Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 11 documenti.
Beautiful boy / David Sheff ; traduzione di Giulio Lupieri
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Beautiful Boy è un memoir spietatamente sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente un figlio per il quale sembra non esserci speranza. Prima dell'incontro con la droga, Nic era un ragazzo fantastico, il figlio che ogni genitore vorrebbe: allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport e adorato dai fratellini. Ma le metamfetamine lo rendono un relitto tremolante con due buchi neri al posto degli occhi che non fa che mentire, rubare, scappare di casa. David Sheff ci racconta i primi segnali d'allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? la polizia? l'ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e, da buon giornalista, ha istintivamenti sondato e percorso ogni strada possibile per salvare il figlio.
Easy street story / Gildo De Stefano
L'Isola dei ragazzi, 2007
Abstract: Il primo gesto che fece Claudio entrando nel locale dove si svolgeva la festa, fu quello di dirigersi alla toilette. Lì ingoiò una pasticca di fischio, accompagnandola con un sorso di cubalibre. Poi, appoggiatosi allo stipite della porta, si mise a osservare la pista da ballo. Erano quasi tutti accoppiati, tranne tre o quattro tipi come lui che si aggiravano per il bar o fumavano una sigaretta nella saletta esterna al locale... Età di lettura: da 11 anni.
Veleni? Legali e no : per non parlare di droga / Felice Vanzetti
Velar, 1986
Feltrinelli, 1979
Serie di Psichiatria Pratica ; 7
Marijuana e altre storie / Cesco Ciapanna
Ciapanna, 1979
IL MITO DELLA DROGA.LA PERSECUZIONE RITUALE DELLE DROGHE DEI DROGATI E DEGLI SPACCIATORI
Feltrinelli, 1977
I Fatti e le Idee ; 373
Le droghe / Sacha Dominis ; illustrazioni di Mel Zohar
Gribaudo, 2022
Abstract: Perché al mattino dopo una sbronza dobbiamo affrontare i famigerati postumi? Quali sono gli effetti della cocaina e perché il suo consumo è così diffuso? Come funzionano anfetamine e metanfetamine ed è vero che fanno cascare i denti? La morfina era in origine una medicina usata per curare la dipendenza da oppio e l'eroina era in origine una medicina usata per curare la dipendenza da morfina. Serve dire altro? Sapevi che il caffè che bevi al mattino influenza il tuo cervello esattamente come fanno le altre droghe, astinenza ed effetti collaterali compresi? Perché la nicotina crea dipendenza e come mai smettere di fumare è (apparentemente) così difficile?
Gruppo Abele, 2002
Gallucci, 2014
Abstract: Johnny Boy è un ragazzo di buona famiglia, cresciuto negli agi dell'alta borghesia milanese. Ma l'infanzia protetta e coccolata tra la villa al lago e la tenuta in Toscana si è presto persa in un'adolescenza irrequieta, bruciata dall'ansia di anticipare e provare tutto: il sesso, l'alcol, le droghe. I turbamenti del suo animo sensibile, la curiosità e l'irruenza giovanili spingono Johnny Boy a passare da uno sballo all'altro - marijuana, coca, eroina, psicofarmaci - fino a cadere vittima di una dipendenza che non gli dà scampo. Fino al collasso sulla soglia dei vent'anni. Con una scrittura schietta che si fa dolorosa autoanalisi, Giovanni Castel racconta la storia forte e sincera di un suo alter ego spintonato tra sensi di colpa e volontà di riscatto: dalla prima esperienza in comunità a 17 anni, fino alla lunga lotta per la disintossicazione, condotta nella solitudine di una terra straniera, ormai uomo. Per uscirne definitivamente occorreva quest'ultima prova: riversare fuori senza pudori tutte le emozioni del passato, ripartire dalle pagine del proprio diario per rivivere la vertigine di un giovane ex junky negli anfratti del dolore metropolitano. Ora che l'abisso diventa romanzo, Giovanni può cominciare la sua nuova vita.