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Trovati 10 documenti.
Marco Polo : vita e leggenda / Marina Munkler
Vita e Pensiero, 2001
Cultura e Storia ; 22
Padova : Messaggero ; Assisi : Movimento francescano, stampa 1978
Socrate : tutte le testimonianze : da aristofane e senofonte ai padri cristiani
Laterza, 1986
Biblioteca Universale Laterza ; 181
San Colombano attraverso le sue parole / Tomas O' Fiaich
Abbazia San Benedetto, 2000
Orizzonti monastici ; 25
Consiglio Regionale delle Marche, 2005
Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche ; 68
Biblioteca Francescana, 2009
Studi di Storia del Cristianesimo e delle Chiese Cristiane ; 2
Columbanus in his own words / Tomas O Fiaich
: Veritas, 2012
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Francesco fu il primo santo ad avere le stimmate. Tuttavia non spese mai una parola su queste ferite, che invece frate Elia aveva constatato sul suo cadavere. Certo Gregorio IX non vi credette, e nella bolla di canonizzazione non ne fece parola, anche se più tardi mutò opinione; una versione ancora differente fu quella di frate Leone, l'amico più caro del santo. Incertezze e discordanze che si rispecchiano nelle tre biografie ufficiali. Originariamente simbolo di un modo di intendere la religione diverso e innovatore rispetto alle tradizioni ecclesiastiche, la figura di Francesco è stata in seguito oggetto di continue e sistematiche revisioni volte a censurarne gli aspetti più rivoluzionari. Di qui la necessità di organizzare una campagna capillare di informazione, affidata a biografie controllate appositamente commissionate e distribuite nei conventi con stupefacente efficacia e sistematicità. Infine, la biografia ufficiale di san Bonaventura, per riportare la pace, impose un nuovo Francesco, facendo di lui la figura dolce e un po' stucchevole che oggi siamo abituati a conoscere. Sfuggono al controllo le immagini, che pure avrebbero dovuto subire la stessa censura. Attraverso di esse è quindi possibile recuperare una diversa interpretazione dell'episodio delle stimmate. Incrociando quindi fonti scritte e iconografiche l'autrice riesce a fornire non solo un'inedita lettura della vita del santo, ma anche a recuperare un momento di storia religiosa, culturale e artistica.
Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII / Arsenio Frugoni
Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Prima del libro di Arsenio Frugoni scritto nel 1954, quasi tutto quello che era stato detto di Arnaldo da Brescia - che non ha lasciato alcuno scritto - era sbagliato. La grande novità di questo libro, un riconosciuto capolavoro, è nel metodo. Frugoni si oppone agli sforzi filologico-combinatori degli storici precedenti che si erano affannati a mescolare le poche fonti, parziali e lacunose, aggiungendo riempitivi per fare di Arnaldo un personaggio a tutto tondo. Esamina invece le fonti separatamente, ciascuna per sé, perché ogni fonte è innanzi tutto testimone di se stessa. Lette le varie voci «in controluce», diventano importanti le reticenze e persino i silenzi. Cadono sicurezze e credute verità, ma Arnaldo è finalmente liberato dalle contraffazioni delle aggiunte posteriori.