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Trovati 3 documenti.
Passeggiate nei prati dell'eternità / Valeria Paniccia
2. ed.
Mursia, 2013
Abstract: Una guida che si legge come un romanzo, un invito alla pratica di un turismo insolito e suggestivo: passeggiare in quei luoghi che i più tendono a rimuovere, i cimiteri, città senza tempo. Dal Père-Lachaise di Parigi al Monumentale di Milano, dalle Porte Sante di Firenze all'Acattolico di Roma, dal San Michele in Isola di Venezia all'Hollywood Forever di Los Angeles, dalla Certosa di Bologna al Novodevichy di Mosca, fino al Verano di Roma, ai sepolcreti zen di Tokyo e a quelli napoletani, l'autrice percorre un viaggio straordinario attraverso giardini pieni di vita e di memoria, in compagnia di virgili eccellenti come Massimo Cacciari, Margherita Hack, José Saramago, Giorgio Albertazzi, Gae Aulenti, Pupi Avati, Giovanni Sartori, Toni Servillo, Demetrio Volcic, Gabriele Muccino, che hanno conosciuto, o solo amato per affinità, i grandi sepolti. Perdersi nei cimiteri aiuta a rievocare un'epoca, cogliere l'anima di un popolo, portare alla luce vite celebri e non, scoprire la bellezza artistica di sculture poco conosciute. Passeggiare nei prati dell'eternità regala emozioni autentiche ed elementi ultimi di riflessione. Una scrittura che guida il lettore in un'avventura di pensieri e di immagini niente affatto drammatica, ma inattesa e pacificata, perché le lapidi sono porte, non muri.
Cimiteri : storie di rimpianti e di follie / Giuseppe Marcenaro
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2008
Abstract: Non luogo per eccellenza, il cimitero è una realtà vitalissima. Per definizione è un territorio oltre, destinato ad accogliere i defunti che, espurghi dell'esistente, vengono ammucchiati a parte, fuori dal consesso dei viventi. Il cimitero, spazio fisico e mentale dove sono messe in gioco le angosce suscitate dal rimpianto per qualcuno che se rie è andato (o finalmente toltosi dai piedi), è il controtipo lucido e inconscio della più aulica follia umana: la sopravvivenza di se stessi. Nei cimiteri tutto si svolge sotto mentite spoglie, giacché sono soltanto i viventi che conferiscono senso al luogo più inverosimile mai inventato dall'uomo. I morti sono inerti. Possono tuttavia permettersi periodici ritorni nella mente di coloro che stanno ancora fuori dei funebri recinti: vicende che riguardano lembi di esistenza, storie di transiti, di salme, ossa, ceneri, materiali trafficati dai vivi nell'insistenza strenua, quanto inutile, di conferire ordine a quegli strani oggetti, fisici e mentali, che sono l'avanzo dei viventi di ieri. Sotto forma di culto dei morti, nel vacuo fasto delle tombe, gli ancora non estinti tentano di esorcizzare il molesto terrore di non essere più. D'altra parte il cimitero è un affare che riguarda sempre e soltanto chi non vi è ancora andato a finire. Vale.
Immemòriam : i cimiteri e le storie che li abitano / Giulia Depentor
Feltrinelli, 2023
Abstract: Visitare i campisanti, leggere le lapidi, osservare le foto dei defunti sono attività piene di sorprese e un modo per conoscere culture e popoli. "In questo libro, una sorta di atlante cimiteriale, vi porterò con me in giro per l’Italia a visitare cimiteri e luoghi legati alla morte, e ve ne racconterò storie, misteri, aneddoti e tradizioni. Andremo di fronte alle tombe di personaggi famosi, esploreremo cimiteri abbandonati su cui circolano strane leggende, ripercorreremo eventi della storia italiana, indagheremo su delitti rimasti senza colpevoli e racconteremo vicende quasi dimenticate.” Se è vero, come dice qualcuno, che i cimiteri sono luoghi fatti dai vivi per i vivi e dove i morti in realtà c’entrano poco, è anche vero che tutte le storie, anche quelle apparentemente insignificanti, meritano di essere raccontate. E le storie, nei cimiteri, non finiscono mai.