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Trovati 829 documenti.
Certe promesse d' amore / Aldo Zargani
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Dopo la tragedia e l'orrore, davanti ai giovani che s'affacciavano al dopoguerra pareva aprirsi un mondo di possibilità infinite. Per un giovane ebreo come Zargani, poi c'era la scommessa del sionismo, di una patria per il popolo errante, Israele, dove si poteva immaginare una società nuova. Il ragazzo vive questa stagione di grandi speranze mescolandola all'amore per una compagna di fede, nella casa della quale va ospite d'estate: fra bagni di mare e campeggi sionisti, discussioni e baci, si consuma una stagione di promesse sulla soglia dell'età adulta.
Metà della vita : ricordi della campagna razziale : 1938-1944 / Mario Tagliacozzo
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1998
Abstract: Il libro, diviso in due parti, è il diario di una famiglia ebrea negli anni dell'occupazione nazista a Roma. La prima parte è ricostruita nei ricordi del capofamiglia e riporta gli eventi dal gennaio del 1938 all'8 settembre 1943. La seconda, dall'8 settembre alla liberazione, è il diario che l'autore tiene, in fuga dalla capitale e in clandestinità, con la famiglia. Nel libro, a differenza di altre storie similari, la tragedia è appena sfiorata, la famiglia si salva e, a parte la paura, i patimenti sono simili a quelli sofferti da migliaia di altri cittadini. L'autore non conosce ancora la verità: sospetta ma non immagina l'orrore della Shoah che sarà raccontato dai sopravvissuti e dai documenti filmati di coloro che entrarono nei campi di sterminio.
Varsavia, viale di Gerusalemme 45 / Olek Mincer ; illustrazioni di Ariela Bohm
Roma ; Sinnos, 1999
Imappamondi ; 8
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Nel 1944 le truppe tedesche che occupano la Polonia sono incalzate dall'avanzata dell'armata russa, che libera i villaggi e le città che incontra sul suo cammino. Con l'arrivo dei russi anche a Dobryd, tra le macerie della distruzione, comincia una nuova vita: mentre gli adulti piangono ciò che hanno perduto per sempre, una bambina ebrea, costretta a nascondersi per più di due anni per sfuggire ai nazisti, esplora con innocenza e stupore un mondo che non aveva mai conosciuto.
Le donne che sconfissero Hitler / Nina Schroder ; traduzione di Paola Quadrelli
[Milano] : Pratiche, copyr. 2001
Abstract: Il 27 febbraio 1943, a Berlino, i camion della Gestapo si fermano davanti a diverse fabbriche in cui gli ebrei sono costretti a lavorare; prelevati e caricati sui veicoli, gli operai sono condotti in vari centri di raccolta sparsi per la città. La retata deve portare alla completa disebreizzazione di Berlino, in occasione del cinquantaquattresimo compleanno del Fuhrer. I detenuti sono quasi tutti ebrei sposati con donne ariane. Sin dal primo giorno si raccolgono in Rosenstrasse centinaia di donne che manifestano per giorni senza gesti di violenza. Dopo una settimana di detenzione, i reclusi vengono liberati. L'indagine di Nina Schroder rivela un evento pressoché sconosciuto in Italia, e che ha raggiunto una certa notorietà in Germania solo nel 1993.
La memoria negata / Adina Blady Szwajger
[Milano] : Sperling paperback, 2002
Abstract: Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adina, ebrea polacca, ha ventidue anni e sta per laurearsi in medicina. Poco tempo dopo, come medico, è testimone degli orrori compiuti dai nazisti nell'ospedale dei bambini di Varsavia. Questo libro è una cronaca in cui si narrano le vicende dei piccoli ebrei e dei medici dell'istituto, costretti a compiere scelte terribili e laceranti.
Le nove valigie / Bela Zsolt ; traduzione di Bruno Ventavoli
Parma : Guanda, copyr. 2004
Abstract: Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Béla Zsolt e sua moglie lasciarono l'Ungheria alla volta di Parigi con tutti i loro averi racchiusi in nove valigie. Pur di non abbandonare i propri beni, i coniugi salirono sull'unico treno che consentisse di viaggiare con un bagaglio così ingombrante, l'espresso diretto a Budapest. Di qui inizia l'odissea del lavoro coatto in Ucraina e della deportazione nel ghetto di Nagyvárad, descritti in queste pagine in cui l'autore testimonia lucidamente non solo l'orrore del nazismo, ma anche i vizi piccolo borghesi, il conformismo e la cecità politica di certo ebraismo assimilato.
Diario di Yehuda / Yehuda Nir ; traduzione di Giancarlo Carlotti
Milano : Mondadori, copyr. 2004
Abstract: Yehuda Nir aveva undici anni quando suo padre, ebreo, fu ucciso dai soldati tedeschi nel corso di un'esecuzione di massa nella città polacca dove vivevano nel 1941. Mentre molte altre famiglie ebree venivano radunate per essere trasportate ai campi di concentramento, Yehuda scappò insieme alla madre e alla sorella. Fingendosi cattolica, la famiglia Nir entrò in quelli che sarebbero stati quattro lunghi e difficili anni vissuti nell'angoscia e nel terrore di essere smascherata. Ma Yehuda vivrà perché ama la madre e la sorella e perché irride chi lo perseguita per motivi razziali. Una testimonianza di sopravvivenza e di coraggio. Età di lettura: da 11 anni.
Scaramucce sul lago Ladoga / Roberto Bassi ; prefazione di Tullia Zevi
Palermo : Sellerio, copyr. 2004
Abstract: Questo libro è la prova della necessità di ogni memoria della distruzione degli ebrei di Europa. Questa vicenda che corre dalla nascita dell'autore, nel 1931, in una famiglia di professionisti ebrei, fino alla liberazione di Roma nel giugno 1944, aggiunge un tassello prezioso, perché ripropone la singolarità di una storia, l'irripetibilità di un corso di eventi individuali e contribuisce a rilevare un caso, una vita, dall'anonimato della statistica. Un libro che - come annota Tullia Zevi nella sua introduzione - si caratterizza per la similarità, pur nella diversità delle scelte e delle reazioni, di tutti i salvati del genocidio.
Di razza ebraica / Renzo Modiano
Milano : Libri Scheiwiller, copyr. 2005
Abstract: Di razza ebraica è la scritta in rosso che contrassegna la pagella di Renzo Modiano bambino e della sua compagna di banco, la bionda Rachel. Renzo e Rachel sono ebrei e presto, in quel tragico ottobre 1943, le loro fragili esistenze saranno travolte dagli eventi. Durante la grande retata nazista del 16 ottobre (1056 ebrei romani deportati), Rachel scompare su un treno della morte. Renzo viene nascosto in campagna e tutti i suoi familiari si sparpagliano in una dolorosa diaspora. Di rozza ebraica è la storia di quegli eventi e di quei lunghi e difficili mesi; una storia fatta di fame, freddo, paura, fughe, amicizia, scoperte, banalità, tragedie, eroismi e vigliaccherie, tutto visto attraverso gli occhi e le parole di un bambino di sette anni.
Un ragazzo ebreo nelle retrovie / Luigi Fleischmann ; a cura di Claudio Facchinelli
Firenze : Giuntina, copyr. 1999
Il bambino nascosto / Isaac Millman
[San Dorligo della Valle] : Emme, copyr. 2006
Abstract: Di fronte alla spietata macchina nazista predisposta all'annientamento, nascondersi era vitale per sfuggire all'orrore dei campi di sterminio. L'Europa, in quei tragici anni, si riempì di bambini nascosti, costretti a rinunciare alla propria identità e a rispondere a un nome diverso per rimanere vivi. In quest'album un bambino nascosto, Isaac, autore del libro, racconta con semplicità la propria odissea nella Francia occupata, fatta di pericoli e nascondigli, di incontri con persone egoiste o generose, di momenti tragici e di piccole inattese felicità.
Milano : Garzanti, 2006
Abstract: Quella narrata da Masa Gessen è una vicenda ricca di emozioni e insieme un'attendibile ricostruzione storica. In Ester e Ruzya le memorie familiari e i ricordi personali s'intrecciano ai grandi eventi della storia del Novecento, spaziando dalla Polonia alla Russia, dai ghetti dell'Europa Orientale al fervore rivoluzionario degli anni Trenta, dalla feroce invasione hitleriana al terrore staliniano, fino a oggi, dopo la caduta del muro. A dare sapore alla vicenda, le speranze e le tragedie, le illusioni e le gioie, ma soprattutto la vita e gli affetti quotidiani delle due protagoniste. Al centro del racconto ci sono due donne: la polacca Ester e la moscovita Ruzya, ovvero la nonna paterna e quella materna di Masa Gessen. Entrambe ebree, sono alle prese in primo luogo con l'antisemitismo che ha caratterizzato i regimi totalitari di Hitler e Stalin. I loro destini sono insieme intrecciati e diversi. Una, l'eterna ribelle, deciderà di opporsi al regime sovietico, con gravi rischi personali. L'altra, più incline al compromesso, diventerà addirittura tenente della famigerata polizia segreta, la NKVD. Ma la loro amicizia le aiuterà a superare le mille difficoltà della vita, in bilico tra le necessità della sopravvivenza e la voce della loro coscienza.
Dieci bottiglie verdi : Vienna-Shanghai, fuga dall'olocausto / Vivian Janette Kaplan
Vicenza : Il punto d'incontro, 2006
Abstract: Obbligata ad abbandonare con la famiglia la terra che l'ha vista nascere e crescere, Nini si ritrova a Shangai, uno dei pochi luoghi che, in un mondo sempre meno disposto ad accogliere l'esodo degli ebrei europei, ancora mantiene aperte le sue frontiere. L'ambiente in cui la famiglia Karpel tenta di ricostruirsi una vita è un ambiente esotico, inquietante e ostile. Eppure, anche in un luogo di miseria, così lontano dai fasti di Vienna e con lo spettro del nazismo sempre presente, Nini dimostra un coraggio e un'intraprendenza che le permetteranno non solo di sopravvivere, ma di conservare quella dignità che la coronerà vera vincitrice della guerra.
Per violino solo : la mia infanzia nell'aldiqua : 1938-1945 / Aldo Zargani
Nuova ed
Bologna : Il mulino, 2002
Abstract: Zargani ripercorre le traversie della sua famiglia nei sette anni di persecuzione antiebraica: la perdita del lavoro del padre violinista, l'esclusione dalle scuole, il fallito tentativo di espatrio e, dopo l'otto settembre, la fuga vera e propria da Torino e infine gli ultimi mesi in una valle di montagna controllata dai partigiani.
Diari di un partigiano ebreo : gennaio 1940-febbraio 1944 / Emanuele Artom ; a cura di Guri Schwarz
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: I diari di Emanuele Artom sono composti di due parti distinte. La prima concerne il periodo che va dal gennaio 1940 al settembre 1943, ed è fonte di notizie sulla vita culturale torinese di quegli anni, sullo sviluppo della persecuzione razziale, sugli effetti materiali e psicologici dei bombardamenti alleati sulla popolazione, sui processi sociali che prendono l'avvio tra la caduta di Mussolini e l'inizio dell'occupazione tedesca. La seconda parte, dal novembre 1943 al 23 febbraio 1944, riguarda invece l'esperienza partigiana di Artom e offre una rappresentazione immediata e priva di retorica della vita delle bande, delle dinamiche sociali interne, dei contrasti politici e personali, delle tensioni tra popolazioni locali e combattenti. La cronaca degli eventi che segnano la vita dei partigiani è in primo piano, ma compaiono anche dense riflessioni sull'etica dei resistenti, sulle implicazioni politiche e morali delle scelte che essi dovettero compiere per affrontare le sfide del momento. Dalle annotazioni del diario risulta evidente come per Artom il senso della lotta non stesse tanto nello scontro armato, quanto nella possibilità di delineare una socialità e una moralità diverse, di trovare una linea di demarcazione di tipo etico che distinguesse fascisti e antifascisti.
Discesa all'Ade : Auschwitz e Breslavia : 1966 / Gunther Anders ; a cura di Sergio Fabian
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella Heimat, sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo. Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.
Varsavia, viale di Gerusalemme 45 / Olek Mincer ; illustrazioni di Ariela Bohm
2. ed. [con bibliogr. aggiornata al 2007]
Roma : Sinnos, copyr. 2007
Abstract: Nato a Leopoli, cresciuto a Varsavia. Attore della compagnia di Moni Ovadia, è venuto a Roma per seguire la sua compagna e qui si è avvicinato alle proprie origini ebraiche. Coprotagonista del film di Peter Del Monte La ballata del lavavetri.
Un amore assoluto / Johanna Adorjan ; traduzione di Margherita Belardetti
Milano : Cairo, 2012
Abstract: Questa è la storia di un uomo e una donna che si sono amati per tutta la vita, sono invecchiati insieme e insieme hanno deciso di morire. Una domenica d'autunno del 1991, marito e moglie vanno incontro alla fine tenendosi per mano, scrivendo l'epilogo appropriato di un amore assoluto. Istvàn, affermato ortopedico ormai in pensione, mite e trasognato musicofilo, va spegnendosi giorno dopo giorno per una subdola malattia. Vera, moglie provvida e decisa, di innata eleganza e di maniere brusche e dirette, apparecchia la loro fine senza alcun cedimento all'autocommiserazione: tira a lucido la casa, pota le rose per l'inverno, porta il cane dalla vicina, sceglie con cura la camicia da notte di pizzo con cui farsi trovare, e non si astiene dalle usuali, benevole scaramucce coniugali. Agisce con la solennità, il puntiglio e la calma di un gran maestro di cerimonie. Perché Vera e Istvàn, ebrei ungheresi scampati alla Shoah, quindi emigrati rocambolescamente in Danimarca dopo i fatti del '56, sono vincolati da un antico patto. Il patto di morire insieme. Ed ecco che in un atto di amore postumo, la nipote Johanna si tuffa anima e corpo nell'impresa struggente di ricostruire passo passo, con empatia quasi da medium, le ultime ore della loro esistenza. Un'operazione da funambolo, sul sottile crinale che separa affetto, nostalgia, ammirazione e rabbia per un abbandono patito come ingiusto. Come può scegliere di togliersi la vita chi ha superato esperienze simili? Come può non pensare ai figli?
Noi non andremo a vedere Auschwitz / Jeremie Dres
Coconino Press, 2012
Abstract: Gli ebrei in Polonia: non solo il trauma di Auschwitz, ma mille anni di storia. E una nuova generazione che si interroga su identità e memoria. Il diario di viaggio di un giovane artista in cerca delle radici familiari diventa un appassionante reportage disegnato.