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Trovati 1368 documenti.
Il Mulino, 1993
Collana della Svimez ;
L' unita d'Italia : guerra contadina e nascita del sottosviluppo del sud / Maria Rosa Cutrufelli
Bertani, 1974
Manifesti della Lotta di Classe ; 14
Dopo l'Iraq / Mario Deaglio ... [et al.]
Milano : Guerini, 2003
Abstract: La guerra, i costi bellici e post-bellici, tutte le premesse dell'emergenza politica e strategica globale, l'impatto sull'economia di conflitti localizzati e generalizzati, il rischio di una prolungata crisi degli approvvigionamenti del petrolio e la politica petrolifera mondiale. Il ruolo degli Stati Uniti e degli stati canaglia sull'asse del male. Tutte le ragioni, i rischi e i costi dei possibili scenari di conflitto. L'ottavo rapporto sull'economia globale e l'Italia, nato dalla collaborazione tra il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi e la Lazard & Co, contiene interventi di Mario Deaglio, Giorgio S. Frankel, Pier Giuseppe Monateri, Anna Caffarena, con prefazione di Piero Ostellino.
: Laterza, 1962
Collezione storica Laterza
Vol.$3/2: Industrie, mercati, istituzioni. I vincoli e le opportunita' / R. Artoni ...[et al.
Abstract: Lo sviluppo economico che il paese ha realizzato, l'adesione all'Unione monetaria europea configurano ulteriori motivi per stilare un bilancio critico: per dipanare l'intreccio tra forze e debolezze della nostra economia, per valutarne la prospettiva nell'Euro, per aiutare a capire autenticità, natura, spessore del contrasto, che molti ravvisano e lamentano, fra progresso economico e carenze dello Stato e della società civile in Italia. Una storia economica conforme ai criteri di metodo teorici e quantitativi dell'economia politica, ma attenta alla dimensione istituzionale, culturale, dell'Italia contemporanea.
Fa parte di: PROTAGONISTI del pensiero economico / a cura di Alberto Quadrio Curzio, Roberto Scazzieri
Italia in frantumi / Luciano Gallino
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Flessibilità, modernizzazione dell'industria e del sistema educativo, riforma di tasse e pensioni, globalizzazione. Tradotte, vogliono dire precarietà, crisi dell'economia e del made in Italy, crisi della ricerca e rischio di precarizzazione dell'istruzione superiore, estensione delle disuguaglianze su scala planetaria. Negli articoli raccolti in questo volume sfilano i frammenti di un quadro nazionale (e non solo) fatto di incertezze piccole e grandi, domande a cui ancora nessuno ha potuto o voluto trovare risposta. Sotto lo sguardo indagatore, caustico e tagliente del più brillante sociologo italiano, si ricompone il puzzle di un'Italia destrutturata e in piena crisi.
Breve storia economica dell'agricoltura / Giovanni Federico
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Negli ultimi due secoli l'agricoltura ha ottenuto risultati da molti punti di vista migliori del settore industriale. Questo testo espone e spiega con chiarezza cause e fattori di questo successo conseguito dal settore agricolo. Dopo aver illustrato la dipendenza dall'ambiente e discusso l'effetto della dotazione dei fattori sulle caratteristiche del settore agricolo, il volume presenta le informazioni disponibili sull'andamento della produzione agricola e di altre variabili significative, come i prezzi e la composizione della produzione. Poi analizza le due fonti di incremento di lungo periodo della produzione, ossia l'aumento dei fattori impiegati (terra, capitale e lavoro) e della loro produttività. Infine discute il ruolo delle istituzioni (l'affermazione di diritti di proprietà moderni, i cambiamenti nella proprietà della terra, lo sviluppo del mercato) e descrive le politiche agricole, concentrandosi sull'evoluzione nel secondo dopoguerra, il periodo di più massiccio intervento statale nel settore.
Milano : Garzanti, 2012
Abstract: All'inizio dell'Ottocento, Thomas Malthus prevedeva che l'incremento demografico incontrollato avrebbe portato l'umanità al disastro. Romanzieri come Charles Dickens descrivevano le terribili condizioni di vita delle classi lavoratrici, donne e bambini compresi. Le leggi dell'economia e del capitalismo, si diceva, portavano inevitabilmente ingiustizia, miseria, malattie. Da allora, i grandi geni dell'economia - Karl Marx, Joseph Schumpeter, Alfred Marshall, John Maynard Keynes, Friedrich Hayek, Milton Friedman, Paul Samuelson, Amartya Sen - si sono impegnati a salvare l'umanità da questo terribile destino. Sylvia Nasar descrive la loro straordinaria avventura intellettuale, ricordando che il loro lavoro ha cambiato la vita di gran parte dell'umanità. L'immaginazione economica racconta l'epopea dei paladini della scienza triste, che sono riusciti a immaginare un mondo migliore: più prospero e più giusto per molti, se non (ancora) per tutti.
Opzione zero : il virus che tiene in ostaggio l'Italia / Francesco Delzio
Rubbettino, 2014
Abstract: Qual è il male italiano? Cosa ci ha trasformato da potenza mondiale a Paese senza speranza? Un virus si è impadronito delle nostre menti. Così pericoloso da aver causato il declino del nostro Paese. Così invisibile che i suoi effetti si vedono soltanto nel lungo termine: dopo anni dalla sua entrata in azione, può accadere che un'intera comunità si blocchi, perda competitività e annulli le sue potenzialità di crescita. È esattamente ciò che è successo all'Italia. Il virus che ha contagiato l'Italia e gli italiani si chiama Opzione Zero. Ma come si è manifestato? Negli ultimi 20 anni, nella gran parte dei casi in cui un ministro, un sindaco, un dirigente pubblico, un grande imprenditore si è trovato di fronte ad una decisione strategica nel nostro Paese, ha scelto in realtà l'Opzione Zero. Ha deciso di non decidere. Per non rischiare. Per non assumersi responsabilità. Per abbattere i costi nel presente, ignorando il futuro. L'0pzione Zero è il virus che ancor oggi tiene in ostaggio il nostro Paese. Se vogliamo rinascere, dobbiamo iniziare a decidere. Resettando tutto ciò che ha bloccato l'Italia negli ultimi due decenni, tutte le sovrastrutture che hanno mortificato l'inesauribile creatività e intraprendenza della nostra gente. Perché oggi non abbiamo più scelta.
Casale Monferrato : Marietti ; [Milano] : Regione Lombardia, 1981
L'unità d'Italia : nascita di una colonia / Nicola Zitara ; prefazione di Luciano Vasapollo
3. ed
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Dopo quarant'anni dalla prima edizione, L'unità d'Italia. Nascita di una colonia è diventato un classico contemporaneo, un libro tutt'oggi fondamentale per la comprensione del dibattito sul Mezzogiorno. Lontano da nostalgie di un trascorso feudale del periodo preunitario, Zitara svela la contraddizione soggiacente al processo unitario, che combina alla conquistata indipendenza di un paese la drammatica trasformazione in colonia interna del suo Mezzogiorno. Affermazione di una nazione e insieme condanna alla dipendenza di una sua parte. Perché ci portiamo dietro la cosiddetta questione meridionale? Perché né governi, né opposizioni, né riforme sono riusciti a venire a capo di un continuo deterioramento insieme sociale, economico e culturale. Senza cogliere le origini della contraddizione storica insita nell'evento unitario, nessuna cura è possibile. Il Mezzogiorno è stato conquistato e civilizzato come colonia o, se vogliamo, semicolonia interna. Un inizio di capitalismo, persino precoce rispetto a quello del Nord, e lo sviluppo di un tessuto creditizio vengono nel Sud bloccati con la forza delle armi. Nel frattempo il mondo contadino si sfalda e passa dalla povertà alla miseria sotto lo sguardo di una nuova borghesia agraria faziosamente sostenitrice del processo unitario. Il Mezzogiorno è stato così utilizzato come riserva di forza lavoro, come luogo per speculazioni finanziarie e industriali devastanti.
L'ultima cena : a tavola con i boss / Peppe Ruggiero
Milano : Ambiente, 2010
Abstract: Nessuno l'ha invitata, ma entra ogni giorno nelle nostre case, si siede alle nostre tavole, speculando su ciò che abbiamo di più necessario, ciò di cui nessuno può fare a meno, come spiega Luigi Ciotti nella prefazione di questo libro: Il cibo. La criminalità organizzata raccontata da Peppe Ruggiero non è quella degli omicidi, dei sequestri, della droga, degli appalti. Ma è forse ancora più inquietante: affonda le radici in uno dei settori economici e culturali italiani d'eccellenza lo vampirizza, lo intossica, lo inquina. Le inchieste della Direzione distrettuale antimafia e le testimonianze inedite raccolte rivelano dettagli agghiaccianti, che minacciano ogni genere alimentare: dalla pasta alla frutta, dalla carne ai datteri, tutto può essere taroccato per generare maggior profitto. E dove non basta la sofisticazione alimentare più bieca, arriva comunque il pizzo, l'imposizione di un marchio, la diffusione a macchia d'olio di un prodotto. Il cosiddetto menù della camorra, dall'antipasto al dessert, è gentilmente offerto dai boss di casa nostra.. Non esistono vie d'uscita? In realtà ci sono sempre altri mondi possibili, come dimostra il progetto Libera Terra: cooperative sociali che producono cibo genuino sulle terre confiscate alle mafie. (Prefazione di Luigi Ciotti, introduzione di Roberto Morrione)
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: L'invenzione del Mezzogiorno è la descrizione di come, 'manu militari', il capitale, gli affaristi e le banche tosco-piemontesi abbiano espropriato il Sud delle sue banche, vale a dire lo scheletro creditizio dell'economia meridionale e del primo capitalismo italiano, che vide in Napoli l'unica metropoli a cavallo tra Settecento e Ottocento nella penisola. Colonialismo, perciò, non in terre selvagge, ma di conquista su terre competitive col Nord; un Nord dove spesso la condizione contadina era peggiore. Non accumulazione primitiva tramite la tratta degli africani o su indios immiseriti, ma su una popolazione impoverita radicalmente da una conquista militare e dal furto dei propri strumenti di credito e delle terre. E questo un discredito al farsi dell'Italia? No, qui non si discute il farsi l'Italia, si discute la creazione di una colonia strumentale allo sviluppo del Centro-Nord. L'obiezione che ci fu il plauso per quanto operato sul piano politico-militare da parte di una fascia della borghesia meridionale non è un'obiezione, ma la conferma della lettura di Zitara. Ogni colonia basa il suo perdurare sull'esistenza di una borghesia in loco, che rappresenta il tramite con la metropoli colonialista. Questo volume è una storia finanziaria, è un importante strumento per la storia generale già tratteggiata nei classici saggi di Zitara L'unità d'Italia: nascita di una colonia e Il proletariato esterno.
: Ediesse, 2017
Saggi Ediesse
Abstract: L'autore inserisce la crisi del Mezzogiorno nel dibattito sull'austerità in Europa. E compie una vera narrazione del Masterplan per il Sud. Smentisce il laburista olandese Jeroen Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo, secondo cui, i meridionali europei dilapidano i prestiti "in donne e alcool". Per esempio, il Fondo Sviluppo e Coesione è un fondo italiano destinato per l'80% al Mezzogiorno. L'Italia, con la «manovra» 2017, aumenta la dotazione del Fondo da 38 a 46 miliardi: nel contempo rinvia la spesa di 35 (di quei 46) miliardi a dopo il 2020. Un rinvio uguale a un taglio per il Sud. Perché? Per raggiungere il pareggio strutturale di bilancio nel 2019. Volendo risalire alla genesi, il volume ripercorre la storia dell'austerità dal 1992 ad oggi con l'attuale versione del Patto di Stabilità: dopo il suo irrigidimento nel 2011-2012 tramite il Fiscal Compact, il Two Pack e il Six Pack, il Patto ha ridotto la possibilità di indebitarsi per investire. L'austerità teutone allarga il divario Nord-Sud. Il Governo inaugura la variante di valico dell'A1 ma non completa le tre ferrovie principali al Sud: la Napoli-Bari-Lecce-Taranto, la Salerno-Reggio Calabria e la Messina-Catania-Palermo. L'austerità blocca gli investimenti e favorisce l'abbandono del Mezzogiorno. La classe dirigente meridionale investe poco e male gli unici soldi disponibili. Fino al 2023 il Meridione avrà 93 miliardi: come auspicato da Adriano Giannola nel dialogo conclusivo, occorre investirli in un Piano di sviluppo che crei lavoro vero. Nel segno di Giuseppe Di Vittorio. Prefazione di Marcello Minenna.
L'industria della solidarietà : aiuti umanitari nelle zone di guerra / Linda Polman
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Quarantamila organizzazioni internazionali, oltre sei miliardi di dollari stanziati ogni anno: intorno agli aiuti umanitari si è sviluppata una vera e propria industria (la quinta nel mondo). Animate - oggi come alla loro origine - da scopi nobilissimi, ma anche obbedienti alle leggi di mercato, le ONG entrano in concorrenza fra loro per ottenere spazi di intervento e lottano per guadagnare visibilità mediatica. Questo libro, frutto di una lunga indagine sul campo, racconta storie, personaggi, eroismi e compromessi di organizzazioni nate all'insegna della neutralità ma oggi sempre più coinvolte nelle strategie di guerra come nei meccanismi del mercato globale.
L' Africa cinese : gli interessi asiatici nel Continente Nero / Stefano Gardelli
: Universita' Bocconi, 2009
Abstract: Che cosa ci fanno centinaia di operai edili cinesi ammassati in cantieri-dormitorio organizzati come piccole Chinatown nel bel mezzo del deserto della Dancalia in Etiopia? E perché diventa sempre più frequente incrociare lo sciamare ordinato di funzionari di Pechino e businessmen di Shanghai negli hotel di Lagos o sulle rotte per Luanda? Il governo di Pechino sta estendendo la sua influenza nei paesi in via di sviluppo, esportando un modello organizzativo, sociale ed economico alternativo a quello dei paesi occidentali proprio a partire dal Continente Nero. Negli ultimi dieci anni l'Africa è diventata l'obiettivo strategico primario di Pechino e il vero banco di prova della capacità cinese di esportare, adattare e ripensare continuamente il proprio modello di sviluppo. Attraverso un percorso che si snoda sulle piste sabbiose del continente dal sottosuolo più ricco di materie prime, in questo libro viene analizzato in tutte le sue straordinarie contraddizioni l'impatto di un paradigma economico-sociale con il quale tutti sono chiamati a confrontarsi: il "Beijing Consensus".
Verona : Ombre corte, 2002
Abstract: Postfordismo e globalizzazione sembrano espressioni insufficienti per definire le attuali trasformazioni del capitalismo. La rivoluzione prodotta dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha introdotto concetti quali società di rete ed economia dell'informazione. Quella in corso è una mutazione del modo di produzione, dell'ordine produttivo. In discussione sono gli aggregati economici classici, le categorie stesse dell'economia politica apparse nell'età della rivoluzione industriale. I contributi raccolti in questo volume concordano nell'attribuire un ruolo crescente all'innovazione permanente e all'incorporazione attiva della conoscenza nell'economia. La maggior parte di essi esplora nuovi approcci teorici, introducendo il concetto di capitalismo cognitivo nei suoi differenti aspetti. Si tratta di un vero e proprio programma di ricerca che mette al centro l'importanza del lavoro vivo, la dimensione, sempre più rilevante nella creazione del valore, della cooperazione tra cervelli al di là delle separazioni tra azienda e territorio, tra sfera privata e pubblica, tra individuo e organizzazione. Le nuove tecnologie diventano le condizioni di espressione della cooperazione delle moltitudini attorno al free software, per esempio, mentre sui diritti di proprità si sta ingaggiando la più importante battaglia contro le nuove enclousures.
Not in my name : guerra e diritto / Gino Strada ... [et al.] ; a cura di Linda Bimbi
Roma : Editori riuniti, 2003
Abstract: Questo libro è un atto d'accusa contro la guerra. Uomini e donne, da diversi punti di vista, lanciano con urgenza un allarme: il sistema politico internazionale e i grandi organi di informazione hanno raggiunto il margine folle di preparare la guerra. Il diritto internazionale, la dottrina politica, il principio etico che ha permesso fino a oggi di raggiungere un precario equilibrio tra le diverse forze e le culture nel mondo, rischia di venire violato con conseguenze disastrose. Il libro segnala la sfiducia sempre maggiore nei confronti dei grandi apparati informativi e il bisogno di riattivare luoghi e strumenti che siano in grado di fornire capacità di argomentazione e di resistenza contro l'ideologia della guerra.
Angeli, 1999
Economia. Sezione 5 ; 91