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Trovati 2973 documenti.
Victus / Albert Sanchez Pinol ; traduzione di Stefania Maria Ciminelli
Rizzoli, 2014
Abstract: Nell'Europa di inizio '700, il giovane Martí Zuviría è l'allievo prediletto del marchese di Vauban, dal quale apprende l'arte sacra di costruire fortificazioni e quella sacrilega di distruggerle. Sul letto di morte il suo mentore gli pone una domanda che lo tormenterà tutta la vita: qual è l'arma che in ogni circostanza consente di contrastare la superiorità militare dell'avversario? Senza mai smettere di cercare la risposta al quesito del maestro - convinto che lì si nasconda la chiave per diventare non solo un vero ingegnere della guerra, ma anche l'ingegnere della propria esistenza - Martí si ritrova a lavorare per i francesi e per gli austriaci. Sfrutta l'opportunismo e la codardia di amici e nemici e infine, allo scoppiare della guerra di successione spagnola, torna nella sua Barcellona, dove applica tutta la sua sapienza alla difesa della città. Seguendo il filo dei ricordi dell'ormai novantenne Martí ripercorriamo assieme a lui la sua vita, quella di un antieroe pusillanime e ironico che passando da una peripezia all'altra ci racconta in presa diretta vizi e virtù dei protagonisti dell'assedio: un'accozzaglia di soldati, donne, generali, briganti, prostitute, nobili e popolani che, divisi tra gesti eroici e meschinità umane, restano uniti per proteggere Barcellona.
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Simboli originari di democrazia, libertà, cittadinanza ed emancipazione, le città rappresentano un elemento fondativo dell'identità geostorica e culturale dell'Europa. I centri urbani europei si sono progressivamente ritagliati un ruolo sempre più rilevante all'interno delle dinamiche di diffusione dello sviluppo socio-economico. Questa duplice caratteristica è alla base dell'attenzione dedicata dalle istituzioni comunitarie alle città, individuate sia come elemento virtuale di rafforzamento identitario di un processo, l'integrazione europea, sempre più incisivo e pertanto bisognoso di legittimazione, sia come luogo - tra gli altri - nel quale raggiungere e veicolare quegli obiettivi di coesione, crescita e diffusione del benessere stabiliti sin dai Trattati di Roma. Le azioni della Comunità/Unione europea per le città hanno rappresentato l'esito di un lungo dibattito, avviato negli anni Sessanta, che ha portato alla realizzazione dei progetti pilota e dell'iniziativa URBAN negli anni Novanta. Questi hanno costituito un nuovo ambito d'azione per le istituzioni comunitarie e uno strumento originale per approfondire il dialogo con i livelli di governo più vicini ai cittadini. L'analisi della costruzione europea attraverso la lente inedita della questione urbana mette in luce uno dei canali attraverso i quali le istanze di democratizzazione si sono affermate nella CEE/UE.
A ferro e fuoco : la guerra civile europea 1914-1945 / Enzo Traverso
Bologna : il Mulino, copyr. 2007
Abstract: La prima metà del Novecento fu un'epoca di guerre, di distruzioni e rivoluzioni che mise l'Europa a ferro e fuoco. La nozione di guerra civile europea è quella che meglio riesce a descrivere quella terribile combinazione di guerra totale, di guerre civili locali e di genocidi, che vide anche lo scontro fra opposte visioni del mondo. Questo libro descrive i tratti principali della guerra civile europea: il misto di violenza arcaica, fredda violenza amministrativa e tecnologia moderna per annientare il nemico, la brutalizzazione delle popolazioni forzate all'esodo o all'esilio, lo scatenamento emotivo dei conflitti fra civili all'interno delle società (Urss, 1917-23; Spagna, 1936-39; Resistenza, 1939-45), l'impero della paura e della morte nella mente degli uomini.
Sentieri nel ghiaccio / Werner Herzog ; traduzione e postfazione di Anna Maria Carpi
Milano : Guanda, 1980
Abstract: Questo libro è la storia di un viaggio in certo modo straordinario: il viaggio a piedi intrapreso nell'inverno 1974 da Werner Herzog, per recarsi da Monaco a Parigi, dove lo aspettava un'amica malata, Lotte Eisner, storica e studiosa del cinema tedesco. Una testimonianza d'affetto che, secondo Herzog, avrebbe dovuto contribuire a tenere in vita una persona cara. Strade, boschi, paesi squassati da temporali e bufere di neve, villaggi deserti e campi disabitati: questo il paesaggio che percorriamo insieme a un uomo che compie il più anacronistico dei gesti. Il racconto di Herzog ha la capacità di rappresentare in modo nuovo quell'Europa che attraversiamo in treno, in auto o sorvoliamo in aereo, quell'Europa di cui cogliamo di solito solo i paesaggi urbani, le fabbriche, le autostrade, i quartieri industriali. È un'Europa restituita a una quasi inconcepibile naturalità, a una dimensione arcaica e segreta. E al contempo queste avventure, questi incontri, queste scoperte che si situano in una sorprendente terra di nessuno, si accostano a un modello aulico, fanno rivivere in modo singolare il mito del viaggio come prova e il tema dell'eroica peregrinazione.
Colpi segreti : una storia mediterranea / Sebastiano Ruiz Mignone ; illustrazioni di Federico Appel
Roma : Nuove edizioni romane, copyr. 2008
Abstract: Nella torrida estate del 1661, tra sgangherati eserciti in marcia, campagne devastate e improbabili inventori, un uomo insegue freneticamente un altro uomo. Meneleo Bombaste, spadaccino irniente e suscettibile, vuole sfidare a duello Touchè La Mort, lama gelida e cuore forse ancora più freddo, che però sembra ogni volta sfuggirgli come un'anguilla. Dopo aver attraversato l'Italia, la Francia, la Spagna, Malta, Istanbul, e aver incontrato poeti folli, spadaccini pustolosi, belle fanciulle, cortesi corteggiatori, e lugubri uomini lupo, i due si affronteranno finalmente a Venezia, porto di mare e città di sogno, per un duello in cui ognuno mette in mostra i suoi colpi segreti... Età di lettura: da 9 anni.
: Brioschi, 2008
Abstract: Le imprese familiari di grandi dimensioni costituiscono oggi una componente stabile della struttura industriale dei paesi avanzati. Sono presenti in tutti i settori, e non di rado occupano posizioni di leadership nei rispettivi comparti. Altrettanto spesso, si tratta di aziende alquanto longeve. Nonostante ciò, persistono diffusi stereotipi che identificano il controllo familiare con l'inefficienza, la rigidità gestionale e una scarsa propensione all'adozione di innovazioni. Questo libro di Harold James, incentrato sull'analisi della storia di tre imprese siderurgiche multigenerazionali, l'italiana Falck, la tedesca Haniel e la francese Wendel, propone invece una lettura equilibrata dei motivi alla base della efficiente persistenza di questo specifico modello organizzativo. Nella sua ricerca, che è un pregevole esempio di analisi comparativa, l'autore riesce a descrivere con efficacia la natura contingente dei modelli gestionali e la necessità, per operare una corretta valutazione, di porli in relazione con un contesto il più ampio possibile.
Amanti e regine : il potere delle donne / Benedetta Craveri
Milano : Adelphi, 2008
Abstract: Non si è mai sazi di queste mitiche figure femminili che montagne di biografie e romanzi hanno di volta in volta esaltato o denigrato, icone avventurose o romantiche, melodrammatiche o futili, raggelate dal tempo. Scorrono adesso tutte insieme, da Caterina de' Medici a Maria Antonietta, dai primi decenni del XVI secolo alla fine del XVIII, gemme della storia e delle storie delle donne, con le loro fortune e sfortune, col potere della loro bellezza e della loro sottomissione, il fervore della loro ambizione o del loro ardore, lo slancio della loro intelligenza o della loro astuzia.
L'Europa del diritto / Paolo Grossi
Laterza, 2007
Abstract: Avremo in queste pagine un oggetto e uno scopo ben precisi: seguire, tra medievale, moderno, postmoderno, una dimensione della storia generalmente trascurata, quella giuridica; una dimensione che, pur immersa nella globalità del divenire storico, ha una sua autonomia, che ha talvolta grossi legami con il potere politico e gli è sottomessa, ma che, soprattutto nelle manifestazioni della pratica quotidiana e della riflessione scientifica, ha la forza e la capacità di percorrere strade proprie. Seguiremo legislatori, giudici, scienziati, semplici uomini di affari in una vicenda segnata da una perenne dialettica fra localismo-particolarismo e universalismo, dove il diritto rivela il suo carattere di realtà affiorante alla superficie della quotidianità dalle radici profonde di una civiltà e pertanto capace di esprimerla nella sua cifra più genuina; rivelando altresì la sua possibile autonomia dalle scelte contingenti del potere politico. Il nostro cammino è lungo: più di millecinquecento anni. Hanno - Medioevo, modernità e postmodernità - una visione uniforme del diritto, della sua genesi e del suo esprimersi, tanto da consigliare di vedere quei millecinquecento anni come un continuum che corre ininterrotto? O constatiamo visioni diverse, se non addirittura opposte?
Storia del diritto in Europa : dal Medioevo all'età contemporanea / Antonio Padoa Schioppa
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: L'opera fornisce una esposizione unitaria, in chiave comparatistica, delle vicende del diritto in Europa dalla fine del mondo antico alla fine del ventesimo secolo. Nelle sei sezioni che la compongono sono scandite le grandi epoche entro le quali si è sviluppata una storia straordinariamente ricca e varia: l'alto medioevo (sec. V-XI), l'età del diritto comune classico (sec. XII-XV), l'età moderna (sec. XVI-XVIII), l'età delle riforme (1750-1814), l'età delle nazioni (1815-1914), il Novecento. I filoni principali sono costituiti dalla legislazione, dalla dottrina giuridica, dalla consuetudine e dalla giurisprudenza, seguite nel loro intrecciarsi lungo i secoli. Il diritto romano comune, il diritto canonico, l'umanesimo, il giusnaturalismo, l'illuminismo giuridico, il positivismo hanno rappresentato nel tempo in Europa una sorta di "repubblica della cultura giuridica" al di fuori e al di sopra degli stati, mentre in parallelo viene delineandosi la storia del diritto, fittamente interrelata, dei principali paesi europei. Emerge il ruolo creativo svolto, nelle diverse età, da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, ma anche dall'Inghilterra di common law e da altri paesi europei. Sono infine ricostruite sia l'evoluzione istituzionale del diritto dell'Unione europea sia la crescente tutela internazionale dei diritti della persona umana.
[Milano : Bompiani], 2009
Abstract: Pochi filosofi o storici della cultura hanno saputo restituire l'essenza del Romanticismo come Isaiah Berlin. L'età romantica rappresenta la sintesi definitiva del suo accurato lavoro. In sei illuminanti capitoli, Berlin spazza via con decisione i luoghi comuni su quella che egli considera la più grande rivoluzione culturale dell'Occidente moderno, e rintraccia nel Romanticismo le origini del lessico e dei concetti centrali della politica moderna e contemporanea. Dopo aver distinto un Romanticismo temperato e un Romanticismo senza briglie, egli addita le ramificazioni politiche del Romanticismo nel corso del Novecento, da quelle devianti (sfociate nel fascismo) a quelle più autentiche che sviluppano le idee romantiche di libertà, identità e democrazia, parole chiave della nostra stessa vita contemporanea.
Lala : sotto il segno dell'acero : romanzo / Jacek Dehnel ; traduzione di Raffaella Belletti
Milano : Salani, copyr. 2009
Abstract: Lala è nata nel 1919 da una grande, complicata e bislacca famiglia in cui si mescolano polacchi, russi e tedeschi. È una donna vulcanica, sensibile e colta, innamorata dei buoni libri e dei fiori, e a un certo punto anche di due uomini. La sua vita è questo romanzo: un'avventura ricca e irripetibile affondata nella carne e nel destino dell'Europa del Novecento, tra guerre e pace, rivoluzioni e cortine di ferro, gelo e ottimismo; un romanzo dal respiro potente, come le più appassionanti saghe famigliari mitteleuropee, in cui accanto agli amori, ai tradimenti, agli atti di coraggio e ai momenti di folle comicità brillano come gemme i ricordi più preziosi della sua indimenticabile protagonista. Mentre la Storia passa in secondo piano, dalla memoria caleidoscopica e sempre più sfumata di Lala, ora nonna, affiorano immagini, frasi, istanti di pura, struggente poesia: come le donne sanno, è nei particolari della vita, che la vita splende e diviene virtuosa. Se ne avesse avuto il tempo, Lala stessa avrebbe scritto la propria biografia: si sarebbe intitolata Sono del segno della foglia d'acero. Ma era nato un nipotino, e lei aveva di meglio da fare. La sua storia, poi, l'ha scritta lui, ed è questa.
Roma : Carocci, 2009
Abstract: Lingue in bilico propone un viaggio nell'Europa delle lingue attraverso otto esempi concreti di tutela delle minoranze. Si va dal progetto Volontariato per la lingua catalana, al cinema in lingua friulana; dai piani di politica linguistica per il gallese, alla promozione del basco nelle nuove tecnologie; dall'emittente in italiano della Slovenia Radio-TV Koper-Capodistria, al sistema scolastico trilingue dei ladini gardenesi e badiotti. Inoltre vengono descritti il modello di protezione dell'aranese e il peculiare sistema di tutela delle minoranze della provincia di Trento (cimbri, mòcheni e ladini fassani). Ogni capitolo si apre con un testo letterario nella relativa lingua minoritaria e con una scheda sulla minoranza, cui seguono una descrizione dell'attività di tutela ed un'intervista con chi l'ha ideata e posta in essere. Completano il volume le mappe delle varie comunità linguistiche e due testi fondamentali sulla tutela delle minoranze in Europa: la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e il documento della Commissione europea Una sfida salutare. Come la molteplicità delle lingue potrebbe rafforzare l'Europa.
Rinascimenti : uno o molti? / Jack Goody ; traduzione di Cristina Spinoglio
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: È sufficiente il sottotitolo a chiarire la portata sovversiva dell'ultima tesi di uno dei maestri degli studi storici e antropologici contemporanei. Cosa c'è di più intimamente connaturato all'Europa, e in particolare all'Italia, di quella fase della storia e della cultura che prende il nome di Rinascimento? Su questa domanda, puro espediente retorico per esprimere una certezza, si fonda da secoli l'identità di un continente e l'intera storia universale: erroneamente, sostiene Goody; perché di Rinascimento non ce n'è uno solo - quello italiano ed europeo -, e quest'ultimo non è neppure l'unica radice della nostra nozione di modernità. Altri bacini culturali hanno avuto un loro Rinascimento e a essi, peraltro, quello europeo ha attinto nei secoli a piene mani. La democrazia, la libertà dell'individuo e dei commerci, lo sviluppo delle scienze, e il capitalismo stesso, non sono frutto esclusivamente della storia del vecchio continente e non avrebbero conosciuto il loro corso senza le contaminazioni e gli apporti provenienti dalla Cina, non meno che dall'India e dall'Islam. In un'ottica comparativa che trae alimento dalla sua lunga e approfondita conoscenza dell'Africa e dell'Oriente, Goody ci accompagna in un percorso a ritroso attraverso i fondamenti delle diverse civiltà, attraverso i concetti di democrazia, di tempo, di libertà, di amore, fino a destrutturare la teoria della supposta supremazia occidentale e a svelare i limiti della contrapposizione Oriente-Occidente.
Arcipelago Europa : viaggio nello spirito delle città / Karl Schlogel
[Milano ; Torino] : Bruno Mondadori, 2011
: Il mulino, 2012
Storica paperbacks ; 95
Europa : la casa comune in fiamme / Massimo Bordignon ; intervista a cura di Sergio Levi
: Il mulino, 2012
Voci Il mulino
La nostra Europa / Edgar Morin, Mauro Ceruti
Raffaello Cortina, 2013
Abstract: Prima della crisi mondiale, l'Europa era in crisi. Non era riuscita a progredire nell'unificazione metanazionale né a integrare le nazioni liberate dall'impero sovietico. La crisi economica mondiale rischia non solo di aggravare la crisi dell'Europa, ma di disgregrare l'Europa stessa. Tuttavia, là dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva, diceva uno dei più grandi poeti europei (Hölderlin). È a un pensiero e a una politica di salvezza che ci invitano Edgar Morin e Mauro Ceruti. Delineano un appassionato ritratto della nostra Europa, della sua storia ambivalente intrecciata di civiltà e barbarie, e si chiedono come sia possibile scongiurare il rischio di paralisi e di disgregazione, mostrando che le ragioni della speranza si annidano paradossalmente nelle ragioni della disperazione. Un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo della globalizzazione.
Laterza, 2014
Abstract: Che cos'è la famiglia? Come e perché diventa un'istituzione giuridica? E quale tipo di comunità familiare è 'famiglia' per il diritto? Nel libro, uno sguardo critico sulla famiglia quale prodotto del diritto positivo degli Stati, e sul ruolo che svolge nella disciplina dei rapporti interpersonali, sessuali e intergenerazionali, strutturando precise relazioni di potere fra i generi e costruendo identità e ruoli sociali che coinvolgono gli individui e i gruppi fino a incidere sulla fisionomia delle comunità nazionali.
Appello agli europei / Stefan Zweig
Skira, 2015
Abstract: Nei quattro scritti qui raccolti, Stefan Zweig offre al lettore una sintesi profonda e toccante della sua idea di Europa unita, un'Europa che trova nell'Umanesimo e nella cultura le radici comuni del proprio spirito. Particolarmente disattesi all'epoca del loro concepimento, negli anni Trenta del Novecento - Zweig vivrà la distruzione della civiltà europea e la guerra come vere tragedie personali - questi testi, nei nostri anni euroscettici e poco sensibili agli ideali, si rivelano di un'attualità sconcertante, offrendo non pochi spunti di riflessione e di slancio a chi cerchi di superare l'impasse nella quale il progetto di un'Europa unita sembra essersi arenato.
L'ultima utopia : gli jihadisti europei / Renzo Guolo
Guerini, 2015
Abstract: Migliaia di cittadini occidentali, immigrati di seconda generazione ma anche autoctoni convertiti, combattono in Siria e in Iraq tra le fila dell'Is o di Al Qgeda. Chi sono e cosa li spinge a compiere una simile scelta? I foreign fighters occidentali non hanno un profilo tipo: tra essi si trovano giovani che provengono da ceti medi e popolari, da periferie metropolitane come da zone residenziali, piccoli delinquenti di quartiere e laureati in buone università. Le biografie dei combattenti jihadisti mostrano la loro eterogeneità sociale e culturale. E permettono di analizzare il contesto nel quale matura la loro scelta estrema. A spingerli verso lo jihadismo è, innanzitutto, l'adesione a un'ideologia totalizzante vissuta come ultima grande narrazione capace di inrterpretare e dare forma al mondo. Ideologia che legittima una violenza dilatata sino al limite estremo e che induce chi vi aderisce a imboccare la via del "martirio" nei deserti mesopotamici o nelle città occidentali. Nel libro sono analizzate le cause politiche, culturali, religiose che inducono i giovani europei a partecipare al jihad. Volgendo lo sguardo verso i luoghi sociali, dalla Rete alle moschee, dalle periferie alle carceri, nei quali avviene la radicalizzazione che precede tale scelta. Per compiere, infine, una ricognizione nelle storie di vita di alcuni foreign fighters francesi, il gruppo più numeroso tra i combattenti europei, e di alcuni convertiti italiani