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Trovati 1236 documenti.
Firenze : Giunti, copyr. 1993
Abstract: Nel 1945, riconquistata Rodi, gli Inglesi hanno bisogno di qualcuno che riorganizzi nell'isola la pubblicazione dei quotidiani. Chi più qualificato di Lawrence Durrell, che conosce bene la lingua e il Paese per averci trascorso prima della guerra alcuni anni di felicità? Durrell si imbarca immediatamente e arriva in un'isola ancora piena di macerie e di file di prigionieri tedeschi. In compagnia di una banda di personaggi eterogenei e pittoreschi, ci conduce con sé nelle feste di paese, in visita ai monasteri, in gita alle isolette vicine, a fare lunghe camminate e corse in macchina.
Sorriso africano : quattro visite nello Zimbabwe / Doris Lessing
Milano : Feltrinelli Traveller, copyr. 1994
Abstract: Dopo un esilio durato 25 anni per la sua opposizione al regime bianco razzista della Rhodesia, Doris Lessing ritorna nell'odierno Zimbabwe per quattro volte dal 1982 al 1992: il libro è il resoconto di queste visite. E' un libro della memoria, la Lessing evoca la sua infanzia passata in una fattoria isolata nel bush, i suoi genitori, suo fratello ed esplora i modi spesso inaspettati in cui gli elementi della tradizione africana del passato oggi si fondono alle abitudini dei bianchi.
L' Africa / di Folco Quilici ; foto di Folco Quilici e di Luca Tamagnini
Milano : A. Mondadori, 1994
Nei dintorni di don Camillo : guida al Mondo piccolo di Guareschi / Ivanna Rossi
Milano : Rizzoli, 1994
Il cammino delle antiche pietre / M. Scott Peck ; illustrazioni di Christopher Peck
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1996
Abstract: Un viaggio di tre settimane attraverso il Galles, l'Inghilterra e la Scozia visitando i monumenti delle antichissime civiltà primitive è per l'autore l'occasione per rivelare gli aspetti più sconosciuti della propria vita e della propria esperienza spirituale. Ma è anche un'opportunità per riflettere sulle cose e i fatti dell'esistenza: il mistero delle antiche pietre è la metafora del mistero e del significato della nostra vita, un pellegrinaggio spirituale verso la felicità di ognuno di noi.
Vado verso il Capo : 13000 km attraverso l' Africa / Sergio Ramazzotti
Traveller Feltrinelli, 1996
Abstract: Una traversata dell'Africa, attraversando il Sahara senza fuoristrada, affrontando le salite di fango rosso e scivoloso nel cuore della gungla su una bicicletta arrugginita, usando ogni genere di mezzo - camion, treni, merci, taxi, furgoni, traghetti, barchini - o andando a piedi e senza soldi per corrompere le autorità.
Penultima Europa / Saverio Vertone
Milano : Rizzoli, 1989
Russia oltre l'URSS : taccuini di viaggio ottobre 1988, giugno 1977 / Gina Lagorio
Roma : Editori riuniti, 1989
Ah, Europa! : rilevazioni da sette paesi con un epilogo dall'anno 2006 / Hans Magnus Enzensberger
[Milano] : Garzanti, 1989
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Fin da giovanissimo, André Gide sogna di vedere l'Africa, che nei suoi desideri incarna la fuga dalle convenzioni e un altrove idealmente esotico, nuovo, diverso. È con questo spirito che nel 1925 s'imbarca con Marc Allégret per una missione ufficiale, incaricato dal ministro delle colonie di rendicontare, a fini propagandistici, la presunta opera civilizzatrice della Francia nelle regioni dell'Africa equatoriale. La necessità di raccontare le ingiustizie e i crimini cui suo malgrado assiste nel corso del viaggio prende però il sopravvento e Gide finisce per denunciare pubblicamente le pratiche violente e corrotte delle società commerciali. Anche se oggi i toni della sua critica suonano forse tiepidi e ancora intrisi di paternalismo e suggestioni esotizzanti, questo diario di viaggio fece scandalo all'epoca della pubblicazione e fu un tassello fondamentale per la messa in discussione di tutto il sistema governativo francese nelle colonie.
Iperborea, 2018
Abstract: Il popolo del Sol Levante reprime le emozioni e protegge la propria cultura, la sua anima è considerata ancora oggi impenetrabile, per avervi accesso c’è bisogno della sensibilità di uno scrittore, del coraggio di un reporter, della lucidità di un giornalista. Due grandi nomi della letteratura nipponica raccontano il «loro» Giappone personale: Banana Yoshimoto ci ospita nel suo quartiere preferito, Shimokitazawa, Ryū Murakami invecchiando riflette sul senso della vita e il calo del desiderio in un paese di aspiranti suicidi. In questo viaggio nel Giappone di oggi scopriamo come la tragedia di Fukushima, rievocata dal grande corrispondente Richard Lloyd Parry, ha riacceso il culto degli antenati e la passione per il sumo – una disciplina millenaria intrisa di rituali e gerarchie – non si sia mai spenta, sebbene a vincere oggi siano ormai solo lottatori stranieri come ci spiega Brian Phillips. Il legame con il passato non è sempre così innocuo e può prendere una deriva revisionista, patriottica e conservatrice: è questo lo scenario in cui si muove una setta shintoista vicinissima al governo Abe, smascherata da un’inchiesta dell’abilissimo Jake Adelstein, a cui fa da contraltare la visione ottimista di un grande conoscitore del Giappone, Ian Buruma, che invece sottolinea come il paese nonostante tutto, grazie alla pace sociale che vi regna, sia rimasto indenne all’ondata di populismo mondiale. Ma c’è anche chi rimane ai margini della società, come la minoranza ainu nel Nord dell’Hokkaidō che scopriamo nel reportage di Cesare Alemanni o i disoccupati e indebitati che scompaiono all’improvviso liberandosi del proprio passato e vivendo una vita da fantasmi «evaporati», un fenomeno di massa raccontato da Léna Mauger. Anche le donne sono rimaste a lungo ai margini della vita economica e politica del paese, e Ryōko Sekiguchi ci mostra come molte, oggi, incredibilmente, dopo decenni di emancipazione sognino di tornare a coltivare i loro hobby tra le mura di casa. Un paradosso come quello della passione per la black music che risuona nel reportage di Amanda Petrusich,in un paese invece estremamente chiuso verso l’immigrazione; mentre anche sul cinema abbiamo uno sguardo insolito, quello di Giorgio Amitrano che ripercorrendo molti capolavori giapponesi mostra come il mito della famiglia-tipo nipponica sia stato costantemente messo in crisi dal grande schermo.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Giacomo, bambino italocinese, raggiunge il nonno Hoi-chiu nella sua casa di Hong Kong, e insieme partono per un viaggio che li porterà fino alle porte della Città Proibita, dove un tempo abitavano gli imperatori. Lungo la strada incontrano monaci e contadini, viaggiano a bordo di zattere e a dorso di cammelli, visitano la Grande Muraglia e l'esercito di terracotta. E attraverso i racconti del nonno, Giacomo scopre la millenaria storia della Cina e le tante contraddizioni che segnano il suo presente. Età di lettura: da 8 anni.
Iperborea, 2024
Abstract: Londra città aperta. È la sua forza e la sua maledizione. Aperta e cosmopolita, con una popolazione multietnica che la connette ai quattro angoli del pianeta; aperta agli affari e all’Europa, come insistono i suoi sindaci pre e post Brexit; e aperta ai flussi della finanza globale e agli investimenti immobiliari di miliardari felici di parcheggiare i loro soldi in una grande metropoli di lingua inglese, dove lo stato di diritto e leggi clementi garantiscono loro anonimato e sicurezza – per non parlare del glamour. E così le case più esclusive della città finiscono in mano a superricchi stranieri, i «solo» ricchi si accontentano di un gradino più basso, subentrando ai benestanti e spingendo sempre più in fuori tutti gli altri, in una reazione a catena che inasprisce una drammatica crisi abitativa dovuta alla carenza di alloggi: da decenni Londra attira nuovi abitanti, ma non costruisce le case per ospitarli. Il caro-affitti strangola non solo la popolazione a basso reddito, ma anche tutto quello che rendeva la città una vera capitale: gallerie, teatri, locali, ristoranti. E poi ci sono gli choc esterni, il triplice colpo di crisi finanziaria, Brexit e pandemia che avrebbe abbattuto qualsiasi città, ma che per Londra, centro di scambi e commerci, punto di incontro dell’umanità, è stato un affronto personale, ad civitatem. Eppure Londra sopravvive e, in angoli inaspettati della sua vastità, lontano dal richiamo turistico di Buckingham palace, fiorisce: nelle comunità sudasiatiche a due passi da Heathrow, dove seconde, terze generazioni creano generi musicali che diventano globali; nei campi di calcio della Londra Sud nigeriana, dove crescono i talenti della nazionale inglese; nelle gallerie che nascono in zone periferiche, dove artisti un tempo poco considerati vengono riscoperti e rivalutati; nei ristoranti fuori dai confini porosi del centro, dove mescolanze e combinazioni inedite vengono testate prima di diventare nuove tendenze. E nell’eterna girandola di quartieri che si atrofizzano di gentrificazione (una parola, se non un fenomeno, inventata a Londra e per Londra) e altri che diventano insospettabili centri di creatività, Londra espinge e accoglie, cambia e si trasforma. E, fedele a se stessa, rimane aperta
Donzelli, 2014
Abstract: A distanza di pochi anni, tra il 1957 e il 1959, Carlo Levi compì un viaggio nel subcontinente indiano e uno in Cina, come inviato per il quotidiano La Stampa. I suoi reportages, usciti a puntate e qui raccolti in volume, appartengono a un giornalismo che non c'è più, un giornalismo non ancora saturato, e in un certo senso usurato, dall'urgenza della notizia e dall'eccesso del culto dell'immagine: un mondo in cui l'informazione viaggiava lenta e aveva il tempo di sedimentare. I resoconti di viaggio di Levi commuovono come poesie: la narrazione è parte integrante di quell'esperienza in una realtà apparentemente altra di cui lo scrittore si appropria per ritrovarvisi come in uno specchio. E insieme, per ritrovare in quella civiltà, lontana ed esotica, le radici profonde della nostra civiltà e della nostra storia. Reportages che sono fotografie, affreschi della società indiana e cinese, che lo scrittore torinese sa penetrare con rispetto e riserbo, e al tempo stesso con apertura e disponibilità a un nuovo che gli desta stupore e curiosità inesauribili. Trapela tutta l'esigenza del viaggiatore di divenire faticosamente e lentamente una spugna asciutta e vuota, che può riempirsi delle acque in cui è immersa e farne poi dono agli altri che lo aspettano e che, in fondo, hanno viaggiato un po' con lui.
Spaesati : luoghi dell'Italia in abbandono tra memoria e futuro / Antonella Tarpino
Einaudi, 2012
Abstract: Spaesati racconta le storie di un'Italia al contrario, dal basso e ai margini, che però resiste, reclamando per sé una cittadinanza piena, estesa a tutte le latitudini. Sono territori in sofferenza, quelli che emergono da un narrare in presa diretta, eppure mandano segnali autentici di cambiamento: lì, fra le rovine di un passato ancora attivo (con il suo carico inevaso di domande rivolte all'oggi) mentre crescono, tutto intorno, le macerie di un presente in pesante ripiegamento. Sembra indicarlo la sequela dei capannoni industriali inerti e delle aree dismesse che si allargano nel cuore delle città: simboli, queste nuove rovine, di una promessa tradita di futuro. Un ritorno al paese che non c'è: dalle catene alpine del cuneese che hanno ospitato, nella vecchia borgata di Paraloup, le prime formazioni partigiane, alle cascine diroccate del cremonese, fondali antichi delle battaglie dei braccianti tra Otto e Novecento, sostituiti sempre più da mungitori indiani; dall'Aquila dolente del dopo terremoto alle comunità in movimento dell'Irpinia solcata dalle pale eoliche. Fino, procedendo ancora verso sud, ai paesi in abbandono dalla Locride, laboratori virtuosi come Riace e Caulonia, che hanno saputo accogliere i nuovi profughi dal Mediterraneo in guerra.
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: È possibile, in Italia, divertirsi con poco? Certo, ed è anche possibile farlo gratis! Nel nostro Paese sono davvero molte le occasioni di distrazione di cui godere senza tirar fuori un euro. E vale la pena approfittarne. Per farvi riscoprire il meraviglioso mondo del divertimento a costo zero, questa insolita guida vi propone luoghi poco conosciuti ed esperienze emozionanti, sagre e manifestazioni, chiese e palazzi, musei ed eventi, percorsi e itinerari, tutti unici e liberamente fruibili. Ci si può immergere nella magia della Death Valley lucana o respirare l.atmosfera lunare del Parco delle Biancane. Seguire le orme di san Francesco o essere un ospite illustre al matrimonio tra il tronco e la cima. Suonare un enorme campanaccio o scatenarsi al ritmo frenetico della Taranta. Ritornare bambini viaggiando tra cavalli giocattolo e figurine. E ancora, inseguire la fortuna provando a sfiorare il cappello di uno gnomo, portando via un pezzo di carro benedetto, fino a cimentarsi nella ricerca dell'oro. È vero, ci sono cose che non si possono comprare, ma ce ne sono almeno centouno che si possono avere gratuitamente!
Newton Compton, 2021
Abstract: Dove trascorrere il prossimo weekend in famiglia, con gli amici, il partner e, perché no, anche da soli? Un bel dilemma, soprattutto se si sono già visitate le destinazioni più note e si desidera andare alla scoperta dell'Italia meno conosciuta, fatta di borghi autentici, cittadine a misura d'uomo, isole del silenzio, piccoli gioielli artistici e vere e proprie oasi culturali o naturalistiche. Destinazioni insolite, poco celebrate dalle tradizionali guide turistiche ma altrettanto belle, da scoprire lentamente, in punta di piedi, assaporando colori e odori, sapori e silenzi, piazze e vicoli, panorami e opere d'arte. Ecco 101 mete accessibili a tutti, facili da raggiungere e non troppo costose, dove passare un fine settimana o un classico ponte. Un entusiasmante viaggio dai ghiacciai del Monte Bianco fino alle spiagge del commissario Montalbano, passando per castelli abitati da fantasmi, orme di dinosauri, antiche tonnare e miniere abbandonate. Per ogni destinazione il lettore troverà indicazioni sui principali punti di interesse, oltre a tutte le informazioni utili per organizzare il weekend.
[Novara] : DeAgostini, stampa 2009
Abstract: L'Italia, si sa, è terra di grandi bellezze naturali e culturali, ma accanto alle mete turistiche più note la nostra penisola offre piccole perle spesso trascurate o ritenute, a torto, secondarie. Non necessariamente luoghi fisici da visitare, ma anche cose da fare che possono emozionare, risvegliare suggestioni o ricordi ancestrali, intrigare per il mistero che celano. Sapevate, ad esempio, che il segreto dell'origine del popolo etrusco si nasconde forse tra il complesso nuragico di Barùmini, in Sardegna, e la necropoli di Populonia in Toscana? E quanti di noi a Matera si sono lasciati travolgere dalla festa della Madonna della Bruna, con i fedeli che a migliaia invadono le strade e cercano di strappare un pezzetto del carro della Vergine per ricavarne un talismano? Cicerone di prestigio per tutti gli assetati di viaggi fuori dai circuiti più battuti, Mario Tozzi guida alla scoperta dei luoghi insoliti d'Italia e suggerisce modi non convenzionali per vivere le mete turistiche classiche. A orientarlo nella scelta, la sua profonda conoscenza del patrimonio culturale e geografico italiano, ma anche la radicata convinzione che per conoscere davvero un luogo, e amarlo, ci si debba lasciar andare ad ascoltare tutto ciò che ha da raccontarci. Con l'aiuto dell'illustratore Michele Tranquillini, che con brio e spirito d'osservazione ha schizzato sul suo inseparabile taccuino ciò che più lo ha colpito di questo viaggio reale, ma anche virtuale, in giro per l'Italia.
La leggenda dei monti naviganti / Paolo Rumiz
3. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Che cosa sono le montagne italiane? Quale identità portano con sé? Alpi e Appennini disegnano, insieme, una sorta di grande punto interrogativo. Che ha due risposte diverse. Un viaggio di ottomila chilometri che cavalca la lunga gobba montuosa della Balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Esso parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sul mare, e lungo tutto il percorso evoca metafore marine, come di chi veleggiando forse vola - in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste elettricità, grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, ferrovie abitate da mufloni, case cantoniere e paracarri da leggenda, bivacchi sotto la pioggia in fondo a caverne, santuari dove divinità pre-romane sbucano continuamente dietro ai santi del calendario. E poi parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, dove la tv sembra raccontare storie di un altro pianeta. Le due parti del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diversa. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti bene illuminati e sono transitate da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della Nazione. Storie che scivolano e volano insieme ai luoghi e parlano della parte più segreta del nostro paese.