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Trovati 2973 documenti.
Ponte alle Grazie, 2016
Abstract: Alle porte del nostro castello di declinante benessere bussano le miserie del mondo; i suoi conflitti esplodono nelle nostre città. Come leggere questa nuova emergenza continua, il Nuovo Disordine Mondiale? Slavoj Zizek scandaglia qui con il suo stile spietato e diretto i vari fronti che si contrappongono a livello globale: da un lato i conservatori anti-immigrati, dall'altro l'ISIS e la sua barbarie, e nel bel mezzo i progressisti che si fanno promotori del peggio del politicamente corretto e di irrealistiche soluzioni di spalancamento dei confini. Denunciando parecchi tabù della sinistra, Zizek inserisce le questioni dei rifugiati e del terrorismo in un più ampio quadro, collegandole alle responsabilità militari ed economiche dell'Occidente, alle nuove schiavitù e alle nuove apartheid necessarie all'odierno capitalismo globale, ai fanatismi interni ed esterni all'Occidente. Se c'è una soluzione a tutto questo, che - avverte Zizek - può sembrare utopica ma è l'unica realistica, è connettere i vari antagonismi interni al sistema capitalistico, matrice responsabile degli attuali conflitti su scala globale, e dare l'avvio a una nuova, rivoluzionaria lotta di classe.
All'inferno e ritorno : Europa 1914-1949 / Jan Kershaw ; traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti
Laterza, 2016
Abstract: Estate del 1914: gran parte dell'Europa precipita in un conflitto sconvolgente. La gravità del disastro terrorizza i sopravvissuti, nessuno può credere che la civiltà modello per il resto del mondo sia sprofondata nella brutalità più assoluta. Solo vent'anni dopo la fine della Grande Guerra, nel 1939, gli europei iniziano un secondo conflitto, persino peggiore del primo. Nonostante le crude cifre non possano restituire la gravità dei tormenti inflitti alla popolazione, la conta dei morti - oltre quaranta milioni soltanto in Europa, quattro volte di più della prima guerra mondiale - ci fa percepire con concretezza questo orrore. lan Kershaw ricostruisce una nuova, monumentale storia dell'Europa contemporanea: un periodo straordinariamente movimentato e tragico che ha visto iì continente sfiorare l'autodistruzione e, solo quattro anni dopo aver toccato il fondo nel 1945, gettare le basi per una stupefacente risurrezione.
Europa in bici : sulle strade dei grandi campioni / Peter Cossins
Rizzoli, 2017
Abstract: Ogni appassionato di ciclismo ha i suoi itinerari preferiti, che siano in riva al mare, attraverso un passo di montagna, o su un epico tratto sterrato. Sono percorsi disseminati per l'Europa che di anno in anno vengono compresi nelle gare ufficiali. Ma cosa accadrebbe se questi percorsi - con il loro mix di salite, curve e pavimentazioni diverse - andassero a formare un unico grande Giro, il giro perfetto, costituito dalle tappe più belle delle grandi competizioni europee? Peter Cossins conosce bene queste strade e ci fa scoprire le tappe migliori, attingendo alle Classiche Monumento e ai grandi giri nazionali. Partiamo dalle colline ondulate dell'Inghilterra settentrionale, percorriamo le dissestate strade sterrate e in pavé delle pianure del Belgio e dei Paesi Bassi e, dopo essere transitati dal Baltico alle vette alpine dell'Europa centrale, ci tuffiamo sulle rive del Mediterraneo per finire, al di là dei Pirenei, sulle alture della Spagna centrale. Di ogni tappa viene descritto il percorso nel dettaglio, con un corredo di fotografie, vengono forniti la mappa e il grafico con il profilo altimetrico.
Anchor Books, 1999
Abstract: Jeremy ha perso i genitori a otto anni in un incidente stradale: da allora va cercando dei sostituti, finché li trova definitivamente nelle figure di Bernard e June Tremaine, adottati per così dire attraverso il matrimonio con Jenny. Bernard e June si incontrano nella Londra degli anni Quaranta; a unirli è l'amore reciproco e la fede nell'ideale comunista. Ma per paradosso saranno proprio il loro amore testardo e la cocente disillusione del comunismo ad allontanarli nel corso degli anni. Il romanzo è appunto un tributo a questi due vecchi, rappresentanti della generazione che ha vissuto la propria giovinezza durante il secondo conflitto mondiale, e il tentativo di Jeremy di ricucire nel ricordo il loro amore.
Il futuro non invecchia / Alessandro Rosina
Vita e pensiero, 2018
Abstract: Ci avviamo in Italia e in Europa verso un mondo con sempre meno giovani e sempre più anziani: lo dicono con cruda evidenza i numeri delle statistiche demografiche. È l'esito di un processo che ha conosciuto una straordinaria accelerazione negli ultimi decenni, grazie alla scienza e alla tecnologia che hanno consentito una forte diminuzione della mortalità infantile e un aumento considerevole della longevità, soprattutto in Occidente. E a questi fattori va poi sommata anche una drastica caduta della natalità, ben al di sotto del tasso che garantirebbe il rinnovo generazionale. Il nostro futuro dovrà necessariamente fare i conti con le sfide di questo inedito paesaggio antropologico, economico e sociale. Il saggio di Alessandro Rosina invita ad affrontarle a viso aperto, senza cedere a suggestioni apocalittiche, ma valorizzando il potenziale dei soggetti coinvolti. Il corso della vita va attivamente coltivato in tutti i suoi stadi - dall'infanzia all'età anziana - con lucidità e lungimiranza, tenendo viva la tensione verso un futuro da costruire con fiducia. Snodo decisivo di questo processo è la valorizzazione del potenziale delle giovani generazioni. Ad esse andrebbe passato il testimone, riconoscendo davvero, attraverso adeguati percorsi formativi ed efficaci politiche del lavoro, il protagonismo che spetta loro di diritto. Un futuro che non invecchia ha la sua condizione fondamentale proprio in questa alleanza tra le generazioni. Per darcene un'idea, Rosina rivisita in tale prospettiva dieci parole-chiave che iniziano con la "f" di futuro: forza/fragilità, formazione, fare, fallimento, fiducia, famiglia, facebook, femminile, fede, felicità. Abbiamo bisogno di riscoprirne il senso per appoggiarvi la nostra speranza.
Scacco all'Europa : la guerra fredda tra Cina e Usa per il nuovo ordine mondiale / Danilo Taino
Solferino, 2019
Abstract: Ogni ordine mondiale è destinato a crollare. Quello eurocentrico è finito da tempo e la Pax Americana che ne ha preso il posto è a sua volta in declino, sfidata dalla «giovane» potenza cinese. La guerra commerciale che si è scatenata con l’offensiva americana sui dazi ne è la prima conseguenza e tenta di frenare l’espansione di Pechino che sotto la guida di Xi Jinping mira all’egemonia in Asia ed Europa, con pressioni politiche ed enormi investimenti. Come la Belt and Road Initiative, la nuova Via della Seta, progetto da mille miliardi di dollari che punta a costruire infrastrutture (strade, ferrovie, porti, centri di scambio) tra la Cina, l’Europa e l’Africa, offrendo lauti finanziamenti a Paesi poveri ma strategici che finiscono sotto il giogo del nuovo Impero di Mezzo. In queste pagine Danilo Taino spiega il conflitto in corso in un brillante reportage di prima mano che ci accompagna a scoprire l’impressionante avanzata della «Cintura di Seta» cinese, e i luoghi in cui il mondo sta cambiando – Singapore, Hong Kong, Kuala Lumpur, Delhi, Il Cairo, Duisburg, Berlino – insieme ai fronti di maggiore tensione, dalle Maldive al Bengala, dall’Afghanistan al Canale di Suez. Un viaggio tra storia, retroscena e protagonisti dello scontro tra grandi potenze con al centro l’Europa malata, in preda a una crisi politica ed economica, e destinata a trasformarsi in terreno di conquista da parte di Pechino e Mosca, se non abbandonerà l’illusione di essere ancora al centro del mondo.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Il progetto sociale e politico dell'Unione europea è in crisi: il rallentamento della crescita, la recessione e la stagnazione dei salari negli ultimi anni hanno colpito duramente i paesi membri. Le difficoltà economiche hanno inasprito le tensioni sociali portando alla ribalta sentimenti e tendenze apertamente nazionaliste e antieuropeiste, delle quali il voto per la Brexit e la crisi dei migranti sono le espressioni più dirompenti. Per Joseph E. Stiglitz l'eccessiva ¬fiducia in un neoliberismo aggressivo e in mercati non regolamentati ha privilegiato un'industria finanziaria spericolata e ha portato a un aumento della disuguaglianza tra i cittadini. Se si vuole recuperare l'identità originale del progetto europeo e preservare i valori fondanti dell'Unione è necessario ripensare radicalmente le politiche economiche e la loro applicazione. In Riscrivere l'economia europea Stiglitz avanza le sue proposte di riforme possibili e ormai necessarie: spostare la politica monetaria della Banca centrale europea dal contenimento dell'inflazione alla priorità all'occupazione; dare spazio ad attività finanziarie che arricchiscano gli stati anziché inseguire guadagni immediati; regolamentare in modo efficiente la concorrenza tra le imprese e la proprietà intellettuale; intervenire sul mercato del lavoro e sulle norme previdenziali per istituire un sistema di protezione sociale a livello europeo che garantisca istruzione, alloggi e stipendi adeguati per tutti. Con "Riscrivere l'economia europea" Stiglitz traccia il solco da seguire per strappare l'Unione dallo stallo economico e sociale in cui versa e fare in modo che i valori fondanti del progetto europeo possano rifiorire, garantendo un futuro migliore ai cittadini e trasformando questo complesso organismo in una forza finalmente protagonista del mondo globalizzato.
Il viaggio di Sisifo : storie di rivolte contro l'assurdo e altri ritorni / Nicolò Cesa
Prospero, 2020
Tessuti del Novecento : designer e manifatture d'Europa e d'America / Doretta Davanzo Poli
Milano : Skira, copyr. 2007
Abstract: Un vasto repertorio di tessuti dall'inizio del Novecento a oggi organizzato cronologicamente a partire dai tessuti ideati nell'alveo delle Secessioni (Berlino, Monaco, Vienna), da Moser a Hoffman a Klimt, e dell'Art Nouveau, per poi affrontare il problema dei tessuti di gusto déco e novecento e seguire la produzione, europea e americana, dagli anni Cinquanta, con le influenze della cultura artistica informale, le esperienze della pop art, dell'arte cinetica fino agli esiti attuali con contaminazioni dalle culture extraeuropee e dai linguaggi informatici. I percorsi proposti permettono di evidenziare non solamente le figure significative, sia nell'ambito dell'arte sia nell'ambito del design, ma anche i caratteri e le modalità stilistico/operative delle più innovative manifatture e dei laboratori di tessuti nel corso dell'intero secolo XX. Il volume è dotato di apparati di grande utilità quali le biografie dei designer e delle manifatture principali, il glossario dei termini tecnici, una bibliografia tematica e l'indice dei nomi.
Voglia di cambiare / Salvatore Giannella
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Le morti sul lavoro, il precariato, le case sempre più costose, i trasporti, l'energia, la sicurezza stradale, lo smaltimento dei rifiuti, la parità tra i sessi: in Italia sembrano problemi insormontabili. Questo libro dimostra che i problemi, anche quelli grandi, si possono affrontare e superare, basta guardare ai modelli di eccellenza degli altri paesi europei. La Svezia ha quasi azzerato le morti bianche, conquistando il primato mondiale della sicurezza sul lavoro grazie all'ombudsman dei lavoratori, ovvero il delegato per la salute e la sicurezza. E guai a fare i furbi (due ministri sono stati costretti alle dimissioni per aver retribuito in nero la babysitter e non aver pagato il canone tv). Con l'invenzione della corsia dinamica, in Spagna non si vedono più ingorghi in entrata e in uscita dall'autostrada, mentre i treni corrono superveloci. A Friburgo, in Germania, i cittadini hanno detto no al nucleare, ma contemporaneamente hanno detto sì alle energie dolci e trasformato l'energia solare in un formidabile business. L'Inghilterra ha scelto i migliori architetti per progettare case popolari di pregio e quartieri a misura d'uomo, e con controlli severi ha dimezzato le stragi sulle strade. I danesi non hanno più l'incubo della precarietà grazie alla flessicurezza, mentre a Copenhagen i rifiuti vengono bruciati nel cuore della città, in regola con le leggi (e con tecnologia made in Italy). Risolvere i problemi si può. La buona politica è alla nostra portata.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Nei sette secoli precedenti l'arrivo dello stile gotico (dal VII al XIII secolo), l'arte occidentale ha dialogato con il modello artistico bizantino: è come se per evolvere il proprio linguaggio fosse andata a scuola dai maestri Bizantini. Questo libro, frutto di un ciclo di lezioni tenute in America e accompagnate da un apparato iconografico, è un tentativo di individuazione del debito occidentale verso Bisanzio. Otto Demus non si limita all'individuazione di imitazioni superficiali, ma si concentra sulle fonti di ispirazioni stilistiche e sulla trasmissione della tradizione ellenistica attraverso l'intermediazione dell'arte bizantina. Una sintesi non solo delle riflessioni maturate nell'arco di un cinquantennio dal grande studioso, ma anche di tutti i principali risultati presentati e discussi in diverse sedi da molti suoi illustri colleghi. Lo storico viennese si sofferma anche sulle modalità della mediazione: importazione di opere, contatti culturali e spostamenti di artisti.
Nuova ed. / con la collaborazione di Marie-Therese Cuny per la nuova ed. rivista
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: Dieci anni fa Misha ha conquistato la fama con un libro autobiografico in cui raccontava di come dal 1941 al 1945 aveva attraversato l'Europa a piedi, dal Belgio all'Ucraina, da sola, alla ricerca dei suoi genitori deportati nei lager nazisti. In questo viaggio aveva affrontato mille difficoltà, pericoli umani e naturali, aveva più volte camminato al fianco della morte, e a un certo punto era anche stata adottata da una famiglia di lupi, gli unici esseri viventi che si erano occupati di lei, l'avevano scaldata, nutrita, protetta. Il libro è diventato immediatamente n bestseller internazionale, tradotto in diciotto paesi: milioni di lettori si sono commossi leggendo la storia sconvolgente di questa bamabina alla disperata ricerca della sua mamma. Oggi che il successo è stato coronato anche da un film, l'autrice ammette di aver inventato questa favola drammatica per salvarsi da una realtà dolorosa, quella della guerra, e dalle accuse fatte a suo padre - nella Resistenza belga - di aver parlato sotto tortra. Con il tempo questa favola si è impadronita di lei, fino a confondersi con i suoi ricordi, con la verità storica: raccontare storie cura le ferite dell'anima, tiene lontani gl'incubi, aiuta a soravvivere.
I partiti europei : storia e prospettive dal 1649 a oggi / Giorgio Galli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Per la grande quantità di dati, il libro può considerarsi una vera e propria enciclopedia dei partiti europei, che concerne tutti i 27 Paesi dell'Unione. Dall'origine, nel Parlamento inglese che decapitò Carlo I Stuart, sino ai primi eventi del 2008, leader, congressi e attività legislativa tracciano un panorama dell'evoluzione da comitati elettorali a strutture di insediamento sociale, dall'ascesa dei partiti di massa al loro parziale declino nell'età informatica. Una casistica imponente consente due precise interpretazioni: i partiti, come incontro tra élite intellettuali e comportamenti collettivi per l'ampliamento dei diritti civili e il miglioramento dei livelli di vita; il bipolarismo per consentire alternative tra conservazione e progresso e il suo declino, in vista di una ricollocazione determinata dal le tematiche ambientali e climatiche.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Al principio la definirono strana guerra. Era cominciata il 1° settembre 1939, dopo che Francia e Inghilterra avevano aperto le ostilità contro la Germania, impadronitasi di mezza Polonia, non contro l'URSS, che si era presa l'altra metà. L'esercito francese, considerato il più forte del mondo, cui si era aggiunto il corpo di spedizioni britannico, era schierato dietro la linea Maginot (anch'essa la più forte del mondo). Quello tedesco, molto più debole poiché il grosso era impegnato in Polonia, stava dietro la linea Sigfrido. Ma per mesi non si sparò un solo colpo: entrambi gli schieramenti facevano il possibile per non irritare il nemico. Evidentemente aspettavano qualcosa. Ma cosa? A dicembre il cannone cominciò a tuonare, ma molto più lontano, nel profondo Nord: era scoppiato il conflitto russo-finnico, che si rivelò subito una guerra vera. Tutti i corrispondenti accorsero in quelle gelide terre, e per qualche tempo si ebbe l'impressione che il destino del mondo fosse in gioco lassù e non lungo la linea Maginot. Accadde cosi che gli occidentali fecero più sforzi per salvare la Finlandia che non l'alleata Polonia. Anche l'Italia, con grande dispetto di Hitler si unì alla crociata antibolscevica. Cosa stava dunque accadendo? Erano diventati tutti pazzi? Arrigo Petacco torna a occuparsi di storia contemporanea in un saggio che svela come in quei mesi in molti ambienti politici ed economici occidentali il nemico da battere era Stalin, e non Hitler.
Europei senza se e senza ma : storie di neandertaliani e di immigrati / Guido Barbujani
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Convivere in pace, vecchi e nuovi cittadini, ci sembra difficile e probabilmente lo è, ma un problema identico si è posto con ben altra urgenza 40 mila anni fa, quando i veri europei, gli uomini di Neandertal, hanno visto arrivare dall'Africa le avanguardie dei Cro-Magnoidi, i nostri antenati. Da allora, due gruppi umani diversi nell'aspetto, nella cultura e nel DNA, probabilmente due diverse specie umane, hanno coabitato in Europa per millenni: ma alla fine i vecchi europei si sono estinti. E dalla loro scomparsa, attraverso migrazioni, contatti e contaminazioni fra culture diverse, che a poco a poco ha preso forma la popolazione che oggi chiamiamo europea, e con lei un continente dai limiti incerti e (a volte temiamo) dall'incerto futuro. Soprattutto, un continente i cui abitanti hanno avuto una storia complessa, che non si presta a facili semplificazioni, neanche oggi che i test del DNA ci promettono (ma spesso sono promesse da marinai) di rivelarci le nostre caratteristiche più nascoste. Partendo da un passato remoto e dai metodi con cui la scienza riesce a ricostruirlo attraverso lo studio dei fossili, dei reperti archeologici e soprattutto dei nostri geni, questo libro ci accompagna a una sorprendente riscoperta dell'identità europea. Un'identità che non riposa su basi biologiche, e che trae la sua forza non da una o poche radici etniche o religiose, ma dalla molteplicità di contributi che hanno continuato ad aggiungersi, ad arricchirla e a ridefinirla.
Identità dissolta : il cristianesimo, lingua madre dell'Europa / Rino Fisichella
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Rino Fisichella, teologo, rettore della Pontificia università lateranense e presidente della Pontificia accademia per la vita, indica le tappe principali del percorso da seguire per superare l'attuale fase di crisi, individuando nella tradizione cristiana i tratti essenziali dell'autentica identità europea, il cui comune riconoscimento è la condizione per un'effettiva unità civile, politica e istituzionale. Attraverso esempi storici e citazioni dalle Sacre Scritture e da opere guida della ricerca filosofica occidentale, mostra come il cristianesimo per duemila anni abbia costituito nel Vecchio Continente il seme di ogni forma di vita sociale e culturale in grado di superare i particolarismi etnici e linguistici e di prefigurare una comunità di popoli affratellati da un unico codice etico e ideale. Oggi questa identità sovranazionale è minacciata da più parti e da varie correnti di pensiero, spesso ispirate a una serie di principi e valori il cui vero significato è stato travisato o distorto. Di qui l'urgenza di una rivisitazione dell'etimologia di termini fondamentali come ragione, libertà, laicità, uguaglianza e integrazione, allo scopo di metterne in luce l'originale valenza cristiana. Questa riflessione è uno strumento per orientarsi nelle discussioni su temi eticamente sensibili, ma anche una preziosa occasione per conoscere da una fonte autorevole la reale opinione della Chiesa cattolica nel dibattito su come giungere a una reale Unione europea.
Europa : atlante stradale : 1 : 1250000 / Istituto Geografico De Agostini
: Istituto geografico De Agostini, 2008
Abstract: Ritorna la nuova edizione ampliata e aggiornata dell'atlante stradale d'Europa. La scelta di questa scala consente, anche in un piccolo formato, di visualizzare una porzione di territorio significativa e di mantenere gli stessi contenuti degli atlanti di maggior formato senza penalizzare la consultazione. Elaborata in collaborazione con l'Automobile Association inglese, la cartografia di questo atlante è ricca di simbologia turistica e corredata da un indice di oltre 45 000 nomi.
Il sogno di Roma : le lezioni dell'antichità per capire l'Europa di oggi / Boris Johnson
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: La storia dell'antica Roma e del suo gigantesco impero colpiscono ancora oggi per due aspetti: in primo luogo per la forza di un esercito che fece di un villaggio sui colli del Lazio la prima superpotenza mondiale, assoggettando popoli diversissimi per lingua, storia, cultura, religione, costumi, tradizioni... E poi perché il secondo straordinario successo di Roma fu quello di unire e amalgamare all'interno di un'unica cultura condivisa diversi milioni di cittadini, dalle fredde coste del Mare del Nord alle pianure mesopotamiche, dalle rive del Mar Nero alla costa atlantica di quello che oggi è il Marocco. In questo saggio, Boris Johnson, che prima di diventare giornalista e uomo politico di successo ha studiato Antichità Classica a Oxford, ci spiega come Roma sia riuscita prima a imporsi con la forza delle armi; e poi a costruire un sistema politico - e soprattutto una civiltà - in grado di unire moltissime differenze. È una ricostruzione storicamente impeccabile, ma anche brillante e ricca di curiose sorprese. E offre indicazioni utili: perché, ci ricorda Boris Johnson, per certi aspetti la sfida che dovette affrontare l'antica Roma non è così diversa da quella che deve affrontare oggi l'Europa, alle prese con i problemi dell'immigrazione e dell'integrazione.
Roma : Armando, 2010
Abstract: Che cosa è la globalizzazione dal punto di vista delle politiche culturali? È un cavallo di Troia della standardizzazione commerciale oppure un nuovo modo di affrontare l’identità all’interno di una società multiculturale? Per quel che riguarda la pratica della diversità nelle politiche culturali questa è interpretabile in modo differente secondo i contesti nazionali: il caso olandese o inglese si contrappone a quelli dell’Italia, della Spagna o della Francia. Analizzare in profondità la differenza culturale vuol dire sottoporla ad una critica basata su un’analisi comparata. In questo volume, che riunisce i contributi dei migliori specialisti della questione di otto paesi differenti, tale istanza critica rimane costantemente alla larga dai luoghi comuni, sia da quelli positivi che da quelli negativi, sulle identità culturali.