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Trovati 177 documenti.
Addio patria : emigranti dal Nord Est / Ulderico Bernardi
Biblioteca dell'immagine, 2002
Abstract: Schèi e Nord Est. Sintesi di comodo per rappresentare l'arricchimento rapido e diffuso delle regioni orientali italiane. Pochi sanno quale storia e quanti sacrifici stanno dietro a questo risultato. Per un secolo, da queste terre sono partiti milioni di emigranti. Verso ogni parte del mondo. Accumulando risparmi, soldo su soldo, ed esperienze di lavoro, spesso autonomo. Chi è rimasto nelle nuove patrie ha profuso umilmente patrimoni di umanità e di lavoro. Qualcuno raggiungendo addirittura il vertice di un settore economico, affermandosi come Rei do cafè in Brasile, oppure come Peanuts King, il re delle noccioline americane negli Stati Uniti, o magari come Rey del vino in Argentina. Chi è tornato, fosse ai primi del Novecento o nel secondo dopoguerra, ha trasferito queste risorse monetarie e di conoscenza nello sviluppo dei suoi paesi. Dando vita a un fenomeno di capitalismo popolare che è oggetto di studio nelle università. Ora, nel Veneto, in Friuli e Trentino, la storia si è capovolta. Dall'estero giungono migliaia di immigrati. Per loro la Mèrica dei nostri antenati è qui. Vengono da realtà umane e sociali che si possono considerare dure e umilianti come quelle da cui fuggirono gli emigranti nostrani più di un secolo fa. Per questo è necessario conoscere le storie della Grande Emigrazione di fine Ottocento dal Nord Est. Un modo utile per comprendere le aspettative e i bisogni di chi arriva. E pensare, con serena consapevolezza, a forme adeguate di integrazione. La profonda umanità delle storie raccolte in questo libro bussa alle coscienze e alla memoria di tutti.
L'ultima ballata : storie di migranti di Lunigiana / Christian Pizzati
San Donato Milanese : PerSempre, 2011
Migranti : dal passato al presente: storie, volti, voci di Puglia
Gente di Presolana : Castione, Bratto e Dorga fra emigrazione e turismo 1875-2012 / Laura Belloni
Associazione Amici della Presolana, 2012
Brioschi, 2020
Abstract: Nel piccolo villaggio di Gulu Station, dove nonostante il nome i binari della ferrovia non sono mai arrivati, un ragazzo ha un sogno che si chiama Roma. Come gli dice sempre Bros, un amico tornato dall'Italia con tante promesse e il cuore colmo d'amore per la signorina Koi Koi, Roma è bella, anzi bellissima. E di fronte a queste parole le aspettative del protagonista non fanno che crescere, fino a convincerlo lasciare l'Africa. Ma il viaggio non è facile, bisogna prima attraversare il deserto, poi il mare. E superare tante incertezze. Lungo il cammino si incontra un'umanità vivace e coraggiosa, si impara a distinguere chi è pronto a offrire aiuto da chi invece ha solo cattive intenzioni. E intanto l'occhio cattura volti e paesaggi, alle orecchie arrivano aneddoti pieni di saggezza e storie piene di speranza. Storie di chi è partito per amore, di chi è partito per diventare famoso o fuggire dalla guerra.
3. ed.
BUR, 2021
Abstract: Felipe Díaz Carrión vive in un piccolo paese e lavora in una stamperia locale. Con l'avvento delle nuove tecnologie, la stamperia entra in crisi e chiude. Felipe perde il lavoro e lascia il paese per dare un futuro al figlio Juan José, andando al nord. L'uomo trova lavoro in una fabbrica e la famiglia si integra bene nella realtà locale. Il figlio però comincia a frequentare compagnie che preoccupano il genitore. Questi ha imparato da bambino, quando suo padre era stato portato via e ucciso da un gruppo di falangisti, che le ideologie portano gli uomini a eccessi inimmaginabili. Non ha tuttavia la forza di intervenire per fermare il figlio, e quando sospetta che il ragazzo sia complice del rapimento di uno dei titolari della fabbrica dove lavora, si limita a manifestare in silenzio ogni giorno per la liberazione dell'uomo. Poco a poco la situazione si aggrava. Juan José è chiaramente coinvolto nelle azioni terroristiche dell'ETA e quando viene accusato di tre omicidi Felipe non regge. O così crede: in realtà la bellezza lo salverà.
Africa, politica, democrazie e migrazioni / a cura di Giuseppe Bettoni
UTET università, 2023
Abstract: Pensare il mondo di oggi, in tutta la sua «globalizzazione», partendo dall’Africa: questo è in sintesi il contenuto di questo lavoro. Abbiamo voluto riflettere su temi d’attualità come i diritti, la democrazia e la politica, proprio partendo dal continente destinato a essere un gigante della popolazione mondiale. Le rivolte arabe del 2011 hanno offerto uno spunto di riflessione a proposito del diritto e delle strutture istituzionali in certi contesti. Tali eventi hanno scosso non solo quei paesi, ma anche noi tutti, facendoci sentire più legati gli uni agli altri, facendoci capire quanto l’Africa non sia «solo» l’oggetto di drammi sociali, ma anche luogo di rivolta e ispirazione per altre parti del mondo. La democrazia di oggi nel mondo è anche il risultato di lotte che vengono dal Sudan, dall’Algeria e dalla Tunisia. I colpi di stato in Burkina Faso, Mali e Guinea sono il risultato di un contesto planetario. La politica mondiale si «restringe» coinvolgendo tutti e l’Africa ne fa parte più che mai, contribuendo con le sue specificità, con i suoi intellettuali e i suoi giovani che riempiono le piazze. Non possiamo pensare il mondo di domani senza passare attraverso questo grande continente e le sue dinamiche.
L'ultimo arrivato / Marco Balzano
Sellerio, 2014
Abstract: Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all'esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell'emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro, di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr'otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del '59, avevo nove anni e uno a quell'età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi. Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è picciriddu o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c'è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta...
La festa del ritorno : romanzo / Carmine Abate
Mondadori, 2014
Abstract: Sembra che tutto nasca da quel fuoco crepitante e dallo sciame di scintille sollevate dal vento notturno scrive il critico Alfonso Berardinelli a proposito della Festa del ritorno. Ed è proprio così: in questo racconto di un padre e di un figlio Carmine Abate porta la temperatura della narrazione e quella della sua lingua a un punto di perfetta fusione, regalandoci un romanzo sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l'incanto che nasce dallo sguardo di un bambino. Marco, il giovane protagonista di queste pagine, dà voce per noi alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori - la Calabria arbèreshe che è il nucleo immaginativo fondamentale della narrativa di Abate - e insieme racconta lo struggimento e la rabbia per la lontananza del padre emigrante. Saranno proprio le parole nate intorno al grande fuoco di Natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il passo epico di una grande favola iniziatica. La lingua che Abate intesse mescolando termini arbèreshe, dialetto, italiano crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. A dieci anni dalla sua prima edizione nella Piccola Biblioteca Oscar, con la quale vinse il premio selezione Campiello, ecco una nuova edizione di questo romanzo, che è una storia d'amore, un racconto di formazione e una testimonianza sulla nostra emigrazione.
Giorni vicini : romanzo in una notte / Angelika Overath ; traduzione di Laura Bortot
Keller, 2012
Abstract: Johanna ha appena perso la madre, proprio in quella camera di ospedale dove già da settimane si recava quotidianamente a farle visita. Una morte annunciata, eppure di fronte all'immobilità di quel corpo la protagonista combatte con la sensazione che respiri ancora. Non si concede una lacrima, neanche un ultimo abbraccio. Esce dalla stanza e si dirige a casa dei genitori. Comincia così l'inventario di un'intera infanzia riordinato allo stesso modo in cui la protagonista riordina l'appartamento della madre. Gesti quotidiani che si mescolano a immagini di vita di un lontano passato, alle parole dimenticate, alle esperienze, così come al destino di un popolo, quello dei Sudeti, che riemerge lieve assieme al ricordo della madre e dei nonni.
Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
Baldini & Castoldi, 2012
I Tascabili ; 109
Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.
Totò va al Nord / Renata Mambelli ; illustrazioni di Matteo Piana
Piemme, 2013
Abstract: Prima è partito il papà, poi la mamma. E ora Totò vive solo con la nonna, mentre i suoi genitori sono a Milano, dove è più facile trovare lavoro e si riesce a mandare un po' di soldi al sud. Ma ora tutto sta per cambiare ancora: questa volta è Totò che deve partire, lasciare tutto e andare al nord. Età di lettura: da 9 anni.
Libro / Josè Luis Peixoto ; traduzione di Sandra Biondo
Einaudi, 2013
Abstract: Scrivere un romanzo vuol dire portare dentro di sé un segreto enorme. Provare a disfarsene parlandone non serve a niente. Il mondo diventa conoscibile solo dopo la scrittura. L'unico modo per liberarci del peso del segreto è scriverlo. Fino ad allora, è impossibile da condividere. Tutto ciò che non è il romanzo è incapace di comunicarlo. Mentre lavoravo a Libro dubitavo di me stesso, temevo che i personaggi non uscissero fuori, o la mia pelle assumesse la ruvidezza delle pietre del villaggio che riempiva i miei pensieri. Spesso, a metà di una conversazione, iniziavo a parlare con la voce di Galopim, di Cosme d'Ilídio mentre attende il ritorno della madre. A quell'epoca mi portavo addosso anni che non avevo mai vissuto ma che, durante la stesura del romanzo, respiravo in maniera assoluta, totale. Sono nato l'anno della Rivoluzione dei garofani, nel settembre 1974, ma le domeniche, durante gli interminabili pranzi di famiglia, i miei genitori e le mie sorelle ripetevano le storie di prima che io nascessi quando, durante la dittatura, erano emigrati in Francia. Esattamente come centinaia di migliaia di altri portoghesi. Un milione e mezzo di persone sono emigrate in Francia tra il 1960 e il 1974: circa il 15% di tutta la popolazione del paese. Questa era la dimensione del segreto che mi portavo addosso mentre scrivevo Libro. I miei genitori sono tornati in patria pochi anni prima della mia nascita, stabilendosi nel piccolo borgo nell'entroterra di Alentejo...
Occhi che non vedono / J. Á. González Sainz ; traduzione di Valentina Vendrame
Bompiani, 2013
Abstract: Felipe Díaz Carrión vive in un piccolo paese e lavora in una stamperia locale. Con l'avvento delle nuove tecnologie, la stamperia entra in crisi e chiude. Felipe perde il lavoro e lascia il paese per dare un futuro al figlio Juan José, andando al nord. L'uomo trova lavoro in una fabbrica e la famiglia si integra bene nella realtà locale. Il figlio però comincia a frequentare compagnie che preoccupano il genitore. Questi ha imparato da bambino, quando suo padre era stato portato via e ucciso da un gruppo di falangisti, che le ideologie portano gli uomini a eccessi inimmaginabili. Non ha tuttavia la forza di intervenire per fermare il figlio, e quando sospetta che il ragazzo sia complice del rapimento di uno dei titolari della fabbrica dove lavora, si limita a manifestare in silenzio ogni giorno per la liberazione dell'uomo. Poco a poco la situazione si aggrava. Juan José è chiaramente coinvolto nelle azioni terroristiche dell'ETA e quando viene accusato di tre omicidi Felipe non regge. O così crede: in realtà la bellezza lo salverà.
Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
BCDE, 2012
Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età.Questa è la sua storia.
L'uomo è un grande fagiano nel mondo / Herta Müller ; traduzione di Margherita Carbonaro
Feltrinelli, 2014
Abstract: Un uomo attende il passaporto che gli permetterà di emigrare. Nel tempo bloccato dell'attesa conta i giorni. Il luogo è un villaggio della minoranza tedesca in Romania e il tempo sono gli ultimi anni prima della caduta del regime di Ceausescu. Molti inutili sacchi di farina costa al mugnaio Windisch la speranza di poter abbandonare il paese ed emigrare in Germania. Ma solo quando sua figlia Amelie accetta di compiacere le voglie del parroco e del poliziotto i passaporti, finalmente, arrivano. Squarci di una luce brutale raccontano questo tempo di attesa sovrastato dall'immagine del fagiano, con le sue ali così inette al volo, che in rumeno è a sua volta immagine della creatura umana irretita nel fatale impaccio della vita.
Il mandarino meraviglioso / Asli Erdogan ; traduzione di Giulia Ansaldo
Keller, 2014
Abstract: Una giovane donna turca cammina nell'oscurità della notte, lungo le vie solitarie e misteriose della Città Vecchia di Ginevra. Dopo la partenza del suo amato passa le serate nei caffè. In questi luoghi troppo luminosi, fumosi, qualche volta accoglienti, scrive e riflette sulla gioventù sprecata, ripercorre la propria vita fino al luogo delle origini, sulle rive del Bosforo, lì dove la paura è cominciata. Perché nella sua terra natia essere libera significava infrangere i divieti e le restrizioni, e l'unico modo per farcela era andar via...
Innamorarsi a Parigi / Rosa Ventrella
Newton Compton, 2015
Abstract: Parigi, anni Trenta. È una serata importante per Giulio: la sua band si è esibita per la prima volta al Luxure. Ma quella notte ha in serbo ben altre sorprese. Quando il locale per qualche istante si oscura, e un cerchio di luce illumina il centro del palco, Giulio resta folgorato da due grandi occhi che sfavillano nella penombra e dalla sinuosa figura che sta per stregare il pubblico. Lei si chiama Annette e quella non è la prima volta che Giulio la vede. Ancora bambini, si sono incontrati al porto di Marsiglia, e si sono ritrovati anni dopo, nella periferia di Parigi, vicino a un bordello fatiscente. Li ha uniti una tenera amicizia, quasi la promessa di un amore eterno. Una mattina però, quel sogno si infrange. Annette ha lasciato il quartiere e per Giulio non un biglietto, un saluto, niente di niente. Nel momento in cui riappare, bellissima e quasi irriconoscibile, ogni singolo ricordo riaffiora. Parole, racconti, profumi invadono i pensieri di Giulio, come un'ossessione. E poco importa se c'è già del tenero tra Annette e il fratello di Giulio, Antonio... Una storia familiare, di emigrazione, ma anche una grande storia d'amore, prima innocente, poi sempre più coinvolgente e passionale...
Il posto più strano dove mi sono innamorata / Mari Accardi
Terre di mezzo, 2013
Abstract: Una famiglia improbabile e scombinata lavori impossibili, spasimanti troppo timidi che le regalano fiori ogni giorno senza però palesarsi, e l'amore vero che non arriva mai: convinta dal padre che Cu niesci arriniesci, se nella vita vuoi combinare qualcosa te ne devi andare da dove sei nata, Irma lascia Palermo per la fredda Torino, e poi da lì se ne va a Praga e Roma, sempre in cerca del suo posto nel mondo, anche se sembra che qualcuno riesca ogni volta a occuparlo prima di lei. La storia ironica e disillusa di una globe trotter dell'esistenza.
Firenze ; Milano : Motta junior, 2011
Abstract: Cosa spinge le persone ad abbandonare il proprio Paese di origine? Quanto è difficile inserirsi in un luogo nuovo, in cui tutto è diverso: la lingua, le regole, la cucina, il clima? Un testo semplice per scoprire che l'immigrazione esiste da sempre, fin dai tempi più antichi, e che l'integrazione tra popoli non solo è possibile, ma è una grande opportunità di crescita per tutte le nazioni.