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Trovati 1430 documenti.
Lapis, 2023
Abstract: La mamma racconta al suo pulcino come si è sentita quando ha visto il suo primo sorriso, come lo immagina ogni volta che sono lontani, cosa prova quando lui ha un incubo e lei lo stringe a sé con la sua ala… COSÌ. Dalla venuta al mondo al primo sorriso, dalla pappa al momento della nanna, dai giochi alle passeggiate, tanti momenti in cui riconoscersi, colorando il racconto di emozione. Le illustrazioni ad acquerello esprimono tutta la dolcezza dei sentimenti di una mamma col suo piccolo e ritraggono con delicatezza l’intimità di una famiglia. Un meccanismo narrativo semplice, eppure coinvolgente e potentissimo, che consente ai piccoli di leggere nel cuore dei genitori, e agli adulti di manifestare tutto il loro amore ai bambini. Un libro per ripercorrere le loro prime volte e tanti piccoli momenti di vita quotidiana, attraverso lo sguardo rassicurante e carico d’amore della mamma e del papà.
Papà / Helène Delforge, Quentin Gréban ; traduzione di Gioia Sartori
Terre di mezzo, 2023
Abstract: Due sillabe, tanti significati. L’orgoglio che si prova, la paura di sbagliare, la dolcezza che si osa rivelare, l’amore che si mostra in ogni istante. Ci sono tanti papà, tutti diversi, ma con lo stesso desiderio di felicità per il proprio bimbo. Dagli autori Hèléne Delforge e Quentin Gréban un vivido ritratto dei “nuovi padri”, figure in evoluzione, sempre più coinvolte nel ruolo di partner e nella crescita affettiva dei loro figli.
Il sospiro della mamma / Ayumi Kudo
Lazy Dog, 2022
Abstract: «Di che cosa è fatto un sospiro?» Il sospiro della mamma è fatto di preoccupazioni e di stanchezza, ma i piccoli non sanno di che si tratta, altrimenti sarebbero… grandi! Cosa possono fare allora per rendere questo sospiro più leggero? E che cosa può fare papà? Questo volume nasce dall’esigenza di raccontare per immagini l’affettività tra i bambini e i loro genitori, lasciando, come è del resto consuetudine dell’artista, che siano le poche parole associate alla potenza evocativa delle immagini a comunicarci il senso profondo di tale rapporto. Le undici tavole illustrate che compongono quest’opera raccontano emozioni piccole ed essenziali che attendono di essere scoperte.
Nessuno tranne me / Sara Lundberg
Orecchio acerbo, 2025
Abstract: Un viaggio lungo quanto una vita e breve come un sogno. Una storia sul coraggio di un bambino che allenta tutto da solo il nodo al suo piccolo canotto ancorato al molo, e parte per un meraviglioso viaggio lungo il fiume. Si trova così immerso nel fitto di una giungla pieno di animali selvatici, paesaggi misteriosi e fate/bambine che non lo perdono d'occhio e si prendono cura di lui. Alla fine di questo straordinario viaggio, il bambino torna, trasformato, dalla mamma e con sé ha un dono: un seme che ha il sapore di speranza e di futuro
Annabelle : A Child on the Way / Beti Rozen, Peter Hays ; illustrated by Eliardo Franca
[s.n.], 2008
I figli non ci ascoltano più / Rocco Enrico di Dio
Albatros, 2025
Abstract: I protagonisti di questo libro sono i ragazzi. La felicità dei nostri figli è il bene più prezioso che abbiamo e in queste pagine sono racchiuse delle profonde riflessioni sul ruolo della famiglia e su come sia cambiata nel tempo la relazione genitori e figli. Rocco Di Dio affronta questo delicato tema con grande sensibilità, riportando numerosi esempi reali che ha personalmente incontrato nella sua vita. Quali sono i modelli educativi moderni? Quali sono le fragilità che oggi hanno molte famiglie? E come possiamo relazionarci con i ragazzi e le ragazze ed educare i nostri figli all’interno di una società che è in veloce e costante cambiamento? Genitori, insegnanti e comunità educante hanno una grande responsabilità; rispetto al passato, anche se i genitori di oggi sono più presenti nelle vite dei figli, di fatto educano di meno. I figli non ci ascoltano più è una lettura in cui trovare spunti di riflessione e in cui talvolta ci rispecchieremo nel nostro ruolo di genitori, insegnanti o educatori
La fregatura di avere un'anima / Giacomo Poretti
Baldini+Castoldi, 2025
Abstract: Giannino è un uomo che da sempre si fa tante domande. Se le fa sul mondo attorno, se le fa su di sé e sul suo futuro. È convinto, Giannino, di non essere facilmente destinato a diventare un padre e un marito, perché è un uomo non tanto alto, ha problemi col sole e pure col mare, e la felicità per uno come lui non sembra una cosa affatto semplice. Eppure, quando Giannino incontra Rita, il futuro per loro si schiude come un fiore e si ritrovano di lì a qualche anno ad assistere alla nascita del loro bambino, Luca. Luca sembra un bambino bello e sano, dotato di tutto, ogni organo è al suo posto: gambe, manine, occhi, naso, bocca. Sembra, insomma, che i due genitori abbiano compiuto il loro dovere e che non manchi proprio nulla. Ma quando un sacerdote arriva a visitare il nuovo arrivato, complimentandosi con i genitori, dice loro: «Bene, ora che avete fatto un corpo, vi tocca fare un'anima.» I due si guardano sbigottiti, Giannino è confuso. «Non avevamo fatto già tutto? E soprattutto, cos'è e come si fa un'anima?» Da questa immensa domanda nasce il romanzo surreale, poetico e divertente di Giacomo Poretti, che si inoltra nel terreno spinoso della più misteriosa delle faccende. Ad assistere Giannino nella sua ricerca, le divagazioni ironiche e le riflessioni più strampalate sul reale, indagando millenni di civiltà e vita spirituale, di biologia e dimensione trascendentale, alla ricerca del più ineffabile tra gli organi che compongono l'essere umano.
La tirannia delle mosche / di Elaine Vilar Madruga ; traduzione di Ilia Pessoa
Mendel, 2024
Abstract: Casandra, Caleb e Calia sono bambini molto particolari. Casandra, la più grande dei tre, è attratta sessualmente dagli oggetti. Suo fratello Caleb, manifesta il nefasto talento di provocare la morte d’ogni animale che gli si avvicina. Calia, che dei tre è la più piccola, non parla mai e gli animali invece li disegna, ma con la capacità di rappresentarli in maniera iperrealista. Figli di una donna che li disprezza e di un militare caduto in disgrazia la cui balbuzie lo porta a chiamare i tre Cacasandra, Cacaleb e Cacalia, trasformando in merda nomi e vita dei fratelli, i tre si uniranno nella lotta contro il dispotismo genitoriale, cercando di porre fine a quella farsesca struttura oppressiva che è la (loro) famiglia. Ricorrendo a una prosa frenetica e irriverente, Elaine Vilar Madruga narra una storia a tratti macabra, divertente e ironica, a volte disturbante, repellente persino, ma sempre ipnotica, ricca di metafore e dolore.
Maledetti uomini / Andrev Walden ; traduzione di Laura Cangemi
Iperborea, 2026
Abstract: Sembrerà strano, ma per Andrev scoprire a sette anni che suo padre non è il suo vero padre è un sollievo: il Mago delle Piante, come ha soprannominato l’ex della madre, era un falso invalido un po’ hippie, capace di insegnare molte cose (a riconoscere erbe e funghi, giocare a scacchi e fare la cacca come gli indiani) ma anche di tirare dei gran ceffoni. È il 1983, e in altri sette anni arriveranno altri padri: l’Artista, che di arte non sa niente ma è un bravo donnaiolo; il Ladro, che gli arrestano davanti agli occhi per taccheggio; il Pastore, che non è un pastore ma solo uno che vede il diavolo negli occhi degli altri; l’Assassino, possessivo e irascibile; e il Canoista, che lo manda appena quattordicenne a lavorare d’estate, anche se in fondo sarà lui a imprimere una svolta alla sua vita. Il vero padre è un uomo dai capelli lunghi e neri, gli ha svelato la madre. Come un indiano. E Andrev, da quando lo sa, sogna che «l’Indiano» mandi uno spirito a portarlo in un mondo di cavalli e cowboy, via da quello marginale della madre, che vive tra i resti dell’anticonformismo degli anni Settanta: lavori saltuari, pochi soldi, niente tv né plastica – e una relazione tossica dopo l’altra. Ma lo spirito non arriva, e intanto Andrev cresce, accompagnato da domande più grandi di lui ma anche dall’affetto materno, dagli amici e poi dai primi amori. Un romanzo di formazione in cui, con una gioia narrativa che vira nel fiabesco senza cancellare il nucleo doloroso della storia, Andrev Walden rifà suo l’umorismo disarmante e la crudezza innocente del bambino di allora che, maschio tra maschi mediocri quando non violenti, non solo rincorre disperatamente una figura paterna ma si chiede che uomo diventerà.