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Trovati 3 documenti.
Roma : Castelvecchi, 2004
Abstract: Dai baccanali dei romani al Martini Dry di Churchill, da Gli ubriachi di Velázquez ai quadri di Hopper, dai collassi dell'alter ego di Bukowski Henry Chinaski alla memorabile sbornia del capitano Willard di Apocalypse Now: Juan Bas ripercorre tutta la deriva post-alcolica nella storia, nella letteratura, nel cinema e nei fumetti. Gli astemi, extraterrestri venuti da qualche sconosciuta galassia, non potranno mai vivere un solo giorno di postumi. I bevitori di tutto il mondo invece sono soggetti a soffrirne ben trentuno tipi diversi: dalla cefalea ai sudori freddi, dalla depressione al sentimentalismo.
UTET, 2022
Abstract: Federico il Grande di Prussia aveva un problema: i suoi soldati avevano preso l’abitudine di bere caffè. «Questo deve essere impedito. Il mio popolo deve bere birra. Sua maestà fu cresciuta con la birra, e così i suoi antenati e i suoi ufficiali.» Ma quale comandante preferirebbe un esercito alticcio a uno sveglio e pieno di caffeina? Il sovrano prussiano in realtà aveva compreso che la birra era un collante particolarmente efficace, fondamentale per il morale delle sue truppe. E Federico non era il solo; già da migliaia di anni in molti avevano intuito come la mente sobria, razionale e calcolatrice fosse un ostacolo per la socialità fra i gruppi, vero motore dell’evoluzione. Tuttavia, se l’alcol da un lato migliora i rapporti umani, dall’altro comporta il lento avvelenamento del corpo… ma allora perché in migliaia di anni non abbiamo mai abbandonato questa abitudine nociva? Sbronzi dipana il groviglio di leggende urbane e aneddotica varia per fornire la prima spiegazione rigorosa e scientificamente fondata del nostro amore per l’alcol. Attingendo dall’archeologia, dalle neuroscienze, dalla letteratura e dalla genetica, Edward Slingerland dimostra che il nostro amore per l’ebbrezza non è un errore evolutivo, ma piuttosto ci ha permesso di affrontare una serie di sfide squisitamente umane: migliora la creatività, allevia lo stress, aiuta a costruire la fiducia, e ha compiuto il miracolo di far cooperare tra loro le tribù primitive, giocando un ruolo cruciale nella formazione delle prime società. Non avremmo la civiltà senza l’ebbrezza. E allora brindiamo all’abbandono dionisiaco insieme a Tacito, George Washington e Lord Byron; visitiamo orge annaffiate di vino nell’antico Egitto; cerchiamo l’ispirazione nella whiskey room di Google; fermiamoci ad ascoltare le testimonianze del Burning Man Festival. Perché la storia del bere è, in fin dei conti, la storia dell’umanità.
Trattato sui postumi della sbornia : le ore dell''inutile pentimento / Juan Bas
Lit, 2004