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Trovati 67 documenti.
Giuntina, 2016
Abstract: La proposta di Yerushalmi consiste nell'invitare a riflettere sulle molte pieghe che l'esperienza esilica e quella diasporica propongono. Per farlo, forse si tratta di tenere a mente i possibili significati delle parole esilio e diaspora e provare a declinarli in forma nuova. Esilio ha come etimologia ex salire e potrebbe avvicinarsi al significato di balzare fuori, andare oltre, più semplicemente uscire. Diaspora indica la dispersione di un popolo rispetto alla sua terra di origine, simile alla disseminazione in agricoltura, ma come questa può dare origine a un germoglio, a un radicamento e, dunque, a una crescita. Come spesso capita le parole sono polisemiche. Si tratta di non dimenticarlo. Introduzione di David Bidussa.
Il fiume delle cento candele / Kim Echlin ; traduzione di Monica Pareschi
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Tutto era cominciato con un ragazzo dalla maglietta bianca e i capelli lunghi che dal palco de L'air du temps incantava le ragazze con la forza giovane della sua musica e la musicalità antica della sua lingua. A quei tempi Serey sembrava vivere solo di rock e della matematica che studiava all'università, eppure molto altro impegnava il suo cuore: da sei anni era lontano dal suo paese, da quando i Khmer Rossi avevano chiuso le frontiere della Cambogia. E durante questo esilio forzato che lo incontra lei. Di qualche anno più giovane, anche Anne deve fare i conti con la solitudine: quella di essere cresciuta senza un genitore. Tra Anne e Serey l'amore è quello disperato e senza domani di chi si abbandona all'altro come a una patria ritrovata. Ma quando i Khmer vengono ricacciati sulle montagne e le frontiere riaperte, Serey deve tornare a casa e scoprire cosa è successo alla sua famiglia. Quando, dopo undici anni senza avere sue notizie, le sembra di intravedere il volto di Serey in un servizio al telegiornale, Anne decide di partire per la Cambogia. Il fiume delle cento candele è un romanzo scritto come una lunga, struggente lettera d'amore, un canto rivolto all'amato assente e al suo paese che diventa una meditazione sofferta sulla verità e la giustizia, su quali parole usare per onorare i morti e pacificare i vivi. Anche quando ogni parola sembra venir meno.
Bompiani, 2015
Abstract: Nel 1933 lo scrittore e attivista politico Heinrich Mann e la sua compagna, Nelly Kröger, fuggono dalla Germania nazista, trovando rifugio prima in Francia e poi, ormai senza speranze, a Los Angeles. Attraverso la loro storia d'amore passionale e tormentata l'autrice guarda il mondo culturale europeo della prima metà del Novecento, e le vicende di Heinrich e Nelly si intrecciano con quelle del fratello di Heinrich, Thomas Mann; di sua sorella, Carla; degli amici, Bertolt Brecht, Alfred Doblin, e Joseph Roth; e con quelle degli scrittori James Joyce, Franz Kafka, e Virginia Woolf, tra gli altri. Evelyn Juers anima questa generazione di esuli con una straordinaria intensità e un racconto potente: tra scompartimenti ferroviari, cabine di navi e camere in affitto, i Mann si aggrappano disperatamente a ciò che è rimasto loro - i loro corpi, le loro menti e i loro libri.
Pericoli di un viaggio nel tempo / Joyce Carol Oates ; traduzione di Alberto Pezzotta
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Adriane S. Strohl vive negli SNAR (Stati del Nord America Rifondati) una confederazione nata dopo i Grandi Attacchi Terroristici e la conseguente Guerra Contro il Terrore. Uno stato retto da un governo onnipresente e opprimente che non consente nessun tipo di dissenso. Adriane è solo una ragazzina di diciassette anni, idealista e curiosa, quando viene arrestata dalla Sicurezza Interna per aver osato fare delle domande a scuola. La sua condanna è quella di essere rimandata indietro nel tempo di ottant'anni e di scontare la pena a Wainscotia Fall, nel Wisconsin, per studiare nella locale università. Lasciata alla deriva nel tempo in questa idilliaca cittadina del Midwest, viene avviata a un percorso di "riabilitazione" per poter poi tornare a casa, ma non può resistere all'innamoramento per un altro esiliato, che la porterà a riflettere sul mondo Wainscotia e sulla realtà che è costretta a vivere, con risultati al contempo devastanti e liberatori.
Esilio dalla Siria : una lotta contro l'indifferenza / Shady Hamadi
Add, 2016
Abstract: Che fine hanno fatto la Siria, la sua rivoluzione e il popolo siriano? Dopo "La felicità araba", Shady Hamadi torna a raccontare una terra di cui si parla spesso in modo superficiale, mentre continua il suo impervio percorso di pacificazione. Attraverso il suo personale esilio e il racconto della sofferenza di un popolo che sta conducendo una lotta quotidiana contro l'indifferenza, Hamadi affronta temi fondamentali come identità, integralismo, rapporto tra le religioni, libertà e lotta contro la dittatura. Ricordi, incontri, riflessioni sulla società siriana si alternano in questo volume che "vuole essere un ambasciatore capace di arrivare a tutti coloro che sono confusi dal tanto rumore che si fa quando si parla di terrorismo e mondo arabo". La morte di Mustafa, inghiottito nelle carceri del regime siriano; il viaggio di Samer, con un borsellino per bagaglio e tanta determinazione; il ragazzo dell'ospedale di Tripoli pronto a uscire per combattere con un braccio solo; il confronto con gli attivisti della società civile e con la gente di tutti i giorni, puntellano una narrazione che dà volto e dignità alla Siria e a un popolo che vuole l'emancipazione dalla dittatura e dal fondamentalismo, sotto lo sguardo disinteressato (o forse troppo interessato e per questo muto) dell'Occidente.
Pantomima per un'altra volta / Louis Ferdinand Celine ; traduzione di Giuseppe Guglielmi
Einaudi, 2011
Abstract: Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni: cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati....
Avrei capovolto le montagne : Giorgina Levi in Bolivia, 1939-1946 / Marcella Filippa
2. ed. riv. e corretta
Firenze : Giunti, stampa 1992
Abstract: Questa biografia è il frutto del lavoro sulla memoria di due donne che, appartenenti a due generazioni diverse, si sono incontrate grazie al comune interesse per l'ebraismo e la storia della soggettività femminile. Sollecitata da Marcella Filippa, Giorgina Levi parla di un periodo della propria vita che, se fu certo il più difficile, rappresentò un momento decisivo per la sua formazione di donna e di militante.
Il cavaliere dei Rossomori : vita di Emilio Lussu / Giuseppe Fiori
Torino : Einaudi, copyr. 1985
Torino : Einaudi, 2000
Abstract: La vita di Emilio Lussu fu un susseguirsi ininterrotto di avventure: quattro medaglie in guerra; la risposta armata allo squadrismo; il carcere, il confino e la fuga da Lipari con Rosselli e Nitti; l'opera di diplomazia clandestina svolta fra Spagna, Inghilterra, Francia e Stati Uniti. Un socialista irregolare perché libertario, antiautonomista, svincolato dal PCI, eppure consapevole che solo la coesione fra le forze di sinistra avrebbe permesso di costruire l'Italia.
Pantomima per un'altra volta / Louis-Ferdinand Celine ; traduzione di Giuseppe Guglielmi
Einaudi, 1987
Abstract: Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni: cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati....
1000 anni di gioie e dolori : memoir / Ai Weiwei
Feltrinelli, 2023
Abstract: Ambizioso e intimo allo stesso tempo, Mille anni di gioie e dolori offre una profonda comprensione della miriade di forze che hanno plasmato la Cina moderna e serve a ricordare cosa significa proteggere la libertà di espressione. Ai Qing, un tempo stretto collaboratore di Mao Zedong e poeta più celebre della nazione, venne bollato come un uomo di destra durante la Rivoluzione culturale. Era il padre di Ai Weiwei. Lui e la sua famiglia furono esiliati in un luogo desolato noto come “Piccola Siberia”, dove Ai Qing venne condannato ai lavori forzati per la pulizia dei bagni pubblici. Ai Weiwei racconta la sua infanzia in esilio e la difficile decisione di lasciare la famiglia per studiare arte in America, dove ha stretto amicizia con Allen Ginsberg ed è stato ispirato da Andy Warhol e dalle opere di Marcel Duchamp. Racconta il suo ritorno in Cina e la sua ascesa da artista sconosciuto a superstar e attivista internazionale per i diritti umani, mostrando come il suo lavoro sia stato plasmato dalla vita sotto un regime totalitario. Le sculture e le installazioni di Ai Weiwei sono state viste da milioni di persone in tutto il mondo e i suoi successi architettonici includono il contributo alla progettazione dell’iconico stadio olimpico Bird’s Nest di Pechino. Il suo attivismo politico lo ha reso a lungo un bersaglio delle autorità cinesi, culminato in mesi di detenzione segreta senza accuse nel 2011. In questo libro, per la prima volta, Ai Weiwei esplora le origini della sua eccezionale creatività e delle sue appassionate convinzioni politiche attraverso la storia della sua vita e di quella di suo padre, la cui creatività fu soffocata. Ambizioso e intimo allo stesso tempo, Mille anni di gioie e dolori offre una profonda comprensione della miriade di forze che hanno plasmato la Cina moderna e serve a ricordare cosa significa proteggere la libertà di espressione.
Le rive della collera / Caroline Laurent ; traduzione dal francese di Giuseppe Giovanni Allegri
E/o, 2023
Abstract: Marzo 1967. Marie-Pierre Ladouceur vive a Diego Garcia, nelle isole Chagos, un arcipelago annesso alle Mauritius, fino a quel momento colonia britannica. Va a piedi nudi, libera e senza freni. Incontra Gabriel, un mauriziano che è venuto ad assistere l’amministratore coloniale. Un uomo di città. Un’eleganza incredibile. Nell’arco di pochi mesi, Mauritius diventa indipendente dopo centocinquantotto anni di dominazione britannica, ma le isole Chagos restano alla Gran Bretagna. A poco a poco, la vita quotidiana cambia e il buio avanza, fino al giorno in cui i soldati convocano gli abitanti dell’isola sulla spiaggia. Hanno solo un’ora per abbandonare la loro terra, i loro animali, le loro case, i loro legami. E per quale motivo? Per andare dove? Dopo lo strazio arriva la rabbia, e con essa la rivolta. Presto, arriverà anche il tempo della giustizia...
Grammatica di un esilio / Atiq Rahimi ; traduzione di Ester Borgese
Bottega errante, 2018
Abstract: Attraverso la scrittura di ricordi, riflessioni e, talvolta per sopperire alle parole, di lettere e disegni, Atiq Rahimi propone un racconto intimo e poetico, una meditazione su ciò che resta delle nostre vite quando si perde la terra dell'infanzia. L'autore afghano evoca i suoi esili in un libro che, più che un'autobiografia, è un'erranza che attraversa scritture diverse. "Ho parlato molto della mia terra natia, delle donne biasimate, della guerra che si è presa mio fratello e ha disperso la mia famiglia ai 4 angoli del mondo... Ma non ho mai evocato il mio esilio. Non appena mi appresto a descriverlo sono disarmato, muto, come davanti a un buco nero. L'esilio è una strada senza ritorno. Una volta dentro non si riesce più a disfarsene. Si diventa per sempre un essere errante, da quel momento si è intessuti. Sono come la callimorphe, questa farfalla migratrice dalle ali nere zebrate di bianco che dopo aver lasciato il suo bruco è condannata a volare notte e giorno".
La ragazza di Koreatown / Robert Palm ; traduzione di Stefano Bortolussi
Piemme, 2023
Abstract: Los Angeles, una spiaggia sull'oceano. Una ragazza giovane, con lunghi e setosi capelli neri si sta inabissando tra le onde. Si chiama Mi-Sun. In coreano vuol dire "dono prezioso", ma di prezioso nella sua vita non c'è più nulla: da quando è riuscita a fuggire dalla Corea del Nord, lasciandosi dietro l'orrore della dittatura, la sua famiglia è stata rovinata per sempre. Così ha deciso di farla finita. Ma non ha fatto i conti col destino: un uomo, Ed, è sulla spiaggia in quel momento, insieme al suo cane che è l'unica cosa che gli resta dopo aver perso la moglie adorata. Sarà lui a salvare Mi-Sun, per vederla sparire poco dopo nell'auto di un uomo e una donna che hanno osservato la scena senza far niente, e che adesso la portano via in tutta fretta. Senza sapere nulla della ragazza il cui sguardo ha penetrato il suo tra le onde del Pacifico, Ed decide di cercarla. Partendo da Koreatown - il pittoresco dedalo di stradine nel cuore di Los Angeles dove ristoranti coreani, negozi di cosmetici e botteghe di kimchi affollano i marciapiedi - e ignorando che proprio lì si annida il pericolo. Qualcuno sta cercando Mi-Sun per aver portato con sé dalla Corea un segreto indicibile e pericolosissimo. Il segreto che Ed, nonostante tutte le minacce, è deciso a scoprire. Per salvarla, ancora una volta. Un thriller serrato che è anche un romanzo sorprendente su due personaggi che hanno perso, entrambi, ciò che avevano di più caro. E che, forse, stanno per ritrovarlo.
Einaudi, 2020
Abstract: Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni: cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati....
I portatori d'acqua / Atiq Rahimi ; traduzione di Yasmina Melaouah
Einaudi, 2020
Abstract: Tra assillante realtà e suggestioni oniriche, Atiq Rahimi scava nella ferocia della storia contemporanea con questo intenso romanzo a due voci che narra di esilio, radici, libertà, amore. Nel cuore dell'Afghanistan, protetta dalle cime dell'Hindu Kush, sorge la fertile valle di Bamiyan. Dalle loro nicchie millenarie scavate in una parete di roccia, due gigantesche statue di Buddha dominano il paesaggio e il sole le colora di sfumature straordinarie a ogni alba, a ogni tramonto. Ma è l'11 marzo 2001: nella valle di Bamiyan il sole non può illuminare altro che tristi macerie. 11 marzo 2001. È mattina a Parigi. Tom si alza e si prepara a partire per Amsterdam. Tom, che in realtà si chiama Tamim, è afghano, vive in esilio in Francia e fa il rappresentante. Soffre di paramnesia: ha sempre la sensazione di aver già visto, già vissuto la sua vita. È sposato con Rina: ha deciso che quel giorno la lascerà per Nuria, la giovane e misteriosa amante che lo aspetta in Olanda. Ma quando arriva ad Amsterdam, Nuria è scomparsa. Sarà l'ambigua Rospinoza, una carismatica amica della ragazza, a dargli le risposte che sta cercando? Per Tom quella giornata piú di ogni altra assume quasi i contorni di un sogno. 11 marzo 2001. È mattina a Kabul. Yussef si alza per svolgere come sempre il suo lavoro di portatore d'acqua. Se non lo farà, i talebani lo puniranno duramente con novantanove frustate sulla schiena. Yussef è povero, analfabeta, e tutti lo scherniscono trattandolo da eunuco. Prima di partire in esilio, suo fratello gli ha affidato la moglie Shirin. La donna è taciturna e apatica: Yussef si tormenta e vorrebbe aiutarla, ma assurde convenzioni gli impongono di non avere pietà per una donna abbandonata. E di tacere l'affetto proibito che prova per lei. Quel giorno, mentre i talebani distruggono i Buddha di Bamiyan in quanto icone non musulmane, Shirin scompare. Sarà l'enigmatico Lala Bahari, commerciante sikh convertito al buddismo, il custode delle risposte che Yussef sta cercando? Per Yussef quella giornata particolare assume quasi i contorni di un sogno.
Terre di mezzo, 2020
Abstract: Ci sono molte ragioni per camminare in montagna. Per i mille valdesi che la notte del 17 agosto 1689 partirono dalle sponde del lago di Ginevra il motivo fu la libertà: di professare la propria fede, di tornare nelle proprie valli in Piemonte, da cui erano stati esiliati nel 1687. Oggi è possibile ripercorrere quello stesso itinerario storico di 330 km, dalla Francia fino alla Val Pellice, tra boschi bellissimi e montagne innevate. L’edizione aggiornata del Glorioso Rimpatrio, arricchita di alcune tappe dedicate ai luoghi della deportazione e della prigionia. 25 giorni a piedi, da percorrere a tratti o in un unico cammino. Con le descrizioni dei percorsi, le mappe e gli indirizzi dove dormire.
L'isola dei cani / Minetarō Mochizuki ; opera originale Wes Anderson
Dynit, 2019
Abstract: In seguito a un'epidemia di influenza canina, il sindaco di Megasaki decide di mettere tutti i cani in quarantena sull'Isola dei cani. Atari, un ragazzino di dodici anni, vola sull'isola alla ricerca del suo fedele Spots... La versione a fumetti del film di Wes Anderson, firmata da Minetaro Mochizuki.
Lungo petalo di mare / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani
Feltrinelli, 2019
Abstract: A settant'anni dall'approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l'ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant'anni di storia del suo paese natale. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Víctor, ripercorre l'esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d'eccezione in un libro che fonde la storia con l'immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.
Finché tutto resta nascosto in un cassetto / Olivia Ruiz ; traduzione di Sara Arena
Garzanti, 2021
Abstract: Il vecchio comò in legno, con i suoi dieci cassetti colorati, è lì, nel centro della stanza. La donna ne è affascinata da quando era una bambina, ma non ha mai avuto il permesso di toccarlo. Era l'unico segreto di nonna Rita, l'unica cosa che non condividevano. Eppure, ora che l'anziana non c'è più, è lei ad averlo ricevuto in eredità, senza un'apparente spiegazione. Per questo, quando si avvicina alle serrature, sente il coraggio venirle meno, come se qualcosa di speciale stesse per accadere. Ed è così. In ciascun cassetto si cela un oggetto. Un oggetto ordinario che racconta molto più di quello che è. Racconta una storia che le parla della nonna come non l'ha mai conosciuta. Ci sono una medaglietta del battesimo, una chiave, un quaderno di poesie, un atto di nascita, un sacchetto di semi, un foulard azzurro, un biglietto del treno, un barometro e una busta da lettere. Ogni oggetto nasconde una vita intera. Ogni oggetto custodisce un amore profondo, frantumato dalla furia franchista, una donna rimasta sola e incinta che vede la felicità sfuggire sempre più lontano, ma non per questo si arrende. Quella donna era Rita. Solo adesso, lei capisce il vero significato degli insegnamenti della nonna. Solo adesso sa che deve fare in modo che si trasformino in azioni per cambiare la sua vita. Solo adesso decide di avere un suo comò pieno di oggetti importanti, che svelino al mondo la donna che vuole diventare. Perché il monito di Rita abbia un'eco infinita.