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Trovati 15 documenti.
Geofilosofia dell'Europa / Massimo Cacciari
Nuova ed. riv. e ampliata, 4. ed
Abstract: È accaduto, e sta accadendo nei nostri anni, che l'Europa, proprio nel momento in cui giungeva alle soglie dell'unità politica ed economica, si scoprisse in preda a spinte opposte, centrifughe, a resistenze di ogni tipo - teoriche e pratiche - come se il segno dell'unità fosse innanzitutto in questo acuto sentimento di crisi. Come si spiega tutto ciò? Nietzsche scrisse una volta che l'Europa è un malato, anzi un malato incurabile. E da qui prende le mosse l'itinerario di Cacciari.
La nascita dell'individuo nell'Europa medievale / Aron Ja. Gurevic
Roma : Laterza, 1996
Abstract: Il libro intende essere un viaggio all'interno del Medioevo, mettendo in luce, in particolare, l'emergere dell'uomo come individuo nella letteratura, nella filosofia e nell'arte.
Storia dell'idea d'Europa / Federico Chabod ; a cura di Ernesto Sestan e Armando Saitta
[Roma] : Laterza, 1995
Abstract: Come e quando i nostri avi hanno acquistato coscienza di essere europei? Uno dei più grandi storici italiani ripercorre la storia di questa consapevolezza quale si è venuta svolgendo all'interno di una tradizione di pensiero che parte dai Greci per arrivare alla fine dell'Ottocento. Un libro nato dalla fede in alcuni valori supremi, morali e spirituali, che sono creazione della nostra civiltà europea.
Milano : SE, copyr. 2002
Abstract: A lungo abbiamo creduto che il progresso della morale andasse di pari passo con lo sviluppo della cultura. Il nazismo, come mostra G.Steiner, ha polverizzato questa illusione: Buchenwald non è che a pochi chilometri da Weimar. A lungo, almeno dai tempi di Atene, siamo anche stati animati dalla convinzione che l'investigazione intellettuale dovesse sempre avanzare e, secondo la bella metafora di Steiner, condurci ad aprire una dopo l'altra le porte del castello di Brabablù. Alain Finkielkraut
Europa : storia di un'idea e di un'identità / Heikki Mikkeli
[Bologna] : Il mulino, copyr. 2002
Abstract: L'idea di uno spazio europeo con un'identità propria fa parte ormai del discorso quotidiano, nella misura in cui procede e diventa tangibile l'integrazione economica e politica del continente. Ma l'idea di Europa ha una vita più che millenaria, e l'Europa ha gradatamente tracciato i propri confini e definito la propria identità differenziandosi da quanto le stava intorno. Il volume di Mikkeli da un lato ripercorre dunque questa storia; dall'altro ricapitola quegli aspetti che maggiormente hanno contribuito a foggiare l'identità europea: la contrapposizione con i barbari e il rapporto con l'altro d'oltreoceano, l'incerto confine orientale, la Mitteleuropa, infine gli aspetti culturali, politici, religiosi.
Storia dell'idea d'Europa / Federico Chabod ; a cura di Ernesto Sestan e Armando Saitta
Roma ; Bari : Laterza, 1964
Bologna : Il mulino, copyr. 1993
Abstract: Prendendo spunto dall'Italia, ma allargando il discorso all'intera Europa, Rusconi riflette sui concetti di nazione, etnia, cittadinanza, che il mutato scenario internazionale ha riportato alla ribalta. La Resistenza italiana e la guerra civile che ha ridisegnato i confini d'Europa e che, dopo il 1989, ha nuovamente cambiato il volto del continente, sono i due periodi storici che l'autore rivisita: alla ricerca delle radici della legittimazione della Repubblica e del significato e della persistenza delle identità nazionali nel processo di integrazione europea. Quello che preme all'autore è sottolineare il nesso tra democrazia e nazione.
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Il nostro rapporto con la verità è quello della ricerca. Seguendo la folgorante metafora di George Steiner, ci sentiamo costretti ad aprire, una dopo l'altra, tutte le porte del Castello di Barbablù: lo facciamo perché ce le troviamo di fronte, e perché ognuna di esse conduce alla successiva. Lasciare chiusa una di quelle porte significherebbe tradire l'atteggiamento indagatore, avido di sapere, che contraddistingue la nostra specie. Questa convinzione è profondamente radicata nel carattere occidentale, almeno dai tempi di Atene: la mente umana deve procedere incessantemente nella sua ricerca, lungo un progresso in sé naturale e meritorio. Tuttavia questo atteggiamento, che sta al cuore della nostra idea di cultura e della nostra civiltà, attraversa da tempo una crisi profonda, segnato dal tramonto dell'ottimismo illuminista (malgrado i successi innegabili di scienza e tecnologia), dai genocidi dell'ultimo secolo di storia, ma anche dalle minacce dell'inquinamento. Nel castello di Barbablù coglie con profetica lucidità le ragioni di questa crisi, e ci aiuta a capire le nostre prospettive nell'epoca della post-cultura.
Idea d'Europa e civiltà moderna : sette saggi inediti / Federico Chabod ; a cura di Marco Platania
Roma : Carocci, 2010
Abstract: Quando gli uomini abitanti in terra europea cominciarono a pensare se stessi e con sé la propria terra come qualcosa di essenzialmente diverso, per costumi, sentimenti, pensieri, dagli uomini abitanti altre terre al di là del Mediterraneo?. Con questo interrogativo Federico Chabod (1901-1960), storico di origini valdostane e figura tra le più rappresentative di quella cultura italiana che visse e interpretò la nascita della Repubblica, ha affrontato il problema della coscienza di essere europei. Presentare, oggi, sette suoi scritti inediti sull'idea di Europa significa raccogliere la sfida che egli ci ha lanciato, e tornare a riflettere sul problema del se e del come pensiamo e vogliamo essere europei, dei valori in cui ci riconosciamo, dei rapporti con le altre culture. Senza temere che quasi cinquant'anni di dibattito possano aver intaccato alcune certezze apparenti e confortanti identità.
Cultura e barbarie europee / Edgar Morin
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: Nel corso della sua storia, l'Europa è stata al centro di una dominazione barbara sul mondo. Ma è stata al tempo stesso all'origine di quelle idee emancipatrici che hanno scalzato tale dominazione: le idee dell'Europa, in particolare quelle della Francia del 1789, sono state riprese dai popoli assoggettati, che hanno costruito la loro lotta a partire da queste. Si tratta dunque di capire la relazione complessa, antagonista e complementare, tra cultura e barbarie, per superare i rischi sempre presenti di nuove e peggiori atrocità. Le tragiche esperienze del ventesimo secolo devono indurre a una rivendicazione umanista: che la barbarie sia riconosciuta per ciò che è, senza semplificazioni o falsificazioni di alcun tipo. Dobbiamo sapere quello che è realmente accaduto, il lavoro della memoria deve lasciar rifluire verso di noi l'ossessione delle barbarie: asservimenti, colonizzazioni, razzismi, totalitarismi nazista e sovietico. Pensare la barbarie e contribuire a resisterle.
Roma : Fazi, 2004
Abstract: L'autrice delinea un quadro delle radici storiche che hanno condotto alle differenze esistenti tra Europa - in particolare quella occidentale - e Stati Uniti nella concezione del diritto, dello Stato e della politica. Emerge come l'istituzione statale negli USA abbia avuto sin dalle origini un significato profondamente diverso dallo Stato europeo, rivestendo oltreoceano un ruolo subordinato rispetto alla famiglia o alla religione. La differenza tra Europa e Stati Uniti si gioca soprattutto sul tipo dominante di appartenenza: quella a uno o più gruppi domina nella cultura statunitense; quella a uno Stato libero e laico, a una collettività sovrana che racchiude tutto il popolo, è invece il tratto distintivo della cultura europea.
L' arcipelago / Massimo Cacciari
Milano : Adelphi, 1997
Geo-filosofia dell' Europa / Massimo Cacciari
Milano : Adelphi, copyr. 1994
Alle origini del federalismo italiano : Giuseppe Ferrari / Mario Schiattone
Bari : Dedalo, copyr. 1996
Abstract: Il federalismo come proposta politica per l'Italia che andava formandosi nel Risorgimento. Non l'unificazione sotto l'egida del Piemonte, ma la federazione degli stati italiani già esistenti: come un'unità diversa, che si genera dai singoli stati e popoli e ne salvaguarda l'identità, la peculiarità, l'iniziativa. E' questa la proposta di Giuseppe Ferrari, l'idea per cui lotta, dalla Francia, dove ha passato gran parte della sua vita, in una intensa attività di ricerca e di militanza culturale, legato ad alcuni tra gli spiriti più vivi dell'800, come Leroux e Proudhon.