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Trovati 97 documenti.
Viella, 2005
Abstract: Il quarto convegno dell'Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell'agiografia ha rappresentato un'occasione unica di confronto fra studiosi di aree geografiche e di discipline differenti. Liturgisti, filologi, storici, studiosi dell'arte medievale e bizantina sono convenuti a Firenze per confrontarsi sulla storia del calendario liturgico e del culto dei santi nella Chiesa romana e in quella orientale; un contributo per conoscere meglio il comune passato e le diverse vie, che dal medesimo punto di partenza hanno percorso le diverse tradizioni dell'Europa.
Il culto delle reliquie : storia, leggenda, devozioni / Antonio Lombatti
Sugarco, 2007
San Michele Arcangelo : patrono della Polizia di Stato in terra jonica
Questura di Taranto, 2007
[Brescia] : Fondazione civiltà bresciana, 2002
Abstract: Tradizioni bresciane relative al culto dei santi e alle feste religiose
Roma : Meltemi, copyr. 2003
Abstract: Nel Natale del 2002 Napoli ha ospitato, in Piazza del Plebiscito, un'installazione ispirata al culto delle capuzzelle, i crani ignoti che si trovano negli ipogei napoletani e che rappresentano nell'immaginario popolare le anime del purgatorio. Il vivace dibattito seguito all'evento, che evidentemente ha avuto il pregio di toccare uno dei tasti più profondi della sensibilità popolare - la pietà per i morti - ha dato origine a questa ricerca nei luoghi della devozione a Napoli che ha percorso le antiche e nuove mappe del popolare toccando la Sanità, il centro antico e alcuni quartieri periferici.
Manuale di agiografia : fonti, storia e immagini della santità / Marco Rochini, Giuliano Chiapparini
Morcelliana, 2022
Abstract: Il volume è la prima introduzione all'agiografia, con cui si indica il genere storiografico delle testimonianze e dei culti che riguardano la vita dei santi. L'indagine qui condotta comprende tutti quegli aspetti che hanno caratterizzato il nascere e l'evolversi del culto cristiano dei santi. Secondo una prospettiva multidisciplinare il 'campo agiografico' va ben oltre le fonti 'scritte' relative ai 'santi', che sono state a lungo l'oggetto di studio primario, se non esclusivo, fin dagli albori della disciplina. Il taglio scientifico del volume si giova delle distinte competenze degli autori, di uno storico del cristianesimo e di uno storico delle religioni; l'uno risulterà attento non solo alle problematiche dottrinali e teologiche, ma anche alle loro ripercussioni economiche e sociali, l'altro cercherà di illustrare gli aspetti filologici e comparativi, antropologici e tipologici connessi al culto dei santi.
I benandanti : stregoneria e culti agrari tra '500 e '600 / Carlo Ginzburg
Adelphi, 2020
Abstract: Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento. Con questo volume Carlo Ginzburg ha ricostruito una vicenda, che getta nuova luce sul problema generale della stregoneria. I Benandanti - così si chiamavano nel Friuli, tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento, i portatori di un culto della fertilità - si presentarono in un primo tempo come difensori dei raccolti contro le streghe e gli stregoni. Poi, in meno di un secolo, sotto la pressione degli inquisitori, eccoli inaspettatamente assumere i tratti degli odiati antagonisti. Questa trasformazione ha probabilmente valore esemplare. Le diramazioni al di là delle Alpi delle credenze imperniate sui Benandanti consentono di avanzare un'ipotesi generale sul significato e le origini della stregoneria popolare.
Cromwell e Afrodite / Giorgio Galli
[Milano] : Kaos, 1995
Laterza, 2015
Abstract: A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent'anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica. Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato. Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro.
Santi d'Italia / Alfredo Cattabiani
Milano : Rizzoli, 1993
Abstract: Cattabiani ha ripercorso in questo libro le vicende riguardanti i santi più venerati in Italia, compresi quelli vissuti fuori dal nostro paese. Nei capitoli, ordinati alfabeticamente, viene trattato ogni aspetto del culto di un santo, da quello strettamente ecclesiale all'antropologico, dai proverbi agli influssi sulla società, sull'arte e sulla letteratura, spiegando per ognuno quali sono gli attributi dell'iconografia. Un aspetto non marginale è lo studio delle stratificazioni precristiane che si sono spesso sovrapposte alla figura reale.
La terra delle donne e le sue magie / Jocelyne Bonnet
Como : Red, 1991
Santi guaritori : salute e serenita
Mondadori, 2006
I Grandi Libri della Religione ; 5
Chiesa e santità nell'Italia moderna / Miguel Gotor
Roma : Laterza, 2004
Abstract: La santità è un tema da anni al centro degli studi sulla vita religiosa in età moderna in quanto il fenomeno non ha interessato soltanto la spiritualità, la liturgia e i modi di credere dei fedeli, ma anche la cultura letteraria, la vita artistica, la storia della medicina, il diritto, la teologia, le istituzioni, la politica e la società del periodo. L'arco temporale di questo libro è teso dal 1498 al 1758, ossia dal rogo del frate domenicano Girolamo Savonarola alla fine del pontificato di Benedetto XIV Lambertini. Come contesto geografico abbiamo scelto la penisola italiana perché sarebbe stato complesso, nei limiti di una sintesi storica come questa, ampliare la ricerca all'Europa, in particolare alla Francia e alla Spagna. (dalla Premessa)
Milano : Istituto propaganda libraria, copyr. 1988
Arkeios, 2016
Abstract: Il culto dei santi è nato dal culto pagano dei morti e degli eroi, ne è il rigoroso prolungamento. È un dato di fatto incontestabile. Le leggende e gli atti dei santi, specie le passioni dei martiri fino al XV secolo, formano un'immensa letteratura apocrifa in cui i documenti autentici sono rari. Basate su documenti incerti falsamente interpretati, epitaffi e manoscritti mal letti, figure mal comprese, riti mal spiegati, le storie dei santi sono state molto spesso adornate di tratti e miracoli improntati alla fiaba, ai racconti, alle tradizioni popolari e alla mitologia pagana. Dati questi presupposti, Saintyves è riuscito a dimostrare che i nomi, le figure e i riti degli antichi dei hanno fatto da base alle leggende agiografiche.
Gli incendiari / R. O. Kwon ; traduzione di Giulia Boringhieri
Einaudi, 2020
Abstract: Will e Phoebe si incontrano al college e subito si amano di un amore complice e sensuale che sembra saper colmare i loro vuoti. Will è un ragazzo serio che evita ogni distrazione, ma la perdita della fede ha lasciato in lui «un buco a forma di Dio». Phoebe al contrario è affascinante e disinvolta, e passa da una festa all'altra per nascondere il senso di colpa per la morte della madre. Nelle crepe del loro passato s'insinua John Leal, un predicatore scalzo che avvicina «discepoli» da convertire. Come in ogni battaglia d'amore, la posta in gioco è la loro stessa anima. «La prosa di Kwon definisce un mondo e poi si fa da parte per lasciare che sia il mistero ad abitarlo». «The New Yorker» Cosí si dice: da giovane attivista John Leal aveva aiutato i dissidenti coreani a raggiungere clandestinamente Seul dalla Corea del Nord, fino al giorno in cui era stato rapito, gettato in un gulag e torturato. Scampato alla morte, ma non al ricordo degli orrori, era ritornato in America, aveva avuto una rivelazione e si era messo al servizio dell'umanità fondando il gruppo Jejah. Questa storia, o una versione sempre un po' diversa di essa, racconta John Leal ai «discepoli» riuniti al suo cospetto. Ma Will non ci casca. La retorica della fede, i «giochi di magia», l'«abracadabra», come li definisce, gli sono ben noti, e per questo ne diffida. Lui stesso li ha praticati nella sua vita precedente, quando viveva in California e aveva abbracciato la religione e il proselitismo per tentare di salvare una madre sofferente. Un giorno poi si era inginocchiato in preghiera come d'abitudine, ma non aveva sentito niente. La voce di Dio era sparita. Aveva abbandonato la Scuola biblica, cambiato costa e vita e si era iscritto al prestigioso Edwards College. È all'Edwards che Will incontra Phoebe. La sua disinvoltura, la popolarità a scuola e con i ragazzi di quella bruna sottile dai tratti coreani accendono immediatamente il suo desiderio, cosí poco allenato, ma nascondono anche ferite profonde e mai rimarginate: il fantasma di un pianoforte a cui Phoebe ha rinunciato quando ha capito di non poter essere la piú brava, e il fantasma di una madre amorevole e protettiva, morta forse anche per sua colpa. Will e Phoebe si amano come fanno i naufraghi con la terra avvistata, bramosi e incerti, ma le acque che li circondano sono molto insidiose. John Leal subodora il vuoto quando lo incontra, e promette di saperlo riempire. Come in ogni forma d'amore, la battaglia che viene ingaggiata ha per posta l'anima. Quando in tv vede scorrere le immagini di un attentato ai danni della clinica Phipps, dove si praticano aborti, Will deve chiedersi chi infine si sia aggiudicato quella di Phoebe, e la propria.
Il mistero delle antiche rotte / Elena Torre
Cairo, 2017
Abstract: Pisa. Durante i lavori in uno scalo ferroviario, dove un tempo sorgeva l'antico porto della città, nella stiva di un relitto romano viene alla luce una nave di origine egizia dedicata a Iside. Una nave all'interno di un'altra nave. Una scoperta sensazionale che potrebbe cambiare l'interpretazione del legame tra il culto isiaco e Roma imperiale. Per valutare l'eccezionale ritrovamento, l'ateneo pisano convoca John Cartridge, archeologo di fama mondiale, che si trova già in Toscana in procinto di salpare per una crociera nel Mediterraneo con un gruppo di amici. Quella che doveva essere una spensierata vacanza si trasforma così in una caccia al tesoro con giocatori sparsi in giro per il mondo. Perché Cartridge non può certo tirarsi indietro, e da solo non può arrivare a interpretare tutte le incognite che riguardano il più importante evento archeologico degli ultimi tempi. Sarà fondamentale l'aiuto dei suoi compagni del mancato viaggio: il chirurgo Hans Müller, il giovane archeologo Alessandro Bertolucci, l'avvocato Rebecca De Roberto e, soprattutto, l'antropologa Michelle Valmont, esperta di simbologia arcana. Ma qualcun altro ha messo gli occhi sulla misteriosa nave di Iside: Erik Rein, capo di una setta segreta, vuole impossessarsene a ogni costo per portare a termine il suo piano tanto folle quanto raccapricciante, che coinvolge il sangue del suo sangue.