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Trovati 599 documenti.
Come fare un progetto didattico : gli errori da evitare / Antonio Calvani ; Laura Menichetti
Nuova ed.
Carocci Faber, 2020
Abstract: Fare un progetto didattico è la richiesta più comune che viene sempre più spesso avanzata alle scuole o nei corsi di formazione per i nuovi insegnanti. Ma cos'è un buon progetto didattico? A ben vedere, la maggior parte dei documenti progettuali presenta criticità ricorrenti che riguardano sistematicamente la genericità degli obiettivi, la non chiara corrispondenza tra questi e il sistema di verifica, la scarsa coerenza tra le azioni didattiche attuate con gli obiettivi e la loro valutazione. Attraverso esempi e suggerimenti operativi, il volume intende indicare come si possano superare queste criticità
Molfetta : La meridiana, copyr. 2003
Abstract: Che dire dei giochi di ruolo? Che sono dei giochi in cui i partecipanti si calanonei panni dei personaggi di una storia che essi stessi inventano man manosotto la guida di un narratore.Una narrazione condivisa sotto forma di gioco, ricca di fantasia e diindividualità.Ma che c'entra con l'educazione? C'entra.Infatti, la costruzione collettiva di storie e l'interazione fra soggetti anchequando si svolge in un mondo fantastico, è un ambiente di apprendimento.Aiuta a conoscere di più e meglio il mondo e il proprio rapporto con la realtà.Narrare, inventare storie e immaginare fatti sono processi di conoscenza disé, del mondo, degli altri, di sé nel mondo, di sé con gli altri.Percorsi intelligenti ed esperienze concrete costituiscono il viatico di chileggerà questo libro, pensato per fornire, per la prima volta, un ricco repertoriodi strumenti per imparare e giocare persino nelle scuole.Ma, se ragazze e ragazzi poi si divertono troppo? Ma, se ragazze e ragazzi siappassionano troppo ai giochi di ruolo? E, quindi, si appassionano troppoalla matematica? Al latino? Al cinema? Alla televisione? Al gioco del calcio?Ai quotidiani? Ai videogiochi?Beh - come si usa dire - troppo è troppo!E come si dice alla fine di ogni buon gioco di ruolo, stretta la foglia, largala via...
La scuola dopo le nuove tecnologie / Giovanni Biondi
Milano : Apogeo, copyr. 2007
Abstract: Il computer, inserito in questi ultimi anni con massicci investimenti un po' in tutte le scuole del mondo, non è stato determinante per la trasformazione dei parametri dell'ambiente scuola, finendo per collocarsi disciplinatamente sui banchi di un'aula divenuta laboratorio di informatica. Tuttavia, mentre la scuola fagocitava i nuovi media restando sostanzialmente uguale a se stessa, intorno la società subiva un processo di mutamento continuo e profondo, tanto da non poter più essere riconosciuta nei suoi principali aspetti. Trasformazioni così radicali e rapide, tutte dipendenti in modo più o meno diretto dalle tecnologie, indicano la necessità di un altrettanto radicale cambiamento nell'istruzione.
Educare alla libertà / Montessori ; a cura di Claudio Lamparelli
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: II metodo educativo Montessori, applicato in centinaia di scuole in tutto il mondo, ha rivoluzionato nel profondo la pedagogia degli ultimi cent'anni, proponendo un'idea del bambino completamente diversa da quella fino allora accettata. Il fanciullo viene visto come un essere completo, dotato naturalmente di un'energia creativa e affettiva, e il principio fondamentale che deve improntare la sua educazione è quello della libertà, da cui naturalmente emergerà la disciplina. Questo volume comprende alcuni dei brani chiave del pensiero montessoriano che offrono ai genitori e agli educatori di oggi utili spunti di riflessione per crescere dei bambini liberi, autentici, spontanei, responsabili.
La musica tra conoscere e fare / a cura di Giuseppina La Face Bianconi, Anna Scalfaro
Milano : Angeli, 2011
Abstract: Questo volume, destinato agli insegnanti e agli studenti delle Scuole, dei Conservatori e delle Università, esamina e discute sotto varie angolature la necessaria convergenza, in senso pedagogico e didattico, di due approcci alla cultura musicale: un approccio critico, incentrato sulla comprensione del brano musicale; e un approccio pratico, mirato alla produzione musicale (eseguire, comporre, improvvisare). Per poter esprimere appieno la propria efficacia nella formazione del giovane cittadino, l'educazione musicale non può disgiungere il fare - inteso come prassi sorretta da un vigoroso apparato di conoscenze teoriche - dal 'conoscere', che si realizza attraverso l'ascolto attento e consapevole dell'opera d'arte musicale. Alcuni contributi di questa raccolta pongono l'accento su due temi eminenti affrontati in un convegno bolognese del maggio 2008. Per un verso, occorre valorizzare la dimensione storica dei fenomeni musicali. Per altro verso, le prospettive aperte dall'interculturalità richiedono lo studio serio e coscienzioso tanto della propria quanto delle altrui tradizioni musicali, a tutto beneficio di una comprensione pertinente, che apprezzi e rispetti le differenze. Altri saggi analizzano i contesti - il Conservatorio, la Scuola - in cui si realizzano differenti situazioni di insegnamento-apprendimento; altri ancora offrono specifiche proposte didattiche.
Trento : Erickson, copyr. 2000
Abstract: Nuove strategie per l'apprendimento reciproco e la crescita personale. Questo libro illustra come applicare concretamente in classe alcune strategie partecipative e collaborative che si sono rivelate particolarmente efficaci per migliorare la socializzazione tra gli alunni, la sensibilità verso gli altri, l'impegno a discutere e ad argomentare le proprie opinioni, e per accrescere le capacità metacognitive di studio e di costruzione sociale della conoscenza. Destinatari del libro sono gli insegnanti e gli educatori, ma anche i genitori, che potranno comprendere meglio il delicato lavoro educativo svolto a scuola e, di conseguenza, collaborare attivamente e in maniera adeguata allo sviluppo delle potenzialità dei propri figli. *mondoscuola*
Voltalacarta : manuale per imparare a narrare e narrarsi con le carte / Silvio Boselli ... [et al.]
La Meridiana, 2011
Abstract: Questo non è solo un libro. Ma anche un mazzo di carte, anzi due. Si legge e si gioca in modi sempre differenti. Molteplici sono i livelli di lettura e gli strati di senso dei due mazzi. Dal mandala al mondo della narrazione circolare, il libro prende per mano e guida alla costruzione dei percorsi didattici, non tralasciando le istruzioni per l'uso dei giochi con le carte. Le carte sono speciali, eppure semplici. Non sono tarocchi, non predicono il futuro, ma aiutano a tirare fuori quello che già c'è nelle persone. Ogni carta può evocare in chi la guarda pensieri, suggestioni, emozioni, riflessioni sul mondo, sulle cose, sulla vita in generale e sulla propria vita. Sono state immaginate come uno strumento per educatori, insegnanti, formatori, capi scout, animatori nelle parrocchie e nei contesti di aggregazione giovanile, ma anche per l'auto-ascolto e l'auto-conoscenza. Le attività che si possono organizzare e progettare sono molte e in buona parte dipendono anche dalla fantasia e dalla voglia di sperimentare di chi le utilizzerà. Si possono usare come rompighiaccio all'inizio di un percorso o come occasione di saluto. Giocate in modo spensierato, ma anche preziose per facilitare confronti più complessi e profondi. Racchiudono in sé significati archetipici, ma possono anche essere lette semplicemente per quello che l'immagine suggerisce ad una prima visione. Insomma, oltre a stimolare giochi, narrazioni e creatività le carte offrono l'opportunità di rinnovare riti di appartenenza...
Una scuola di qualità / Italo Fiorin (ed.)
Brescia : La scuola, 2012
1Didattica ; 6
Primi giochi ritmici : musica movimento ritmo / ideati da Teresa Lovera
Casa musicale eco, 2012
Tecnologie di gruppo : collaborare in classe con i media / Davide Parmigiani
Gardolo (TN) : Erickson, 2009)
Erickson, 2015
Abstract: La dimensione narrativa è di basilare importanza in una disciplina come la matematica, in quanto consente l’esercizio delle capacità cognitive in un contesto che coinvolge anche l’emotività e la fantasia. Partendo da questo presupposto, il volume accompagna gli alunni della prima classe della scuola primaria in un percorso di apprendimento scandito in tappe di difficoltà crescente. Tra segni e simboli numerici si delinea un mondo ricco di immagini vivaci, come quelle che prendono forma nell’immaginario dei bambini. Personaggi come Topo Topotto, Pina Topina, Piero Topangelo e Patty Topina coinvolgono tutti i bambini nella risoluzione di semplici calcoli. «Quanti euro mancano per comprare l’anello a Pina Topina?» o «Quanti posti deve avere l’auto nuova per poter viaggiare anche con i nonni?». Ciascuna di queste situazioni costituisce un forte stimolo non solo all’acquisizione di conoscenze e abilità, ma anche al loro tradursi in competenze matematiche. Destinato a insegnanti della scuola primaria, il volume può essere utilizzato anche dai genitori che vogliano incuriosire, coinvolgere e motivare i propri figli attraverso schede operative, giochi e divertenti attività su: • Prerequisiti • Numeri fino a 10 • Numeri oltre il 10 • Spazio e figure • Misure.
Media e tecnologie per la didattica / Paolo Ardizzone, Pier Cesare Rivoltella
Milano : Vita e pensiero, copyr. 2008
Abstract: La società dell'informazione pone all'insegnante nuovi e stimolanti problemi. Mutano i consumi e le pratiche relazionali dei giovani, si modificano le strategie di elaborazione e di reperimento della conoscenza, l'elaborazione culturale sempre più si dimostra condizionata dal dibattito prodotto dai media. Si tratta di uno scenario che comporta non solo di adeguare il proprio sistema di competenze professionali (da quelle tecniche, per aver accesso alla tecnologia, a quelle critiche, per poter accompagnare gli studenti a un uso consapevole delle stesse), ma di ripensare in profondità il proprio agire didattico, dalla progettazione alla valutazione. Questo libro mette a tema tali problematiche fornendo agli insegnanti in formazione e in servizio temi di riflessione, strumenti di intervento, spunti di approfondimento.
Erickson, 2015
Abstract: Ogni insegnante sa bene quali e quanti benefici derivano dall’operare con i propri alunni seguendo attività organizzate e pianificate. In un ambiente strutturato, caratterizzato da routine, da regole chiare e condivise, da modelli di lavoro noti e abituali, i bambini sono infatti in grado di focalizzare al meglio la loro attenzione, prevedere le richieste dell’insegnante in modo tempestivo ed efficace, individuare gli obiettivi di un’attività e stimarne i tempi necessari per portarla a termine. Il volume nasce proprio per aiutare i docenti, grazie a un percorso di attività diversificate e laboratori, ad applicare nella propria classe i concetti del metodo START, pensato per sviluppare competenze fondamentali: – preparare in modo adeguato lo Spazio di lavoro; – ipotizzare e rispettare i Tempi di esecuzione dei compiti; – pianificare le Attività necessarie per lo svolgimento dei compiti e per il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati dall’insegnante; – organizzare la Revisione dei compiti, sia in fase di svolgimento che dopo il completamento, per monitorare il rispetto dei tempi ipotizzati; – Trasferire, cioè riutilizzare consapevolmente, le competenze apprese in compiti analoghi. Completano il libro numerosi materiali pronti all’uso, schede di osservazione studente, liste di controllo, materiali per giochi di apprendimento e poster motivazionali.
Erikson, 2019
Abstract: Strumento completo e indispensabile per tutti coloro che si preparano ad affrontare la prova scritta del Concorso per il personale docente nella scuola primaria. Frutto dell’esperienza trentennale del Centro Studi Erickson nel campo dell’insegnamento e della formazione degli insegnanti, contiene e spiega tutti gli argomenti richiesti dal bando.
EdiSES, 2013
Abstract: Accanto alla valutazione delle competenze disciplinari, nel nuovo concorso a cattedra grande spazio viene dato alla verifica delle capacità didattiche dei candidati. Il confronto con una realtà che si fa ogni giorno più complessa rende ormai impraticabile l'assunto tradizionale per il quale conoscere una disciplina significa anche saperla insegnare. Il ruolo decisivo rivestito dalla scuola nella società del terzo millennio esige un rilancio delle riflessioni sulla natura e gli scopi della didattica. Sulla scorta di tale premessa, l'intento del presente lavoro è quello di ragionare sulle strutture e le funzioni che consentono di connettere tra loro i due versanti dell'agire didattico: i contenuti e la loro mediazione. I primi, infatti, rischiano di rimanere sostanzialmente estranei alla mente degli allievi senza l'attenzione ai processi di mediazione, i quali a loro volta, se privati dei contenuti disciplinari, potrebbero impoverire l'esercizio delle funzioni mentali ostacolandone una formazione coerente.
Erickson, 2020
Abstract: La scuola dell'infanzia è la «scuola dell'attenzione e dell'intenzione», che guarda allo sviluppo armonico e integrale di ogni bambino, rispettando i tempi di ciascuno. Si tratta di una fascia di età importante, in cui la plasticità neuronale rende i bambini particolarmente ricettivi alla qualità e quantità delle esperienze proposte. È quindi fondamentale offrire percorsi ricchi e stimolanti, che attivino e sviluppino le competenze, potenziando i processi cognitivi di base: pianificazione, attenzione, successione e simultaneità. Il volume contiene otto Unità di Apprendimento che approfondiscono tre diverse piste di lavoro: le abilità sociali: identità, differenze, accoglienza, regole; le competenze logico-matematiche e scientifiche: attività laboratoriali spiegate passo passo sulle caratteristiche e proprietà degli elementi naturali, che introducono i bambini al mondo della scienza e del metodo sperimentale; il passaggio alla scuola primaria: continuità e consapevolezza. Le UdA sono corredate di indicazioni precise per l'insegnante, di materiali per i bambini e di griglie di valutazione.
[Milano] : Etas, 2008
Abstract: Computer sì o computer no? Le nuove tecnologie sono dannose per i bambini? Devono essere introdotte e utilizzate già nella scuola dell'infanzia o è meglio aspettare? Possono influire sullo stile di apprendimento e sull'acquisizione delle conoscenze? E lo fanno in senso positivo o negativo? Si tratta di domande che oggi sono state superate dalla realtà. I computer e la rete ci sono ed è a partire da questo che deve muovere ogni ragionamento sull'utilizzo delle tecnologie dei bambini e con i bambini. Non ci si chiede certo se possa far male imparare a leggere troppo presto o apprendere precocemente una lingua straniera come l'inglese: si tratta ormai di dati acquisiti, ma è anche vero che le nuove tecnologie - e in particolare il computer e la rete - sono molto più pervasive di una lingua oggi dominante come l'inglese. Costituiscono la nuova struttura del mondo percepito, della quotidianità vissuta. Digital kids inizia da tale presupposto e si propone di indagare questa straordinaria novità a partire dal modo attraverso il quale i bambini si appropriano della tecnologia, per riflettere, osservare e ascoltare le loro esperienze, aiutandoli ad attrezzarsi per evitare il più possibile i rischi. L'intento è inoltre quello di fornire ai maestri e ai genitori elementi di conoscenza, percorsi formativi e buone pratiche che permettano loro di non parlare, quando educano, una lingua differente da quella dei nativi digitali.
Erickson, 2014
Abstract: Come è noto, le Linee Guida del MIUR obbligano le scuole a stendere ogni anno un documento di programmazione in cui vengono esplicitati gli interventi che si intendono mettere in atto per ciascun alunno con DSA. Si utilizzano normalmente a questo scopo dei modelli cartacei «chiusi», con campi da compilare e opzioni da selezionare con delle crocette, che non permettono di calibrare o modulare le varie voci per un'effettiva personalizzazione. Le voci proposte sono riferite a un generico alunno con DSA, mentre servirebbero spesso delle formulazioni più specifiche che tengano conto del tipo di disturbo, delle sue conseguenze, delle potenzialità emerse, dello stile di apprendimento, del contesto educativo e altro. Ci vorrebbero quindi dei modelli molto più ampi e dettagliati che sarebbero però eccessivamente onerosi nella loro gestione e quindi di fatto improponibili.Costruire il Piano Didattico Personalizzato offre alle scuole un software e un manuale operativo per compilare e gestire un PDP non più rigido, ma elaborato di volta in volta in base alle caratteristiche individuali e ai bisogni dell'alunno con DSA, migliorando la qualità del progetto educativo e l'efficacia della comunicazione con la famiglia.
La Spiga, 2016
Abstract: Una guida per gli insegnanti delle ultime tre classi della scuola primaria che integra i percorsi disciplinari curricolari con le attività di coding e di sviluppo del pensiero computazionale.
Nuova ed.
Lapis, 2017
Abstract: "Musichiamo" è un percorso di educazione alla musica, al ritmo e alla coordinazione motoria per i bambini del Nido e della Scuola dell'Infanzia. Nato dall'esperienza sul campo di due esperte di educazione musicale, il percorso si articola in una progressione di esercizi e giochi di gruppo in cui si sperimenta la combinazione di musica e movimento. Grazie a semplici ma efficaci tecniche espressivo-corporee integrate dall'uso del CD allegato al volume, i bambini apprendono i concetti di base del linguaggio musicale e vengono guidati nello sviluppo dell'ascolto, del canto, del senso ritmico e della coordinazione motoria, arricchendo così il loro patrimonio espressivo. All'interno del volume, una storia illustrata da leggere ad alta voce e da animare insieme ai bambini con apposite melodie e coreografie.