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Trovati 160 documenti.
Le spade di Damocle : paure e malattie nella storia / Giorgio Cosmacini
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Le malattie e le epidemie, proprio come tutte le cose umane formate nel grande laboratorio della natura e della storia, nascono, crescono, si stabilizzano, declinano, scompaiono. Esse appartengono alla fenomenologia del vivere, attraversando i corpi e le menti, le ansie e le paure. La loro evoluzione, che ha conosciuto transizioni epocali sconvolgenti in coincidenza di grandi movimenti di popoli o di intensi scambi commerciali o bellici, deve oggi fare i conti con la globalizzazione. Quello che si riteneva fosse il punto di non ritorno di malattie credute anacronistiche - le epidemie contagiose - è diventato il giro di boa di malattie vecchie sempre più nuove: vecchie perché ancora trasmissibili attraverso i canali della comunicazione e della contaminazione tra viventi, e nuove perché totalmente diverse da prima, trasformate per legge biologica di mutazione e per legge storica di evoluzione. Ci misuriamo quindi con possibilità di controllo dei fattori nocivi o con una sorta di caos incontrollabile? Giorgio Cosmacini firma un ampio affresco storico della patologia nei due millenni dell'era cristiana, dalle antiche pestilenze alle cosiddette 'malattie della civiltà' del Ventunesimo secolo.
La freccia azzurra / Gianni Rodari
[Milano] : Piccoli, copyr. 1985
Abstract: Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all'indiano Penna d'Argento.
Bologna : Il mulino, copyr. 1985
Abstract: La storia dell'Europa preindustriale è dominata dal tragico susseguirsi di epidemie che costituivano non solo un terribile dramma umano, ma anche una spaventosa rovina economica. Fu sotto l'incalzare di questi eventi che presero corpo e si svilupparono per la prima volta nell'Italia settentrionale istituti e pratiche che, diffusi in seguito in tutta l'Europa, furono la base dell'organizzazione sanitaria moderna. La storia della loro creazione e del loro sviluppo è lo sfondo su cui si svolge l'azione descritta nei casi magistralmente narrati da Cipolla. In effetti i vari protagonisti del libro non sono i bacilli e i loro vettori - pulci, pidocchi o ratti che fossero - ma gli Ufficiali di Sanità e i loro collaboratori, tutti impegnati in una lotta disperata contro il nemico mortale e invisibile che rimase loro sempre misterioso. Se l'ignoranza della scienza medica vanificò in gran parte l'opera di questi uomini, la loro azione portò in primo piano, sia pure confusamente, il concetto di prevenzione della malattia e mise in risalto l'incidenza dei fattori di natura economica, sociale ed ecologica.
Mondadori, 2002
Abstract: Un classico, ha scritto Italo Calvino, non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Cosa ci dice, oggi, questo saggio di Susan Sontag, intensissimo e intrepido come da sua cifra, pubblicato per la prima volta nel 1978? Che la malattia, nonostante l'illusione di oggettività che l'Occidente "scientifico" tende a coltivare, non è percepita né concepita secondo le sue coordinate reali, ma è una costruzione culturale, profondamente connotata in senso metaforico. La malattia non parla di se stessa, perché la facciamo sempre parlare di altro, attraverso il linguaggio figurato con cui la bardiamo nella comunicazione e nell'immaginazione. E poiché "è quasi impossibile prendere residenza nel regno dei malati senza lasciarsi influenzare dalle sinistre metafore architettate per descriverne il paesaggio", è in primo luogo ai malati che dobbiamo una resistenza e una liberazione dal cascame di queste metafore, particolarmente pericolose nel caso di malattie epocali, mitizzate (e mistificate) come "predatori malvagi e invincibili": il cancro e le epidemie infettive (peste, tbc, sifilide, Aids, e altre che potremmo aggiungere a partire dal presente). "Nel tentativo di comprendere il male 'radicale' o 'assoluto', andiamo alla ricerca di metafore adeguate", ma è solo togliendo potere a queste appropriazioni retoriche, afferma Sontag, che possiamo conoscere più a fondo la realtà della malattia e affrontarla con la necessaria consapevolezza. Oggetto dell'indagine di questo libro è l'immaginario che la società costruisce intorno alla malattia: attraverso una fitta rete di riferimenti letterari l'autrice illustra il repertorio delle metafore, cariche dei tenaci pregiudizi e dei fantasmi di antiche paure, che hanno accompagnato un tempo la TBC e che oggi ammantano l'immaginario legato al cancro e all'Aids. Per spingere il lettore, finalmente, a liberarsi dall'oscuro senso di colpa e di scandalo che avvolge la malattia, lato oscuro della vita.
La freccia azzurra / Gianni Rodari ; illustrato da Gianni Peg e Lorena Munforti
2. ed
Roma : Editori riuniti, 1992
Abstract: Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all'indiano Penna d'Argento.
Malattia come metafora : AIDS e cancro / Susan Sontag ; confronto di Giovanni Jervis
Einaudi, 1992
Abstract: Un classico, ha scritto Italo Calvino, non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Cosa ci dice, oggi, questo saggio di Susan Sontag, intensissimo e intrepido come da sua cifra, pubblicato per la prima volta nel 1978? Che la malattia, nonostante l'illusione di oggettività che l'Occidente "scientifico" tende a coltivare, non è percepita né concepita secondo le sue coordinate reali, ma è una costruzione culturale, profondamente connotata in senso metaforico. La malattia non parla di se stessa, perché la facciamo sempre parlare di altro, attraverso il linguaggio figurato con cui la bardiamo nella comunicazione e nell'immaginazione. E poiché "è quasi impossibile prendere residenza nel regno dei malati senza lasciarsi influenzare dalle sinistre metafore architettate per descriverne il paesaggio", è in primo luogo ai malati che dobbiamo una resistenza e una liberazione dal cascame di queste metafore, particolarmente pericolose nel caso di malattie epocali, mitizzate (e mistificate) come "predatori malvagi e invincibili": il cancro e le epidemie infettive (peste, tbc, sifilide, Aids, e altre che potremmo aggiungere a partire dal presente). "Nel tentativo di comprendere il male 'radicale' o 'assoluto', andiamo alla ricerca di metafore adeguate", ma è solo togliendo potere a queste appropriazioni retoriche, afferma Sontag, che possiamo conoscere più a fondo la realtà della malattia e affrontarla con la necessaria consapevolezza. Oggetto dell'indagine di questo libro è l'immaginario che la società costruisce intorno alla malattia: attraverso una fitta rete di riferimenti letterari l'autrice illustra il repertorio delle metafore, cariche dei tenaci pregiudizi e dei fantasmi di antiche paure, che hanno accompagnato un tempo la TBC e che oggi ammantano l'immaginario legato al cancro e all'Aids. Per spingere il lettore, finalmente, a liberarsi dall'oscuro senso di colpa e di scandalo che avvolge la malattia, lato oscuro della vita.
L' ultima epidemia : la guerra batteriologica : dalla peste all'AIDS? / Francesco Santoianni
ECP - Edizioni Cultura della Pace, 1990
Uomo Planetario ; 3
L' anno del contagio / Connie Willis
Milano : Nord, copyr. 1995
Abstract: Per la giovane Kivrin, che si prepare a studiare dal vivo una delle epoche più oscure della storia, regno della paura, della superstizione e di tremendi flagelli, viaggiare nel tempo è un'esperienza unica e affascinante, ma in fondo non troppo difficile: l'importante è prepararsi con cura e osservare scrupolosamente tutte le regole perché il suo improvviso arrivo nel XIV secolo risulti plausibile e, soprattutto, passi inosservato. Il resto è compito di una straordinaria tecnologia che rende possibile un simile trasferimento temporale. Tuttavia il suo viaggio nel Medioevo, dove l'esistenza quotidiana è un'avventura per la sopravvivenza e dove si sta scrivendo un nuovo libro dell'Apocalisse, sarà molto più che la realizzazione di un sogno.
La nave della pestilenza / Frank G. Slaughter ; traduzione di Mercedes Giardini Ozzola
Milano : A. Mondadori, 1992
La battaglia dei pugnali / Marie Lu
Newton Compton, 2017
Abstract: Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un'epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e una brutta cicatrice le copre ora l'occhio sinistro. Il suo crudele padre la considera un'appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama "Young Elite". Teren Santoro è a servizio del re, dirige l'Inquisizione dell'Asse: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Young Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore. Enzo Valenciano fa parte della Società della Spada, un gruppo segreto all'interno della Young Elite, nato con il compito di combattere l'Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.
Milano : Mursia, stampa 2005
Abstract: Fra l'ottobre del 1918 e il gennaio del 1919, in tutto il mondo si scatenò una terribile pandemia influenzale, che nel volgere di poco più di tre mesi provocò la morte di venti milioni di persone.Il suo nome, «influenza spagnola», o più semplicemente «spagnola», derivò dal fatto che la sua esistenza — sia pure in forma benigna — venne resa pubblica per la prima volta dalla stampa nella penisola iberica. In questo saggio, Richard Collier ricostruisce quasi giorno per giorno la storia della malattia, basandosi sui ricordi di oltre 1.700 sopravvissuti, mettendo in luce fatti tragici e commoventi, ridicoli e rivoltanti di quei terribili mesi.Sulle cause della «spagnola» gli scienziati non hanno ancora raggiunto una spiegazione definitiva. L'ipotesi più accreditata è quella del sinergismo tra un virus animale, probabilmente veicolato dai suini, e un batterio umano che avrebbe dato vita a un nuovo ceppo letale.
Res gestae, 2020
Abstract: Una ricostruzione storica esaustiva delle pestilenze travalica la semplice storia della medicina. Oggi più che mai, infatti, parole come malattia, contagio e morte spaventano. La paura e la sofferenza di intere popolazioni annientate da pandemie sono testimoniate fin dai più antichi scritti: se ne trova traccia nei testi geroglifici egiziani e in quelli cuneiformi della Mesopotamia. Violente epidemie funestarono l'antica Cina e imperversarono durante la guerra di Troia, così come fecero la peste nera nell'Europa del Trecento e il vaiolo nel XV secolo, fino ad arrivare alla spagnola durante i primi del Novecento e il coronavirus oggi. La storia ci insegna come le grandi pestilenze si siano sempre presentate con un andamento ciclico a lunghi intervalli di tempo. La pratica delle vaccinazioni e l'attenzione per l'igiene pubblica segnano una tappa fondamentale nel XX secolo nella lotta contro le epidemie. Se oggi appare inscindibile il legame tra epidemia e contagio, ci sono voluti molti secoli prima che medici e studiosi ne cogliessero la relazione.
Oscura e celeste / Marco Malvaldi
Giunti, 2023
Abstract: Un giallo nella cornice di una pandemia ante litteram: la grande peste del ’600. È passato appena un secolo da quando Martin Lutero ha incrinato l’unità cristiana. L’Europa è un campo di battaglia. La lotta della Chiesa cattolica all’eresia è asprissima e per via della pestilenza gli abitanti sono costretti dentro le case, i medici presidiano le strade, il Granduca di Toscana permette soltanto processioni religiose e plateali atti di penitenza. Solo un vecchio burbero, la vista un poco appannata, osa sfidare le prescrizioni granducali girando con indosso un grembiule di pelle per curare le sue vigne. È Galileo Galilei: l’uomo che, perfezionando un’invenzione olandese, il cannocchiale, ha scoperto la superficie imperfetta della Luna, i satelliti di Giove e le fasi di Venere, che fa esperimenti sul moto del pendolo e sulla caduta dei gravi; e che adesso sta dando alle stampe un’opera che rischia di sovvertire il posto dell’uomo nel cosmo. Galileo sfida il rischio della peste anche per recarsi al convento di San Matteo dove le sue due figlie hanno preso il velo: è una di esse, Virginia, a copiare con pazienza le pagine dei suoi manoscritti per poi affidarle al tipografo sfuggendo al controllo dell’Inquisizione. Ma una notte l’ala della morte raggiunge il convento in un modo imprevisto: e toccherà a Galileo scoprire le vere cause di questa morte misteriosa
L'Ippocampo, 2025
Abstract: Sono passati quasi vent’anni da quando Simone ha strappato la figlia di sua sorella dalle grinfie delle streghe di Venezia. Queste intanto hanno avviato una nuova era, in cui solo i bimbi nati immuni al virus sono risparmiati. Memore di aver letto nel diario di Emilia la formula per un antidoto, Simone ha dedicato la propria vita alla ricerca del manoscritto. Sua nipote Carolina dovrà seguirne le orme e affrontare le potenti streghe, per debellare finalmente la terribile epidemia. A metà fra graphic novel e romanzo illustrato, il secondo volume di una saga visionaria sulle derive del nostro tempo.
Le storie della fantasia / Gianni Rodari
San Dorligo della Valle : Einaudi ragazzi, 2010
Abstract: Un mondo vegetale che assomiglia al nostro, giocattoli capaci di provare sentimenti, paesi nei quali è vietato dire la verità, oggetti fatati, personaggi e animali usciti dalle antiche fiabe: Gianni Rodari non poneva limiti alla fantasia, e anche nelle sue prime opere il passato si incrocia con il presente in un crescendo di situazioni imprevedibili e divertenti, capaci sempre, però, di far riflettere. Cipollino, Gelsomino e i loro amici hanno tenuto compagnia a intere generazioni e oggi, in nuova veste editoriale, vogliono presentarsi ancora una volta a giovani e meno giovani lettori con la loro carica di simpatia e di ottimismo. Età di lettura: da 6 anni.
Neri Pozza, 2024
Abstract: Primavera 1832: la paura corre per le vie di Parigi. Un’epidemia di colera, subito ribattezzato «morte blu» per la cianosi che colpisce i corpi poco prima del trapasso, sta devastando il poverissimo quartiere di Saint-Merri. Eppure il colera non è l’unico timore dei parigini inorriditi: tre cadaveri vengono ritrovati a breve distanza l’uno dall’altro, diversamente mutilati. Tutte le vittime erano già state colpite dalla malattia, quindi l’assassino ha anticipato di poco una morte «naturale». Ma chi mai può essere in grado di estrarre di volta in volta dai corpi un polmone, il fegato o i reni, e soprattutto perché? Nella città della Monarchia di luglio, una città di nebbia e rancore, si muove un’ombra che solo l’ispettore Valentin Verne può fermare, l’uomo in cui un passato mostruoso si mescola alla passione per le ultime conquiste della scienza e della medicina. Incaricato da Vidocq, ex celebrità criminale e ora capo della Sûreté, di indagare su quello che più che mai è un caso per l’Ufficio degli affari occulti, l’ispettore non tralascia alcuna pista: dai complotti che vedono i ricchi avvelenare l’acqua dei poveri, ai piccoli traffici che animano i bassifondi, fino alla prostituzione. Tuttavia, seppur affiancato da nuovi compagni – Tafik, un mammalucco ex soldato delle armate napoleoniche, e l’amata Aglaé –, Verne non riesce a dimenticare l’oscura presenza del Vicario, il fantasma che aleggia sulla sua vita, la cui identità da sempre brama di svelare.
Epidemia, paura e politica nell' Italia moderna / Paolo Preto
Roma ; Bari : Laterza, 1987
Le epidemie nella storia demografica italiana (secoli XIV-XIX) / Lorenzo Del Panta
Loescher, 1980
Loescher Universita. Monografie ;