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Trovati 108 documenti.
Imprimatur, 2016
Abstract: Questo libro si rivolge a chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l'idea che "siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti". Da Adam Smith a Schäuble, l'ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell'euro, del declino del nostro Paese. Non basta prendersela col "neoliberismo", le "banche malvagie", la "finanza speculativa" o la "corruzione". Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette "riforme strutturali"), il mercantilismo tedesco. Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un'"altra Europa" non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un'insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.
La ferita dell'altro : economia e relazioni umane / Luigino Bruni
5. ed.
Il Margine, 2009
Abstract: Le nostre società stanno naufragando verso una condizione umana senza gioia, all'origine della quale è anche la grande illusione che il mercato, o l'impresa burocratica e gerarchica, ci potesse regalare una buona convivenza senza dolore, ci facesse incontrare un altro che non ci ferisse, che non combattesse ma semplicemente scambiasse innocuamente con noi. Le tante esperienze di economia sociale, civile, di comunione, di ieri e di oggi, ci dicono questo: il mercato può diventare luogo di vero incontro con l'altro purché si apra alla gratuità, purché non fugga dalla ferita dell'altro. Ci sono un'immagine e un'intuizione all'origine di questo testo: l'immagine e il combattimento di Giacobbe con l'angelo narrato dal libro della Genesi, e l'intuizione correlata è l'indissolubile legame presente in ogni autentico rapporto umano tra ferita e benedizione. Un tentativo autorevole e originale per comprendere qualche dinamica meno visibile delle cause della crisi epocale che stiamo attraversando - che è una crisi essenzialmente delle relazioni umane - e aprire un coraggioso e appassionante discorso di futuro.
Storia delle idee politiche economiche e sociali / diretta da Luigi Firpo
UTET, 1982
Sul riformismo / Giulio Sapelli
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2003
Abstract: Il testo analizza la questione della riformabilità del capitalismo contemporaneo nel più ampio contesto dei cambiamenti economici sociali e politici indotti dai processi interdipendenti dell'ampliamento dei mercati su scala mondiale. Sottolinea inoltre le resistenze e le azioni non previste che tali sommovimenti determinano. La riflessione sul riformismo, religioso e non, politico e pre-politico, diviene, in queste pagine, una sorta di atlante teorico per l'azione che si mantiene, tuttavia, distante dall'agone immediato dello scontro tra valori e volizioni delle classi politiche e delle masse.
Lucciole per lanterne : gli economisti e la crisi / Roberto Fini
Milano : Hoepli, 2016
Microscopi
Abstract: Non sempre gli economisti si sono resi tempestivamente conto delle possibilità che il sistema economico entrasse in crisi. Specie nel caso della crisi esplosa nel 2007 gli errori di valutazione sono stati particolarmente densi di conseguenze. La maggior parte degli economisti riteneva che la fase di stabilità economica che aveva caratterizzato il ventennio precedente si sarebbe prolungata ancora per molto; pensavano piuttosto che il mondo stesse entrando in una fase di "grande moderazione", nella quale i principali indicatori economici sarebbero stati caratterizzati da performance positive di lungo periodo. La brutta notizia è che si sbagliavano. Gli economisti sono quindi avventati? O non meritano la fiducia riposta in loro? Per capirlo, si ricostruiscono alcuni dei passaggi che hanno caratterizzato il dibattito della teoria economica più recente, senza dimenticare che la storia degli abbagli che hanno condotto a disastri finanziari più o meno gravi è lunga e la lista è quasi "divertente", se non fosse per gli immani guai che ha provocato.
Revolution : un mondo diverso e' possibile / Pietro Vertova
Ombre corte, 2019
Cartografie ; 94
Abstract: Ha senso parlare di "rivoluzione", oggi? Sì, se sappiamo produrre e articolare un pensiero in grado di definirla e prospettarne la praticabilità . Questo l'ambizioso obiettivo con il quale si cimenta l'autore a partire da una "revisione critica" della definizione di "rivoluzione" variamente proposta in ambito marxista. In particolare, Vertova individua il nocciolo della rivoluzione in una politica che mira a una costante riduzione del "saggio di sfruttamento", inteso come rapporto tra profitti e salari. Poiché la propensione al consumo dei salari è maggiore della propensione al consumo dei profitti, tale riduzione, nella prospettiva keynesiana - per cui è la domanda che determina l'offerta -, implica un rafforzamento della crescita economica. A partire da questo nocciolo teorico e politico, il saggio si sofferma sull'imperialismo e la guerra, come forma di conservazione delle rendite di posizione, e su una serie di questioni di stretta attualità quali l'immigrazione, il riscaldamento globale e la costruzione dell'Unione europea
Verso un'economia integrale : la via italiana alla ripresa / Massimo Folador, Giuseppe Buffon
Guerini Next, 2020
Abstract: Il mondo è in stallo, l'Italia sembra in scacco. Eppure proprio qui, racchiusa nel dna del nostro paese, c'è la chiave per ripartire. In questo libro Massimo Folador scava a fondo nel passato dell'Italia, nella storia della sua economia e nei suoi valori fino a distillare, anche nel confronto con 24 "belle imprese" dei nostri tempi, una ricetta per il complesso presente che ci ritroviamo a vivere. Insieme al frate francescano Padre Giuseppe Buffon, Folador ripercorre secoli di cultura, religiosa e laica: dagli insegnamenti delle regole monastiche (utilissimi per le moderne organizzazioni aziendali) alle prime esperienze di economia civile; dai francescani, insospettabili precursori dell'economia di mercato, alle grandi imprese sociali dell'800; dalle vite di Enrico Mattei e Adriano Olivetti fino ad arrivare alle migliori esperienze contemporanee, caratterizzate da un connubio armonico tra valori economici, sociali e ambientali. Per Folador e Buffon l'economia è una casa comune che necessita di un approccio integrale: scindere gli elementi - ecologia, società, giusta attenzione al profitto - non può che avere conseguenze nefaste come quelle che già stiamo purtroppo sperimentando.
Una gabbia ando' a cercare un uccello : l'ambiente e il suo valore / Luciano Canova
: Libri Scheiwiller, 2011
IAASM ; 4
Una nuova economia keynesiana / Andrea Boitani, Mirella Damiani
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: La Nuova Economia Keynesiana (NEK) affronta questioni, quali l'esistenza di disoccupazione involontaria e gli effetti reali degli shock monetari, cui la Macroeconomia Neoclassica non riesce a fornire spiegazione soddisfacente analizzando le conseguenze macroeconomiche delle imperfezioni dei mercati dei beni, del lavoro e dei capitali. Il volume presenta in modo sistematico uno tra i più importanti filoni di ricerca della NEK, quello che riguarda il ruolo della concorrenza imperfetta, dei difetti informativi e dei comportamenti quasi razionali nel determinare esiti macroeconomici sub-ottimali sui mercati dei beni e del lavoro. Per semplificare la lettura, il libro segue un modello standard, mentre i vari risultati vengono derivati nelle appendici.
Riproduzione, distribuzione e crisi : lezioni e testi / Giorgio Lunghini
Milano : Unicopli, 1996
L'economia politica dopo Keynes : un profilo storico / Roberto Romani
Roma : Carocci, 2009
Abstract: Il libro descrive L'evoluzione del pensiero economico successivo alla Teoria generale (1936) di Keynes. ponendolo in relazione con le vicende delle economie e le scelte di politica economica. Nel corso dei decenni post-bellici le idee economiche hanno subito un mutamento radicale: la problematica keynesiana. che aveva favorito un ampio intervento dello Stato nell'economia, ha lasciato il campo a un'economia politica critica della mano pubblica e sostenitrice dell'efficienza dei mercati. Ricostruendo questa trasformazione, il volume narra una vicenda unitaria, il cui esito segna il nostro presente. La trattazione storica facilita la comprensione dei grandi problemi economici contemporanei, evitando nella misura del possibile i tecnicismi.
Sono un liberale? e altri scritti / John Maynard Keynes ; a cura di Giorgio La Malfa
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: La forma del pamphlet si addiceva a John Maynard Keynes, autore per lo più di interventi brevi e spesso polemici, nei quali combatteva le opinioni prevalenti ed esplorava nuovi punti di vista. Era sostanzialmente un lungo pamphlet Le conseguenze economiche della pace, il libro con cui nel 1919 aveva preso le distanze dalla follia del Trattato di Versailles, sostenendo profeticamente che avrebbe provocato una nuova guerra a confronto della quale sarebbero apparsi trascurabili gli orrori di quella appena finita. E sarebbe stato un lungo pamphlet la stessa Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, con cui nel 1936 avrebbe rovesciato le dottrine invalse e trasformato per sempre la teoria economica. Per questo i saggi qui radunati propongono Keynes nella sua forma migliore e più stimolante. Scritti fra il 1923 e il 1942, nascono dall'insofferenza di un uomo di genio per le idee correnti, dalla sua ricerca di vie non ancora battute, e costituiscono insieme lo sfondo culturale e la premessa della rivoluzione che si attuerà con la Teoria generale. Keynes vi affronta le contraddizioni di fondo del capitalismo, che per 'funzionare' deve magnificare uno dei grandi vizi dell'uomo, l'auri sacra fames', l'avidità di denaro' riferisce ciò che ha visto nella Russia comunista, di cui analizza con precisione la forza e le debolezze; coglie il tramonto del laissez-faire.
Torino : Codice, copyr. 2008
Abstract: Lo sviluppo dell'economia della conoscenza, la formazione di una nuova classe costituita dai lavoratori della conoscenza e la diffusione di Internet annunciano il possibile passaggio dal capitalismo speculativo a un nuovo modo di produzione, basato sulla cooperazione e la democrazia economica. Infatti paradossalmente la conoscenza, su cui si fonda il capitalismo più avanzato, ha caratteristiche intrinseche difficilmente compatibili con il capitalismo stesso, perché è un bene economico non esclusivo e non competitivo. L'emergente knowledge economy sta dunque scardinando dall'interno i meccanismi produttivi attuali, che invece si basano sulla ipercompetizione e sulla proprietà esclusiva dei beni. Protagonisti di questa rivoluzione - lunga, come suggerisce Grazzini, perché graduale, complessa e dagli esiti ancora imprevedibili - sono i lavoratori della conoscenza. Pur subendo le caotiche speculazioni finanziarie (che generano precarietà occupazionale, stress, riduzione dei redditi e dei servizi sociali), essi stanno sviluppando autonomamente, grazie a Internet, nuove dinamiche produttive della conoscenza aperte, cooperative e democratiche. Il free software, l'open source, Wikipedia, i blog e l'open science non sono che i primi passi di una rivoluzione lunga nel campo scientifico, tecnologico e delle comunicazioni. Una rivoluzione innanzitutto culturale, economica e tecnologica, destinata però a trasformare radicalmente anche le istituzioni politiche e sociali.
Darwinomics : Cina, USA, Europa e l'economia della conoscenza / Umberto Sulpasso
Milano : Il Saggiatore, 2011
Laterza, 2013
Abstract: C'è una vastissima quantità di esperti e commentatori che trattano l'ordine economico corrente, basato sulla ricerca dell'interesse individuale e sull'esistenza di mercati privi di impedimenti, come l'unico ordine realizzabile. In questo libro si afferma che tutti i sistemi economici poggiano su norme e convinzioni sociali. Tantissimi economisti di professione danno a tal punto per scontate le norme del capitalismo che con il tempo queste ultime sono diventate invisibili e hanno creato l'illusione che non ci sia nessuna norma. In verità, senza di esse il capitalismo crollerebbe. Tutto ciò lascia intendere che una società più egualitaria e più giusta di quella in cui viviamo attualmente sia possibile. Ci sono prove a sufficienza, oltre che ragioni a priori, per credere che gli esseri umani siano capaci di rinunciare a sfruttare ogni opportunità per il proprio guadagno personale. Scopo di questo libro è stendere la roadmap intellettuale per sviluppare una grammatica del dissenso.
Economisti da Nobel : l'economia letta attraverso i vincitori del prestigioso premio / Roberto Fini
Milano : Hoepli, 2013
Abstract: Da quasi mezzo secolo a quelli che sono ritenuti i migliori economisti viventi viene attribuito il Premio Nobel per l'Economia. Ogni anno l'attribuzione del premio è accompagnata da accese discussioni sulla qualità dello studioso vincitore: le domande sono sempre le medesime: meritava il premio? à davvero lo studioso di maggior valore? Sono discussioni in parte giustificate dal fatto che a volte si ha la sensazione che il Premio venga attribuito a studiosi poco conosciuti, mentre altri, "di chiara fama" ne vengono esclusi. Questo lavoro ricostruisce la storia del Premio Nobel per l'Economia attraverso i più importanti studiosi cui è stato attribuito nel corso del tempo. Di proposito, non è stato seguito un percorso cronologico, ma è stato utilizzato un criterio tematico, attribuendo agli autori l'appartenenza a un dato orientamento di ricerca. Si scopre così che nella relativamente breve storia del premio esso è stato attribuito ad autori di orientamento liberista (gli economisti d'acqua dolce, secondo una ironica definizione di Krugman) oppure a studiosi più vicini agli orientamenti keynesiani (economisti d'acqua salata). La divisione liberisti vs keynesiani è una partizione che ormai è entrata a far parte delle classificazioni abituali della storia del pensiero economico ed ha un valore relativo e comunque non esaustivo. Si scoprirà infatti che, in particolare negli ultimi anni, la teoria economica ha saputo diversificarsi ed andare oltre la tradizionale classificazione.
L'invenzione dell'economia / Serge Latouche
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Dall'autore del Breve trattato sulla decrescita serena, ecco un saggio di interrogazione radicale sul terreno di una delle invenzioni cruciali della modernità. Come si è formato il nostro immaginario economico, la nostra visione economica del mondo? Perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell'utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata? Che cosa ha portato l'Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo? Serge Latouche ritorna qui alle origini di questa economia che i primi economisti definivano la scienza sinistra, e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata la nostra ossessione utilitarista e quantitativa, e ci permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma soprattutto di affrontarne la sfida sul piano di valori davvero fondamentali come libertà, giustizia, equità.
Reciprocità : dinamiche di cooperazione, economia e società civile / Luigino Bruni
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2006
Abstract: Questo libro, oltre ad offrire spunti per comprendere perché l'economia vede solo una forma di reciprocità, mostra anche che riuscire ad attivare più forme di reciprocità è essenziale per la stessa vita economica. Inoltre, da un punto di vista di economia civile, solo quando una società sa attivare e armonizzare tutte le forme di reciprocità, anche quelle non contrattuali, è a pieno titolo una società civile. Il volume comprende una prima parte storico-teorica sull'idea di reciprocità nella tradizione classica della scienza economica e nella tradizione dell'economia civile; una seconda parte in cui si analizzano le diverse forme di reciprocità e le loro connessioni; la terza spiega le applicazioni della reciprocità.