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Trovati 260 documenti.
Comandante ad Auschwitz : memoriale autobiografico / di Rudolf Hoss ; prefazione di Primo Levi
Einaudi, 1985
Abstract: Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tibunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell'esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l'insanabile contraddizione tra l'enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.
La strada per Auschwitz : documenti e interpretazioni sullo sterminio nazista / Giovanni Gozzini
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2004
Abstract: Forse nessun altro tema è stato studiato dagli storici più dello sterminio nazista degli ebrei. Eppure nella coscienza collettiva questo lavoro non sembra lasciare traccia: Auschwitz rimane sinonimo di un male tanto assoluto quanto incomprensibile. Per questo è necessario comprendere come il progetto politico sotteso allo sterminio degli ebrei sia drammaticamente vicino a noi nel tempo e nello spazio. Il libro porta l'attenzione del lettore proprio sulla 'modernità di Auschwitz, mettendo in luce la metodologia tecnico-burocratica dello sterminio, così come la strumentalità politica implicita nella logica della pulizia etnica.
Einaudi, 1997
Abstract: Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tibunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell'esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l'insanabile contraddizione tra l'enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2004
Abstract: La famiglia Sonnino fu costretta ad affrontare, incredula, i primi ostacoli e discriminazioni conseguenti alle leggi razziali: l'abbandono degli studi, la disoccupazione forzosa, l'indigenza economica affrontata con decoro e dignità. Fu l'inizio di cinque anni di tempo senza futuro, nell'attesa impotente dell'incubo poi scatenatosi dopo l'8 settembre 1943. Protetta dalla solidarietà e dall'umanità della gente comune, la famiglia scelse di rimanere unita invece di smembrarsi in cerca di salvezza oltre il confine svizzero. Con l'arrivo ad Auschwitz i protagonisti di questo dramma sprofondarono in un mare di fango. Una pazzia gelida, buia, fangosa. E lì si consumò la tragedia. Piera fu l'unica a tornare.
Per non dimenticare Auschwitz / Elie Wiesel ... [et al.] ; fotografie di Adam Bujak
Casale Monferrato : Piemme, 1993
Abstract: Il libro è composto in maggior parte da fotografie originali, molte inedite, che raccontano il dramma dello sterminio sistematico degli ebrei. Le foto sono commentate da Wiesel, scrittore e premio Nobel per la pace nel 1986, da Lustiger, arcivescovo di Parigi di origine ebraica che ha avuto la famiglia uccisa in quei campi, da Suessmuth, presidente del parlamento tedesco e da Bartoszewski, esponente della resistenza polacca che, liberato dai campi di concentramento grazie alla Croce Rossa nel 1942, è riuscito nei tre anni successivi a far liberare centinaia di persone. Il libro ha ricevuto diversi premi tra i quali il Giusto tra le genti da parte del governo israeliano e nel 1986 quello dei librai tedeschi per l'impegno pacifista.
Mursia, 1984
Testimonianze fra Cronaca e Storia. Resistenza e Campi di... ; 130
Auschwitz 1940-1945 / Frediano Sessi
10. ed.
[Rizzoli], 2004
Abstract: Costruito a tempo di record nel 1940 adattando e ampliando una caserma polacca, Auschwitz evolve in pochi anni da campo di concentramento e di lavoro a campo di sterminio, soprattutto di ebrei ma anche di zingari, prigionieri di guerra, dissidenti, omosessuali. Sulla base di testimonianze, memoriali, documenti d'archivio, Frediano Sessi ricostruisce la vita quotidiana nel lager sin dai primi giorni di funzionamento: l'organizzazione gerarchica, l'uso di criminali comuni come kapo, le selezioni, le frustate e le punizioni, la fame, il lavoro spossante. Nei racconti dei sopravvissuti, appaiono in tutta la loro spietata efficienza gli agghiaccianti meccanismi del lager e i metodi di eliminazione diretta come le camere a gas. Nello stesso tempo, emergono le forme di resistenza all'interno del campo, il gergo dei deportati, il destino delle donne e degli adolescenti. Un capitolo infame della storia umana, un viaggio in un universo di abiezione che sembra impossibile, eppure è stato.
Auschwitz : i medici della morte / Miklos Nyiszli
Libritalia, 1996
Dal liceo ad Auschwitz : lettere
L'Unita, 1996
I Libri dell'Unita ;
Abstract: Dal liceo ad Auschwitz - Lettere di Louise Jacobson è un libro che raccoglie le lettere inviate durante la prigionia a parenti e amici da Louise Jacobson, una studentessa liceale parigina di famiglia ebrea, uccisa nel febbraio 1943 nella camera a gas del campo di concentramento di Auschwitz.
Milano : Mimesis, copyr. 2006
Abstract: A modo suo il 'Kalendarium' degli avvenimenti nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau non è solo uno strumento per lo studio della storia del campo e del destino degli internati, un aiuto per le istruttorie penali, ma anche un epitaffio, un libro per ricordare gli uomini che ad Auschwitz-Birkenau e nei sottocampi hanno sofferto e lottato. (Danuta Czech)
Auschwitz : la residenza della morte / Adam Bujak fotografie ; Teresa e Henryk Swiebocki testo
Museo statale di Auschwitz-Birkenau : Bialy Kruk, 2003
Orecchini in cantina : una storia autobiografica / Rachel Bernheim-Friedman
Milano : Proedi, copyr. 2005
Storie
Frap-Books, 2004
Abstract: Janusz Pogonowski aveva 17 anni e 10 mesi, quando, per pura casualità, fu arrestato dalla Gestapo nella natia Cracovia nel maggio del 1940, durante un rastrellamento mirato contro l'intellighenzia polacca. Un mese dopo viene internato nel campo di concentramento di Auschwitz. Qui, in seguito alla fuga di tre suoi compagni del reparto dei rilevatori, fu impiccato insieme con altri 11 reclusi ad una forca collettiva durante l'appello serale, il 19 luglio 1943. Ci restano di lui delle lettere, scritte segretamente e per vie clandestine fatte pervenire alla famiglia. Il giovane descrive l'inferno del campo di concentramento, il suo profondo dramma personale, il rimpianto per la libertà e per i propri cari, illuminato pressoché ininterrottamente da una incrollabile fede nelle capacità umane di raggiungere la felicità universale sulla terra e animato da una speranza che ha del miracoloso.
TORINO : EINAUDI, 1976
Biblioteca giovani ; 44
1980
WARSZAWA : KRAJOWA AGENCJA WYDAWNICZA, 1980
Torino : Bollati Boringhieri, 1995
Abstract: Il libro risponde alla tesi della negazione dell'esistenza dei campi di sterminio descrivendo sobriamente i fatti prima e discutendo puntualmente la tesi revisionistica poi. La prima parte è dunque dedicata a una breve storia della soluzione finale, seguita dalla descrizione del sistema dei campi di concentramento e di sterminio nazista e di quello di Auschwitz in particolare (con foto e cartine). Nella seconda parte, dopo aver richiamato rapidamente le fonti e il processo di Auschwitz, l'autore analizza la letteratura revisionistica soffermandosi in particolare sul rapporto Lauchter del 1988: una perizia scientifica negazionista sulla quale interviene anche Giorgio Nebbia nella postfazione aggiunta all'edizione italiana.
Ed. ridotta
Milano : Mursia, copyr. 1984
La compagnia del vento : niente è più intatto di un cuore spezzato / Vanna De Angelis
Piemme, 2015
Abstract: Dusan e Radmila, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una straordinaria epopea corale che prende il via negli anni della seconda guerra mondiale, quando il ragazzo, che ha un incredibile talento per il violino, vive e viaggia con la sua famiglia e altre affini nella Serbia che il Terzo Reich ha affidato al generale filonazista Nedic. La kumpania - la carovana degli zingari - si sta spostando verso sud, nella speranza di sfuggire alla violenza razzista che sembra al momento riguardare principalmente gli ebrei, in una rocambolesca peregrinazione che attraversa pregiudizi e accoglienza da un paese all'altro in cui i figli erranti di un popolo senza terra portano abilità di cavallari, musicisti, calderai, acrobati. Mentre, a grandi falcate, l'apocalisse della guerra avanza, storie di vita vera, avventura e dramma, amori e orrori - fino alla rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz, dove seimila zingari lottarono contro i nazisti per sfuggire alle camere a gas - si mescolano a tradizioni, folclore, musica e costumi, in un'indimenticabile odissea. Che racconta di ieri per narrare anche l'oggi.