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Trovati 31 documenti.
Newroz : vita della popolazione del Kurdistan iracheno / fotografie di Luciano Nadalini
Camera Chiara edizioni, 2011
Abstract: Il Newroz (letteralmente il nuovo giorno) è una antica festa di primavera dei popoli mesopotamici che per la popolazione curda coincide con il loro capodanno. Nasce da una leggenda che narra della ribellione contro un re dispotico e sanguinario. Per comunicare la vittoria alla popolazione curda sparsa tra le montagne vennero accesi dei fuochi in segno di gioia. Da allora, tutti gli anni, il 21 marzo, nei paesi del Kurdistan vengono accesi migliaia di fuochi per ricordare la liberazione dalla tirannide. È la festa del fuoco, che segna la fine della oscurità e la rinascita della luce e della vita e rappresenta il giorno della identità nazionale curda negata dagli Stati tra i quali il Kurdistan è suddiviso che per anni hanno impedito queste celebrazioni, perché rappresentano un'occasione per questa minoranza di rivendicare il riconoscimento dei propri diritti e della propria identità. Il volume è un racconto fotografico con immagini del fotografo Luciano Nadalini nei luoghi del Kurdistan iracheno negli anni 1997-2002-2003.
La casa dei quattro venti / Elif Shafak
7. ed.
BUR, 2021
Abstract: Dicono che i gemelli siano inseparabili, due corpi per un'anima sola. Pembe e Jamila sono nate a tre minuti di distanza, nel piccolo villaggio curdo della Casa dei quattro venti. Jamila ha occhi verdi come l'edera, sogna di girare il mondo come i marinai e di svegliarsi ogni giorno in un porto diverso. Pembe è seria, posata, la sua risata è il rumore di due bicchieri che si toccano e le sue mani conoscono i segreti della vita e della morte. Da grande sarà una levatrice: quasi sacra, vivrà sospesa tra il mondo invisibile e quello visibile come la trama sottile di una ragnatela. E se Pembe resterà fino all'ultimo legata al villaggio e alla sua gente, Jamila andrà a Istanbul e poi a Londra, conoscerà l'amore e il tradimento, farà tre figli e troppi sbagli e alla fine tornerà nel luogo da cui era partita. Perché i destini di Pembe e Jamila si chiamano e si intrecciano fino a confondersi in quel disegno fragile e intricato che è la vita.
Firenze : Fatatrac, copyr. 2000
Firenze : Fatatrac, copyr. 2000
Il fucile di mio padre / Hiner Saleem ; traduzione di Elda Necchi
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Una storia di fughe da una città all'altra del Kurdistan, di vita militare nei campi del generale Barzani, di lutti e di speranze. È il 1968 quando Al Baker diventa presidente dell'Irak, con Saddam Hussein vicepresidente, e sembra essere l'inizio di un periodo di pacificazione. Quando Saddam poi diventa capo assoluto del paese, molti curdi sono convinti che la repressione avrà fine. Attraverso le vicende di Azad, giovane protagonista del romanzo, e delle sue fughe fino all'esilio in Europa, Saleem racconta, in una sorta di autobiografia, la vita nel Kurdistan iracheno.
I curdi : il dramma di un popolo dimenticato / Felice Froio
Milano : Mursia, copyr. 1991
Kurdistan : dispacci dal fronte iracheno / Claudio Calia
Becco giallo, 2017
Abstract: Kurdistan, dispacci dal fronte iracheno è un diario di viaggio che l'autore ha realizzato durante un soggiorno di due settimane in Iraq, a fianco degli operatori dell'Organizzazione non governativa Un ponte per... Un'opera di graphic journalism per raccontare la società civile irachena, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando un'altro Iraq, in un futuro di dialogo e pace.
Storia dei curdi e del Kurdistan / Nicola Degli Esposti
Roma : Carocci, 2025
Studi storici Carocci ; 474
Abstract: Il volume ripercorre la storia dei curdi a partire dalle loro origini mitiche per giungere, attraverso l'epoca classica dell'Islam, quella ottomana e la Grande Guerra, al periodo cruciale della partizione del Kurdistan fra quattro Stati: Turchia, Iraq, Iran e Siria. Si addentra poi nelle diverse traiettorie nazionali in cui i curdi sono stati inseriti loro malgrado e che sembrano imporgli una sola scelta tra indipendenza e assimilazione. Accessibile ma rigoroso e basato su un'estesa ricerca archivistica, il libro rifiuta teleologie nazionaliste e semplificazioni mettendo invece in evidenza le fratture: tribù e città, latifondisti e contadini, signori della guerra e partiti, nazione e internazionalismo, Stati e movimenti. Fratture da cui emergono risposte articolate, a volte in dialogo ma più spesso in contrasto: tribalismo, integrazione, nazionalismo curdo, internazionalismo socialista, confederalismo democratico. La storia di questo popolo viene così rivelata in tutta la sua complessità: irriducibile alla dimensione dello Stato mancato, specchio invece di un Medio Oriente oppresso e martoriato ma anche officina di possibilità alternative.
La casa dei quattro venti / Elif Shafak ; traduzione di Stefania Manzana
Rizzoli, 2012
Abstract: Dicono che i gemelli siano inseparabili, due corpi per un'anima sola. Pembe e Jamila sono nate a tre minuti di distanza, nel piccolo villaggio curdo della Casa dei quattro venti. Jamila ha occhi verdi come l'edera, sogna di girare il mondo come i marinai e di svegliarsi ogni giorno in un porto diverso. Pembe è seria, posata, la sua risata è il rumore di due bicchieri che si toccano e le sue mani conoscono i segreti della vita e della morte. Da grande sarà una levatrice: quasi sacra, vivrà sospesa tra il mondo invisibile e quello visibile come la trama sottile di una ragnatela. E se Pembe resterà fino all'ultimo legata al villaggio e alla sua gente, Jamila andrà a Istanbul e poi a Londra, conoscerà l'amore e il tradimento, farà tre figli e troppi sbagli e alla fine tornerà nel luogo da cui era partita. Perché i destini di Pembe e Jamila si chiamano e si intrecciano fino a confondersi in quel disegno fragile e intricato che è la vita.