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Trovati 1683 documenti.
Il lupo di Wall Street / Jordan Belfort
BUR, 2014
Abstract: Negli anni '90 Jordan Belfort ha guadagnato più soldi di quanti riuscisse a spenderne nelle sue leggendarie notti piene di coca, eccessi e squillo di lusso; più di quanti avesse mai osato sognarne ai tempi in cui vendeva carne e pesce nel Queens. Perché a Wall Street, cuore tachicardico della finanza mondiale, niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Belfort, arruolato come semplice telefonista dalla società di brokeraggio LF Rothschild e subito contagiato dalla selvaggia ambizione dei giovani broker che puzzano di successo lontano un miglio. Geniale e spericolato, Belfort impara in un lampo l'ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e giunge, nel giro di pochi anni, a fondare la sua società, la potentissima Stratton Oakmont, la Disneyland dei broker, dove il denaro si moltiplica senza controllo. Ma non bastano otto Ferrari, la villa più grande degli Hamptons, una moglie trofeo, l'elicottero personale pilotato in stato di ebbrezza, per farti padrone del mondo o, se è per questo, della tua vita. Dipendente da ventidue sostanze diverse, dalle orge, e dal vizio implacabile della grandezza, Belfort si prepara a una caduta più spettacolare persino della sua formidabile ascesa. Cattivo, sincero, irriverente, II lupo di Wall Street è la travolgente storia vera del più grandioso e spudorato sogno americano degli ultimi decenni, simbolo di un sistema che esalta e corrompe.
Einaudi, 2014
Abstract: Questo libro è opera di Jimi Hendrix a tutti gli effetti. Essendo però stato realizzato dopo la sua morte, mi sembra opportuno spendere qualche parola su come sia giunto alla redazione finale. In qualche modo, persino l'idea del libro è di Jimi, dato che si è sviluppata mentre lavoravo a un biopic su di lui insieme ad Alan Douglas. Né io né Alan avevamo infatti intenzione di mettergli in bocca parole non sue, perciò abbiamo iniziato a sperimentare dialoghi costruiti a partire da cose che Jimi aveva effettivamente detto. Pur utilizzando le sole fonti certificate, abbiamo così messo insieme un dossier gigantesco. C'era materiale in sovrabbondanza perché durante i quattro anni trascorsi sotto i riflettori Jimi ha rilasciato interviste di continuo. Inoltre era uno scrittore incallito: si serviva della carta da lettere degli alberghi e di fogli sciolti, pacchetti di sigarette, tovaglioli e tutto ciò che gli capitava sottomano. Benché alcuni passi delle sue interviste, come alcuni dei suoi scritti, siano già stati pubblicati altrove, troppo spesso sono serviti per accreditare la visione della vita e della musica di altri... (Dall'introduzione di Peter Neal). Sul genio artistico di Jimi Hendrix moltissimo è stato scritto e detto. Mancava però la sua versione. Ed eccola in questo libro. Jimi Hendrix ha lasciato una quantità di scritti: cartoline, lettere, appunti, interviste, testi di canzoni e poi diari, poesie e discorsi on stage. Zero ripropone questi materiali in forma cronologica e narrativa.
La mia casa è piena di specchi / Maria Scicolone
Roma : Gremese, copyr. 2004
Abstract: Per oltre vent'anni Maria Scicolone ha affidato i suoi sentimenti, i suoi dolori, le sue gioie a foglietti volanti, custoditi in una scatola di cartone e accumulati in modo discontinuo. Soltanto adesso ha deciso di riordinarli, dopo che il lungo tempo trascorso dalle vicende più dolorose le ha consentito di acquisire la necessaria serenità. Questa sua opera prima non è dunque una vera e propria autobiografia, poiché, ripercorrendo la storia delle sue famiglie l'autrice dà ampio rilievo a tutti i protagonisti delle vicende narrate, senza seguire una cronologia puntigliosa ma delineando ogni personaggio compiutamente, attraverso momenti che alternano drammaticità, sentimento e ironia.
Rizzoli, 2013
Abstract: Ogni settimana, per due anni, Will accompagna sua madre Mary Anne alle sedute di chemioterapia. Nella sala d'attesa parlano un po' di tutto: delle cose insignificanti come il caffè della macchinetta e la malattia e di quelle che, per loro, contano davvero: la vita e i libri. Quei due anni di chiacchiere e sofferenze, che hanno purtroppo una fine già scritta, diventano così un momento di profonda confidenza, di commossa quanto improvvisa intimità. Ma anche una corsa sulle montagne russe: Con giornate buone che si alternano a giornate meno buone e viceversa, perché a ogni visita medica si scopre quando sarà il controllo successivo, e un libro lascia il posto all'altro. Saltando fra classici e romanzi popolari, fra gialli e poesie, madre e figlio chiedono ai libri le risposte alle grandi domande dell'esistenza - A volte sembrava che parlassimo solo della morte, ma l'unica di cui non avevamo discusso era la sua - e insieme ripercorrono la vita coraggiosa di Mary Anne, in carriera negli anni Sessanta, poi volontaria nei Paesi in guerra e infine organizzatrice di una biblioteca ambulante in Afghanistan. Il risultato è un canto d'amore ispirato, toccante e pieno di un irresistibile spirito vitale, una testimonianza del fatto che leggere è anche un atto di libertà dal dolore e dalla paura della morte.
Invecchierò ma con calma / Marina Ripa di Meana
Mondadori, 2012
Abstract: Invecchierò ma con calma è il racconto autobiografico di una donna che nella prima parte della propria esistenza ha avuto tutto: successo, bellezza, amore, sesso, soldi, celebrità, anche se dietro quella facciata di apparente spensieratezza c'erano grande fatica, determinazione e sofferenza. Una donna che non ha mai rinunciato alla voglia di anticonformismo, di libertà; una donna che, come dice lei, non si è fatta mancare nulla. Non è stato un mancare nulla. Non è stato un percorso semplice. Marina non smette mai di battersi per i valori in cui crede ogni qualvolta li vede minacciati, dalla ramanzina alla giardiniera che pota con eccessivo ardore i suoi amati alberi e cespugli, alla difesa dei diritti degli animali, alla vibrata e solitaria protesta per bloccare la costruzione di un parcheggio sotto il Pincio o per impedire la distruzione di platani secolari nel cuore di Roma. Marina continua a coltivare con passione i sentimenti per le persone amate: per la sorella Paola, morta di cancro, per la figlia Lucrezia, con la quale ha da sempre un rapporto di eterna, appassionata polemica, per le nipoti, per il figlio adottivo Andrea, per gli amici, potenti e non, e infine per lui, Carlo Ripa di Meana, il principe della sua favola d'amore. Inoltre, da circa dieci anni, Marina affronta con coraggio seri problemi di salute, diventati per lei l'occasione per un impegno personale in difesa dei diritti di tutti i malati ad avere cure adeguate.
Le due vie del destino = The railway man / Eric Lomax
Vallardi, 2014
Abstract: Eric Lomax ha due passioni, le radio e le locomotive, oltre a un'enorme fiducia nel progresso e nell'ordine. Ma con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la sua placida esistenza di impiegato delle poste viene sconvolta per sempre. Inviato dalla Scozia in Asia a contrastare i giapponesi, finisce nelle loro mani ed è impiegato, insieme a migliaia di altri prigionieri, nella costruzione della Ferrovia della Morte tra Birmania e Siam. Per ironia della sorte, le due grandi passioni segnano anche la sua terribile esperienza di prigioniero di guerra: le privazioni subite fino a quel momento si trasformano in incubo quando la polizia militare nipponica scopre che Eric e i suoi compagni hanno costruito una radio clandestina. Finito il conflitto, a nulla valgono i tentativi di dimenticare le torture subite. Dopo anni trascorsi in un tormentoso silenzio, per un caso fortuito Lomax scopre che uno dei suoi torturatori è ancora in vita. Con l'aiuto di una donna straordinaria, dovrà fare una volta per tutte i conti con il passato e affrontare il più atroce dilemma della sua esistenza: vendicarsi o perdonare? Esiste, per chi ha visto l'inferno, una possibilità di redenzione?
La strada di Jella : prima fermata Monaco / Jella Lepman ; traduzione dall'inglese di Ilaria Piperno
Roma : Sinnos, copyr. 2009
Abstract: Jella Lepman è stata una figura fondamentale per la cultura europea, fondatrice nel 1949 della Internationale Jugendbibliothek di Monaco, una delle più importanti biblioteche per bambini del mondo. Nella Germania del secondo dopoguerra, tra macerie materiali e morali, Jella Lepman è stata in grado di capire che i libri per ragazzi, le illustrazioni, l’arte, l’incontro tra bambini, potevano essere uno strumento potentissimo per ricostruire quello che Hitler e la guerra avevano distrutto. In questo libro Lepman racconta in prima persona la sua avventura straordinaria, tra casse di libri, generali burberi ma non troppo, creatività e impegno.
Mondadori, 2017
Abstract: Un pugno nello stomaco per l'Italia perbenista e nazional-popolare, ma una ventata d'aria fresca per chi nella musica non accetta ipocrisie. Siamo partiti da zero, come dice la canzone,e siamo arrivati fin qui, ma questo non è un punto di arrivo. Il rap è solo una piccola parte del piano, per me. Vorrei essere uno di quegli artisti indiscutibili, che possono piacerti o non piacerti, ma che non puoi fare a meno di rispettare, perché hanno dato voce a qualcosa di unico. Tutto sembrava impossibile all’inizio, ma fin da subito ho trattato la musica come se fosse un lavoro vero. Ci ho messo tutto l’impegno e la cura del mondo… Il mio è stato un mix di talento e fortuna. Non penso sia stato solo il caso a portarmi fin qui. C’è un motivo per cui sono capitato al posto giusto e al momento giusto: pensavo a quello tutti i giorni, tutto il giorno. Sfera si racconta a 360°: dagli inizi difficili all'incontro con Charlie Charles, poi la trap italiana e il rapporto con il successo, i media, i fan e i colleghi.
La partitura della mia vita / Zubin Mehta ; raccolta da Renate Matuschka
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2007
Quello che non ti aspetti / Francesco Facchinetti, Domenico Liggeri
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Quello che non ti aspetti è tornare a casa e trovarla ribaltata dai ladri: ancor meno che questo possa servire a mettere ordine nella vita straordinaria di un ragazzo normale... Quello che non ti aspetti è scoprire così che dietro un'immagine pubblica leggera ci possa essere un'esistenza profonda, densa di emozioni, drammi e risate, come un romanzo. Quello che non ti aspetti è che un bambino tranquillo si trasformi in Attila, devastando il mondo degli adulti come neanche Bart Simpson. Quello che non ti aspetti è che un punk con la cresta possa fare catechismo con Comunione e Liberazione. Quello che non ti aspetti è che il principe delle notti della Milano da bere abbia avuto come amici barboni, malati di AIDS, alcolisti, puttane e schizofrenici. Ma forse ce lo si sarebbe dovuto aspettare, se suo nonno ha mangiato carne umana e lui si è rifiutato di nascere il giorno dei lavoratori, se papa Wojtyla l'ha notato tra migliaia e lui ha sabotato i concerti del padre, se ha avuto un cantante di rock demenziale come baby-sitter e san Francesco come guida spirituale... Ecco perché invece di subire la sindrome di Peter Fan, ha scelto di essere come Capitan Uncino.
La bambina con i sandali bianchi / Malika Bellaribi ; traduzione di Roberto Boi
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Malika in arabo significa regina, ma mai nome è stato così poco appropriato. Perché la piccola Malika è la settima di nove figli di genitori algerini emigrati in Francia e residenti nella bidonville di Nanterre. Un posto dove acqua e corrente elettrica non arrivano, e dove si è considerati ricchi se si ha un tappeto per scaldare il pavimento. Fatima, sua madre, l'ha sempre considerata l'ennesima bocca da sfamare, nuovi strilli da calmare, e poi non c'è il tempo per affezionarsi, che già è incinta un'altra volta. Malika impara presto a fare tutto in silenzio, a non dare fastidio, a non fare rumore, per evitare che nuovi lividi si aggiungano alle macchie bluastre che le segnano costantemente il corpo. Il calore di un abbraccio, la dolcezza di una ninnananna, Malika non sa cosa siano. Ma, al suo quarto compleanno, la mamma fa un gesto inaspettato: le regala un paio di sandaletti bianchi. Ed è per catturare un raggio di sole da far brillare sulle scarpe nuove che Malika si allontana dal negozio ed esce in strada. La luce la acceca, ma è così bello sentire il calore sulla pelle. E i sandaletti quasi si muovono da soli per unirsi al movimento della gente per strada. Poi, in un attimo, è il buio. Solo dopo scoprirà di essere stata investita. È l'inizio di un'odissea, tra ospedali, operazioni, e soprattutto, il rancore e l'odio della madre e della famiglia. Ma è anche la scoperta di un mondo nuovo, fatto di medici e di persone amorevoli che si occupano di lei e le regalano affetto.
Una vita sul filo di lana / Ottavio Missoni ; con Paolo Scandaletti
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Maestro del colore lo ha definito Balthus. Ottavio Missoni più semplicemente si considera un artigiano che ha portato nel cuore e nel mondo le sfumature della sua terra perduta, la Dalmazia. Merito forse di uno spirito indipendente che agli orari rigidi ha sempre preferito la libertà delle esperienze. Per questo ha lasciato Zara giovanissimo per diventare un atleta di livello mondiale. Quando la guerra ha interrotto la carriera sportiva, si è ritrovato in Africa e, nella confusione dei combattimenti, si è involontariamente consegnato agli inglesi come ospite di sua Maestà. Al rientro in Italia, ha vissuto il dramma dell'esilio forzato da Zara e si è reinventato come modello di fotoromanzi a Milano dove, fra giornalisti, scrittori e attori di cabaret, capitava di incontrare nello stesso bar modelle e muratori. È in questo clima operoso e creativo che Ottavio ha conosciuto la moglie Rosita e insieme hanno dato vita a una piccola impresa d'abbigliamento tutta famigliare: lei disegnava i vestiti e preparava pacchi, lui girava con il campionario per convincere i negozianti, affezionati al nero, a comprare i suoi estrosi tessuti. Proprio quelle righe colorate, nate anche dai limiti delle prime macchine, sono diventate un marchio inconfondibile: dal primo attivo di una lira alla vetrina alla Rinascente nel 1958, dalla sfilata a palazzo Pitti che ha casualmente inaugurato il nude-look alle copertine di Vogue, il marchio Missoni è oggi un sinonimo di stile, eleganza e fantasia.
Fuga dall'inferno / Mario Gregu
: [S.n.], 2014 ( : Tipolitografia Pisi & Cinti)
Semplicemente Tini : vi racconto la storia della mia vita / Martina Stoessel
Salani, 2014
Abstract: Qui troverai tutto su di me: quello che ho voluto scrivere per voi perché so che abbiamo un legame speciale. Ho fatto del mio meglio per aprire il mio cuore e mostrarmi un po' di più. Molti mi ricorderanno solo per avere interpretato Violetta e sarà sempre un onore, ma io sono Martina e mi farebbe piacere che mi conosceste per come sono, semplicemente Tini. Età di lettura: da 10 anni.
Roma : Minimum fax, 2007
Abstract: "Non intendevo scrivere questo libro. Un'autobiografia, alla mia età, mi sembrava presuntuosa." Ma questa ragazza nera, comunista, giovane filosofa allieva di Marcuse, compagna del leader delle Black Panthers George Jackson, a poco più di vent'anni era già una stella polare per i movimenti dei diritti civili, in America e non solo. E la sua autobiografia, dal momento della sua pubblicazione nel 1974, è stato un classico assoluto della controcultura. Una "narrazione esemplare", intima e collettiva, su temi importanti come il razzismo, la povertà, l'oppressione del potere.
La partita piu importante / Gianluca Pessotto con Marco Franzelli e Donatella Scarnati
Milano : Rizzoli, 2008
Abstract: II 27 giugno 2006 Gianluca Pessotto, colpito da una grave forma di depressione, si getta dal tetto della sede della Juventus, di cui è dirigente. Oggi, con la collaborazione di due giornalisti sportivi della Rai, Marco Franzelli e Donatella Scarnati, racconta in prima persona quanto è accaduto, partendo proprio dalle ore che hanno preceduto quel gesto. Nelle sue parole c'è la storia di un uomo che vuole rinascere, l'aiuto dei compagni di squadra, dei familiari e dei medici, lo sconforto, le crisi e l'entusiasmo ritrovato giorno dopo giorno. Nel racconto si innestano flashback sul passato di calciatore, le vittorie e le sconfitte con la Juventus e la Nazionale, i vizi e le virtù del mondo del calcio con i suoi personaggi amati e discussi. Una vicenda che, proprio nella sua drammaticità, finisce per diventare un inno alla gioia di vivere, contro tutti i fantasmi e le paure che possono attraversare la nostra mente.
NR, 2018
Abstract: Nel novembre del 2014 la famiglia Biden si trovò a Nantucket per festeggiare il Ringraziamento, come da tradizione. Ma quell'anno era diverso: al figlio maggiore di Joe Biden, Beau, era stato diagnosticato un tumore maligno al cervello. Le possibilità di sopravvivere erano poche. «Papà, fammi una promessa», aveva detto un giorno Beau a suo padre. «Dammi la tua parola che starai bene, qualsiasi cosa succeda». Questo libro racconta l'anno successivo, il più importante e impegnativo della vita e della carriera straordinaria di Joe Biden. Da vicepresidente degli Stati Uniti, infatti, Biden quell'anno viaggiò intorno al mondo per più di centomila chilometri, crisi dopo crisi, dall'Ucraina all'America Centrale all'Iraq. Mentre Beau lottava per sopravvivere e infine moriva, Biden provò a trovare un equilibrio tra gli impegni presi con il suo paese e quelli con la sua famiglia. E con una decisione incombente: candidarsi o meno alle elezioni presidenziali del 2016. È un libro che racconta la storia di come la famiglia e gli amici possono sostenerci e di come una speranza, uno scopo e la voglia di fare possono guidarci attraverso il dolore di una perdita verso la luce di un nuovo futuro.
From darkness to sight : a journey from hardship / Ming Wang
Dunham books, 2016
Comme un enfant perdu / Renaud Sechan
Pocket, 2017
I cretini non sono più quelli di una volta / Enrico Vaime
Aliberti, 2008
Abstract: Il fascino discreto dell'amnesia è degli eletti. Gli altri sono tutti costretti a ricordare, a ripensarci, a fare bilanci e a tornare indietro. E provare anche una strana inaspettata nostalgia. E allora dopo l'autobiografico Quando la rucola non c'era si può sentire l'esigenza anche di un secondo capitolo, perché, tu chiamale, se vuoi, rimozioni, ma delle cose Enrico Vaime le aveva omesse, e c'era quasi un'altra vita da raccontare. La vita che comincia nel 1960 con l'ingresso in Rai, dove se volevi fare qualcosa di meno che idiota te lo dovevi inventare, le amicizie con Nino e Roberto, con i quali attraversa Milano, gli incontri con Luciano Mastronardi, che chiese in sposa la figlia del più celebre studioso di letteratura italiana, con Giovanni che faceva la rivoluzione al piano di sopra di una sala da biliardo, con Celestino, pieno di figli oltre che di soldi e di quadri di famiglia, con contesse e grandi produttori, ballerine che ballavano da ferme e sassofonisti che eseguivano Mood Indigo in sottoveste di pizzo. Altri personaggi, altro viaggio. In un passato vicino, quando eravamo felici e del quale, qui, si recupera anche il linguaggio, senza tanti problemi di consecutio e corretta dizione. Una finestra su un mondo che non riusciamo più a immaginare, nel quale ci si capiva meglio e tutto era più facile.