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Trovati 5 documenti.
Angeli, 2016
Abstract: Da tempo la buona educazione non è più considerata un valore, né un modo di essere per migliorare la nostra esistenza e la convivenza civile. Il rischio è però quello di una società imbarbarita, in cui è sempre più difficile vivere. Forse è arrivato il momento di rispolverare le regole della buona educazione e, magari, di stabilirne di nuove, più adatte ai cambiamenti della nostra società. A queste, con garbo e un po’ di ironia, l’Autrice ci fa da guida.
La formula del cuore / Catherine Ryan Hyde
Casale Monferrato : Piemme, 2000
Abstract: E' possibile cambiare il mondo a partire da tre semplici, piccole, buone azioni? Si. Almeno è così che la pensa Trevor McKinney, 12 anni, ingenuo e geniale inventore della formula del cuore. Se una persona qualunque, riflette Trevor, decidesse di aiutare tre persone in difficoltà e in cambio chiedesse loro di imitarlo, trasferendo il favore ad altre tre persone, e avanti così all'infinito, la moltiplicazione della bontà avrebbe come risultato un mondo migliore! Trevor non perde tempo, basta guardarsi intorno per vedere persone bisognose d'aiuto. Le azioni di Trevor finiranno per toccare le vite - e i cuori - di persone diversissime tra loro, con conseguenze di portata straordinaria.
Sulla maleducazione / Sergio Tramma
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: La maleducazione non è più quella di un tempo. La maleducazione oggi non è più considerabile come assenza o insufficienza di “buona educazione”. A differenza di quella del passato, non è espressione di subculture definibili devianti, artistiche, antagoniste, ma manifestazione, pur se in forme ed espressioni variegate, di culture anche maggioritarie e socialmente legittimate. Non è lo scarto, la zona d’ombra della “beneducazione”, ha vita e autonomia proprie, costituisce anche uno dei segni della profonda crisi, o del definitivo esaurimento, dei comportamenti e dei vincoli relazionali auspicati dalle “narrazioni” riconducibili al cristianesimo, al marxismo, al liberalismo democratico. Il libro colloca la maleducazione (le maleducazioni) sul piano che più dovrebbe esserle proprio, quello pedagogico-educativo, per indagarne le forme e le manifestazioni, le cause, i vantaggi e gli svantaggi che procura, i processi che l’hanno generata, le esperienze che inducono le persone a essere maleducate.
Meravigli, 2021
Itinerari
Abstract: Il De quinquaginta curialitatibus ad mensam (Cinquanta cortesie da tavola), con titolo in latino ma redatto in volgare lombardo, è un poema che vuole insegnare le buone maniere a tavola. Nel farlo, Bonvesin ci rende edotti di come sedessero attorno al desco i commensali dell'epoca. Occorre ricordare che ai suoi tempi non esistevano posate oltre al cucchiaio per le minestre e al coltello personale per il pane e le carni, e che ci si serviva delle mani per raccogliere, nei grandi piatti di portata, i bocconi preferiti. Questo fa capire perché ci si dovesse lavare frequentemente le mani in ampi bacili. Il vino era distribuito in grandi boccali a disposizione non di un solo commensale, ma anche di due o più. I precetti di Bonvesin vennero poi ripresi da Monsignor della Casa nel suo Galateo, a testimonianza di quanto poco fossero cambiate le (cattive) abitudini a tavola in trecento anni.