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Trovati 13 documenti.
L'Ippocampo, 2020
Abstract: Realizzato in collaborazione con il Centre Pompidou, Esplora l’arte moderna introduce i ragazzi in maniera spiritosa e accessibile all’arte moderna, attraverso una voce narrante che spiega come osservare un’opera, come studiarne il significato, ma soprattutto come nasce l’arte. La voce apre un dialogo con i suoi interlocutori ricorrendo alle stesse domande dissacranti che si pongono i bambini davanti a certe strane « cose ». Le storie di 30 famose opere di Matisse, Picasso e molti altri permettono al giovane lettore di cogliere l’arte come qualcosa di reale, qualcosa nato da un’idea o da un’ispirazione, e lo aiutano a mettersi nei panni dell’artista che si mette a creare.
L'arte di collezionare arte contemporanea nel mondo globale / Ludovico Pratesi
2. ed. riveduta e ampliata
Castelvecchi, 2019
Abstract: Il principale protagonista dell’arte contemporanea nel XXI secolo è il collezionista, che agisce con mezzi e dinamiche impensabili fino a pochi decenni fa. Personaggi come François Pinault, Eli Broad, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo o Miuccia Prada sono dei modelli per i nuovi collezionisti, che visitano le loro fondazioni per conoscere gli artisti più interessanti del momento. Questo libro racconta il significato e il senso di una collezione d’arte negli anni Duemila, spiega come rapportarsi con il mercato italiano e internazionale, quali fiere e quali gallerie seguire, quali mostre frequentare e in che modo si costruiscono i valori delle opere d’arte; fornisce le modalità per agire in un mondo complesso e articolato, capirne le regole e i comportamenti per effettuare le scelte migliori e più consapevoli. Collezionare arte contemporanea è un’avventura, che assomiglia molto a un viaggio in un mondo affollato, sfaccettato e a volte contraddittorio; uno scenario dove è difficile districarsi, comprendere quali sono le opere da acquistare, quali artisti sono destinati a una brillante carriera e quali invece a scomparire nell’arco di pochi anni. Per questo è nato un libro concepito come una sorta di bussola per orientarsi nel mare magnum dell’arte globale e avviare una collezione senza commettere passi falsi.
I fuochi dello sguardo : musei che reclamano attenzione / Achille Bonito Oliva
Roma : Gangemi, stampa 2004
Abstract: Con il ristrutturarsi del Sistema dell'Arte, che negli ultimi decenni ha visto indebolite alcune sue componenti un tempo fondamentali, il museo d'arte contemporanea ha assunto funzioni e responsabilità inedite. Non solo esso oggi non può più permettersi di acquisire ed esporre i prodotti dell'attività artistica chiamandosi fuori dai processi che presiedono alla loro promozione e valorizzazione, ma non può più nemmeno limitarsi alla semplice offerta di un servizio logisticamente efficiente. Istituzione statale o impresa privata che sia il museo oggi, se vuole essere all'altezza della situazione, deve per molti versi reinventarsi. Con questo volume Achille Bonito Oliva inquadra tale problematica nel più vasto contesto della globalizzazione.
: 5 continents, 2008
Abstract: Sull'onda della costruzione del nuovo edificio museale, che ha dato nuove e più spaziose gallerie per la più famosa e più internazionale collezione di arte contemporanea, il MoMA esce in libreria con una pubblicazione dedicata a tutte le sue opere nate dopo il 1980. I curatori dei sette dipartimenti, Pittura e Scultura, Architettura e Design, Stampe, Disegni, Cinema, Media e Fotografia hanno selezionato i 250 lavori che hanno fatto storia nei diversi settori di riferimento negli ultimi 25 anni. Il saggio introduttivo ci accompagna alla scoperta dei significati innovativi, provocanti e sempre affascinanti che gli artisti hanno espresso attraverso la propria arte. A ogni capolavoro è dedicata un'intera pagina a colori, accompagnata da un breve ma esaustivo saggio che delinea i contenuti dell'opera stessa. Il volume include opere di Marina Abramovic, Woody Allen, John Armleder, John Baldessari, Matthew Barney, Jean-Michel Basquiat, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Thomas Demand, Marlene Dumas, Frank O. Gehry, Keith Haring, Jeff Koons, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Gaetano Pesce, Charles Ray, Gerhard Richter, Edward Ruscha, Kara Walker e altri.
Banca di Credito Cooperativo di Caravaggio, 2004
Roma : Officina libraria, ©2023
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Carl Gustav Jung non si è rivelato soltanto un grande artista in prima persona. Ha sempre incoraggiato anche i suoi analizzandi (tra cui numerosi allievi) a esprimersi con colori e matite, vincendo la loro iniziale riluttanza a provarsi con mezzi che giudicavano impropri rispetto al tenore solo verbale dell’analisi, e di cui non comprendevano la finalità. Presto, però, tutti dovevano ricredersi. Raffigurare ciò che si agitava nelle regioni profonde della psiche era un «compito a casa» molto spesso risolutivo per l’evolversi della psicoterapia. Nelle mani di chi non aveva mai impugnato un pennello il contenuto dei sogni e delle visioni diurne prendeva forma materiale e, osservava Jung, «dispiegava completamente il suo effetto», ossia diventava «fantasia operante», e conduceva il paziente verso «qualcosa di inestimabile»: la «maturità psicologica». Ma, oltre all’efficacia terapeutica, qualcos’altro – non intenzionale, non messo in conto da nessuno, analista o paziente – traspare da queste figure e si impone: la bellezza. L’Archivio delle immagini conservato a Küsnacht dal C. G. Jung Institut di Zurigo custodisce 4500 opere di pazienti, raccolte da Jung tra il 1917 e il 1955, perlopiù anonime e di difficile datazione. Tesori dell’inconscio ne porta alla luce 178, selezionate e commentate sapientemente da un gruppo di studiosi che vanta competenze sia analitiche sia storico-artistiche. Jung spiegherebbe l’aria di famiglia che colpisce subito negli acquerelli, guazzi e disegni inediti qui riprodotti riferendone il «simbolismo primitivo», l’«arcaismo inconfondibile» e la «barbarica intensità» alla comune radice nell’inconscio collettivo. Ed è la stessa forza – dischiusa dai soggetti raffigurati, siano essi paesaggi, demoni interiori, furie animalesche o mandala – che vediamo agire nelle tavole de Il Libro rosso o negli splendidi manufatti di L’arte di C. G. Jung.
Miss Guggenheim : tra amore e arte / Leah Hayden ; traduzione di Alessandra Petrelli
BEAT, 2021
Abstract: Marsiglia, 1941. La città sonnecchia oziosa sotto l'intenso sole di mezzogiorno mentre una donna, incurante del caldo, si inerpica lungo la strada che conduce a Villa Bel Air. Quarant'anni compiuti, capelli neri che le scendono fino alle spalle e un abbigliamento semplice, Peggy Guggenheim è già nota in tutti gli atelier di Parigi per la sua collezione d'arte. Innamorata delle avanguardie, è giunta in quella casa dalla facciata color ruggine e dalle imposte verdi per incontrare il pittore Max Ernst, di cui ha già avuto modo di apprezzare l'opera densamente. Quello che dovrebbe essere un appuntamento di lavoro, tuttavia, si trasforma ben presto in un incontro del destino: è infatti sufficiente un solo sguardo perché Peggy abbia la sensazione che quell'uomo dalla chioma candida e dai profondi occhi azzurri riesca a leggerle anche i pensieri più reconditi. Divenuti inseparabili, Peggy e Max sanno che la situazione in Europa non è più sicura, soprattutto per un'ebrea. Ma organizzare l'espatrio, per Miss Guggenheim, non significa soltanto condurre in salvo l'ex marito, i loro figli e l'uomo di cui è innamorata. Significa, soprattutto, strappare alla confisca e al bando l'«arte degenerata», come viene definita l'arte d'avanguardia dai nazisti. Attraverso un rocambolesco viaggio oltreoceano, con i più grandi capolavori dell'arte contemporanea avvolti nelle lenzuola ed etichettati come «articoli per la casa», l'eccentrica mecenate farà di tutto per realizzare il suo sogno: trovare negli Stati Uniti un edificio adeguatamente grande dove le opere della sua collezione vengano esposte al pubblico. Ma spesso l'ostinazione non basta e, sebbene l'impossibile abbia sempre esercitato su Peggy Guggenheim un fascino ben maggiore di ciò che si offre a portata di mano, le difficoltà non mancheranno nemmeno una volta sbarcati a New York. Soprattutto quando Max Ernst verrà fermato alla dogana con l'accusa di essere un «nemico straniero», rischiando il rimpatrio... Sullo sfondo dell'Europa sconvolta dalla Seconda guerra mondiale, e della New York degli anni Quaranta in cui si muovono artisti del calibro di Fernand Léger, Yves Tanguy, PietMondrian, Marc Chagall e André Breton, Leah Hayden narra della vita di una donna che ha avuto un ruolo rilevante nel destino delle avanguardie del secolo scorso.
Roma : Castelvecchi, 2010
Abstract: Artisti, critici, galleristi, musei... sono solo alcuni dei termini che fondano l'arte contemporanea come sistema. Ma come orientarsi nel labirinto di significati che il linguaggio della bellezza è capace di articolare? Come districarsi tra le proposte di un mercato in cui il concetto di profitto ha a che fare prima di tutto con l'immaginario? Questo libro, abbattendo decenni di esclusivismo, offre agli appassionati o ai semplici curiosi la possibilità di muoversi con cognizione di causa nel variegato mondo dell'arte contemporanea. Un'agenda dedicata agli appuntamenti irrinunciabili e alle informazioni pratiche. Un viaggio dietro le quinte dei prodotti culturali alla ricerca del giusto equilibrio tra estetica e prezzo, compiuto raccontando le storie insolite di chi ce l'ha fatta: grandi collezionisti in grado di trasformare il loro gusto personale in un affare e la loro sensibilità in un investimento dal valore insospettabile.