva».
Fiori e fulmini / Luigi Dal Cin ; illustrato da David Pintor
Editoriale scienza, 2021
Abstract: Inseguito da un gruppetto di bulli, Elia si rifugia nell’orto botanico dove il nonno, giardiniere, sa prendersi cura sia delle piante, sia della crescita del nipote. Qui la natura, con il suo ritmo lento e tranquillo, con i suoi profumi e colori, con le infinite scoperte che porta con sé, prende il sopravvento sul caos della città e sull’animo turbato del ragazzo. Immerso in questo nuovo ambiente, tra le gioie e i dolori di una nuova amicizia, quella con la vitale Jasmine, Elia riconoscerà la propria forza vitale e sboccerà con un’energia così potente da scatenare gli elementi. Nella narrazione, le vicende del protagonista si intrecciano con la storia dell’Orto botanico di Padova, il più antico al mondo, per scoprire la ricchezza del mondo vegetale.
Solferino, 2021
Abstract: Com'è cominciata la vita? Come si è evoluta per arrivare fino a noi? Come e perché è stata ricreata in laboratorio? La si può rendere immortale? Sono domande che non possiamo non farci. E a cui la scienza continua a dare risposte nuove e sorprendenti. Nel giro di pochi anni è cambiato tutto; oggi non solo il Dna si può estrarre e sequenziare con risultati assai affidabili ma questi studi aprono prospettive inimmaginabili. Cominciamo a capire chi erano davvero i nostri antenati e che rapporto c'era fra loro e i nostri cugini più prossimi, come si sono spostati da una parte all'altra della Terra, e come si sono incrociati. E come quelle migrazioni - così simili a quelle di oggi - ci abbiano consentito di prendere dai Neanderthal il buono (i geni capaci di difenderci da certi batteri e virus) e qualche volta il meno buono (la predisposizione a certe malattie). Sono solo alcune delle maggiori rivelazioni che negli ultimi anni stanno rivoluzionando la conoscenza dell'uomo, della sua storia e del mondo che ha popolato: dalla nascita della vita sulla Terra al sogno (impossibile) dell'immortalità. Tra geni e cellule, Covid e vaccini, creatività e studi sul cervello, uno dei maggiori rappresentanti della ricerca in Italia guida il lettore attraverso i più recenti e affascinanti sviluppi della scienza moderna spiegando come solo un rinascimento della ricerca possa contribuire a disegnare un futuro migliore per la nostra specie e il pianeta in cui viviamo.
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Milioni di anni fa i nostri progenitori si facevano strada nella savana africana e c’era poco da scommettere che sarebbero diventati la specie dominante sul pianeta; oggi siamo esperti di sopravvivenza nella giungla metropolitana e abbiamo stravolto l’ecosistema globale. Cosa ci ha permesso di compiere un simile balzo? Cosa riserva il futuro? Con La specie che cambia se stessa Edwin Gale intreccia storia, antropologia, epidemiologia e biologia per raccontare il modo in cui l’abbondanza materiale che abbiamo ottenuto grazie ai nostri progressi tecnici, scientifici e sociali ha mutato il nostro corpo e trasformato il pianeta in un ambiente modellato sulle nostre esigenze.Il controllo del fuoco prima e la Rivoluzione agricola del Neolitico poi hanno nutrito in modo sempre più efficiente una popolazione in crescita. La Rivoluzione industriale ha reso disponibile l’energia dei combustibili fossili e ha sancito il nostro predominio sulla natura. La medicina ha debellato gran parte delle malattie infettive, consentendo alla nostra specie di sfuggire ai vincoli della selezione naturale e favorendo l’incremento demografico. I cambiamenti nella nostra dieta, con l’introduzione di cibi cotti e cereali, hanno fatto allungare il nostro scheletro e stringere le mascelle, sviluppare corpi più grandi e perdere resistenza muscolare. Più che una specie naturale siamo ormai un prodotto della nostra cultura, come l’ambiente che ci circonda.La specie che cambia se stessa è il racconto di come siamo giunti all’abbondanza e alla prosperità materiale che contraddistingue la nostra era e di come questo processo abbia trasformato irreversibilmente noi e il pianeta. È uno stimolo a interrogarci su cosa siamo diventati e sulle conseguenze che le nostre azioni hanno sull’ambiente e sulle altre specie dei viventi. È un segnale di allarme per il futuro che ci attende se non riusciremo a rendere innocui i cambiamenti che abbiamo innescato
Evoluzione : fuoco, parola, bellezza e tempo nella storia dell'uomo / Gaia Vince
Mondadori, 2021
Abstract: Gli esseri umani sono la specie più ingegnosa del pianeta, capace di alterare la natura su una scala così vasta che, secondo i geologi, l'umanità è ormai una forza geofisica pari al meteorite che sessantasei milioni di anni fa colpì lo Yucatán e causò un'estinzione di massa. Al contrario, i nostri cugini più prossimi, gli scimpanzé, continuano a vivere come hanno fatto per milioni di anni e rischiano di scomparire. Che cos'è, dunque, che ci distingue da tutti gli altri animali? Per cercare di rispondere a questa domanda, Gaia Vince, giornalista e divulgatrice scientifica, ha attinto ai più recenti studi nell'ambito di varie discipline, dall'archeologia alle neuroscienze, dall'ecologia alla psicologia. Il risultato è una straordinaria storia della nostra evoluzione, guidata, secondo Vince, da quattro elementi chiave grazie ai quali abbiamo potuto imparare dai nostri simili e accumulare conoscenze. Il «fuoco», per esempio, con la cottura dei cibi e la scomposizione degli alimenti, ha aumentato i tassi di sopravvivenza. Con la «parola», e quindi il linguaggio, abbiamo trasmesso un bagaglio di idee e nozioni che hanno plasmato noi stessi, le società e l'ambiente. Lo stupore provato di fronte alla «bellezza» ha facilitato la condivisione di simboli, norme e costumi all'interno di società sempre più variegate. Infine, tentando di dominare il «tempo», abbiamo preso confidenza con il principio di causalità e le nozioni di passato e soprattutto di futuro, che ci hanno reso affamati di quelle spiegazioni oggettive e razionali alla base dello sviluppo tecnologico. In una manciata di secoli siamo diventati un superorganismo - "Homo omnis" - e abbiamo catapultato il mondo in un'epoca geologica nuova e imprevedibile, l'Antropocene. Tuttavia, nonostante gli indefessi progressi scientifici, stiamo regredendo sotto molti punti di vista: le disuguaglianze globali danneggiano la collaborazione tra gruppi e il vorace saccheggio delle risorse trasforma la biologia in modi inattesi, che dipendono quasi esclusivamente da noi. "Evoluzione" ci rammenta che ogni decisione presa oggi provocherà delle conseguenze genetiche, culturali e ambientali di lungo termine, ed è quindi nostra cruciale responsabilità dimostrarci, per le generazioni future, degli antenati saggi e lungimiranti.
Gli animali di Strambosco. Il furto del Rut / Giuseppe Festa ; illustrazioni di Martina Motzo
Piemme, 2021
Abstract: Allarme a Strambosco, il bosco più strambo che ci sia: qualcuno ha rubato il fiume Rut! Le acque frizzanti del torrente sono svanite nel nulla e il mitico Frizzolago non frizza più. Tuffy, la lontra che non sa nuotare, è decisa a scoprire che fine ha fatto il Rut e con lei c'è tutta la banda di bislacchi animali. Setolo, il cinghiale maniaco della pulizia, e Vertigo, lo scoiattolo che soffre di vertigini, sospettano che la fabbrica di acqua effervescente giù a Valle Fumosa c'entri qualcosa e hanno già uno sgangheratissimo piano... Animalazzi, all'attacco!
Il Mulino, 2021
Abstract: «Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto», scriveva il poeta John Donne. La stessa identica frase è vera anche se alla parola uomo sostituiamo pianta. Da quando hanno colonizzato la terra infatti, circa 470 milioni di anni fa, le piante hanno svolto funzioni che sono alla base della vita sul nostro pianeta, e non lo hanno fatto da sole: ci sono riuscite grazie a una rete di interazioni stabilite non solo con le loro simili, ma anche con invisibili comunità microbiche composte da milioni di organismi che abitano il suolo e le radici. Relazioni tanto nascoste quanto preziose sia per la salute dell’uomo sia per quella dell’ambiente, ora in pericolo a causa prima di tutto del cambiamento climatico. Le scopriremo attraverso sette passeggiate ideali, tanto che non sarà più possibile tornare in un bosco senza immergersi anche nelle sue radici.
Mondadori, 2021
Abstract: Il romanzo racconta la storia di un solitario messaggero, Genly Ai, e della sua missione su Inverno, un pianeta sconosciuto e ghiacciato, i cui abitanti possono scegliere - e cambiare - il proprio sesso. Scopo della missione è accelerare l'ingresso di Inverno nell'Ecumene, la lega dei mondi civilizzati, e per far ciò Ai dovrà farsi strada nelle sottili trame dei governanti, si troverà a combattere per la sua stessa sopravvivenza ma, soprattutto, dovrà essere pronto ad aprirsi a un mondo nuovo e diverso e a confrontarsi con una sfida più alta: che cosa è alieno e che cosa è umano?
Neri Pozza, 2021
Abstract: Uno degli aspetti più affascinanti della genetica è rappresentato dal fatto che, partendo dal DNA appartenente a individui viventi oggi, sia possibile ricostruire l’evoluzione di interi popoli. I geni sono infatti una straordinaria macchina del tempo capace di approdare a un passato dove nessun archivio è disponibile. Antropologa genetica, Évelyne Heyer da anni si interessa della diversità e della storia degli esseri umani raccontate dalla genetica, con un’attenzione particolare ai movimenti migratori che hanno scandito la conquista del globo. Come è possibile che, da un pugno di sapiens erranti nella savana, la specie umana sia diventata la specie dominante in solo pochi milioni di anni? Fino a che punto il nostro genoma si è modificato per far fronte alle sfide dei nuovi climi? La risposta a queste domande, situate nell’intimo delle nostre cellule, risultava inaccessibile fino a poco tempo fa. Ma oggi, grazie alla potenza dell'informatica e a tecnologie di amplificazione dell’informazione genetica, sappiamo far parlare non solo il DNA di esseri umani attuali, ma anche quello dei nostri lontani antenati. Viaggiando dalla Siberia all’Asia centrale, fino all’Africa, calcando deserti e steppe che si stendono a perdita d’occhio e percorrendo monti dai sentieri bruciati dal sole, Évelyne Heyer cammina al fianco di specie scomparse come Neanderthal e Denisova, ma anche in compagnia dei primi agricoltori della Mezzaluna fertile, del misterioso popolo delle steppe, forse all’origine delle lingue indoeuropee, e di Gengis Khan, dal quale discenderebbe il 10% dei cinesi e dei mongoli attuali. Un'affascinante odissea che, volgendosi al passato, ci proietta nel futuro, rispondendo a una serie di urgenti domande del nostro presente: c’è un limite all’allungamento della speranza di vita? Come quantificare l’influenza dell’ambiente? E, soprattutto, quali vie seguire affinchè l’epopea umana prosegua in armonia con il pianeta? «Évelyne Heyer conduce i lettori nel cuore di una storia vecchia sette milioni di anni. La storia della nostra stessa umanità». Lire «Un’affascinante epopea scientifica». Pour la science «Un’odissea che illumina le differenze di oggi e plasma il futuro di domani».
Corrispondenze / Tim Ingold ; edizione italiana a cura di Nicola Perullo
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Abitiamo un mondo più che umano. Perché la vita fiorisca, dobbiamo ascoltare il suo appello e rispondervi con cura, sensibilità e giudizio, come facciamo quando scriviamo a un amico. In questo libro, il suo più poetico e personale, Tim Ingold invita il lettore a vagare insieme a lui, corrispondendo con paesaggi e foreste, cieli e oceani, monumenti e opere d’arte. A ognuno riserva la stessa spontaneità di pensiero e di osservazione, la stessa intimità e leggerezza di tocco, ma anche la stessa affettività, il desiderio e il senso di cura che riservavamo alle nostre corrispondenze quando si scrivevano le lettere a mano. Il risultato è una originalissima ma accessibile indagine – tra arte, filosofia, antropologia, autobiografia e narrazione – sui modi di essere presenti al mondo intorno a noi, sulla relazione tra arte e vita e sullo stesso scrivere come pratica artigianale. Nel tempo della crisi ambientale, quando le parole sembrano così spesso venire meno, Ingold indica nella pratica della corrispondenza ciò che può aiutarci a ristabilire un’affinità con la Terra ferita.
Il Saggiatore, 2016
Abstract: Lo sguardo di un cane, con la sua muta urgenza, può interrogare in modo profondo, indicando realtà che sfuggono all’attenzione umana. Una lepre che attraversa un confine, davanti agli agenti di frontiera, rivela quanto ci sia di arbitrario nelle convenzioni che governano il nostro quotidiano. Rispecchiarsi negli occhi di un orango equivale a un viaggio nel tempo lungo millenni, e il bagliore emanato da una lucciola può apparire ancora più gelido e remoto di quello di una stella. Da sempre gli animali occupano il centro dell’universo insieme all’uomo: nell’antichità venivano utilizzati per popolare lo zodiaco, e gli indù immaginavano che la Terra fosse sorretta da un elefante, a sua volta in piedi sul guscio di una tartaruga. Li guardiamo da sempre, perché sono esseri senzienti e mortali come noi, eppure radicalmente diversi: osservandoli abbiamo imparato a definire che cosa è umano, e il loro sguardo ci è ancora indispensabile. Oggi gli animali abitano le case di milioni di persone, le loro fotografie invadono il web e le pagine dei giornali: sono dappertutto, eppure stanno scomparendo, perché è sempre più rara la possibilità di un incontro, sostituita dallo spettacolo di documentari, cartoni animati e giochi per bambini. Stanno perdendo il ruolo di messaggeri di un «oltre» segreto, dell’abisso che si trova al di là del linguaggio e parla della nostra origine, della nostra solitudine come specie. John Berger analizza questi temi attraverso un caleidoscopio di linguaggi e di forme testuali – dalla favola alla memoria, dal saggio critico al racconto –, sempre guidato da una scrittura che argomenta con chiarezza e mette a nudo il reale con i delicati strumenti dell’empatia, illuminando la natura di un rapporto che ha dato origine alla pittura e alla metafora, e dunque all’arte e all’identità stessa dell’uomo.
Feltrinelli, 2020
Abstract: C'è un'idea che da sempre unisce sinistra e destra, psicologi e filosofi, pensatori antichi e moderni: è il tacito presupposto che gli esseri umani siano cattivi. Da Machiavelli a Hobbes, da Freud fino ai giorni nostri, le radici di questa credenza affondano nel pensiero occidentale. L'uomo è una bestia, dicevano i re. Un peccatore, dicevano i sacerdoti. Un egoista, dicevano i contabili. E così oggi i migranti sono pigri parassiti. Chi riceve aiuto dallo stato sicuramente se ne approfitterà. Gli uomini, ci viene insegnato, per natura sono egoisti e a governarli è il loro interesse personale. Non c'è da stupirsi se le regole e le leggi che danno forma alla nostra vita si fondano sulla convinzione che delle persone non ci sia da fidarsi. Ma se tutto questo non fosse vero? Il libro di Rutger Bregman racconta una nuova versione non cinica degli ultimi 200.000 anni di storia umana, dimostrando che siamo fatti per la gentilezza e che siamo predisposti alla cooperazione molto più che alla competizione. Questo istinto ha una solida base evolutiva e risale ai primi passi dell'Homo sapiens. Dalla biologia alla psicologia, dall'archeologia all'antropologia e alla sociologia, ritrovamenti e scoperte recentissime si intrecciano e svelano un'idea radicale, che per secoli ha angosciato i potenti ed è stata combattuta da religioni e ideologie: l'uomo si è evoluto per collaborare con gli altri. Nasce da qui una narrazione capace di dare risposte rivoluzionarie alle domande più importanti: cos'è che rende unico l'essere umano? Perché noi abbiamo costruito i musei e i Neandertal ci sono finiti dentro? Come possiamo spiegare i nostri più grandi crimini? E, nel profondo, siamo inclini al bene o al male?
Genetica e destino : riflessioni su identità, memoria ed evoluzione / Alberto Piazza
Codice, 2020
Abstract: Le sempre maggiori conoscenze che stiamo accumulando sulla genetica e sull'evoluzione umana hanno una forte influenza sulla percezione che avvertiamo di noi stessi. Un'influenza tale da richiamare un concetto potente come il destino, spesso associato a un'idea di predeterminazione scritta nei nostri geni. La realtà è però ben più complessa. In questa raccolta di saggi, il genetista Alberto Piazza prende spunto proprio dal significato di destino per tracciare un viaggio di esplorazione della natura biologica, culturale e morale dell'essere umano, dove scienza, letteratura e filosofia si incontrano e dialogano. Muovendosi con disinvoltura tra Primo Levi e Mozart, tra Charles Darwin e Achille Campanile, Piazza ci conduce in un'appassionata riflessione sull'identità, la memoria, la morale e l'etica.
Storia del sentiero : un viaggio a piedi / Torbjørn Ekelund ; traduzione di Alessandro Storti
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Una diagnosi di epilessia ha cambiato per sempre la vita di Torbjørn Ekelund: non potendo più guidare, ha iniziato a frequentare il mondo solo a piedi. E i suoi piedi hanno cominciato a conoscere i sentieri, a calpestarli. La sua penna di scrittore a raccontarli, a svelarne le storie. Si è domandato chi li ha tracciati e perché, indagando su dove andavano i nostri antenati seguendo questi percorsi lineari o tortuosi. Ha cercato di scoprire quali paesaggi si aprono di fronte agli occhi di chi li percorre, quali suoni e quali odori si possono sentire. Tutte queste osservazioni sono impossibili per chi viaggia in auto, in treno o in aereo, allora perché l'umanità ha smesso di camminare? Se possiamo comprendere noi stessi mettendoci in relazione con il paesaggio, si chiede Ekelund, che cosa perdiamo in un'epoca di viaggi in automobile e di app per l'orientamento? E che cosa potremmo guadagnare rimettendoci di nuovo sui sentieri? Che cammini con gli scarponi o a piedi nudi, in una foresta o nella periferia di una grande città, l'autore contempla e studia i tracciati dell'uomo in movimento, raccontando l'emozione del paesaggio, del viaggio lento, alla riscoperta della natura, spiegando la sua scelta di prendere la via meno battuta, nei sentieri come nella vita.
Umano inumano postumano : le sfide del presente / Marco Revelli
Einaudi, 2020
Abstract: Oggi l'Umano subisce una doppia frattura: l'irruzione dell'Inumano e l'emergere del Postumano sono i due fronti di una sfida mortale. Il concetto di Umanità è antico e attraversa la storia dell’Occidente. Ma nel Novecento esso subisce una brusca torsione, per effetto del superamento di una doppia soglia: quella che separa Umano e Inumano, da una parte. E quella che divide Umano e Postumano, dall’altra. Due fratture che si sono consumate in rapida successione. Con Auschwitz si rompe la soglia tra Umano e Inumano. La Disumanità come In-umanità diventa la trama del nostro presente, nel momento in cui, per esempio, si chiudono i porti all’arrivo dei migranti, decidendo di non salvare altri esseri umani. Il superamento della seconda soglia è quella tra Umano e Postumano, laddove la tecnologia è costruita a somiglianza dell’essere umano, assumendo aspetti a volte salvifici, a volte inquietanti.
Attenti ai cani : una storia di 40.000 anni / Paola Valsecchi
Il Mulino, 2020
Abstract: Questa storia inizia quasi 40.000 anni fa, quando Homo sapiens e Canis lupus fanno le prime prove di un rapporto che diventerà unico nella storia della domesticazione. Dal Paleolitico al Neolitico, i cani si sono via via adattati alle nuove funzioni richieste dall'agricoltura e dall'allevamento, hanno difeso i nostri villaggi e le nostre greggi, si sono sintonizzati sull'universo comunicativo umano e, oggi, sono in grado di comprendere i nostri gesti referenziali, il nostro sguardo, la nostra voce. Sappiamo davvero tutto di questo animale che sembra fatto a immagine e somiglianza dei nostri desideri e bisogni?