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Trovati 1236 documenti.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Giacomo, bambino italocinese, raggiunge il nonno Hoi-chiu nella sua casa di Hong Kong, e insieme partono per un viaggio che li porterà fino alle porte della Città Proibita, dove un tempo abitavano gli imperatori. Lungo la strada incontrano monaci e contadini, viaggiano a bordo di zattere e a dorso di cammelli, visitano la Grande Muraglia e l'esercito di terracotta. E attraverso i racconti del nonno, Giacomo scopre la millenaria storia della Cina e le tante contraddizioni che segnano il suo presente. Età di lettura: da 8 anni.
Iperborea, 2024
Abstract: Londra città aperta. È la sua forza e la sua maledizione. Aperta e cosmopolita, con una popolazione multietnica che la connette ai quattro angoli del pianeta; aperta agli affari e all’Europa, come insistono i suoi sindaci pre e post Brexit; e aperta ai flussi della finanza globale e agli investimenti immobiliari di miliardari felici di parcheggiare i loro soldi in una grande metropoli di lingua inglese, dove lo stato di diritto e leggi clementi garantiscono loro anonimato e sicurezza – per non parlare del glamour. E così le case più esclusive della città finiscono in mano a superricchi stranieri, i «solo» ricchi si accontentano di un gradino più basso, subentrando ai benestanti e spingendo sempre più in fuori tutti gli altri, in una reazione a catena che inasprisce una drammatica crisi abitativa dovuta alla carenza di alloggi: da decenni Londra attira nuovi abitanti, ma non costruisce le case per ospitarli. Il caro-affitti strangola non solo la popolazione a basso reddito, ma anche tutto quello che rendeva la città una vera capitale: gallerie, teatri, locali, ristoranti. E poi ci sono gli choc esterni, il triplice colpo di crisi finanziaria, Brexit e pandemia che avrebbe abbattuto qualsiasi città, ma che per Londra, centro di scambi e commerci, punto di incontro dell’umanità, è stato un affronto personale, ad civitatem. Eppure Londra sopravvive e, in angoli inaspettati della sua vastità, lontano dal richiamo turistico di Buckingham palace, fiorisce: nelle comunità sudasiatiche a due passi da Heathrow, dove seconde, terze generazioni creano generi musicali che diventano globali; nei campi di calcio della Londra Sud nigeriana, dove crescono i talenti della nazionale inglese; nelle gallerie che nascono in zone periferiche, dove artisti un tempo poco considerati vengono riscoperti e rivalutati; nei ristoranti fuori dai confini porosi del centro, dove mescolanze e combinazioni inedite vengono testate prima di diventare nuove tendenze. E nell’eterna girandola di quartieri che si atrofizzano di gentrificazione (una parola, se non un fenomeno, inventata a Londra e per Londra) e altri che diventano insospettabili centri di creatività, Londra espinge e accoglie, cambia e si trasforma. E, fedele a se stessa, rimane aperta
Donzelli, 2014
Abstract: A distanza di pochi anni, tra il 1957 e il 1959, Carlo Levi compì un viaggio nel subcontinente indiano e uno in Cina, come inviato per il quotidiano La Stampa. I suoi reportages, usciti a puntate e qui raccolti in volume, appartengono a un giornalismo che non c'è più, un giornalismo non ancora saturato, e in un certo senso usurato, dall'urgenza della notizia e dall'eccesso del culto dell'immagine: un mondo in cui l'informazione viaggiava lenta e aveva il tempo di sedimentare. I resoconti di viaggio di Levi commuovono come poesie: la narrazione è parte integrante di quell'esperienza in una realtà apparentemente altra di cui lo scrittore si appropria per ritrovarvisi come in uno specchio. E insieme, per ritrovare in quella civiltà, lontana ed esotica, le radici profonde della nostra civiltà e della nostra storia. Reportages che sono fotografie, affreschi della società indiana e cinese, che lo scrittore torinese sa penetrare con rispetto e riserbo, e al tempo stesso con apertura e disponibilità a un nuovo che gli desta stupore e curiosità inesauribili. Trapela tutta l'esigenza del viaggiatore di divenire faticosamente e lentamente una spugna asciutta e vuota, che può riempirsi delle acque in cui è immersa e farne poi dono agli altri che lo aspettano e che, in fondo, hanno viaggiato un po' con lui.
Spaesati : luoghi dell'Italia in abbandono tra memoria e futuro / Antonella Tarpino
Einaudi, 2012
Abstract: Spaesati racconta le storie di un'Italia al contrario, dal basso e ai margini, che però resiste, reclamando per sé una cittadinanza piena, estesa a tutte le latitudini. Sono territori in sofferenza, quelli che emergono da un narrare in presa diretta, eppure mandano segnali autentici di cambiamento: lì, fra le rovine di un passato ancora attivo (con il suo carico inevaso di domande rivolte all'oggi) mentre crescono, tutto intorno, le macerie di un presente in pesante ripiegamento. Sembra indicarlo la sequela dei capannoni industriali inerti e delle aree dismesse che si allargano nel cuore delle città: simboli, queste nuove rovine, di una promessa tradita di futuro. Un ritorno al paese che non c'è: dalle catene alpine del cuneese che hanno ospitato, nella vecchia borgata di Paraloup, le prime formazioni partigiane, alle cascine diroccate del cremonese, fondali antichi delle battaglie dei braccianti tra Otto e Novecento, sostituiti sempre più da mungitori indiani; dall'Aquila dolente del dopo terremoto alle comunità in movimento dell'Irpinia solcata dalle pale eoliche. Fino, procedendo ancora verso sud, ai paesi in abbandono dalla Locride, laboratori virtuosi come Riace e Caulonia, che hanno saputo accogliere i nuovi profughi dal Mediterraneo in guerra.
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: È possibile, in Italia, divertirsi con poco? Certo, ed è anche possibile farlo gratis! Nel nostro Paese sono davvero molte le occasioni di distrazione di cui godere senza tirar fuori un euro. E vale la pena approfittarne. Per farvi riscoprire il meraviglioso mondo del divertimento a costo zero, questa insolita guida vi propone luoghi poco conosciuti ed esperienze emozionanti, sagre e manifestazioni, chiese e palazzi, musei ed eventi, percorsi e itinerari, tutti unici e liberamente fruibili. Ci si può immergere nella magia della Death Valley lucana o respirare l.atmosfera lunare del Parco delle Biancane. Seguire le orme di san Francesco o essere un ospite illustre al matrimonio tra il tronco e la cima. Suonare un enorme campanaccio o scatenarsi al ritmo frenetico della Taranta. Ritornare bambini viaggiando tra cavalli giocattolo e figurine. E ancora, inseguire la fortuna provando a sfiorare il cappello di uno gnomo, portando via un pezzo di carro benedetto, fino a cimentarsi nella ricerca dell'oro. È vero, ci sono cose che non si possono comprare, ma ce ne sono almeno centouno che si possono avere gratuitamente!
Newton Compton, 2021
Abstract: Dove trascorrere il prossimo weekend in famiglia, con gli amici, il partner e, perché no, anche da soli? Un bel dilemma, soprattutto se si sono già visitate le destinazioni più note e si desidera andare alla scoperta dell'Italia meno conosciuta, fatta di borghi autentici, cittadine a misura d'uomo, isole del silenzio, piccoli gioielli artistici e vere e proprie oasi culturali o naturalistiche. Destinazioni insolite, poco celebrate dalle tradizionali guide turistiche ma altrettanto belle, da scoprire lentamente, in punta di piedi, assaporando colori e odori, sapori e silenzi, piazze e vicoli, panorami e opere d'arte. Ecco 101 mete accessibili a tutti, facili da raggiungere e non troppo costose, dove passare un fine settimana o un classico ponte. Un entusiasmante viaggio dai ghiacciai del Monte Bianco fino alle spiagge del commissario Montalbano, passando per castelli abitati da fantasmi, orme di dinosauri, antiche tonnare e miniere abbandonate. Per ogni destinazione il lettore troverà indicazioni sui principali punti di interesse, oltre a tutte le informazioni utili per organizzare il weekend.
[Novara] : DeAgostini, stampa 2009
Abstract: L'Italia, si sa, è terra di grandi bellezze naturali e culturali, ma accanto alle mete turistiche più note la nostra penisola offre piccole perle spesso trascurate o ritenute, a torto, secondarie. Non necessariamente luoghi fisici da visitare, ma anche cose da fare che possono emozionare, risvegliare suggestioni o ricordi ancestrali, intrigare per il mistero che celano. Sapevate, ad esempio, che il segreto dell'origine del popolo etrusco si nasconde forse tra il complesso nuragico di Barùmini, in Sardegna, e la necropoli di Populonia in Toscana? E quanti di noi a Matera si sono lasciati travolgere dalla festa della Madonna della Bruna, con i fedeli che a migliaia invadono le strade e cercano di strappare un pezzetto del carro della Vergine per ricavarne un talismano? Cicerone di prestigio per tutti gli assetati di viaggi fuori dai circuiti più battuti, Mario Tozzi guida alla scoperta dei luoghi insoliti d'Italia e suggerisce modi non convenzionali per vivere le mete turistiche classiche. A orientarlo nella scelta, la sua profonda conoscenza del patrimonio culturale e geografico italiano, ma anche la radicata convinzione che per conoscere davvero un luogo, e amarlo, ci si debba lasciar andare ad ascoltare tutto ciò che ha da raccontarci. Con l'aiuto dell'illustratore Michele Tranquillini, che con brio e spirito d'osservazione ha schizzato sul suo inseparabile taccuino ciò che più lo ha colpito di questo viaggio reale, ma anche virtuale, in giro per l'Italia.
La leggenda dei monti naviganti / Paolo Rumiz
3. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Che cosa sono le montagne italiane? Quale identità portano con sé? Alpi e Appennini disegnano, insieme, una sorta di grande punto interrogativo. Che ha due risposte diverse. Un viaggio di ottomila chilometri che cavalca la lunga gobba montuosa della Balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Esso parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sul mare, e lungo tutto il percorso evoca metafore marine, come di chi veleggiando forse vola - in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste elettricità, grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, ferrovie abitate da mufloni, case cantoniere e paracarri da leggenda, bivacchi sotto la pioggia in fondo a caverne, santuari dove divinità pre-romane sbucano continuamente dietro ai santi del calendario. E poi parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, dove la tv sembra raccontare storie di un altro pianeta. Le due parti del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diversa. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti bene illuminati e sono transitate da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della Nazione. Storie che scivolano e volano insieme ai luoghi e parlano della parte più segreta del nostro paese.
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Dove trascorrere il prossimo weekend in famiglia, con gli amici, il partner e, perché no, anche da soli? Un bel dilemma, soprattutto se si sono già visitate le destinazioni più note e si desidera andare alla scoperta dell'Italia meno conosciuta, fatta di borghi autentici, cittadine a misura d'uomo, isole del silenzio, piccoli gioielli artistici e vere e proprie oasi culturali o naturalistiche. Destinazioni insolite, poco celebrate dalle tradizionali guide turistiche ma altrettanto belle, da scoprire lentamente, in punta di piedi, assaporando colori e odori, sapori e silenzi, piazze e vicoli, panorami e opere d'arte. Ecco 101 mete accessibili a tutti, facili da raggiungere e non troppo costose, dove passare un fine settimana o un classico ponte. Un entusiasmante viaggio dai ghiacciai del Monte Bianco fino alle spiagge del commissario Montalbano, passando per castelli abitati da fantasmi, orme di dinosauri, antiche tonnare e miniere abbandonate. Per ogni destinazione il lettore troverà indicazioni sui principali punti di interesse, oltre a tutte le informazioni utili per organizzare il weekend.
Lungo la Francigena : a piedi sulla via di Sigerico dal Gran San Bernardo a Roma / Fabrizio Ardito
Milano : Tourning club italiano, 2007
Abstract: Un'antica via di pellegrinaggio, nata oltre 1000 anni fa e fissata nelle sue tappe dall'arcivescovo di Canterbury Sigerico, che nel 990 lasciò un diario del suo percorso da Roma al Colle del Gran San Bernardo. Sulle sue tracce, un pellegrino di oggi ripercorre la Via: 898 chilometri in 34 giorni di cammino, incontrando lungo la strada panorami sempre diversi, dalle montagne alla pianura con le sue risaie sconfinate, ai paesaggi rasserenanti delle colline, ai capannoni industriali delle periferie urbane, alle bellezze delle città d'arte. Con il suo inconfondibile zaino rosso, Fabrizio Ardito incontra persone (più o meno disponibili), pioggia, caldo e decine di situazioni strane, imprevedibili, allegre, tragicomiche... fino a che, tra fughe da cani randagi e soste ristoratrici in bar di paese dove la gente del posto offre il caffè al viandante, arriva a contemplare il profilo della città eterna. Un racconto appassionante, divertente, in bilico tra spiritualità e ironia, che forse indurrà più di un lettore, alla fin fine, a prendere lo zaino e a mettersi a sua volta in cammino...
L'Italia nello specchio del Grand tour / Cesare de Seta
Rizzoli, 2014
Abstract: C'è un'Italia vista da dentro e un'Italia vista da fuori: c'è l'Italia scoperta lentamente da chi la abita e quella scoperta da chi la conosce da viaggiatore straniero. E forse è proprio quel viaggiatore a portare nei secoli il contributo maggiore alla formazione della nostra immagine del Paese. Perché l'Italia costruisce la propria identità come riflessa in uno specchio: quello dei tourists che dal Cinquecento alla fine del Settecento viaggiano, e poi raccontano, dipingono, e soprattutto fanno circolare la cultura. Nasce così la Bella Italia prima ancora che nasca la nostra nazione e, intanto, cominciano a tessersi i primi fili di quell'identità europea che ancora ci manca e che nei racconti colti e appassionati di questi viaggiatori d'eccezione è possibile ritrovare.
La strada delle legioni : l'Inghilterra coast to coast lungo le vie romane / Paolo Ciampi
Mursia, 2014
Abstract: Maestoso, evocativo, misterioso, il Vallo di Adriano è l’Inghilterra che non cisi aspetta, una terra che sa di lontananza, più di tante mete esotiche. Soprattutto se nel percorrerlo ci si fa accompagnare dall’ombra del grande imperatore romano che fece costruire l’imponente muraglia: baluardo difensivo, estremo limes settentrionale dell’impero e simbolo perenne della potenza di Roma. Il Vallo di Adriano è occasione e pretesto per un originale coast to coast dal Mare del Nord al Mare di Irlanda, tra i pub di campagna e le fortificazioni di Roma, cercando le tracce di legionari e minatori, di guerrieri scozzesi e divinità pagane.Paolo Ciampi ha percorso di persona questo confine tracciato dalla storia e dagli uomini, tuffandosi nelle atmosfere di un’Inghilterra dal passato glorioso, attraverso le rovine di due imperi - quello romano e quello britannico - e una successione di città e paesaggi mozzafiato.Un viaggio per riflettere sui destini della storia, sui confini che si sgretolano, su ciò che comunque rimane.
101 luoghi proibiti nel mondo dove non è permesso entrare / Gianluca Barbera
Newton Compton, 2025
Abstract: I posti più inaccessibili, segreti e pericolosi del pianeta. Dall'Area 51 a Fort Knox, dagli archivi del Vaticano al caveau della Coca Cola. Prigioni, basi militari, riserve naturali: le 101 mete che nessuno può visitare. Un viaggio attraverso siti enigmatici e proibiti, bunker segreti e isole inaccessibili, basi militari top-secret e città fantasma. Ogni capitolo racconta la storia, le leggende e le ragioni per cui questi luoghi sono vietati al pubblico o comunque difficilissimi da raggiungere e ancor più da visitare, rivelando ai lettori le meraviglie nascoste e i pericoli che si celano dietro le porte chiuse di prigioni, cripte e archivi, senza dimenticare le storie di coloro che hanno tentato di svelarne i segreti. Dall'Isola dei serpenti al complesso montuoso di Cheyenne, da Guantánamo Bay alle catacombe di Parigi: un libro affascinante per chi ama l'avventura e il mistero, dal deserto del Nevada alle latitudini più remote dell'oceano Pacifico. Prigioni, basi militari, riserve naturali: le 101 mete che nessuno può visitare. L'Area 51; Fort Knox; Guantánamo Bay; Il caveau della Coca-Cola; Il pozzo superprofondo di Kola Prypjat e la Zona di esclusione di Chernobyl Mir, la più grande miniera del mondo; La costa degli scheletri; Il Grande Santuario di Ise; Le grotte di Lascaux.
Iperborea, 2026
Abstract: Un secolo dopo la grande epopea delle spedizioni polari, quando gli europei facevano a gara a chi per primo toccasse il Polo Nord, l’Artico è di nuovo di gran moda. Dai turisti «dell’ultima chance», che vogliono vedere i ghiacciai e gli orsi polari prima che sia troppo tardi, alle università e i nuovi corsi di laurea che attraggono studenti in cittadine altrimenti note solo per il clima inospitale, agli uffici di marketing che usano l’aggettivo «artico» per vendere una purezza più immaginata che reale, tutti sembrano volerne un pezzo. Gli Stati Uniti hanno mire espansionistiche sulla Groenlandia, la Cina si autoproclama uno stato «vicino all’Artico», la Russia potenzia la sua flotta di rompighiaccio, mentre le compagnie estrattive di mezzo mondo si leccano i baffi e l’agribusiness sogna nuove terre coltivabili. Il ghiaccio si scioglie rivelando una nuova terra (e mare) di opportunità minerarie, commerciali, militari e politiche per chi ha i soldi e i mezzi per sfruttarle – ma anche rischi planetari. L’Artico si scalda molto più rapidamente del resto del pianeta e con lui il permafrost sotto la tundra russa e canadese, che si scioglie rilasciando quantità di metano e CO2 in un circolo vizioso catastrofico. Come nelle prime ondate di colonizzazione, i nuovi imperialisti accecati da promesse di ricchezza vedono solo luoghi disabitati, dove le difficoltà sono tecnologiche, e quindi sormontabili. Ma l’Artico non è vergine né tantomeno vuoto. Tra quelli che hanno scelto di viverci – da tempo immemore o da poche generazioni – c’è chi accoglie i cambiamenti in atto confidando nelle nuove opportunità, c’è chi piange un mondo che si disgrega come banchi di ghiaccio al sole, c’è chi si organizza per fermare gli abusi più gravi. E come un secolo fa, quel paesaggio maestoso e terribile continua ad attrarre avventurieri e visionari, che rinunciano ai comfort di latitudini più miti per toccare con mano quella che rimane un’ultima frontiera.
Newton Compton, 2019
Abstract: Le Dolomiti sono le montagne più famose e visitate del mondo, e anche tra le più belle. D’inverno sono affollate di sciatori, in estate arrivano escursionisti, alpinisti, amanti della bicicletta. Località come Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio, Brunico, Cavalese e Ortisei sono luoghi battuti da sempre, ma basta allontanarsi un po’ dai belvedere, dai sentieri e dalle piste da sci più famosi per scoprire una straordinaria e meno nota ricchezza di natura, di storia, di leggende. Hanno uno spazio importante nel volume i luoghi nei quali si conserva la memoria della Grande Guerra. E quelli legati ai personaggi famosi che sulle Dolomiti sono nati, o che le hanno frequentate per lavoro, durante le vacanze, o quando hanno indossato la divisa. Ampio spazio è inoltre dedicato a tutte le valli e tutti i massicci dolomitici, divisi tra l’Alto Adige, il Trentino, il Veneto e il Friuli: luoghi che si trovano all’interno delle zone protette (come ad esempio il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi) o delle aree che sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Le vecchie strade e gli storici quartieri, rimasti intatti nella memoria, le case nelle quali un tempo si viveva, rimaste indissolubilmente legate ai ricordi e dall'altro lato la nuova metropoli, i nuovi edifici, i nuovi stili di vita, la sinecura per tutto ciò che è pubblico, il teppismo e il vandalismo, ma anche le speranze per un migliore modo di intendere lo spazio e il cuore di una città. Sul filo della cronaca e della nostalgia un incontro tra uno scrittore e la sua città.
Lettera da Singapore / Giuseppe Bonazzi
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: Il libro nasce da un'esperienza personale dell'autore ed è strutturato in maniera inconsueta: a una prima parte scritta nella forma diaristica di lettere ad amici è consegnato il racconto emozionale, soggettivo dell'impatto tra l'autore, armato delle sue spesso inadeguate categorie occidentali, e una realtà così contraddittoria, esotica e misteriosa. Accanto a ciò, la riflessione propriamente teorica. Unicum politico, sociale, economico, Singapore è retta da una singolare forma di democrazia autoritaria, con il Presidente e dittatore benevolo Lee che gode di un consenso elettorale plebiscitario. L'autore scorge in questo sistema una caso di terzo capitalismo, non riconducibile né al liberismo classico né al capitalismo sociale.
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Milano, Napoli, Bologna, Torino, Roma e Bari: sei periferie degradate, abbandonate, silenziose o semplicemente malinconiche, universi di emarginazione e povertà, modi diversi di vivere il margine. Il libro, composto da scrittori e artisti, è il frutto di un percorso parallelo tra fotografia, arte e racconto.
Appia / Paolo Rumiz ; con Riccardo Carnovalini, cercatore di vie
Feltrinelli, 2016
Abstract: Paolo Rumiz ha percorso a piedi, con un manipolo di amici, il tracciato di una grande via romana: l'Appia. Lo ha fatto spesso cavando dal silenzio della Storia segmenti cancellati, lo ha fatto ascoltando le voci del passato, lo ha fatto destando la fantasia degli increduli incontrati lungo il viaggio. E ora ci chiama come un pifferaio magico a seguirlo con le nostre gambe e la nostra immaginazione lungo la via Appia - il nostro giubileo, la nostra Santiago di Compostela. Da Orazio ad Antonio Cederna (appassionato difensore dell'Appia dalle speculazioni edilizie), da Spartaco a Federico II, prende corpo una galleria di personaggi memorabili, mentre si costeggiano agrumeti e mandorleti, si incontrano le tracce di arabi e normanni e ci si interroga sui misteri della viabilità italiana, sull'incomprensibile abbandono dei luoghi della memoria. E intanto le donne vestite di nero, i muretti a secco, la musicalità della lingua anticipano l'ingresso nell'Oriente. Al racconto di Rumiz fanno da contrappunto le mappe disegnate da Riccardo Carnovalini, che rielabora e mette a punto le tracce del percorso: un contributo prezioso e uno strumento utilissimo - considerata l'assenza di segnaletica - per chi volesse seguire le orme di Rumiz e dei suoi compagni di viaggio.