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Trovati 1660 documenti.
Riscoprire l'autorità : come educare alla libertà / Gino Aldi
Enea, 2011
Abstract: Educare alla libertà è forse il compito più alto che può assumersi un essere umano. Un compito cui siamo chiamati dall'amore che abbiamo per i nostri figli, i nostri alunni, i giovani che stiamo traghettando verso il futuro. Spesso si intende la libertà come libertà di fare e si dimentica che la principale fonte di benessere è la libertà di essere noi stessi fino in fondo. In questa visione un'educazione autorevole non limita la libertà, ma la fa crescere in quanto fornisce gli strumenti per lo sviluppo della volontà e permette di acquisire una disciplina interiore che ci rende forti nei confronti della vita.
Accogliere bambini e ragazzi rom e sinti : vademecum per le scuole
: Fondazione Ismu, 2010
Erickson, 2015
Abstract: Frutto del lavoro dei maggiori esperti nel settore, grazie alla sua impostazione teorico-operativa, la Guida Disabilità Sensoriale a scuola presenta non solo le caratteristiche delle diverse disabilità sensoriali e le ricadute in ambito scolastico e non, ma anche le strategie per compensare le abilità deficitarie e gli strumenti di intervento didattico e psicoeducativo. Il volume si articola in 4 sezioni che guidano il lettore nelle diverse fasi che caratterizzano il lavoro con gli alunni: CONOSCERE, OSSERVARE E VALUTARE: si dà una definizione chiara ed esaustiva delle disabilità sensoriali, fornendo strumenti per la loro osservazione e classificazione. PROGRAMMARE E AGIRE: si espongono strategie e interventi concreti con cui far fronte in modo efficace alle particolari esigenze didattico-educative. RIFLETTERE E COMPRENDERE: si approfondiscono i risvolti emotivi e relazionali conseguenti ai disturbi. ALLEARSI E CONDIVIDERE: si suggeriscono strategie per la costruzione di una rete di intervento sinergico volto al benessere del bambino.
Reggio Calabria : Falzea, copyr. 2006
Abstract: Il saggio vuole essere un contributo al problema dell'educazione.In tre capitoli sono raccolte le testimonianze di studiosi ed esperti di fronte ad una articolata serie di domande.Come è noto, il mondo della scuola, non solo in Italia, vive una profonda crisi. La Riforma Moratti ha suscitato e continua a suscitare infuocate polemiche e a provocare contrarietà e confusione, non corrispondendo a nessuno dei reali problemi che le scuole si trovano ad affrontare. La situazione italiana si allarga ad una visione più ampia con un'analisi del giornalista britannico Mike Baker che parla di un'altra realtà, non meno inquietante, provocata dalla Riforma Blair.
Leumann : Elledici, copyr. 2008
Abstract: Il volume raccoglie oltre cinquanta brevi racconti sui piccoli e grandi problemi che spesso angustiano i bambini: la paura del buio, la famiglia e l'autorità, il divorzio, le differenze, la scuola, la timidezza, i maltrattamenti, le grandi domande sul mondo... Al termine di ogni racconto, alcune chiare indicazioni per i genitori aiutano a sviluppare la problematica e forniscono elementi di riflessione. Un ottimo strumento educativo e di comunicazione familiare.
L'autostima : passaporto per la vita / Germain Duclos
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2007
Abstract: Un manuale destinato a genitori e adolescenti che descrive in modo vivace le quattro componenti essenziali dell'autostima dei bambini e ragazzi (il sentimento della confidenza, la conoscenza di sé, il sentimento dell'appartenenza e il sentimento della competenza) con un capitolo dedicato alla competenza dei genitori. Si tratta di un contributo sicuro per i genitori e gli educatori che vogliono favorire lo sviluppo della stima di sé presso i bambini. Il libro dimostra che l'autostima è l'eredità più preziosa che si possa lasciare ad un bambino.
Genitori si diventa : aiutare i figli a costruire la propria identità / Manuela Rosci
[Firenze] : Giunti Demetra, 2007
Abstract: Chiedersi: cosa voglio per i miei figli? Cosa voglio trasmettere? Cosa posso fare affinché la loro vita rimanga sul binario che credo il più appropriato al conseguimento della loro felicità? Non c'è nessun genitore che lavora per danneggiare intenzionalmente la vita di un figlio. Tutti vogliono il bene e la felicità ma non sempre hanno un chiaro progetto per raggiungerla. I figli ci portano dove vogliono loro se non sappiamo dove è importante accompagnarli, e questa è la giusta formula: pazienza+amore+fermezza+credere in quello che fate.
Milano : Raffaello Cortina, 2009
Abstract: La disabilità infantile è un impedimento o un’opportunità per il lavoro dell’insegnante? Di certo è uno dei problemi più delicati da affrontare nella scuola e nei contesti educativi. Sordità, deficit visivi, sindromi genetiche, ritardo mentale, disturbi dell¹attenzione sono le sfide che i docenti devono affrontare non solo per gestire i problemi quotidiani del bambino, ma soprattutto per riuscire a valorizzarne tutte le risorse e ridurre il peso dei diversi handicap.Il lavoro educativo darà i suoi frutti però solo se integrato nella reale rete di relazioni del bambino (famiglia, riabilitatori, specialisti) e se verrà considerato, dall¹insegnante stesso, un’occasione di crescita intellettuale ed etica.
Milano : V&P, copyr. 2006
Abstract: Quali trasformazioni comportano i nuovi media, da Internet al telefono cellulare, sul paesaggio della nostra cultura? Quali nuovi usi individuali e sociali promuovono? In particolare, che posto occupano nella vita delle giovani generazioni e come interpellano l'educazione che di esse deve occuparsi? Sono alcune delle domande alle quali questo libro prova a rispondere indagando valori e comportamenti degli adolescenti italiani in relazione ai contesti della scuola e della famiglia, nel quadro più ampio di una ricerca europea {Mediappro; in Internet: http://www.Mediappro.org) che ha coinvolto università e centri di ricerca di dieci Paesi. L'indagine aveva un duplice obiettivo: da una parte, verificare i consumi culturali degli adolescenti in ordine ai personal media, in modo particolare Internet, i videogiochi e il telefono cellulare; dall'altra, individuare alcune linee per l'intervento educativo da suggerire alle famiglie e alla scuola.Il lavoro è stato condotto attraverso la somministrazione di un questionario e l'adozione di strumenti qualitativi: interviste in profondità, analisi del disegno, focus group (tutti i materiali di ricerca sono disponibili in Internet, URL: http://omero.unicatt.it/ricerca/mediappro). Il risultato dell'indagine interpella con forza le proposte della Media Education. Gli adolescenti intervistati invitano gli adulti a non considerare la Rete e i nuovi media solo in termini negativi e censori, ma in relazione alle loro potenzialità espressive. Le loro risposte chiedono anche agli educatori - genitori e insegnanti anzitutto - di sviluppare competenze specifiche per essere in grado di accompagnarli nella pratica mediale, non tanto dal punto di vista delle abilità tecniche - che i ragazzi sanno acquisire da soli - quanto nella ricerca di un utilizzo sempre più critico e consapevole.
Media e tecnologie per la didattica / Paolo Ardizzone, Pier Cesare Rivoltella
Milano : Vita e pensiero, copyr. 2008
Abstract: La società dell'informazione pone all'insegnante nuovi e stimolanti problemi. Mutano i consumi e le pratiche relazionali dei giovani, si modificano le strategie di elaborazione e di reperimento della conoscenza, l'elaborazione culturale sempre più si dimostra condizionata dal dibattito prodotto dai media. Si tratta di uno scenario che comporta non solo di adeguare il proprio sistema di competenze professionali (da quelle tecniche, per aver accesso alla tecnologia, a quelle critiche, per poter accompagnare gli studenti a un uso consapevole delle stesse), ma di ripensare in profondità il proprio agire didattico, dalla progettazione alla valutazione. Questo libro mette a tema tali problematiche fornendo agli insegnanti in formazione e in servizio temi di riflessione, strumenti di intervento, spunti di approfondimento.
L' avvento educativo dei "poveri cristi" / Giuseppe Vico
: VeP, 2007
Pedagogia e scienze dell'educazione. Ricerche
Abstract: Perché un libro sui poveri cristi? A questo interrogativo si intende dare qualche risposta richiamando, anche in chiave critica, natura e ragioni del discorso pedagogico. 'Povero cristo' può significare un poveraccio, una persona da poco, ma anche l'uomo delle Beatitudini: il povero, l'umiliato, l'afflitto, il perseguitato, il non-oggetto di perdono. Povero è colui che ha poco o nulla e sa cogliere la vita con una ricchezza interiore a volte insperata; povero è chi rischia sulla quotidianità che spesso opprime; è colui che viene sopportato ma non ascoltato; colui il quale coglie ipocrisia e retorica con un mutismo denso di significato educativo. La cultura pedagogica è stata assai latitante su queste problematiche. Il 'povero cristo' ha sete di educazione, di perdono e deve spesso eclissarsi dai canali formativi ufficiali. Da queste sacche di povertà, così ricche di talenti, può emergere un'umanità nuova o questa umanità è già presente con una forza che gli altri non sanno e/o non vogliono ascoltare? Giuseppe Vico non indugia su colpevoli o condizioni negative ma sulla responsabilità intrinseca al vivere accanto, al servire, al prendersi a cuore la vita di chi soffre, ha fame e sete, non si vede riconosciuti pari opportunità e integrale rispetto della propria umanità. Difficile e inutile distinguere tra 'poveri cristi': la sintesi trascende le distinzioni grammaticali e di primato: 'cristo' è parola-avvento che si rivela, irrompe, supera frontiere e apre alla fede, alla speranza e alla carità nell'incontro personale con il Cristo. E 'povero' assurge a protagonista di rinascita e di resurrezione nel ristagnare della condizione umana su divari sempre più incolmabili. Vico è convinto che, anche nel nostro tempo, la povertà sia un''opera d'arte' e che gli artisti conservino ricchezza ispirativa ed espressiva per dare vita al bello, rompere il silenzio, accompagnare il cammino creativo delle comunità e promuovervi il desiderio di autonomia e l'educazione concreta all'autogestione e all'autogoverno.
Lo zoo delle famiglie / Claudio Rossi Marcelli
Vallardi, 2015
Abstract: Ogni settimana Claudio Rossi Marcelli risponde a una domanda dei lettori di "Internazionale" nella rubrica "Dear Daddy". Utilizzando un linguaggio diretto e rassicurante, nei suoi scambi settimanali che toccano i più svariati argomenti legati all'essere genitori, il giornalista esprime con coerenza e levità il proprio credo: non dovrebbero essere le convenzioni a guidare le nostre scelte, ma la forza dell'amore. Attraverso le risposte al contempo serie e lievi a chi gli si rivolge per un consiglio o un suggerimento, emerge un quadro delle famiglie di oggi, in tutte le loro declinazioni: eterosessuali, omosessuali, monogenitoriali, ricostituite, allargate ecc.
Erikson, 2018
Abstract: Insegnare domani è uno strumento completo e indispensabile per tutti coloro che si preparano ad affrontare la prova scritta del Concorso per il personale docente per il sostegno nella scuola secondaria. Frutto dell’esperienza trentennale del Centro Studi Erickson nel campo dell’insegnamento e della formazione degli insegnanti, contiene e spiega tutti gli argomenti richiesti dal bando.
Insegnare domani sostegno : scuola secondaria : prova orale : progettare e condurre una lezione
Erikson, 2019
Abstract: La prova orale del Concorso docenti consiste in una lezione simulata e in un colloquio immediatamente successivo. Per prepararsi adeguatamente e superare quest’ultima sfida, è quindi indispensabile un testo mirato per questa tipologia d’esame, che tenga conto della sua specificità. Il presente volume, oltre ad affrontare alcuni temi teorico-metodologici generali relativi alla didattica, propone 15 «lezioni» che fungono da esempi e linee guida per sostenere la prova in maniera efficace e strutturata.
Ancora dalla parte delle bambine / Loredana Lipperini ; prefazione di Elena Gianini Belotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. Questo è il mondo delle nuove bambine. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Ad esempio, libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell'antico stereotipo della fata e della strega. Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l'interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell'infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l'identità è fluida come il web.
Erickson, 2016
Abstract: Ogni bambino o adolescente ha dei punti forti e dei punti deboli. Ci sono bambini che si avvicinano alla lettura come gli anatroccoli si avvicinano all’acqua, o ragazzi che sono in grado di organizzarsi e autodisciplinarsi da soli. Per altri, invece, è molto più difficile terminare i compiti, mantenere l’attenzione, gestire il tempo in modo efficace o controllare le proprie emozioni. Per questo, vengono spesso etichettati come «pigri», «sbadati», «incostanti» o «distratti», mentre in realtà hanno problemi nelle cosiddette «funzioni esecutive», ovvero le abilità — necessarie per lo sviluppo di qualsiasi processo cognitivo — che servono a adattare i propri pensieri, sentimenti e comportamenti al fine di raggiungere un obiettivo. Questo libro nasce proprio per fornire ai genitori tutti le informazioni, le tecniche e gli strumenti necessari per motivare i propri figli a migliorare le seguenti funzioni: • Avvio e completamento di un’attività • Inibizione delle reazioni istintuali • Concentrazione • Gestione del tempo • Memoria di lavoro • Flessibilità • Autoregolazione • Autocontrollo emotivo • Organizzazione
Il cortile di pietra / Francesco Formaggi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi. Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre. Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà. Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.
Red!, 2018
Abstract: Vostro figlio non ha fiducia in se stesso? Insegnategli a usare un coltello o a rompere un uovo da solo. Ha difficoltà a concentrarsi? Mettetelo all'opera per sgranare i piselli. È affascinato dai numeri? Coltivate il suo interesse aiutandolo a prendere confidenza con le proporzioni nel dosare gli ingredienti. Ha problemi con la scrittura? Aiutatelo a sviluppare il coordinamento della mano facendogli impastare gli ingredienti per la pizza. Invitare vostro figlio in cucina permette di organizzare numerose attività ispirate al metodo Montessori e di coinvolgerlo attivamente nella vita familiare con incredibili benefici per la sua autostima e la sua crescita. In questo libro troverete: più di 70 attività Montessori illustrate passo dopo passo, organizzate per età e grado di difficoltà; più di 60 ricette appositamente ideate per la salute e il benessere dei più piccoli; più di 30 pagine di materiali Montessori da ritagliare, carte delle nomenclature, lettere, numeri, linee geometriche, libretti Montessori, tavolette dei colori; le più recenti scoperte delle neuroscienze sulle strategie da adottare per facilitare l'apprendimento dei bambini.
Erickson, 2017
Abstract: "Un allievo ha ricevuto una diagnosi di dislessia. È un ragazzo sano e intelligente; ha gli organi di senso perfettamente integri, ha sempre frequentato scuole regolari cercando di impegnarsi come poteva. Però, a 11 anni, legge 0,89 sillabe al secondo. La media è 3,69, la deviazione standard è 1,12 e quindi lui è sotto 2,5 deviazioni standard. Probabilmente leggerà tutta la vita in modo un po' più difficoltoso dei coetanei cosiddetti «a sviluppo tipico», cioè i coetanei che hanno una velocità di lettura nella media. Ma il suo problema potrebbe finire qui. Non voglio sottovalutarlo. Questo problema gli genererà momenti di stanchezza e di demotivazione. A volte un po' di sofferenza emotiva. Però potrebbe rimanere circoscritto a questa fatica e a questa lentezza nel decodificare testi. Naturalmente gli insegnanti dovrebbero saperlo, dargli una mano, consigliargli sintesi vocali e audiolibri, invitarlo a studiare su mappe concettuali ben fatte e via dicendo. Non sto sostenendo che sia facile, sto solo cercando di circoscrivere il problema e di illustrare i metodi necessari per affrontarlo. Sto cercando di fare in modo che la cosa non diventi più grossa di com'è. Ci sono due modi per farla diventare più grossa. Il primo è molto semplice: non riconoscere le sue difficoltà e lasciarlo affogare. Il secondo è più complesso: fogli, bolli, carte, salvamenti, diagnosi, codici ed etichette e alla fine si fa strada l'idea che «io sono fatto così» che si trasforma in tendenza a sentirsi meno responsabili del proprio apprendimento. Significa gettare la spugna. Due virgola cinque sillabe al secondo meno della media diventano «io a studiare non ce la faccio: tanto vale che ci rinunci». E cosi, invece dell'accettazione, arrivano il dolore e l'evitamento."