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Trovati 187 documenti.
Cristo ritorna da Crotone / Salvatore Mongiardo
: Gangemi, 2013
Rinnega tuo padre / Giovanni Tizian
Laterza, 2018
Abstract: Per un boss la famiglia conta più dei soldi e del potere. Perché mogli, figli, nipoti garantiscono la continuità dell’impero. La ’ndrangheta – la mafia più potente e ramificata al mondo – fonda la sua forza sui vincoli di sangue. È molto più di un semplice fenomeno criminale: è una cultura intrisa di violenza e di morte che si tramanda di generazione in generazione. Come le madrasse dello Stato Islamico indottrinano migliaia di adolescenti per trasformarli in martiri di Allah, così le ’ndrine allevano i bambini e li formano per un futuro da padrini. Oggi però ammaestrare la prole con le leggi non scritte del crimine ha delle conseguenze irreversibili: l’allontanamento dei minori dal nucleo familiare. È questo il nuovo fronte della lotta alle cosche. Una guerra senza esclusione di colpi, che si combatte dall’ufficio di frontiera del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria. Dal 2012 sono quasi 50 i giovani strappati dai padrini. Questo è il racconto delle loro vite: un viaggio-inchiesta (con documenti e interviste esclusive) nell’abisso di famiglie falcidiate da un distorto senso dell’onore. Storie di figli che rinnegano i padri, e di madri coraggiose che hanno scelto di abbandonare al proprio destino i mariti fedeli solo alla legge del clan.
Ti ho vista che ridevi / Lou Palanca ; prefazione di Carlo Petrini
2. ed.
Rubbettino, 2015
Abstract: Negli anni ‘60 un’emigrazione individuale femminile raggiunge dal Sud il territorio delle Langhe, che le contadine stanno abbandonando per trovare la propria emancipazione nelle città. È un’emigrazione matrimoniale, che porta le “calabrotte” all’impatto con una lingua e un sistema di relazioni sociali differenti da quelli dei paesi d’origine. Ti ho vista che ridevi racconta una di queste storie. Dora è costretta ad emigrare da Riace per sposare un contadino delle Langhe e lascia alle cure della sorella il figlio che non doveva nascere. Quando scoprirà la verità, Luigi si metterà alla ricerca delle origini, della propria madre, dell’autenticità della propria biografia. Sarà un bacialé, un ruffiano che combinava questi matrimoni, il mediatore narrativo tra le pagine calabresi e i capitoli ambientati in Piemonte, dove Luigi cerca la propria madre naturale e incrocia una catena di figure femminili che da Dora conduce alla figlia, alla nipote militante No Tav e quindi ad una profuga siriana. Un romanzo corale, nel quale ciascun personaggio attraversa la propria solitudine scoprendo il senso della sua vicenda nella relazione con l’altro. Come scrive Carlo Petrini nella Prefazione: sono sempre gli altri che ci salvano.
Roma : Koinè nuove edizioni, 2009
[Vol.] 5: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia
Copyr. 2002
Fa parte di: Guida rapida d'Italia
Abstract: Nuova edizione di un classico delle guide sull'Italia: la Rapida, famosa per la facilità di consultazione (le località sono elencate in ordine alfabetico) e per i testi sintetici e precisi.
CALABRIA / a cura di Francesco Faeta ; testi di] F.Paolo d'Orsi Villani...[et al.
: Laterza, 1984
Grandi opere Laterza
Il camminacalabria : guida WWF / redazione Simona Molinari, Marco Moro, Rossana Franzoni
: Ambiente, 1995
A spasso con il WWF
[Vol. 3]: La Calabria / a cura di Piero Bevilacqua e Augusto Placanica
Copyr. 1985
Fa parte di: Storia d'Italia : le regioni dall'Unità a oggi
Le proiezioni mafiose al Nord / Enzo Ciconte
Rubbettino, 2013
Istituzioni, sicurezza, societa ; 1
Basilicata e Calabria / Daniela Guaiti
Gribaudo, 2009
La Grande Cucina Regionale Italiana ;
Scacco alla 'ndrangheta : i veri padroni del Nord / Marco Fraceti
Punto Rosso, 2013
GUIDA ALLA NATURA DELLA PUGLIA BASILICATA E CALABRIA
La festa del ritorno : romanzo / Carmine Abate
Mondadori, 2014
Abstract: Sembra che tutto nasca da quel fuoco crepitante e dallo sciame di scintille sollevate dal vento notturno scrive il critico Alfonso Berardinelli a proposito della Festa del ritorno. Ed è proprio così: in questo racconto di un padre e di un figlio Carmine Abate porta la temperatura della narrazione e quella della sua lingua a un punto di perfetta fusione, regalandoci un romanzo sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l'incanto che nasce dallo sguardo di un bambino. Marco, il giovane protagonista di queste pagine, dà voce per noi alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori - la Calabria arbèreshe che è il nucleo immaginativo fondamentale della narrativa di Abate - e insieme racconta lo struggimento e la rabbia per la lontananza del padre emigrante. Saranno proprio le parole nate intorno al grande fuoco di Natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il passo epico di una grande favola iniziatica. La lingua che Abate intesse mescolando termini arbèreshe, dialetto, italiano crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. A dieci anni dalla sua prima edizione nella Piccola Biblioteca Oscar, con la quale vinse il premio selezione Campiello, ecco una nuova edizione di questo romanzo, che è una storia d'amore, un racconto di formazione e una testimonianza sulla nostra emigrazione.
Fimmine ribelli : come le donne salveranno il paese dalla 'ndrangheta / Lirio Abbate
Rizzoli, 2013
Abstract: Mio padre ha due cuori: la figlia o l'onore? In questo momento dice che vuole la figlia, però dentro di lui c'è anche quell'altro fatto. Queste parole le pronuncia Maria Concetta Cacciola, trent'anni, tre figli, colpevole di aver tradito il marito e di aver deciso di collaborare con la giustizia seguendo l'esempio di Giuseppina Pesce, anche lei giovane madre, anche lei di Rosarno. E poi ci sono Rosa Ferraro, Simona Napoli, tutte 'fimmine ribelli' che hanno osato dire di no a padri, mariti, fratelli. Come nell'Afghanistan dei talebani, in Calabria la donna che disonora la famiglia deve morire, meglio se con un suicidio che tutela dalle conseguenze penali. Attraverso le storie di queste donne, Lirio Abbate racconta uno spaccato di apparente normalità dietro cui si nascondono una frenetica attività criminale, patrimoni immensi e un radicamento a una cultura patriarcale antiquata e retriva. Ma la ribellione delle donne che oggi si affidano allo Stato, ovvero al nemico per cercare di scampare a un destino infernale, produce un effetto dirompente. Perché sgretola l'immagine di compattezza del clan, mette in dubbio i valori del sistema 'ndrangheta, rivela l'impotenza dei boss incapaci di tenere in riga le loro donne. E, soprattutto, accende nelle altre 'fimmine' la consapevolezza della propria condizione e il desiderio di scrollarsela di dosso, facendo nomi e cognomi e aprendo crepe in un universo inconcepibile ma fin troppo vero.
Il prezzo della carne / Mimmo Gangemi
Rubbettino, 2014
Abstract: Una banda di giovani delinquenti, scioperati e rancorosi verso un passato familiare fatto di stenti, crede sia giunta l'ora di tentare la scorciatoia per il successo con estorsioni e minacce. Ne sono vittime una famiglia onesta, un possidente che sa il fatto suo, un emigrante arricchito. Accade però che in terra di 'ndrangheta non è alle forze dell'ordine che ci si rivolge per avere protezione: chi non ha animo per arrangiarsi da solo dovrà confidare negli uomini di rispetto. A tutto ciò fa da sfondo un'umanità ripiegata su se stessa dove invidie, legami d'onore, pettegolezzi, familismo sono il nutrimento quotidiano; dove l'emigrazione è un'emorragia; dove i misfatti di pochi gettano infamia sull'intera comunità e dove l'ordine naturale delle cose è dettato da regole ataviche. Con un andamento carico di tensione e un coro da tragedia greca, Gangemi svela i meccanismi segreti dai quali si è irradiata l'organizzazione criminale più potente del mondo.
Il clan degli invisibili / Giovanni Tizian
Mondadori, 2014
Abstract: San Michele, Calabria, metà anni Novanta. Nella piazza del paese, sei ragazzi giocano a pallone con una testa umana mozzata. Fedeli al destino che i padrini hanno scritto per loro crescendoli a pane e violenza. Saranno i boss della nuova 'ndrangheta, quella che, in giacca e cravatta, traghetterà la famiglia dall'Aspromonte nel mercato globale. Gigi Carne di porco, consulente finanziario a Milano. Ciccio il Bianco, proprietario terriero in Colombia. Giampaolo Bulgari, immobiliarista in Costa Azzurra. Francis u Spice, titolare di una catena internazionale di ristoranti. Simone u Dutturi, uomo politico. E Demetrio, il Signorino, rimasto in Calabria a muovere i fili dell'organizzazione. Pur lontani, i sei compari sono indissolubilmente legati dal giuramento d'onore al clan De Pasquale, una cosca che si è trasformata in un comitato d'affari e gestisce i propri traffici con la spietata arroganza di chi si sente intoccabile, grazie alla connivenza o alla complicità di persone insospettabili, manager di spicco, e persino servitori dello Stato. Poi, un giorno, accade qualcosa. In una Bologna divenuta preda, ancora inconsapevole, della criminalità organizzata, Libero e Luigi, due giornalisti che hanno fatto dell'impegno civile una ragione di vita, con le loro inchieste sulle infiltrazioni mafiose al Nord riescono a tracciare la mappa dell'impero De Pasquale e minacciano di strappare la maschera dal volto degli Invisibili...
Porto franco : politici, manager e spioni nella repubblica della 'ndrangheta / Francesco Forgione
Dalai, 2012
Abstract: È vero, della 'ndrangheta ormai si parla abbastanza. Si sa, ci sono i collusi, i corrotti, la zona grigia. Insomma, le solite storie, si dirà. No! Perché bisogna capire cosa c'è dietro. Lo scenario! Questo libro racconta fatti inediti e incredibili, un Paese assurdo che sembra un marcio Macondo di Garcìa Màrquez. C'è il latitante in Venezuela che tratta voti e petrolio con Dell'Utri, e poi compra azioni con una broker in Vaticano che si incontra col cappellano spirituale di papa Wojtyla. C'è la Onlus di un prete nigeriano che smercia medicinali per conto dei boss. Ci sono i cinesi che contrabbandano scarpe e vestiti, amici dei Templari - non i cavalieri del Santo Sepolcro, ma i massoni - che a loro volta riciclano milioni della 'ndrangheta tramite fondazioni umaniste. C'è il faccendiere che chiede al ministro di intercedere per il boss al 41 bis, e il ministro, a sua volta inquisito, che chiede una mano al faccendiere. C'è lo stimato commercialista uomo dei Servizi che si vende al boss per pura ammirazione, perché quello sì è un vero uomo. C'è il giudice erotomane che si vende per qualche escort e un po' di affari... Tutte storie che in un modo o nell'altro attraversano la Piana di Gioia Tauro e il suo porto, crocevia di mezzo secolo di storia repubblicana, da Andreotti a Berlusconi, di intrecci fra massoneria, Servizi deviati, manager corrotti. Mezzo secolo di storia dei Piromalli, la famiglia che - tra omicidi e tragedie - ha trasformato la vecchia 'ndrangheta in un potere parallelo.