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Trovati 161 documenti.
Tutti i colori dell'Italia che vale : storie da un Paese che guarda avanti / Valentina Bisti
Rai libri, 2020
Finzioni biografiche : teoria e storia di un genere ibrido / Riccardo Castellana
Carocci, 2019
Abstract: La biofiction è un genere moderno. Nata con le Vies imaginaires di Marcel Schwob alla fine dell'Ottocento, è letteralmente esplosa negli ultimi decenni, anche grazie all'idea (tipicamente postmoderna) secondo cui non sarebbe più possibile, oggi, una distinzione netta tra fact e fiction. Nella prima parte del libro viene delineata una teoria narratologica della finzione biografica che dimostra, tra l'altro, come la finzionalità di un testo narrativo non dipenda necessariamente dal dire cose non vere, ma piuttosto dall'adozione di particolari modalità enunciative o pragmatiche. La seconda parte, invece, traccia una breve storia comparata del genere, raccontandone la lenta emancipazione dal romanzo storico, valorizzando il carattere fondativo di alcuni modelli (Io, Claudio di Robert Graves, Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, La morte di Virgilio di Hermann Broch) e seguendo gli sviluppi più recenti nella letteratura francofona (Michon, Mertens, Carrère, Echenoz) e anglofona (Burgess, Coetzee). Un rilievo particolare viene dato, per la prima volta, alle scritture biofinzionali italiane, da Antonio Tabucchi e Claudio Magris a Michele Mari, Nanni Balestrini, Bruno Arpaia, Alessandro Zaccuri, Tommaso Pincio, Davide Orecchio, Antonio Scurati e altri.
Lawrence d'Arabia : la vanità e la passione di un eroico perdente / Franco Cardini
Ed. accresciuta
Sellerio, 2019
Abstract: La storia avventurosa del colonnello Thomas Edward Lawrence, agente segreto al servizio di Sua Maestà Britannica e contemporaneamente amico inseparabile dello sceriffo beduino che guidava la rivolta araba contro i turchi. Fu egli un traditore o un eroe della causa per la quale combatteva? E per quale causa in realtà lavorava, quella di re Giorgio V oppure quella dei beduini arabi della cui ribellione era diventato simbolo? Un enigma al quale la storia non trova risposta e che l'autore indaga, tenendo presente che un traditore è sempre un traduttore, colui che si sforza di trovare un ponte di comunicazione tra due visioni e due interessi diversi, e che la causa degli arabi era stato il frutto dell'inventiva dello stesso Lawrence, mancando in quelle aree l'idea propria di nazione. «Lawrence resta qualcosa di indecifrabile, una sorta di sfinge». Questa la chiave con cui lo storico Franco Cardini, esperto di Crociate e di tutti i ponti che hanno unito più o meno ambiguamente Oriente e Occidente, indaga la figura avventurosa del colonnello che, nel pieno della Grande guerra, guidò la ribellione dei beduini arabi contro l’Impero Ottomano. Un enigma, non solo per la sua persona sempre divisa tra passione ed azione, o per la sua strana morte, o per il gioco rischioso tra agente di Sua Maestà e capo rivoluzionario, ma soprattutto per le complesse implicazioni, quelle immediate e quelle di lunga durata, connesse alla sua impresa leggendaria. Lui «occidentale che si innamora dell’oriente», che assorbiva i costumi dei nomadi del deserto, che ruolo ebbe nell’espandersi del cosiddetto orientalismo, il mito occidentale di un Oriente unico e inventato? Che senso ebbe la sua opera di installazione del nazionalismo entro una cultura beduina che ne era del tutto estranea, fu influenza culturale o mero interesse coloniale? Era o no consapevole del grande tradimento che aspettava i suoi amici arabi e il suo grande sodale Feisal? Sono molti, svariati e divaganti i temi che Cardini affronta a partire da gesta grandiose, tanto che il suo fluente discorso (il libro è una trascrizione riveduta di una «lezione» trasmessa da Radio 2 di cui conserva la freschezza e la chiarezza) diventa una riflessione su questioni che ancora ci riguardano sui rapporti, politici e culturali, Oriente-Occidente.
Tom Ballard : il figlio della montagna / Marco Berti ; prefazione di Reinhold Messner
Solferino, 2019
Abstract: Tom Ballard fu «figlio della montagna» nel senso più profondo del termine. Non è un'ardita metafora, ma la sintesi di un rapporto che è stato prima genetico e poi animato da una passione esclusiva, irrefrenabile, assoluta. Era figlio di Alison Hargreaves, «la più forte delle donne alpiniste», secondo Reinhold Messner. E anche una delle più controverse: aveva scalato l'Eiger tre mesi prima di dare alla luce Tom, sollevando un vespaio di polemiche. Il temperamento della madre e il suo modo di vivere la sfida sembrano suggerire tutte le scelte alpinistiche di Tom, che porta a termine la prima solitaria delle sei grandi pareti delle Alpi in un solo inverno: è il progetto Starlight and Storm, che sua madre aveva compiuto, prima in assoluto, nell'arco di un'estate. Non sappiamo quanto il ricordo di lei aleggiasse anche nella sua decisione, per molti versi inspiegabile, di affrontare gli Ottomila cominciando proprio dal terrificante Nanga Parbat. Forse intendeva avvicinarsi, idealmente, al K2, la montagna su cui Alison aveva perso la vita quando lui aveva appena sei anni, come ipotizza Messner? Non lo sapremo mai. Tom stesso ammetteva che il suo rapporto con la montagna fosse stato fortemente plasmato da un'infanzia passata in tenda, nei campi base, seguendo la mamma. Questa esistenza da «lumaca alpina», che si porta dietro tutto quello che possiede, in cui non c'è niente se non l'indispensabile, era l'unica in cui si sentisse pienamente a suo agio. Un modo di vivere, senz'altro, ma anche di salire: prevalentemente in solitaria, con pochissimi mezzi, senza troppa pubblicità. Una riservatezza, una ricerca dell'essenziale che hanno fatto di lui un vero erede dell'alpinismo classico alla Walter Bonatti. In questo libro Marco Berti, amico intimo e compagno di scalate, ci racconta la storia del giovane alpinista britannico fino alla tragica fine: la spedizione sul famigerato Sperone Mummery del Nanga Parbat, con Daniele Nardi, partita a Natale del 2018. Dopo il 24 febbraio, il silenzio che avvolge i due alpinisti è più eloquente di un urlo. Riviviamo le ore disperate passate a cercarne le tracce. Inutilmente. La montagna, magnifica e terribile, si è ripresa suo figlio.
Newton Compton, 2016
Abstract: Il generale Erich Ludendorff è stato uno dei personaggi militari più importanti del secolo scorso, eppure oggi è uno dei meno conosciuti. Fra i generali tedeschi più influenti della prima guerra mondiale, ha dominato quello che doveva essere il suo superiore, Paul von Hindenburg, e si è anche imposto nei confronti del Kaiser Guglielmo II. Per anni, Ludendorff è stato il vero dittatore militare della Germania: non solo ha avuto l'ultima parola sulle strategie della prima guerra mondiale, ma ha anche rifiutato tutte le opportunità di pace, si è inimicato gli americani fino a quando non hanno dichiarato guerra, ha inviato Lenin in Russia per istigare una rivoluzione che chiudesse il fronte russo, ed è stato sempre lui a organizzare e guidare la serie di attacchi sul fronte occidentale che è passata alla storia come "L'offensiva di Primavera". Poco dopo aver perso la guerra nel 1918, Ludendorff creò la leggenda secondo cui a influire sulla sconfitta della Germania nel primo conflitto mondiale sarebbe stata una cospirazione ordita dal popolo ebreo. Poco dopo divenne un prezioso alleato di Hitler, promosse la nascita del Partito Nazista e sostenne con forza l'idea che una nuova guerra mondiale fosse necessaria per riscattare le sorti e l'onore della Madre Patria Questo personaggio, tra i veri padri del Terzo Reich, mirava alla creazione di un impero grandioso che non avrebbe avuto rivali. In poche parole, voleva il mondo. E ne ha cambiato per sempre la storia.
The Edge : oltre il confine / Andrea Morandi
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: The Edge, «lo spigolo», perché il suo mento ha una forma particolarmente appuntita; ma altrettanto spigoloso e affilato è il suono della sua chitarra (soprattutto nei primi album della band irlandese, ancora imbevuti di post-punk e new wave). The Edge come «acume», «perspicacia», perché queste sono le qualità che da sempre orientano la sua ricerca musicale. The Edge come «bordo», «limite», «crinale»: confini fisici e mentali da spostare un po’ più in là e superare, verso orizzonti sempre nuovi ai quali volgere lo sguardo. Tutto ciò, unito a una creatività fuori dal comune e a un’innata propensione alla sperimentazione, ha fatto di Edge una delle figure più importanti della scena rock internazionale degli ultimi quarant’anni. In questo libro, la vita del grande chitarrista viene raccontata per la prima volta, dall’infanzia fino alle ultimissime esperienze musicali, passando attraverso quattro decenni di rock ai livelli più alti. Lo vedremo durante gli anni della Mount Temple School di Dublino e all’incontro con Bono, Larry e Adam. Lo seguiremo durante i primi concerti in piccoli club, ma anche in un albergo dello Sri Lanka proprio mentre sta per scoppiare la guerra civile. Coglieremo la sua sagoma nel deserto americano, dove le strade non hanno nome, a caccia di nuove suggestioni, di un’altra frontiera da varcare. Oppure a passeggio tra le vie di Berlino nei giorni della caduta del Muro, o tra quelle di Sarajevo poco dopo la fine del conflitto. E in mille luoghi diversi, fino a ripercorrere gli snodi più importanti di un percorso artistico di straordinaria intensità.
Umberto Giordano : l'uomo e la musica / Agostino Ruscillo ; prefazione di Michele Girardi
EDT, 2021
Abstract: “In epigrafe allo spartito di Siberia, l’opera che più amava, Umberto Giordano riporta le parole incise da un prigioniero sul pilastro di confine fra la Russia e l’estrema regione della sua condanna: «L’amore e il dolore non hanno nazionalità». Un motto che potrebbe essere assunto a sintesi estrema del pensiero su cui poggia il teatro musicale del maestro foggiano.” Autore di opere popolarissime e raffinate come Andrea Chénier, Fedora o Siberia, Umberto Giordano è una delle personalità di maggiore spicco del clima culturale e musicale europeo fin de siècle. Fra i pochissimi compositori del periodo ad avere mantenuto un posto stabile nel repertorio di tutti i teatri del mondo, Giordano visse la vocazione melodrammatica con cieca fiducia e spirito conservatore: pur guardando, come tanti suoi colleghi del tempo, al teatro wagneriano, il musicista pugliese preferì restare nel solco della tradizione melodrammatica italiana, accogliendo tiepidamente i rinnovamenti europei di primo Novecento. Attraverso un attento lavoro di analisi di tutta la documentazione biografica e le fonti, primarie e secondarie, disponibili, l'iter artistico di Giordano viene qui ricostruito con perizia e accuratezza di particolari: l'infanzia nella Puglia dei primi anni dell'Unità d'Italia, i severissimi studi musicali al Conservatorio di Napoli, i primi successi operistici (Mala vita, 1892), i rapporti con l'editore Sonzogno e con i librettisti, fra cui spicca la figura del talentuoso drammaturgo Luigi Illica, i grandi capolavori, da Andrea Chénier (1896) a Fedora (1898), Siberia (1903) e Mese mariano (1910), la compromissione con il regime fascista, la grandissima fama internazionale, la scomparsa poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Nuinui, 2021
Abstract: tutto il mondo, dire di una persona che è "un vero Einstein" significa attribuirgli una grande intelligenza. Ma chi era veramente questo genio tra i più famosi di sempre? Un uomo che condusse una vita movimentata, ricca di viaggi, fughe e amicizie con altri grandi scienziati, ma anche con personaggi molto lontani dal suo universo, come Charlie Chaplin. Questa autobiografia, immaginaria ma accuratamente documentata e illustrata, ricca di dettagli interessanti e divertenti, permetterà al lettore di scoprire la famiglia che forgiò una tale mente, l'infanzia del piccolo Albert, la sua difficile carriera scolastica, le sue straordinarie realizzazioni, il modo in cui venne concepita la famosa teoria della relatività e, infine, le conseguenze del suo successo per se stesso e per il mondo.
L'anima del maiale : il male oscuro della mia generazione / Federico Vespa
Piemme, 2019
Abstract: Per Federico Vespa, classe 1979, la vita sembra in discesa: il padre è un celebre giornalista, la madre un importante magistrato. Cresce nella Roma bene, Federico, ma ha una sensibilità particolare. Vive con disagio l'euforia spensierata degli anni '80 e '90: a ben guardare, non è tanto meglio del fervore e della violenza degli Anni di Piombo. Sente sulla pelle le derive del consumismo sfrenato, delle relazioni facili ed effimere, del precariato lavorativo e umano, dell'antipolitica che sfocia poi nel populismo. Da esponente dell'ultima generazione analogica partecipa con sgomento, più che curiosità, all'avvento di Internet e dei social. Mentre l'Italia cambia, declina e implode, Federico scopre i tormenti e le incostanze dell'amore, muove qualche passo in politica, segue il calcio con trasporto, inizia con buon successo la carriera di giornalista radiofonico. Ma c'è un buco nero, un nodo in gola, un senso di vuoto. Il male oscuro della depressione. I farmaci. Le incomprensioni con la famiglia. La sensazione che niente conti davvero, che niente possa distoglierlo dal suo torpore affettivo. L'appuntamento fisso con il bourbon, perché il demone dell'alcol «costa meno dell'analista». L'anima del maiale è un autoritratto senza reticenze e senza imbarazzi, sul cui sfondo possiamo leggere il paradossale disagio di una generazione intera, ingannata proprio da quei privilegi che avrebbero dovuto renderla felice. Non c'è una morale, nella storia personale di Federico Vespa. O forse c'è: a volte il disincanto e la chiusura in se stessi sono l'unico antidoto a una società vuota e isterica, che ha perso ogni punto di riferimento.
Book Time, 2019
Abstract: Ogni secolo ha avuto i suoi tempi, con le sue pause e le sue accelerazioni. Ma mai come nel secolo scorso si sono succeduti così tanti fatti. Sono emerse centinaia di personalità che hanno perseguito il non facile obiettivo di scoprire e di capire il mondo per migliorare la vita, l'ambiente e l'uomo. Questo volume vuole appunto proporre, in rapida sintesi, le gesta e le opere, le scoperte e i traguardi raggiunti da queste persone. Sono letterati e scienziati, uomini di pace ed economisti che hanno lasciato un'insopprimibile impronta nella nostra epoca, che malgrado le innumerevoli scoperte non solo ci ha fatto comprendere l'immensità dei nostri limiti, ma ci ha anche aiutato a capire che i nostri problemi non sono insolubili e che la strada che dobbiamo percorrere non è interminabile.
Einstein forever / Gabriella Greison
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: La sua immagine è dappertutto. Su tazze, magliette, sui muri delle città, su spille e borse; e le sue frasi e i suoi aforismi sulla scienza e sulla vita sono citati ogni giorno. Albert Einstein è il vero scienziato iconico del secolo scorso; il suo nome – anche per chi fatichi a masticare le teorie fisiche – è sinonimo di genio eccentrico (famoso l’aneddoto che vuole il suo guardaroba pieno di completi identici così da non perdere tempo al mattino a pensare come vestirsi); saggezza bonaria; ma anche risolutezza (si pensi a quando scrisse al presidente Roosevelt invitandolo a dare il via a quello che sarebbe stato il programma nucleare americano che portò alla prima bomba atomica). Il suo aspetto in apparenza trasandato ha ispirato decine di trasposizioni cinematografiche con al centro uno scienziato bizzarro (basti pensare al mitico Doc di Ritorno al futuro, il cui cane non a caso si chiama Einstein!). Con la sola forza della sua mente e delle sue idee Einstein ha rivoluzionato il modo in cui concepiamo e interpretiamo il mondo e l’universo, e se basta una sola formula dal potenziale dirompente – E=mc2 – per decretarne l’immensa eredità intellettuale, l’immagine che oggi percepiamo supera quella del semplice scienziato. Einstein è diventato una vera e propria icona pop, sinonimo di genialità assoluta, visionarietà, fonte di ispirazione e modello per milioni di persone. Un simbolo. È proprio da qui che prende le mosse Einstein Forever, il racconto appassionato di come un «semplice» fisico abbia cambiato il mondo e sia diventato un genio iconico e un personaggio universalmente riconosciuto. Con il suo stile personale e coinvolgente l'autrice ci fa rivivere gli anni americani di Einstein, la sua vita e i suoi pensieri, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a stravolgere letteralmente la nostra concezione del mondo e dell’universo. A seguito di ricerche, interviste, incontri sul campo in America, e dopo la consultazione di materiale d’archivio nei centri di ricerca di tutto il mondo, Greison ci restituisce un Einstein quanto mai umano, immerso nel suo tempo, un sognatore instancabile preoccupato del destino dell’uomo e un divulgatore capace di incantare con le sue storie. Questo libro è una spudorata dichiarazione d’amore nei confronti di un uomo fuori dall’ordinario che ha insegnato – e continua a insegnare – a tutti noi a superare i limiti dell’immaginazione e del pensiero.
Queer heroes / [scritto da Arabelle Sicardi ; illustrato da Sarah Tanat-Jones]
Lo stampatello, 2019
Abstract: Gay, lesbiche, trans, bisessuali, queer sono parte del mondo, lo sono sempre stati. 53 eroi arcobaleno di tutti i tempi. Tra queste pagine troverai i ritratti di 53 personaggi che fanno parte della nostra storia, di tutto il mondo, accompagnati da brevi biografie incentrate sui loro incredibili successi. Dal contributo di Freddie Mercury alla musica, alla Monna Lisa di Leonardo da Vinci, alle vittorie di Martina Navratilova... Probabilmente di alcuni di loro sai già molto, ma forse non ti aspetti di trovarli qui. Dalla Monna Lisa di Leonardo da Vinci alla guida della Apple di Tim Cook, dai ritratti iconici di Freeda Kahlo al rock ribelle di Gianna Nannini: scopri le loro storie di coraggio, successo e determinazione. Realizzato per celebrare il 50° anniversario della rivolta di Stonewall, questo libro insegna a non essere prigionieri dei pregiudizi e mostra ai ragazzi il valore di essere se stessi.
Jacques Lacan : profilo di una vita, storia di un sistema di pensiero / Élisabeth Roudinesco
Ed. in brossura
Cortina, 2019
Abstract: La storia di Jacques Lacan è la storia di un pensiero che, per la prima volta dopo Freud, ha voluto strappare l’uomo all’universo della religione, dell’occulto, del sogno, accettando il rischio di rivelare in ciò l’impotenza della ragione, dei lumi, della “verità”. Discendente di una famiglia cattolica permeata degli ideali della Francia benpensante, Lacan avvertì precocemente l’urgenza di criticare i valori tradizionali: quelli dei suoi antenati, fabbricanti di aceto, e quelli dei custodi della legittimità psicoanalitica. Certo di essere superiore ai suoi stessi maestri, sorretto da una feroce volontà di riuscire e di sottrarsi all’ambiente di origine, impegnò l’intera vita in questo sforzo. Al centro del libro, oltre alle figure affascinanti dei massimi protagonisti della cultura del Novecento – Koyré, Kojève, Heidegger, Sartre, Althusser, Lévi-Strauss, Jakobson, le cui posizioni filosofiche sono delineate con straordinaria chiarezza –, innumerevoli aneddoti ed episodi raccontano le passioni dell’uomo, ribelle e anticonformista: padroneggiare il tempo, frequentare i grandi della sua epoca, collezionare oggetti, sedurre le donne. Ma, soprattutto, domina queste pagine il genio clinico che ha sovvertito la pratica psicoanalitica: la potenza teorica, la libertà e lucidità di un uomo fuori del comune che è riuscito a costruire, nel confronto con le più diverse tradizioni intellettuali e scientifiche, un sistema di pensiero fondato sulla determinazione del soggetto attraverso il linguaggio; la sapienza e l’acume di un maestro che ha analizzato con impareggiabile sottigliezza le trasformazioni della famiglia occidentale, il declino della funzione paterna, le contraddizioni dell’amore, le illusioni della rivoluzione, la logica della follia.
Thaon di Revel : il grande ammiraglio / Pier Paolo Cervone ; prefazione di Luigi Binelli Mantelli
Mursia, 2019
Abstract: "Da ragazzino fa la sua scelta di vita. Marinaio per sempre. Arriverà al massimo della carriera. Per celebrare la sua gloria si dovranno inventare un nuovo grado. Quello di Grande Ammiraglio". Paolo Thaon di Revel è stato l'uomo che più di altri ha innovato e cambiato la Marina militare italiana. Nasce a Torino il 10 giugno 1859 e la sua sarà una vita tutta dedicata al mare: a diciotto anni è guardiamarina, due anni dopo è già in missione, partecipa alla guerra di Libia e allo scoppio della Prima guerra mondiale è Capo di Stato Maggiore della Marina che, sotto la sua guida, si trasforma radicalmente. Introduce nuovi strumenti militari, i treni armati a difesa delle coste, i MAS, le forze speciali che poi diverranno gli Incursori, la forza aerea. Cambia, insomma, lo schema operativo della forza navale dandole un ruolo chiave nella Grande Guerra. Sarà Ministro del primo governo Mussolini ma dopo trenta mesi si dimette. Una biografia che restituisce in tutta la sua completezza il ruolo storico di Thaon di Revel, il suo spessore umano, la grande onestà morale e intellettuale. Un ammiraglio d'altri tempi che guardava al futuro
Rizzoli, 2019
Abstract: Nel 1919 in Europa si muore di fame. La guerra è finita, ma il blocco degli aiuti alimentari imposto dai vincitori ai Paesi dell'Europa centrale prosegue. Solo in Germania si contano settecentomila morti per denutrizione, e ovviamente i bambini sono i più colpiti. "Non posso avere nemici che abbiano meno di sette anni" dichiara George Bernard Shaw quando quello stesso anno aderisce al Fight the Famine Council, il comitato inglese che nasce per aiutare i Paesi sconfitti. L'anima del comitato è Eglantyne Jebb, una giovane insegnante che di lì a poco fonderà Save the Children. La "fiamma bianca", la chiamano i suoi amici: "Un viso che fa parlare l'anima e la voce delicata, senza clamore, che si fa ascoltare da tutti, e che non sa dire altro che la verità". All'evento di presentazione della nuova organizzazione, il pubblico arriva armato di mele marce da tirare in faccia ai "traditori": l'Inghilterra ha perso nella Grande Guerra mezzo milione di uomini sotto i trent'anni, non è il momento di occuparsi dei nemici, né dei loro figli. Eglantyne però è una combattente straordinaria e, nonostante il patriottismo cieco che prevale su tutto, raggiunge dei risultati che ancora oggi appaiono impensabili. "Le donne sono in grado di cambiare l'intero corso della storia del mondo" ha scritto Eglantyne. E lei ci ha davvero provato. In una ricostruzione che si avvale di lettere, diari e documenti inediti, Raffaela Milano attraversa i primi decenni del Novecento per raccontarci la vita di una donna rivoluzionaria che ha sfidato il suo tempo in nome di un unico principio – "Salvarne il più possibile" – e che nel 1924 getterà le basi della Dichiarazione dei diritti del fanciullo: non per il suo buon cuore, ma perché è un investimento per il futuro. Con un occhio al presente, perché molto di quello che racconta ha a che fare con le emergenze del mondo di oggi.
Virginia Woolf / Winifred Holtby ; prefazione di Marion Shaw ; traduzione di Gianluca Testani
Castelvecchi, 2015
Abstract: Winifred Holtby, giovane letterata inglese d’inizio Novecento, ha affrontato per prima la sfida di raccontare l’opera e la poetica di Virginia Woolf, negli anni in cui la scrittrice era già la più influente del suo tempo. Pubblicata in inglese nel 1932 e finalmente tradotta in italiano, questa elegante biografia letteraria intervenne nell’acceso dibattito sulla scrittura modernista, bilanciando lucidità analitica e passione. Nel commentare la saggistica e la narrativa di Virginia Woolf, la Holtby non esita a evidenziare i limiti di alcune sue scelte tematiche, senza che questo riduca la sincera ammirazione per la scrittrice e per la sua straordinaria capacità di trarre energia creativa dai semplici avvenimenti della vita quotidiana. Un saggio coraggioso, stilisticamente limpido e impreziosito da testimonianze dirette, che restituisce intatta la dimensione letteraria di una grande autrice, collocandola nell’accesa battaglia ideale del suo tempo.
Guerra e trementina / Stefan Hertmans ; traduzione di Laura Pignatti
Marsilio, 2015
Abstract: Le pagine del diario che Urbain Martien, ormai novantenne, consegna al nipote poco prima di morire contengono il secolo forse più duro della storia dell'umanità. Parlano di un ragazzino di Gand che sognava di fare il pittore e che lo scoppio della Prima guerra mondiale ha trascinato su uno dei fronti più crudeli del conflitto. Raccontano di un altro tempo, di cui perfino gli odori sono scomparsi; un tempo che cominciò ad agonizzare dopo che a Sarajevo "un colpo nemmeno tanto ben mirato mandò in frantumi la pura illusione della vecchia Europa", portando alla rovina il mondo che Urbain Martien aveva conosciuto, e creando una cesura al di là della quale niente più sarebbe rimasto al proprio posto. Anche circondato da morte e fango, sotto un cielo infinito, carico di quelle nuvole che tanto sollecitano la sua fantasia, Urbain non abbandonerà mai il disegno. Quando il tempo sembra fermarsi, nella luce surreale della piana dell'Yser, l'arte lo aiuta a placare il pianto del mondo che va in pezzi intorno a lui. Le storie della guerra insieme al viso di una donna, grande amore perduto per sempre, ritorneranno silenziosi sulle tele cui dedicherà tutta la sua esistenza. Riscrivendo la vita di Urbain Martien, Hertmans costruisce un romanzo che si nutre della testimonianza di chi ha vissuto l'orrore delle trincee delle Fiandre occidentali, per poi ritrovarsi a vivere nelle trincee dei propri ricordi.
Brioschi, 2019
Abstract: È con una penna graffiante e provocatoria che Ljudmila Petrusevskaja restituisce innanzitutto a sé stessa la memoria di un'infanzia sovietica a cavallo della seconda guerra mondiale. Il filo dei ricordi si snoda in un quadro familiare ricco e stravagante, dove emergono l'affetto bruciante per il bisnonno Tato, tra i primi ad aderire alla causa bolscevica, le vibrazioni nostalgiche per una madre assente e l'ammirazione per nonno Kolja, il celebre linguista che tenne testa a Stalin. La piccola Ljudmila figura tra i tanti sfollati che nel gelo del 1941 lasciano Mosca per Kujbygev, al riparo dalla linea del fronte. Con la nonna e la zia, la vita nella cittadina è segnata dagli stenti: cibo e cherosene sono razionati, il calore di un cappotto è un sogno. In più, su una famiglia come la loro, di "nemici del popolo", pende anche la viltà dell'emarginazione sociale. A tutto questo, però, la piccola Ljudmila risponde con un disinvolto susseguirsi di avventure e ribellioni quotidiane che anticipano una vita di anticonformismo. Qualcos'altro, inoltre, tiene in piedi il suo mondo interiore: è lo smisurato amore per la lettura e per i grandi nomi della tradizione russa, nel cui solco i critici contemporanei inseriranno anche la scrittura di Ljudmila adulta, oggi acclamata autrice, donna di audacia e libertà singolari.
Niki Lauda : il campione che ha vinto anche la paura / Pino Casamassima
Cairo, 2019
Abstract: Niki Lauda. Un nome, una leggenda. Per gli appassionati di automobilismo è stato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, ma anche chi non si è mai interessato ai motori ha ammirato l'incredibile forza che, dopo l'incidente del Nürburgring, lo ha riportato in pista dopo soli 40 giorni. Quando il i° agosto 1976 la sua monoposto ha preso fuoco sul circuito tedesco il mondo è rimasto col fiato sospeso. E quando il 12 settembre, al Gran Premio d'Italia, con le bende insanguinate sulla testa, ha tagliato il traguardo quarto, i tifosi della Ferrari lo hanno portato in trionfo come se a vincere la gara fosse stato lui. Partendo dalla sala di rianimazione in cui sta lottando fra la vita e la morte, Pino Casamassima ripercorre le tappe più importanti della vita del pilota austriaco: dall'infanzia allo strappo con la famiglia di banchieri che non voleva si dedicasse alle corse; dagli esordi nel 1968 con una Mini Cooper S all'ingresso in Formula 1 finanziati da un prestito ottenuto da una banca concorrente; l'ingaggio Ferrari; il rogo del 1976, il ritorno sulle piste, la conquista di due mondiali con il Cavallino e la clamorosa rottura con la casa di Maranello per passare alla Brabham, anche grazie a una montagna di dollari. Poi il ritiro dal circus per dedicarsi alla creazione di una compagnia aerea e, nel 1982, il rientro in pista con la McLaren con la quale nel 1984 vincerà il terzo titolo iridato e, nel 1985, l'abbandono definitivo delle competizioni fino al ritorno come uomo Mercedes nella nuova epoca segnata da Hamilton (portato in squadra proprio da lui). Ma nel libro non c'è solo il Lauda pilota. C'è anche l'uomo. Con i suoi grandi amori, Marlene e Birgit, i figli, l'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo che lo porterà a chiamare Lukas il suo primogenito, le malattie (subirà tre trapianti) e la battaglia personale per cambiare le regole sulla sicurezza in pista. Fino all'epilogo, il 20 maggio 2019.
Gian Maria Volonté / Mirko Capozzoli ; interviste di Alejandro de la Fuente
Add, 2018
Abstract: È stato il bandito Cavallero, Enrico Mattei, l'anarchico Bartolomeo Vanzetti e Lucky Luciano, Aldo Moro e Teofilatto dei Leonzi dell'"Armata Brancaleone", El Indio di "Per qualche dollaro in più" e l'operaio Lulù Massa: Gian Maria Volonté ha costruito il film della sua vita attraverso grandi collaborazioni e incredibili rifiuti, spesso al fianco di donne straordinarie. Un viaggio lungo poco più di sessant'anni, cominciato durante il ventennio fascista, a Torino, e chiuso all'alba del primo governo Berlusconi. Ma chi era davvero Gian Maria Volonté? Emigrante in Francia per fuggire da un padre ingombrante e dalla gente che lo fermava perché figlio di un fascista, i carri di Tespi, l'Accademia d'arte drammatica di Roma, esordi a teatro poi il cinema e la televisione, ma anche istruttore di vela, cubano sottotraccia, militante del partito Comunista ed extraparlamentare, provocatore, esponente del sindacato attori, antesignano del Sessantotto. Per lui, professionalità, etica e impegno politico erano princìpi imprescindibili. Ma cosa c'è oltre l'icona dell'attore contro? Mirko Capozzoli scrive una biografia pubblica e privata di Volonté, in un libro arricchito da documenti e testimonianze tra cui le interviste ad Armenia Balducci, Carla Gravina, Angelica Ippolito e Tiziana Mischi.