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Trovati 26 documenti.
Spiriti animali / George A. Akerlof, Robert J. Shiller ; traduzione di Ilaria Katerinov
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Già all'indomani del crollo del 1929, John Maynard Keynes metteva in guardia contro la teoria classica secondo cui solo la perfetta razionalità guida il comportamento economico: al contrario, diceva, anche la natura umana, sotto forma di tendenze psicologiche, influenza le nostre azioni. Sono gli spiriti animali, e da essi bisogna ripartire per comprendere la crisi in corso. Dalla fede cieca nel fatto che i prezzi delle case saliranno sempre, fino alla rassegnata sfiducia del risparmiatore di fronte alla corruzione nei mercati azionari, gli spiriti animali sono il vero motore dell'economia. Su questa base, gli autori rispondono a una serie di domande fondamentali sul presente e soprattutto sul futuro: come mai ci sono persone che non trovano lavoro? Perché è così difficile risparmiare? Cosa determina le depressioni economiche e le oscillazioni dei mercati immobiliari? Akerlof e Shiller sintetizzano il lavoro di anni in un'analisi limpida e autorevole che cambierà il modo di pensare alle recessioni, alla disoccupazione e alla povertà e ai mutui. Spiegano perché l'ignoranza del vero funzionamento dell'economia abbia condotto al crollo dei mercati del credito e la conseguente minaccia di un collasso economico globale. Ricordando che, per risollevarsi dalle sventure finanziarie, i governi dovranno avere la saggezza di sfruttare le forze potenti dell'emotività umana, anziché continuare a ignorarle.
Vaffanbanka! / Marco Fratini, Lorenzo Marconi
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Questo manuale ha un obiettivo spiegare alcuni temi-chiave dell'economia e della finanza in maniera chiara, cercando di mantenere alto il livello dei contenuti. Le azioni da comprare o da evitare, la scelta di un mutuo o di un fondo pensioni, tutti gli argomenti di macro e micro economia fino ad arrivare a una lettura corretta delle prospettive economiche nazionali e internazionali. Ogni capitolo offre box e tabelle che integrano la trattazione, e si conclude con una morale della favola che riassume i concetti fondamentali. I marchi di fabbrica degli autori sono la continua ricerca della chiarezza, l'indipendenza di giudizio che ha lo scopo di metterci in grado - appunto - di non farci più fregare quando si tratta dei nostri soldi.
Rizzoli, 2020
Abstract: Sotto la cupola di vetro della Royal Albert Hall, nel cuore pulsante di Londra, due uomini giocano a tennis nel silenzio di una sala da cinquemila persone, vuota. Derek Morgan, trader di una grande banca americana, può avere per sé qualsiasi posto. È uno che può tutto. All'italiano che saltella dall'altra parte della rete, Massimo De Ruggero, sta per annunciare che tornerà alla casa madre di New York e che ha scelto lui come successore: significa cinquanta milioni di dollari all'anno e un potere enorme, superiore a quello di qualunque politico. Quando è partito da Roma, Massimo voleva salire in alto, fino alla cima della piramide, e vedere il futuro prima degli altri. Adesso ce l'ha fatta, la City è ai suoi piedi. È arrivato il momento di volare, ma la caduta è iniziata da tempo, e lui lo sa bene. Ha capito che la finanza non è soltanto un vertiginoso gioco di prestigio, il livello dello scontro si è alzato oltre i limiti, e quello per cui si lotta non è più un profitto con molti zeri. È la sopravvivenza dell'Occidente così come lo conosciamo. Si dice sempre che i tessitori del nostro destino non hanno volto, che il loro trucco più diabolico è farci credere che non esistano. Guido Maria Brera ce li mostra per la prima volta da vicino, portandoci esattamente al centro della zona grigia dove nascono le decisioni, dove si esercita l'unico vero potere del nostro tempo. Questo è il romanzo che vi fa vedere dall'interno il ciclone che sta arrivando e dal quale nessuno potrà ripararsi.
Einaudi, 2016
Abstract: Il piú rovinoso flop dell'industria automobilistica di tutti i tempi, il clamoroso successo della prima macchina xerografica da ufficio, la causa legale da cui è partita la normativa sull'insider trading. I saggi di John Brooks, pubblicati in origine negli anni Sessanta, dopo essere stati "riscoperti" da personaggi del calibro di Warren Buffett e Bill Gates, sono oggi considerati un caposaldo del pensiero economico. Senza tecnicismi e con un gusto per l'ironia che rende spassoso persino un saggio sul sistema fiscale americano, Brooks esamina otto vicende economiche e finanziarie esemplari dalle quali continuiamo ad avere molto da imparare. Prefazione di Federico Rampini.
Prendi i soldi e scappa : la finanza spiegata con il cinema / Marco Onado
Laterza, 2018
Abstract: Alla scoperta dei segreti della finanza attraverso i grandi film di tutti i tempi: da Gangster Story a La grande scommessa, da Apocalypse Now a Prova a prendermi e tanti altri. Le banche, la moneta, i titoli sono una componente fondamentale di un’economia di mercato, ma sono anche l’espressione di una tecnocrazia che, come tutte le altre, esercita un potere enorme, gode di una posizione privilegiata, si è dotata di un linguaggio esoterico e consuma riti avvolti in una cortina impenetrabile all’uomo comune. Ma l’homo oeconomicus, così freddo e astratto nella rappresentazione della letteratura specialistica, è fatto di carne, ossa e sentimenti non sempre nobili, anzi talvolta anche sordidi. Ecco perché i personaggi che vediamo sul grande schermo, con i loro sentimenti, la fiducia, le speranze, i sogni, le debolezze, i vizi, ci aiutano a capire molto dei processi apparentemente complicati della finanza. Proprio perché la finanza tocca la vita di ognuno di noi è fondamentale capirne di più: questo libro è una guida preziosa per orientarsi in un mondo ad alto tasso di complessità tecnica.
Dizionario economico e commerciale : inglese italiano / di Fernando Picchi
Il Sole 24 Ore, 2006
Dizionario economico e commerciale : italiano inglese / di Fernando Picchi
Il Sole 24 Ore, 2006
Milano : TEA, 1990
Le mosche del capitale / Paolo Volponi
Torino : Einaudi, copyr. 1991
Abstract: Il personaggio di Bruto Saraccini è l'estrema proiezione autobiografica di Paolo Volponi, scrittore e manager di vertice (prima alla Olivetti, responsabile del personale e delle relazioni aziendali, in seguito alla Fiat, da consulente), cosi come Le mosche del capitale, edito da Einaudi nel 1989, è tanto un drammatico bilancio personale quanto l'allegoria di un universo in frenetica trasformazione. Oggetto del romanzo è il collasso dell'industria quale bene pubblico e base dello sviluppo democratico del Paese, è il nuovo ordine politico-economico che privatizza i profitti mentre socializza i costi della sua illimitata voracità, è infine l'era del capitale finanziario che trionfa su qualunque attività, quasi disponesse di una propria metafisica e di un dispositivo di legittimazione teologica. Allievo e collaboratore di Adriano Olivetti, cui il libro è dedicato, lo scrittore intuisce che il rapporto fra l'industria e la Polis si è definitivamente chiuso; amico e compagno di via di Pasolini, è costretto a riconoscere che ogni potenziale di Progresso si è tradotto nella pura dinamica dello Sviluppo, quasi che l'obbligo ai consumi avesse surrogato la democrazia. (Dalla prefazione di Massimo Raffaeli)
Le mosche del capitale / Paolo Volponi
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Il personaggio di Bruto Saraccini è l'estrema proiezione autobiografica di Paolo Volponi, scrittore e manager di vertice (prima alla Olivetti, responsabile del personale e delle relazioni aziendali, in seguito alla Fiat, da consulente), cosi come Le mosche del capitale, edito da Einaudi nel 1989, è tanto un drammatico bilancio personale quanto l'allegoria di un universo in frenetica trasformazione. Oggetto del romanzo è il collasso dell'industria quale bene pubblico e base dello sviluppo democratico del Paese, è il nuovo ordine politico-economico che privatizza i profitti mentre socializza i costi della sua illimitata voracità, è infine l'era del capitale finanziario che trionfa su qualunque attività, quasi disponesse di una propria metafisica e di un dispositivo di legittimazione teologica. Allievo e collaboratore di Adriano Olivetti, cui il libro è dedicato, lo scrittore intuisce che il rapporto fra l'industria e la Polis si è definitivamente chiuso; amico e compagno di via di Pasolini, è costretto a riconoscere che ogni potenziale di Progresso si è tradotto nella pura dinamica dello Sviluppo, quasi che l'obbligo ai consumi avesse surrogato la democrazia. (Dalla prefazione di Massimo Raffaeli)
Il gioco dell'OPA / Enrico Cisnetto
4. ed
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2000
Abstract: L'opa di Olivetti su Telecom e l'irrompere sulla scena di Colaninno tra crisi di credibilità e l'esplosione internettiana con Seat-Tin.it. Il fallito blitz da parte di Unicredito e Imi-San Paolo per conquistare Comit e Banca di Roma. La capitolazione e il recupero di Mediobanca. L'alleanza tra il diavolo Cuccia e l'acqua santa Bazoli. L'assalto delle Generali all'Ina. Le guerre degli Agnelli e tra gli Agnelli. La New Economy che fa banco in Borsa e spariglia il gioco. Dopo mezzo secolo di immobilismo, un turbinio di avvenimenti in pochi mesi ha stravolto i vecchi e consolidati equilibri del capitalismo italiano. E' la fine della Prima Repubblica economica. Ma il dubbio è: sarà migliore la Seconda?
: Maggioli, 2016
Education Apogeo. Idee e strumenti
Il punto d'incontro, 2022
Abstract: A livello ufficiale ne viene negata l'esistenza ma è possibile scorgerne le tracce dietro lo scoppio di grandi conflitti, omicidi politici rimasti irrisolti e ogni avvenimento contemporaneo di maggiore rilevanza: è il Deep State, lo "Stato profondo", un'entità ibrida tra pubblico e privato che guida il processo di globalizzazione e che affonda le sue radici in un lontano passato. Nato dagli indissolubili intrecci tra gli uomini delle istituzioni, della finanza e dell'industria, questo "Stato nello Stato" è riuscito a ridisegnare la società "a misura di banchiere". Le multinazionali, le agenzie di rating, i mercati finanziari, le banche centrali e le banche d'affari ne costituiscono il regno.
Dimmi cosa vedi tu da lì : un romanzo keynesiano / Guido Maria Brera ; con I Diavoli
Solferino, 2022
Abstract: Roma, 2021. Guido Maria Brera, finanziere e scrittore, torna nella città in cui è cresciuto e da cui è andato via a vent'anni. La pandemia ha cambiato il mondo. L'impensabile è accaduto. Gli equilibri della globalizzazione tremano e l'eterno presente iniziato con la rivoluzione conservatrice di Reagan e Thatcher potrebbe cedere il passo a un'età nuova. Il futuro, però, è incerto. Quale prospettiva economica ispirerà la ricostruzione dopo la catastrofe? Inizia così un vagabondare in cerca di risposte nella metropoli trasfigurata e livida, a caccia del fantasma di Federico Caffè, l'economista scomparso e mai più ritrovato in un'alba d'aprile del 1987. Keynesiano rigoroso, Caffè è uscito di scena in un momento particolare: dopo la sconfitta della scuola di cui era capofila e il trionfo del corso neoliberista. In un viaggio nello spazio-tempo, dall'università La Sapienza ai grattacieli del distretto finanziario di Canary Wharf a Londra, dai miraggi della lotta armata alle illusioni degli anni Novanta, prende corpo la storia rimossa dell'origine dell'oggi, di come ci siamo spinti sull'orlo del burrone. E di come siamo scivolati nell'abisso. Intanto un'enigmatica matita parlante recita il peana del libero mercato, una strana mail promette una svolta epocale, e nell'ombra si muovono i paladini dell'ordine. Sono gli ultimi gattopardi. Li chiamano i Diavoli. Intrecciando l'autofiction più vertiginosa alla confessione più intima, il racconto appassionato al saggio divulgativo, Guido Maria Brera disegna lo scenario della grande guerra tra modelli economici che attraversa i decenni, ci proietta nel mezzo di una battaglia decisiva, pronuncia parole di riscatto e speranza. E se nell'assedio che oggi ci minaccia fosse proprio la voce di Federico Caffè a suonare le trombe di Gerico?
Promesse mancate : dove ci ha portato il capitalismo finanziario / Maria Rosaria Ferrarese
Il Mulino, 2017
Abstract: Si può progettare una macchina ad alta velocità riducendo la capacità di frenare, oltre che potenziando il motore? Qualcosa del genere accadde negli anni '80-90, con il passaggio al capitalismo finanziario. II nuovo modello diffuse parole d'ordine come «meno stato», «privatizzazioni», «concorrenza», «efficienza», «smaterializzazione», «delocalizzazione», «trasparenza», «meritocrazia», che ebbero grande successo. Anche grazie al formidabile aiuto di una tecnologia in rapido sviluppo, si affermò così un modello di economia basato sul rischio, che sembrava poter rinunciare a regole e controlli, e suscitare una nuova effervescenza individuale e collettiva. Ma quel mondo pieno di promesse e ricco di opportunità che avevamo intravisto oggi ci appare per lo più opaco e incerto, senza visione e colmo di diseguaglianze. È tempo di cambiare?
L'economia e la finanza spiegate ai ragazzi / Pippo Ranci
Brioschi, 2021
Abstract: Che cos'è la moneta? Cosa significa "mercato"? Perché esistono le banche? La finanza è utile o fa solo danni? Sembrano domande semplici, ma se ci fermiamo a pensare ci gira la testa... E allora partiamo dall'inizio e proviamo a fare chiarezza. Perché saperne un po' di economia ci aiuterà a capire meglio il mondo intorno a noi.
L'economia / Sacha Dominis ; illustrazioni di Mel Zohar
Gribaudo, 2022
Abstract: Lo sapevi che se a mezzanotte dici ad alta voce Pil, Spread, Mes e Bitcoin davanti allo specchio, puoi evocare Giulio Tremonti? Non sai chi è e non ti interessa, ma vuoi saperne comunque di più su queste strambe parole? Bene, questo è il libro giusto per te! Esistono al mondo due tipi di persone: quelle a cui interessa l'economia e... le persone normali. Quello che però le “persone normali spesso non sanno è che l'economia e tutto ciò che gravita intorno a essa governano, in modo spesso dispotico e scollegato dalle reali necessità, le nostre esistenze.
Per una nuova economia / Elena Beccalli
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: La premessa della ricerca e delle riflessioni che la professoressa Elena Beccalli porta avanti da anni sulle pagine del Sole 24 Ore è che l’economia neoclassica si è tradizionalmente basata sull’utilitarismo individuale, ritenendo che sia neutrale sotto il profilo etico (anche se in realtà così non è). La pandemia e la crisi finanziaria globale hanno però evidenziato i limiti di questo paradigma, stimolando riflessioni su modelli alternativi, che includono etica e responsabilità sociale e mettono in discussione la prevalenza della finanza sull’economia reale. Il nuovo sguardo sull’economia e sulla finanza è chiamato a enfatizzare una concezione integrale e sostenibile, concentrandosi sulla natura relazionale della persona e sull’imprescindibilità di etica, fiducia e cooperazione, superando la logica di mera massimizzazione del profitto e aprendo la strada all’ottimizzazione del valore.
Carocci, 2015
Abstract: Leggendo grandi opere letterarie ci si imbatte talvolta in brani che trattano o sfiorano argomenti economici, in personaggi che consumano, producono, risparmiano, s’indebitano, speculano, studiano economia o ne discutono. Inoltre alcuni romanzi accennano ad avvenimenti storico-economici o a teorie economiche. È possibile che i lettori, presi dallo sviluppo della narrazione, si lascino sfuggire il senso di questi riferimenti: quanti lettori di Robinson Crusoe si sono soffermati sul significato economico di alcuni ragionamenti del naufrago? E quanti hanno compreso appieno in cosa è consistito il colpo micidiale sferrato dal Conte di Montecristo a Danglars? Questo libro fornisce un’ampia e documentata rassegna della “presenza” dell’economia nei capolavori della letteratura, con spiegazioni sintetiche ed accessibili basate sulla teoria e sulla storia economiche. Dalle opere di Balzac e Tolstoj, di Charlotte Brontë ed Elizabeth Gaskell, di Manzoni e Buzzati, e di tanti altri scrittori, emerge un’immagine dell’economia inattesa e sorprendente: quella “scienza triste”, spesso considerata arida e complessa, diventa viva e chiara, e fa provare autentiche emozioni.
Piemme, 2018
Abstract: «Che cosa manca all'Italia per essere il Paese più felice del mondo?». È la provocazione da cui parte Andrea Illy, imprenditore del caffè, ambasciatore del made in Italy e capitano di un'azienda apprezzata nei cinque continenti per la sua lunga storia di ricerca, etica, qualità ed eccellenza. Innamorato della sua terra, Illy non fa sconti nel ragionare intorno all'Italia, Paese che da culla del diritto si è trasformato in patria del rovescio, pronto però a gesti di grande generosità; fucina di talenti che scappano e di furbi che spesso si annidano nella cosa pubblica; una società dove tutti sono allenatori e pronti a prendersela con i politici, ma dove ci sono anche tanti imprenditori (spesso generazioni di famiglie) che si fanno carico di mille problemi, con uno Stato che c'è troppo dove non dovrebbe ed è latitante dove servirebbe. Illy analizza con rigore scientifico i fenomeni in atto e con schiettezza scuote il mondo del lavoro, dell'economia, della politica, indicando le direzioni per cambiare rotta prima che sia troppo tardi. Punzecchiato dal giornalista economico Francesco Antonioli non si esime dall'invitare anche noi cittadini a un cauto "ottimismo della ragione": «L'Italia ha un vantaggio competitivo "endogeno" legato al concetto del bello, del buono, del ben fatto. Un'attitudine che deriva sia dalla vena creativa, alimentata dall'incommensurabile patrimonio di bellezze del nostro Stivale, sia dalla cultura manifatturiera di mestieri tramandati da generazioni. Queste sono tutt'oggi le nostre armi di rilancio». Un libro "effetto caffeina". Per ridare sprint a un Paese che da troppo tempo sa solo deprimersi.