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Trovati 138 documenti.

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Cime abissali
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Libri Moderni

Zinov'ev, Aleksandr Aleksandrovic <1922-2006>

Cime abissali / Aleksandr Zinov'ev

Adelphi, 2015

Abstract: Ad Ibania, cioè il «paese degli Ivan», vediamo muoversi, sotto nomi allusivi, una folla di personaggi, sopravvissuti dell’antico ordine (età di Stalin), sostenitori e denigratori del penultimo (età di Chrušcëv), funzionari e vittime dell’attuale (età di Breznev). E sarà facile riconoscere, in molti casi, chi parla e di chi si parla: da Stalin a Neizvestnyj, da Solzenicyn a Chrušcëv, da Evtušenko a Sinjavskij. Tutta la storia russa dalla Rivoluzione a oggi viene illuminata come un teorema dagli innumerevoli e sottili corollari. Al centro di tutto, uno sciame di uomini del potere – politico, burocratico, accademico –, spesso tanto più mediocri e meschini quanto più alta è la loro posizione. Si incontrano, si spiano, si tradiscono, si abbracciano, e instancabilmente tornano a parlare delle regole e degli intrighi della società ibanese.

Essere rosso
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Libri Moderni

Argüello, Javier <1972->

Essere rosso / Javier Arguello ; traduzione di Francesco Ferrucci

Voland, 2020

Abstract: 1959. Omar e Lolita si conoscono su una nave in mezzo all'Atlantico. Sono entrambi diretti a Vienna dal Sudamerica per partecipare al festival della gioventù comunista. È l'inizio di una storia d'amore permeata di militanza politica, ma diventa presto il racconto del sogno infranto di una generazione e delle peripezie di una famiglia costretta a fuggire da due dittature. Con una scrittura coinvolgente e rapida, piena di aneddoti e di momenti intimi che spaziano tra passato e presente, tra Cile, Argentina ed Europa, Javier Argüello ripercorre, attraverso i colloqui con i suoi genitori, le vicende del XX secolo e si interroga su cosa rimanga adesso dell'entusiasmo di un tempo, degli ideali di uguaglianza e giustizia condivisi da tanti giovani che pensavano di poter cambiare il mondo.

I comunisti italiani e gli altri
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Libri Moderni

Pons, Silvio <1955->

I comunisti italiani e gli altri : visioni e legami internazionali nel mondo del Novecento / Silvio Pons

Einaudi, 2021

Abstract: A cent'anni dalla scissione di Livorno del gennaio 1921, questo libro rilegge protagonisti e momenti principali della storia del comunismo italiano in un'ottica internazionale, fino alla sua conclusione dopo la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989.I comunisti italiani si rappresentarono sempre come una forza nazionale e internazionale, seppure declinando i due termini in modi assai diversi tra loro nel corso del tempo. Silvio Pons ricostruisce le loro visioni, i legami e le strategie come un particolare caso di studio del comunismo globale. Tramite l'intera parabola del Pci, è possibile vedere i nessi e le interazioni molteplici tra la storia italiana e questioni cruciali del Novecento quali l'impatto della rivoluzione bolscevica nel 1917, le esperienze dell'antifascismo e dello stalinismo, la guerra fredda e la divisione dell'Europa, la decolonizzazione e la nascita del mondo postcoloniale, il "Sessantotto globale", il ruolo della Comunità Europea, la fine del comunismo in Europa.Silvio Pons rilegge visioni, legami, protagonisti e momenti principali nella storia del comunismo italiano come un particolare caso di studio del comunismo globale. La cultura politica espressa da gruppi dirigenti a forte vocazione intellettuale e da personalità come Gramsci, Togliatti, Berlinguer viene analizzata nelle visioni dell'ordine europeo e mondiale, nella costruzione di senso dei nessi tra identità nazionali e appartenenze internazionali, nell'approccio ai temi della pace e della guerra. L'internazionalismo fu una genealogia rivoluzionaria, un fondamento simbolico, un complesso di pratiche e una cultura condivisa. I comunisti italiani si ritagliarono un posto specifico nel progetto globale nato nel 1917, dando vita al principale partito comunista in Occidente e proponendosi come coscienza critica di una "comunità immaginata" su scala mondiale. Piú di ogni altra cultura politica italiana, si legarono a influenze e connessioni transnazionali, con il risultato controverso di contribuire alla frattura della comunità nazionale nella guerra fredda e di esercitare un'opera di mediazione oltre i confini e le rappresentazioni dell'ordine bipolare. Il loro internazionalismo si trasformò nel corso del tempo, sebbene senza mai recidere del tutto il legame esistenziale con la matrice originaria, fino a confluire nella visione dell'Europa come soggetto della politica mondiale. Un'eredità che ha senso rivisitare oggi, in un tempo che registra il declino degli internazionalismi del secolo scorso mentre il mondo transnazionale stenta a emergere.

Il comunismo italiano
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Libri Moderni

Vacca, Giuseppe <1939->

Il comunismo italiano : una cultura politica del Novecento / Giuseppe Vacca

Carocci, 2021

Abstract: Negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, la cultura politica del PCI s'inserì autorevolmente nella vita della nazione repubblicana. Il libro ne indaga i caratteri originari ricostruendo le visioni della storia d'Italia e della storia mondiale del Novecento elaborate dai suoi padri fondatori, Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti, e le posizioni di due rilevanti figure della generazione successiva come Emilio Sereni e Giorgio Amendola.

La lunga eclissi
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Libri Moderni

Occhetto, Achille <1936->

La lunga eclissi : passato e presente del dramma della sinistra / Achille Occhetto

Sellerio, 2018

Abstract: Una libera e spregiudicata analisi dell’odierna crisi della sinistra che si legge come un viaggio, compiuto su un veicolo panoramico, nel tempo e nello spazio: lo spazio della teoria, il tempo della storia e il veicolo dell’esperienza vissuta. Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci e primo della nuova formazione politica che ne nacque grazie alla «svolta della Bolognina», muove da una constatazione netta. La radicalità della crisi odierna ha origine dal crollo del muro di Berlino perché nessuno è stato capace di interpretare quell’evento gigantesco per quello che era in realtà, ossia la «fine politica» del Novecento che ha travolto non solo le aggregazioni che si richiamavano al comunismo ma anche tutte le altre che con esso si rapportavano in qualsiasi modo e ha coinvolto rovinosamente, in ultima analisi, tutte le forze politiche nate nel secolo scorso. Quella caduta ha origini più antiche: i «tarli» e «i vizi capitali» risalenti alla nascita e alle necessità di sopravvivenza del primo paese socialista; l’illusione di un’identità unica e pura del comunismo e, in generale, della sinistra; la teoria dei «due campi»; l’aver permesso e giustificato che nel «socialismo reale» si instaurassero i metodi autoritari e polizieschi che erano stati combattuti nei fascismi. Di queste origini Occhetto insegue i fili nel loro insinuarsi nella storia italiana e nella esperienza della sinistra (con tutte le eccezioni, le resistenze, le «diversità» e i memorabili anticonformismi), fino all’oggi che ha assistito alla marcia trionfale del globalismo neoliberista e vede il prevalere paradossale dell’egemonia della destra sui ceti popolari. E tra storia e teoria, durante questo percorso l’autore fa rivivere, grazie al ricordo personale e dentro il proprio «tessuto psicologico e sentimentale», «cosa fu il comunismo per noi». Rievocando, senza una separazione netta dall’esposizione sistematica, il calore e il sapore della sua passione politica, così comune a molte generazioni. Ma c’è un futuro per la sinistra? A questa domanda l’autore dedica la parte terza della sua riflessione, la sezione propositiva e più interna al dibattito. «Ho pensato che la parola “eclissi” nel titolo esprimesse meglio l’idea di un offuscamento, del passaggio in un cono d’ombra da cui fosse possibile uscire attraverso “un nuovo inizio”». Un risveglio che non può che avere, nella visione di un leader che ha visto con i suoi occhi tanti drammi e rinascite della speranza socialista, un nome: Contaminazione.

Cevengur
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Libri Moderni

Platonov, Andrej Platonovič <1899-1951>

Cevengur / Andrej Platonov ; edizione integrale a cura di Ornella Discacciati

Einaudi, 2015

Abstract: Il romanzo è ambientato nella località allegorica di Čevengur, una città immaginaria del cuore della Russia rurale i cui abitanti scelgono di applicare progressivamente una forma di comunismo integrale. Il lavoro stesso viene abolito, i borghesi sono eliminati dalla città, i pochi abitanti sono quotidianamente impegnati in un inutile e continuo spostamento delle abitazioni e delle coltivazioni, praticato solo in quanto improduttivo.

Il terrore rosso sulla Russia ortodossa
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Libri Moderni

Codevilla, Giovanni <1941->

Il terrore rosso sulla Russia ortodossa : 1917-1925 / Giovanni Codevilla

Jaca Book, 2019

Abstract: Sin dal colpo di Stato dell'Ottobre il regime sovietico mette in atto con assoluta fermezza il progetto di eliminare la religione, interrompendo brutalmente il processo di rinnovamento della Chiesa ortodossa, iniziato al tramonto del secolo precedente. Il volume ricostruisce gli anni terribili del comunismo di guerra, tema che richiama oggi l'attenzione degli studiosi, caratterizzati dall'uso politico della giustizia proletaria, dalla profanazione delle reliquie, dalla propaganda antireligiosa, dall'esproprio dei beni e dall'organizzazione di un movimento scismatico finalizzato alla frattura dell'unità della Chiesa. Il tributo di sangue versato nel folle tentativo di dare vita a una società senza classi e senza Dio fu impressionante. Nella seconda parte del volume l'autore esamina accuratamente la ricostruzione storiografica fornita dalla scuola sovietica, dagli esponenti dell'emigrazione russa, dagli studiosi occidentali e da quelli della Federazione Russa, mettendo in luce il disinteresse di numerosi storici e la reticenza e il negazionismo di altri.

Economia della rivoluzione
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Libri Moderni

Lenin, Vladimir Il'ic <1870-1924>

Economia della rivoluzione / Lenin ; a cura di Vladimiro Giacché ; traduzioni di Ignazio Ambrogio ... [et al.]

Il Saggiatore, 2017

Abstract: Il 25 ottobre - 7 novembre secondo il calendario gregoriano - di cento anni fa Lenin scrisse un appello "Ai cittadini di Russia" per comunicare che il governo provvisorio era abbattuto e il potere statale passava nelle mani del Comitato militare rivoluzionario. Nel centenario di quell'ottobre, Vladimiro Giacché riunisce il corpus degli scritti economici di Lenin e modella un'opera dall'identità solida e precisa, che prende le mosse dagli accadimenti e dai provvedimenti dei primi mesi dopo la rivoluzione, comprende la dura stagione della guerra civile e del comunismo di guerra, infine approda alla svolta della Nuova politica economica. Ma "Economia della rivoluzione" non è soltanto un documento su quanto avvenne dopo i dieci giorni che sconvolsero il mondo: teoria e prassi di Lenin hanno esercitato un'enorme influenza a livello mondiale. Dallo scontro politico che si aprì in Unione Sovietica dopo la morte di Lenin alle riforme economiche degli anni sessanta in Urss e nei paesi dell'Europa orientale, tutti si sono rifatti ai suoi testi come al criterio di verità su cui misurare le proprie ragioni, il vessillo di cui impadronirsi per vincere la battaglia. Ma l'influenza del pensiero di Lenin si è estesa ben oltre i confini del mondo socialista, se ancora a inizio anni ottanta il presidente francese Francois Mitterrand confidava ai propri collaboratori che per cambiare qualcosa in economia bisognava essere «leninisti». E la fine dell'Unione Sovietica non ha decretato il tramonto delle fortune di Lenin, visto che la transizione della Cina e di altre economie emergenti da un'economia integralmente statalizzata e pianificata a un'economia di mercato ha tratto diretta ispirazione dalla Nuova politica economica: capitalismo di Stato in paese socialista, che nel 2012 l'Economist ha definito «il nemico più formidabile che il capitalismo liberale abbia sinora dovuto affrontare». Un nemico ancora più temibile ora che la Grande recessione ha investito i paesi capitalistici avanzati e superare la crisi con semplici meccanismi di mercato sembra impossibile. Come per tutti i classici, il pensiero economico di Lenin è una bussola non solo per orientarsi nel passato e comprendere il presente, ma anche per trovare la via nel buio di cui sembra circonfuso il nostro futuro.

Un'altra parte del mondo
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Libri Moderni

Cirri, Massimo <1958->

Un'altra parte del mondo / Massimo Cirri

Feltrinelli, 2016

Abstract: Questa è la storia di Aldo, figlio di Palmiro Togliatti, il Migliore. Una storia di solitudine, timidezza e gentile follia. La storia di un uomo che non ha lasciato memoria in un mondo pieno di memoria. Lo chiamano Aldino, anche quando è un uomo adulto. Dal 1926 al 1944 ha vissuto in Russia e ha frequentato la scuola di Ivanovo (destinata ai figli dei dirigenti di tutti i partiti comunisti del mondo). Dopo i funerali del padre, Aldo scompare. Sappiamo che ha già avuto problemi di salute mentale e che vive con la madre, a Torino. Tra lui e la madre, Rita Montagnana, immaginiamo una stretta vicinanza, come in tante vicende di vite che non riescono a distendersi e si aggrovigliano intorno a un genitore. Una volta lo trovano a Civitavecchia, sul molo. Sembra un barbone, vuole salire su una nave, partire. Più tardi succede ancora, a Le Havre. Aldo sembra spiare, in fondo all'orizzonte, un'altra parte del mondo. Per la seconda volta viene riportato a casa. Più tardi lo ritroviamo in una casa di cura privata, villa Igea, a Modena, dove resta per 31 anni, fino alla morte nel 2011 a 86 anni. In clinica, per via di quel cognome pesante, è menzionato solo come "il signor Aldo". È un paziente mite: legge romanzi in francese e in russo, compila la "Settimana Enigmistica" che gli porta un militante del Pci, Onelio Pini, insieme alle sigarette Stop. Nell'89 è quest'ultimo a dovergli dire che l'Unione Sovietica non c'è più. E Aldo dice: "Non ci credo". L’ultima volta che compare in pubblico è ai funerali di Togliatti, suo padre. Lui lo chiamano Aldino, anche quando è un uomo adulto. Suo padre Il Migliore. Dopo i funerali, Aldo scompare. Sappiamo che ha già avuto problemi di salute mentale, che vive con la madre Rita Montagnana a Torino. Lì, negli anni cinquanta, fa l’ingegnere dei telefoni, ma non dura molto. Una volta lo trovano a Civitavecchia, sul molo. Sembra un barbone, ferma un marinaio, vuole salire sulla sua nave, partire. E vuole partire anche vent’anni dopo, quando a Le Havre s’incanta a spiare l’altra parte del mondo. L’America che non vedrà mai. Palmiro Togliatti cerca per lui le cure migliori, in Unione Sovietica (dove Aldino è cresciuto e ha studiato) e in Bulgaria. Nel 1979 Aldo viene “preso in consegna” dal Partito comunista. Lo ritroviamo in una casa di cura, Villa Igea, a Modena. Ci sta fino alla morte nel 2011, a ottantasei anni. In clinica, per via di quel cognome pesante, nei documenti c’è scritto solo Aldo. È un paziente “bravo”, legge romanzi in francese e in russo, compila la “Settimana Enigmistica” che, insieme alle sigarette Stop, gli porta un militante del Pci, Onelio Pini. Lo va a trovare due volte alla settimana, e nell’89 tocca a lui informarlo che l’Unione Sovietica non c’è più. Aldo: “Non ci credo”. Massimo Cirri ricostruisce la figura di Aldino con una narrazione che procede, nel dispiegarsi di voci narranti e piani temporali diversi, lungo diverse traiettorie. Stiamo accanto ad Aldino come a un fratello, eternamente minore, eternamente assente. E alla fine, nel rumore dei grandi disegni del mondo, spicca in una nebbia di follia e solitudine chi resta silenziosamente indietro. E questo “indietro” ci fa eredi e testimoni.

Problemi in Paradiso
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Libri Moderni

Žižek, Slavoj <1949->

Problemi in Paradiso : il comunismo dopo la fine della storia / Slavoj Zizek ; traduzione di Carlo Salzani

Ponte alle Grazie, 2015

Abstract: La caduta del Muro di Berlino è stata descritta come la fine della storia; la strada per il paradiso sarebbe stata lastricata dal Capitalismo. Ma il paradiso promesso dal capitale, dov'è? Viviamo forse in un paradiso degli idioti? In Problemi in paradiso, Zizek esamina i dogmi del capitalismo nelle loro forme esplicite e nascoste, diagnosticando così le condizioni disastrose del capitalismo globale, le costrizioni ideologiche che subiamo ogni giorno e lo squallore del futuro a cui questo sistema ci destina. Zizek esplora poi le possibilità e le trappole delle nuove lotte per l'emancipazione e immagina nuovamente un comunismo senza frontiere, una forma di organizzazione politica globale che risolva le contraddizioni del capitalismo.

Wuhan
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Libri Moderni

Liao, Yiwu <1958->

Wuhan : il romanzo documentario / Liao Yiwu ; a cura di Leone Grotti ; traduzione di Camilla Balsamo

Guerini e associati, 2022

Abstract: Attraverso l’avvincente, rocambolesca e drammatica vicenda personale di Ai Ding, novello Odisseo, “Il virus di Wuhan” svela informazioni e documenti fino ad ora inaccessibili al grande pubblico. Ai Ding, dopo essere passato da interminabili quarantene e tentativi di fuga, riuscirà con l’astuzia a raggiugere Wuhan, la sua Itaca, solo per ricongiungersi alla figlia e vedere la moglie morire di Covid-19, ed essere poi arrestato dalla polizia per i messaggi poco ortodossi diffusi online. L’autore, attraverso la voce del protagonista, descrive la violenza con cui il governo cinese ha imposto il lockdown, trasformando tutto il paese «in una enorme prigione». Riunisce, integrandole nella storia del personaggio principale, tutte le impensabili vicende di dolore, sofferenza e soprusi avvenute in Cina, che in qualche modo hanno superato la grande censura. Indaga, senza complottismi e ingenuità, l’origine del “virus di Wuhan”, sottolineando tutti gli elementi ambigui che riguardano il laboratorio P4, elencando le diverse teorie scientifiche sul virus e non facendo sconti alle menzogne diffuse dal regime comunista sulla repressione delle poche voci libere che hanno cercato invano di informare il Paese.

La marescialla
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Libri Moderni

Del Buono, Zora <1962->

La marescialla / Zora Del Buono ; traduzione di Domenico Mugnolo

Keller, 2022

Abstract: Un nome unisce nonna e nipote. Ma forse anche un destino perché la vecchia Zora fu coinvolta in un omicidio... "La marescialla" è una grande epopea famigliare che unisce Italia e Balcani. La slovena Zora conobbe il futuro marito, il professore di radiologia Del Buono, alla fine della Prima guerra mondiale. Lo seguì a Bari dove vissero, entrambi comunisti e politicamente impegnati. È l'epoca del Fascismo, è un tempo di guerre e violenze e la straordinaria figura di questa donna - ammiratrice di Tito - lascia un segno su tutti quelli che la circondano. Un romanzo che non è solo il ritratto coinvolgente di una figura indimenticabile ma anche affresco del Novecento. In un monologo finale, la vecchia Zora racconta fino in fondo la sua storia, una storia di amore, lotte, odio e tradimento.

Sátántangó
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Libri Moderni

Krasznahorkai, László <1954-> - Krasznahorkai, László

Sátántangó / Krasznahorkai László

Budapest : Magveto Könyvkiadó, 1985

Abstract: Il comunismo è ormai al tramonto e nella fangosa campagna ungherese quel che resta di una comunità di individui abbrutiti vive una vita senza speranza in una cooperativa agricola ormai in sfacelo. Tutti vogliono andarsene e sperano in un futuro migliore grazie al denaro che riceveranno dalla chiusura della loro fattoria collettiva. Quando all'improvviso si diffonde la notizia che il carismatico Irimiás, sparito due anni prima e dato ormai da tutti per morto, è stato visto sulla strada che porta al villaggio e sta per tornare pare un miracolo. È l'inizio dell'attesa, dell'avvento incombente di qualcosa che li può liberare ma che avrà pesanti conseguenze sulle loro vite disperate. Si troveranno infatti a far fronte non solo alle astuzie di Irimiás, ma anche ai conflitti che li dividono.

Don Camillo a fumetti. Vol. 23: Emporio Pitaciò
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Libri Moderni

Barzi, Davide

Don Camillo a fumetti. Vol. 23: Emporio Pitaciò / [sceneggiature Davide Barzi ; disegni Tommaso ... et al.]

Milano : ReNoir, 2024

Abstract: Che cos'è il Pitaciò? Cosa ci fa un cantante lirico in frac a gorgheggiare in centro al borgo di don Camillo? Potete scoprirlo nel racconto che dà il titolo al ventitreesimo volume di Don Camillo a fumetti, uno dei più amati di Giovannino Guareschi, che apre il libro. Completano il sommario la storia di un orgoglioso possidente terriero, di un politicante dal passato imbarazzante, di un carrettiere testardo, di un venditore porta a porta senza quattrini ma con il talento per il canto, e di un manovale che vende la sua anima per mille lire.

Dizionario del linguaggio dei fiori
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Libri Moderni

Antunes, António Lobo <1942->

Dizionario del linguaggio dei fiori / António Lobo Antunes ; traduzione di Vittoria Martinetto

Feltrinelli, 2023

Abstract: Trentaseiesimo titolo di narrativa del suo infinito romanzo fatto di romanzi, quest’ultimo, che si dipana nell’ormai noto stile fatto di monologhi e memoria alternati senza soluzione di continuità, si muove intorno a un personaggio storico, Júlio Fogaça (1907-1980), quantunque il suo nome non venga mai pronunciato, disegnandone la biografia grazie a un affresco corale di voci di personaggi ognuno dei quali protagonista a turno dei singoli capitoli. Membro della segreteria del Partito comunista portoghese, Fogaça viene deportato per due volte nella colonia penale di Tarrafal, a Capo Verde, e imprigionato anche sul suolo patrio nelle famigerate carceri della polizia politica, dove è torturato. Ciononostante, l’attivista non cede e non tradisce i compagni di lotta, ma viene ugualmente espulso dal partito. Secondo le motivazioni burocratiche perché non ligio alla linea ortodossa imposta dal comitato centrale, molto più probabilmente a causa delle sue origini alto-borghesi, giudicate incompatibili con il profilo del militante comunista e, soprattutto, per via della sua omosessualità. Non alla propria, ma alle plurime voci di chi l’ha conosciuto è affidato il compito di dipanare un’indagine intorno alla vera identità del protagonista e, insieme, di raccontare il colonialismo oltremarino, la dissoluzione dell’impero, la lenta corrosione della presenza lusitana in Africa, il lato più oscuro della dittatura. Il “dizionario dei fiori” scritto in una lingua d’antan, che compare qua e là fra le pagine, riveste un valore allegorico ponendosi come immagine della vita con le sue biforcazioni, con i presenti possibili che si sovrappongono – mediati dal rimpianto e dalla nostalgia – all’unico presente reale, che è quello vissuto.

Gli atti di mia madre
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Libri Moderni

Forgách, András <1952->

Gli atti di mia madre / András Forgách ; traduzione dall'ungherese di Mariarosaria Sciglitano

Pozza, 2018

Abstract: Accade a volte che una rivelazione possa a tal punto mutare il senso di una storia, da trasformare ogni suo singolo istante in qualcosa di totalmente altro, di tragicamente inaspettato. Dal 2005 fino al 2015 una rivelazione simile ha sconvolto l'esistenza di András Forgách, scrittore, drammaturgo, poeta, membro del Teatro Nazionale di Kecskemét. Dapprima una voce, una chiamata al telefono di qualcuno imbattutosi nella faccenda per puro caso, qualcuno cui è capitato di sfogliare un fascicolo quando l'Ungheria ha aperto gli archivi dei servizi segreti del passato regime comunista. Poi la frequentazione personale di quegli archivi e la lettura diretta dei dossier. Ed ecco emergere la verità che ripugna, che fa gelare il sangue di András Forgách e lo fa svegliare di soprassalto nel cuore della notte: sua madre, la persona in compagnia della quale ha conosciuto la bellezza, la liberalità, la generosità, l'abnegazione, era una «collaboratrice segreta», una minuscola vite, un'ultima rotella di un misero apparato repressivo. Avi-Shaul Bruria si chiamava, un nome dalla musicalità del Vecchio testamento, nata a Gerusalemme il 3 dicembre 1922 da Lea Yedidya e Avi-Shaul, famoso scrittore israeliano, morta in Ungheria il 30 novembre 1985. Una donna di indiscussa grazia e signorilità, una donna non priva, a detta di molti, di quella bellezza che si deve alla gioia e all'amore incondizionato per la vita. Certo, era un'ebrea di sinistra che aveva conosciuto in gioventù e poi sposato Marceli Friedmann, un ebreo comunista divenuto «il compagno Forgács» una volta che i due si erano trasferiti nell'Ungheria socialista. Ma questo può forse trasformare una madre amorevole che era il firmamento, la volta celeste della sua famiglia, in un'agente che non esita a elargire informazioni persino sui figli e i parenti in nome della sua incrollabile fede nel comunismo?

Mussolini contro Lenin
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Libri Moderni

Gentile, Emilio <1946->

Mussolini contro Lenin / Emilio Gentile

Laterza, 2017

Abstract: In occasione del centenario della rivoluzione d'ottobre, Emilio Gentile rovescia i giudizi correnti nella storiografia italiana e straniera sui rapporti fra Lenin e Mussolini e getta nuova luce sui due primi capi rivoluzionari del ventesimo secolo, artefici dei primi regimi totalitari, l'un contro l'altro armati per imprimere il proprio modello sulla civiltà moderna. I due regimi non furono fratelli-nemici: il primogenito comunista non insegnò al secondogenito fascista, divenuto suo rivale, il metodo per distruggere la democrazia e istituire il regime a partito unico. Mai Mussolini considerò Lenin, la sua rivoluzione, il suo regime come esempi da imitare. Al contrario. Fin dal 1920 Mussolini condannò il regime di Lenin come una dittatura di fanatici intellettuali imposta col terrore sul proletariato, considerò fallito l'esperimento comunista, giudicò liquidata la minaccia bolscevica in Europa. E un anno prima della conquista fascista del potere, il duce dichiarò pubblicamente che in Italia non c'era nessun pericolo di rivoluzione bolscevica. Ricostruendo l'attitudine e l'atteggiamento di Mussolini nei confronti di Lenin, la rivoluzione bolscevica e il regime comunista, emerge una nuova e originale lettura di due uomini che hanno fatto la nostra storia.

La rivolta
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Libri Moderni

Reymont, Wladislaw Stanislaw

La rivolta / Wladyslaw Stanislaw Reymont ; traduzione e cura di Laura Pillon

Edizioni della sera!, 2018

Abstract: "La rivolta" è l'ultima opera uscita dalla penna di W. S. Reymont. Pubblicata nel 1922 anticipa di ben vent'anni "Animal Farm" ("La fattoria degli animali") di George Orwell. Si tratta di una fiaba (ba??) che parla di un moto di rivolta (bunt), ma a tinte fosche e ferine. Il protagonista è il cane Rex che, da ubbidiente e adorato braccio destro del padrone, si ribella, riuscendo a convincere, dopo sanguinolente vicissitudini, anche gli altri animali della fattoria ad abbandonare gli umani e a mettersi in marcia verso nuove terre, regno di libertà. Il viaggio, segnato da raccapriccianti episodi di violenza e sofferenze, si concluderà con un paradossale colpo di scena.

Il miliardo slesiano ed altri scritti
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Libri Moderni

Wolff, Wilhelm <1809-1864>

Il miliardo slesiano ed altri scritti / Wilhelm Wolff ; articoli di Friedrich Engels e Franz Mehring

Lotta comunista, 1998

Una causa di tutta l'umanita'
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Libri Moderni

Una causa di tutta l'umanita' : essere rivoluzionari : lottare per il comunismo : antologia / testi di K. Marx, F. Engels, V. I. Lenin

: Lotta Comunista, 2014

Biblioteca giovani Lotta Comunista