Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 82 documenti.
La città e le leggi : gride manoscritte e a stampa nella Milano del Cinquecento / Marco Francalanci
Milano University Press, 2024
Abstract: Durante l'età moderna, le gride furono tra i documenti maggiormente utilizzati dalle istituzioni per comunicare al popolo regole e norme da seguire. La loro circolazione era affidata ai preconi che, oltre a leggerle a voce alta, affiggevano copia dei documenti nei luoghi più rappresentativi e frequentati delle città. In tutta Europa, nel tentativo di far conoscere e osservare le più recenti disposizioni, se ne producevano moltissime. Questo libro intende studiare i caratteri delle gride milanesi del Cinquecento per mettere in luce quali fossero i principali canali attraverso cui erano diffuse, chi fossero gli attori che entravano in gioco nella loro produzione e come venissero utilizzate. Lo studio, che guarda in egual misura ai prodotti manoscritti e a quelli tipografici, ambisce a mostrare quali fossero le funzioni sociali di questi documenti e quale importanza rivestirono nella società del periodo. In appendice al volume si offrono un censimento delle gride stampate a Milano nel Cinquecento e un censimento dei preconi attivi in città.
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: 28 aprile 1945: Benito Mussolini e Claretta Petacci vengono fucilati a Giulino di Mezzegra. Il giorno dopo, i loro corpi - con quelli degli altri gerarchi fascisti uccisi a Dongo - sono esposti a Milano, in piazzale Loreto. La morte di Mussolini chiude tragicamente il ventennio fascista e segna al tempo stesso la fine di una gigantesca caccia all'uomo. Sono in molti a voler catturare il duce, primi tra tutti gli americani, che vorrebbero sottoporlo a un regolare processo. Bruciati dall'azione dei partigiani comunisti, più veloci di loro a mettere le mani sulla colonna in fuga, i servizi segreti statunitensi vogliono capire subito come e perché il loro piano è fallito e incaricano uno dei loro più abili agenti, Valerian Lada-Mocarski, di ricostruire la disperata fuga e la fine di Mussolini. Pochi giorni di indagine sul campo e di colloqui con i testimoni e, dopo una prima relazione più approssimativa, il 30 maggio 1945 l'agente numero 441 dell'OSS è in grado di inviare al suo capo, Allen Dulles, un rapporto definitivo. Ora questo materiale è tornato finalmente alla luce. È un documento in presa diretta, scritto a caldo, che racconta con precisione e uno stile essenziale ma vivido l'episodio più drammatico e significativo della recente storia italiana. Soprattutto, il rapporto di Lada-Mocarski fa piazza pulita, una volta per tutte, delle fantasiose ipotesi sulla fine di Mussolini, a cominciare dalle reticenti ricostruzioni del Partito comunista italiano.