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Trovati 54 documenti.
Lo sguardo del leone / Maaza Mengiste ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: In un giorno del 1974, la vita di Hailu e di milioni di etiopi muta di colpo. Dal cielo terso e acceso dal sole di Addis Abeba, gli elicotteri dell'esercito imperiale lasciano cadere migliaia di volantini. Adagiandosi al suolo con la grazia di piume strappate, i fogli annunciano alla popolazione l'impensabile: la ribellione dell'arma a una monarchia vetusta e decadente, incapace di assicurare alla giustizia i corrotti e i responsabili della carestia che flagella l'Etiopia. Nei mesi seguenti l'imperatore Hailè Selassiè, subito dopo aver firmato l'ordinanza di scioglimento del governo e del consiglio della corona, viene arrestato e trasportato in una modesta casa sulla collina che sovrasta la capitale. Nella notte fra il 26 e il 27 agosto del 1975, l'eletto del Signore, il monarca con nelle vene il sangue di re Salomone, il Leone di Giuda che ha combattuto Mussolini, viene soffocato con un cuscino e sepolto sotto il pavimento di una latrina, di fronte alla finestra dell'ufficio del nuovo tiranno, Menghistu. Nei trent'anni trascorsi come medico del Prince Mekonnen Hospital, ribattezzato dal nuovo regime Black Lion Hospital, Hailu non ha mai visto una città così sconvolta come ora. Jeep e uniformi, marce militari e assemblee obbligatorie, una continua parata di manifesti propagandistici, stelle, falci e martelli, operai dall'aria fiera e con i pugni alzati e, soprattutto, incessanti arresti ed esecuzioni di intellettuali, notabili, aristocratici e funzionari imperiali...
La porta delle lacrime : romanzo / Abraham Verghese ; traduzione di Silvia Pareschi
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Marion e Shiva sono gemelli identici, frutto della relazione segreta tra una giovanissima suora indiana e un impenetrabile chirurgo inglese che lavorano insieme in un ospedale missionario di Addis Abeba negli anni Cinquanta. Orfani della madre, che muore durante il parto, e abbandonati dal padre, che scompare senza dare più notizie di sé, i bambini vengono adottati da una coppia di medici indiani di stanza al Missing Hospital e crescono uniti da un'intesa fortissima, quasi paranormale, e dalla medesima passione per la medicina, sullo sfondo dell'Etiopia scossa da fermenti rivoluzionari. A dividerli però non è la politica ma la passione per la stessa donna: sconvolto, Marion lascia l'Africa per gli Stati Uniti, dove si rifugia nel lavoro di medico presso un povero ospedale del Bronx. Quando il passato ritorna - e quasi lo uccide Marion si ritrova ad affidare la propria vita ai due uomini di cui meno si fida al mondo: il padre chirurgo che l'ha abbandonato e il fratello che lo ha tradito. Ed è proprio lui a raccontare in prima persona la storia di tutti.
I fantasmi dell'Impero / Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella
Sellerio, 2017
Abstract: Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l’Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt’altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l’impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende I fantasmi dell’Impero qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l’intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. È un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l’informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una polifonia di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre – attraverso crimini, sconfitte tenute nascoste, viltà e sadismi burocratici, ma anche gesti generosi e nobili persone – il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell’«Impero». La storia si dipana seguendo l’inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C’è stato l’attentato al viceré d’Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell’esercito. «Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi». I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d’archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.
In terra d'Africa : gli italiani che colonizzarono l'impero / Emanuele Ertola
Laterza, 2017
Abstract: Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.
Regina di fiori e di perle / Gabriella Ghermandi ; postfazione di Cristina Lombardi-Diop
Donzelli, 2007
Abstract: Debre Zeit, cinquanta chilometri da Addis Abeba, 1987: una grande famiglia patriarcale; un legame speciale tra il vecchio Yacob e Mahlet, la più piccola di casa. Lui la conosce meglio di chiunque altro: la guarda negli occhi, mentre lei divora le storie che lui le narra. Così, un giorno si mette a raccontarle del tempo degli italiani, venuti a occupare quella terra, e degli arbegnà, i fieri guerrieri che li hanno combattuti. Quel giorno, Mahlet fa una promessa: da grande andrà nella terra degli italiani e si metterà a raccontare... Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicende di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell'emigrazione. Un romanzo che percorre oltre cento anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull'identità della memoria coloniale italiana. A cavallo tra lingue ed etnie, tra nazioni e continenti, tra occupazioni militari e guerre fratricide, si dipanano le mille storie di questa Shahrazade dei nostri tempi, fiera delle sue origini etiopi ed eritree.
Einaudi, 2018
Abstract: James Maskalyk è uno dei maggiori medici d'urgenza al mondo. Ha salvato centinaia di persone e ne ha viste altrettante spegnersi. E ha imparato che la medicina è la vita che si prende cura di se stessa: la storia piú bella di tutte. In queste pagine ci sono i suoi sforzi di uomo e di medico. Ci sono la sofferenza e la gioia, lo sconforto e la speranza che attraversano l'esistenza di ognuno di noi. A come aria, che passa nei polmoni e quando qualcosa la blocca si sente un rumore che mette i brividi, come se a collassare non fosse soltanto un corpo ma l'intero universo. E come emergenza, quella condizione in cui sai di dover fare qualsiasi cosa perché la morte non abbia la meglio, ma sai anche di avere poco tempo e sai che potrai sbagliare. S come il sangue che dal centro del petto arriva dappertutto, rendendo gli uomini cosí vulnerabili e al tempo stesso dando loro la forza per compiere qualunque gesto, piccolo o grande, d'affetto e di cura. V come vita, che va preservata, sempre e a ogni costo, perché l'unica certezza che abbiamo è di esistere qui e ora. Scandito come un alfabeto, toccante e travolgente, Salvare una vita è un inno alla dolcezza e alla grazia dello spirito umano che può superare qualsiasi difficoltà.
Neri Pozza, 2015
Abstract: Il conflitto contro l'Etiopia, scoppiato il 3 ottobre del 1935, rappresenta uno dei momenti più bui della storia d'Italia: una guerra dispendiosa, costellata di atrocità impunite e su cui negli anni calò “una spessa cortina fumogena”. Fu “la più grande campagna coloniale che la Storia ricordi”, con numeri paragonabili a quelli dei francesi in Algeria e degli americani in Vietnam. Basti pensare che l'Italia inviò mezzo milione di soldati, un'aviazione all'avanguardia, una flotta preparata e ben cinquantamila volontari. Il massiccio sfoggio di forze era giustificato dalla vera motivazione politica del conflitto: Mussolini voleva fondare la “grandiosa nuova Italia”, uno stato capace di conquistarsi il suo posto al sole e di competere con le grandi potenze mondiali. In più, riteneva che con il conflitto gli industriali gli sarebbero stati debitori per l'incremento dell'industria bellica, il ceto medio avrebbe rimpolpato le file dei ministeri coinvolti e il proletariato avrebbe partecipato alle mobilitazioni. Articolato in cinque sezioni, il saggio di Belladonna si serve delle teorie degli storici Giorgio Rochat e Anthony Mockler per analizzare i mesi precedenti allo scoppio; segue l'avanzata dell’aviazione e la flotta del Duce; descrive il massacro di Debrà Libanòs; insiste sugli effetti del gas impiegato da Mussolini (il cui uso è stato ammesso dall’Italia soltanto nel 1996), spingendosi persino in Somalia o nei Balcani a rintracciare altri esempi scellerati di un colonialismo italiano a dir poco disumano.
Il corno d'Africa : Eritrea, Etiopia, Somalia / Matteo Guglielmo
Il Mulino, 2013
Abstract: Proteso tra due continenti, a cavallo fra Oceano Indiano e Mar Rosso, il Corno d'Africa è strategico per gli equilibri geopolitici del Medio Oriente e dell'intero scacchiere africano. Per questi motivi tutta l'area è divenuta oggetto di forti rivalità tra le potenze internazionali e culla di crescenti violenze, dal periodo coloniale alla guerra fredda, dalla battaglia contro il terrorismo alla nuova pirateria. Dipanando un groviglio di perduranti ambiguità e improvvisi capovolgimenti di fronte, il libro ricostruisce i principali snodi storici e politici della vicenda di paesi con cui l'Italia intrattiene rapporti particolari. In una regione perennemente martoriata da conflitti, carestie e guerre civili si svela il volto più crudo della politica globale.
Etiopia : nel cuore antico dell'Africa nera / Massimo Bocale, Piera Borghetti
Vicchio di Mugello : Polaris, 2003
Abstract: La guida, scritta con lo stile degli appunti di viaggio, fornisce tutta una serie di itinerari e percorsi, anche in trekking, che si snodano dal nord al sud del paese. Precise cartine, notizie pratiche e informazioni dettagliate aiutano il viaggiatore nel muoversi liberamente dalla valle dell'Omo alla Dancalia, dalle regioni dei popoli Mursi e Surma a quelle degli Hammer e Afar. Bellissime fotografie accompagnano il testo in modo da rendere la lettura piacevole e maggiormente interessante.
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Tra il 9 e l'11 aprile avvenne una delle stragi più efferate di tutta l'occupazione dell'Etiopia. Un gruppo di ribelli, inseguito da una colonna italiana, si asserragliò all'interno di una grande grotta. Si trovava nella regione del Gaia Zeret-Lalomedir. L'assedio durò diversi giorni. Per avere la meglio sui ribelli si chiese l'intervento di un plotone del reparto chimico. Quando i superstiti decisero di arrendersi gli italiani divisero gli uomini e i ragazzini dalle donne e dai bambini. I primi vennero mitragliati a gruppi di cinquanta sul ciglio del burrone. I bambini e le donne non sopravvissero a lungo a causa dell'iprite. Stragi sconcertanti, deportazioni, lager: ecco l'Italia fascista in Etiopia. Dominioni ricostruisce le operazioni belliche della più grande campagna coloniale della storia e la mattanza che portò allo sfascio l'effimero, inutile impero voluto da Mussolini, conquistato male e governato peggio.
Etiopia e Eritrea / Jean-Bernard Carillet, Stuart Butler, Dean Starnes
4. ed. italiana
Footscray : Lonely Planet ; Torino : EDT, 2010
Abstract: Visitate l'Etiopia e l'Eritrea affidandovi a Lonely Planet, che le conosce bene. Scoprite antiche chiese e città immutate nel tempo, fate trekking tra i paesaggi mozzafiato dei Monti Simien e Baie o immersioni nei fondali delle Isole Dahlak. Non perdete le opere architettoniche art déco costruite dagli italiani ad Asmara e gustatevi un buon caffè macchiato.
Dove finisce l'arcobaleno : romanzo / di Wilbur Smith ; traduzione di Carlo Brera
Milano : Longanesi, 1984
Silenzio, si uccide / di Andrè Glucksmann e Thierry Wolton ; traduzione di Adele Marini
Milano : Longanesi, copyr. 1987
Cera e oro / Mauro Curradi ; con una nota di Sandro Lombardi
Padova : Meridiano zero, copyr. 2002
Etiopia / Luciana Lain, Francesco Calloni
Velar, 2001
Popoli e Viaggi ;
La guerra d'Abissinia 1935-1941 / Angelo Del Boca
Feltrinelli, 1978
Universale Economica Feltrinelli ; 817
In Etiopia con un mulo / Dervla Murphy
Torino : EDT, copyr. 2000
Abstract: Insieme al suo mulo Jock, Devla Murphy intraprende un pericoloso trekking nelle regioni più remote ed ostili dell'Etiopia. Ispirata dalle storie del Prete Gianni e della regina di Saba, parte alla ricerca della bellezza, del pericolo, della solitudine e del mistero, ma nei territori impervi del paese si trova ad affrontare la stanchezza, la malattia e il disordine degli affari interni dell'Etiopia. Grazie allo stretto contatto con la gente del posto e alla crescente familiarità con il loro stile di vita, l'autrice riesce a penetrare in profondità nella mentalità degli etiopi, regalandoci quadri di splendori naturalistici e spaccati di vita etiope.
Sete d'Etiopia / foto di Fabrizio Jelmini
L'obelisco della Terra di Punt / Sergio Toppi
Di, 2007
Il colonialismo italiano in Etiopia : 1936-1940 / Alberto Sbacchi
Mursia, 2009
Testimonianze fra Cronaca e Storia ;