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Trovati 173 documenti.
Biografia di X / Catherine Lacey ; traduzione di Teresa Ciuffoletti
SUR, 2024
Abstract: Costruito come una vera biografia, sulla base di interviste, lettere, citazioni e fotografie, ma raccontato con il calore di chi ricorda la persona amata e al tempo stesso ne scopre i segreti, romanzo avvincente e fuori dal comune, un omaggio alla controcultura del secondo Novecento, una riflessione brillante sul rapporto fra arte e vita e sulla creazione della propria identità. Alla morte dell’amatissima moglie – un’artista famosa ed elusiva che si nascondeva sotto lo pseudonimo di «X» – la vedova decide di ricostruirne il misterioso passato e scriverne la biografia definitiva: è questo il libro che leggiamo, in cui si delinea via via il ritratto di una provocatrice geniale e camaleontica. Nata nei Territori del Sud, una parte degli Stati Uniti che dopo la seconda guerra mondiale si è scissa dal resto del paese, X è riuscita rocambolescamente a fuggirne per intraprendere, cambiando più volte nome, una carriera da musicista, scrittrice e visual artist, che si è intrecciata con quelle di David Bowie e Tom Waits, di Susan Sontag e Carla Lonzi...
La governante di madame De Lempicka / Clara Zennaro
GM.libri, 2021
NarraLibri ; 13
Abstract: Rosalia è poco più di una bambina quando la miseria la costringe a lasciare la sua casa e raggiungere Pietrogrado, per prendere servizio come cameriera presso la sontuosa dimora della famiglia Stifter, divenendo in breve la governante della loro giovane nipote ribelle, Tamara. Al divampare della rivoluzione d'ottobre, Rosalia la seguirà durante i cupi anni dell'esilio, fino a Parigi; la vedrà prendere il cognome del marito, Lempicka; vedrà il suo talento artistico esplodere e la accompagnerà in ogni singola tappa della sua incredibile carriera, finendo per diventare sua amica e confidente, la sua musa ispiratrice. Due vite parallele e opposte - la prima fatta di sfarzo e trasgressione, l'altra di dedizione e fatica - eppure talmente vicine da sembrare la stessa identica vita. Un romanzo intrigante e profondo, che ci guida tra le vicende e i dipinti di una delle più grandi pittrici di sempre, come nell'appassionante vernissage di un'esistenza impossibile da dimenticare.
La figlia del sole : vita ardente di Katherine Mansfield / Nadia Fusini
Milano : Feltrinelli, 2023
Universale economica
Abstract: Nata in Nuova Zelanda, nei primi anni del Novecento Katherine Mansfield si trasferisce in Inghilterra, sua patria d'elezione, e trascorre la sua breve vita viaggiando, amando e scrivendo senza risparmio. Malata di sifilide e poi di tubercolosi, vicina a tutti i più importanti intellettuali del suo tempo e insieme eternamente esule, eternamente "fuori luogo", Katherine dà vita a pagine straordinarie che la renderanno una delle narratrici più amate del secolo: scrivendo si consuma, e scrivendo si tiene viva, come se cessare di scrivere significasse arrendersi al male che la divora. Una vita breve, intensamente infelice ma accesa da fiamme di vitalità assoluta, il coraggio di una ragazza capace di affrontare le vertigini di un'esistenza vissuta senza risparmio - tutto questo è per noi oggi un incredibile specchio nel quale misurarci. Nadia Fusini affida a due fratelli, uomo e donna, il compito di rievocare Katherine in un dialogo commovente e serrato, e di raccontarci come infine questa ragazza assoluta trovò la pace nel luogo più eccentrico del mondo, a pochi chilometri da Parigi.
La scoperta dell'Olanda / Jan Brokken ; traduzione di Claudia Cozzi
Iperborea, 2025
Abstract: L'insegna dell'Hotel Spaander, nel pittoresco villaggio costiero di Volendam, vicino ad Amsterdam, è il dipinto di un uomo sorridente con una mano sporca di tempera blu e la scritta: «Benvenuto, artista.» Fondato nel 1881 da un visionario votato all'arte, l'albergo ha ospitato per oltre un secolo centinaia di pittori e scultori, diventando un vivace centro di confronto, creazione e sperimentazione di stili e universi estetici, crocevia di vite vagabonde, radicalismi politici e passioni inquiete, angolo preservato dal clamore delle grandi capitali e protetto in un'Europa dilaniata dalle guerre. A Jan Brokken basta una visita per rimanere affascinato dalla ricchezza di storie e curiosità di questo luogo d'eccezione dell'arte moderna, che ha attirato Picasso, Kandinskij, Signac, Joseph Beuys, così come Proust che qui trovò ispirazione per un'eroina della sua Recherche. Una colonia internazionale libera e aperta dove l'americana Elizabeth Nourse e molte altre artiste, regolarmente escluse dai coevi circoli parigini, venivano accolte e trattate da pari a pari dai colleghi uomini. Con la sua capacità di rivelare gemme nascoste del Novecento europeo attraverso percorsi poetici e romanzeschi, Brokken ci accompagna alla scoperta di ciò che tanti talenti da tutto il mondo hanno inseguito e cercato di catturare sulla tela a Volendam, spesso ingaggiando sfide senza fine: la luce unica dell'Olanda, con i suoi vasti cieli mutevoli che in ogni scorcio si specchiano nell'acqua; i colori, i silenzi, i volti rosi dalla salsedine dei pescatori e la grazia di semplici gesti femminili; i riti antichi di una comunità di mare in cui sembra farsi più intensa ogni esperienza umana.
Città sola / Olivia Laing ; traduzione di Francesca Mastruzzo
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Bisogna aver toccato l'abisso per saperlo raccontare. Per descrivere il vuoto avvolgente di una ferita che diventa uno stigma o l'angosciante cantilena che rimbomba in una casa di cui si è da sempre l'unico inquilino. Per restituire con la sola forza della voce certi angoli della metropoli, dove la suburra si fa rifugio e l'esclusione sollievo; per dire il loro improvviso, tragico trasformarsi da giardino delle delizie in inferno musicale. Olivia Laing rompe le pareti dell'ordinario e edifica all'interno della New York reale una seconda città, fatta di buio e silenzio: un'onirica capitale della solitudine, cresciuta nelle zone d'ombra lasciate dalle mille luci della Grande Mela e attraversata ogni giorno dalle storie di milioni di abitanti senza voce. Un luogo in cui coabitano le esperienze universali di isolamento e i traumi privati di personaggi come Andy Warhol, Edward Hopper e David Wojnarowicz; in cui ogni narrazione è allo stesso tempo evocazione e confessione. Quella tracciata da Olivia Laing è una visionaria mappa per immagini del labirinto dell'alienazione. Un flusso narrativo che investe le strade di New York e nel quale si mescolano la morte per Aids del cantante Klaus Nomi e l'infanzia dell'autrice, cresciuta da una madre omosessuale costretta a trasferirsi di continuo per sfuggire al pregiudizio; gli esperimenti sociali di Josh Harris che anticiparono Facebook e i silenzi dell'inserviente-artista Henry Darger che dipinse decine di quadri meravigliosi e inquietanti senza mai mostrarli a nessuno; l'inconsistente interconnessione umana dell'era digitale e l'arida gentrificazione di luoghi simbolici come Times Square.
Vivere d'arte : carriere e finanze nell'Italia moderna / a cura di Raffaella Morselli
: Carocci, 2007
Universita' Carocci. Scienze della comunicazione ; 2
Comics sketchbooks : gli schizzi degli artisti piu' creativi del momento / Steven Heller
: L'ippocampo, 2012
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Da Francesco Vezzoli ad Arnaldo Pomodoro, da Joseh Beuys a Vanessa Beecroft, da Damien Hirst a Michelangelo Pistoletto: che si tratti di artisti notissimi oppure del tutto sconosciuti, di ognuno di questi ci resta sempre il dubbio che sia un nome del tutto sopravvalutato e non del grande genio che ci hanno detto. Davanti a una qualsiasi opera d'arte contemporanea ci resta spesso addosso quella spiacevole sensazione di essere di fronte a una truffa e che l'autore di quella bizzarria prima o poi verrà smascherato. Oppure siamo davvero di fronte al nuovo Picasso... ma niente lo lascerebbe supporre. Francesco Bonami, oggi forse il più noto critico e curatore italiano di arte contemporanea nel mondo, torna all'universo di cui è grandissimo esperto e ci insegna a districarci in questa complicata faccenda: come distinguere un vero artista da un ciarlatano. Dopo il successo di Potevo farlo anch'io, con questo libro riprende a raccontarci, con il suo modo scanzonato e irreverente, le vite e le peripezie dei più grandi artisti degli ultimi decenni, ci spiega perché sono davvero grandi e come non confonderli con quanti veri artisti non sono affatto.
Pop : l'invenzione dell'artistia come star / Luca Beatrice
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Dall'epoca romantica la figura dell'artista è avvolta da un alone di maledettismo spesso stereotipato, contrassegnato dalla difficoltà a intrecciare rapporti normali con il resto della società, con il mondo del denaro e del commercio, che ne pregiudicherebbero l'ispirazione e la purezza. Ma, a partire dal secolo scorso, alcuni artisti hanno operato consapevolmente in direzione opposta, buttandosi a capofitto, e in qualche caso anticipandolo, nel mondo dei mass-media e dello star system. Da Dalì, dandy bizzarro e dispotico, a Warhol, che inventa il modo di produzione seriale, da Basquiat a Koons e Hirst, fino all'italiano Maurizio Cattelan, che a ogni intervento scatena feroci polemiche e un'attenzione spasmodica da parte dei media, Beatrice ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell'artista rockstar.
Toto l'artiste de génie / [Valérie Videau]
Editions Albin Michel, 2012
Les blagues de Toto ; 12
Il Papa morirà a Natale / Marco Corrias
Giovane Holden edizioni, 2024
Ogni storia è una storia d'amore / Alessandro D'Avenia
Mondadori, 2017
Abstract: L’amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.
L'arte contemporanea in 10 artisti / Giuseppe Nifosì
Laterza, 2022
Abstract: Pollock, Rothko, Fontana, Burri, Hopper, Bacon, Abramović, González-Torres, Mueck e Hirst.Dieci artisti il cui lavoro oscilla tra due estremi: il buio e la luce, la drammatica consapevolezza del vuoto di senso causato dalle ferite della storia e dai terremoti del presente, ma anche la strada per affrontare nell’arte le inquietudini e le domande della contemporaneità. L’arte contemporanea è specchio sensibilissimo delle tensioni, delle contraddizioni, della bellezza e degli orrori del nostro tempo. Un tempo così vicino che può accaderci talvolta di ritrarci, interrogandoci sul suo senso. Ma basta avvicinarla, con pazienza, ripetutamente, e si impara a conoscerla, se ne trovano le chiavi di lettura, gli intenti. E allora il suo fascino ci avvolge. Questo libro non racconta, per sintesi, ‘tutta’ l’arte contemporanea, ma vuole proporre il lavoro di dieci particolari artisti vissuti tra gli anni Quaranta del Novecento e i nostri giorni: Pollock, Rothko, Fontana, Burri, Hopper, Bacon, Abramović, González-Torres, Mueck e Hirst. La descrizione delle loro opere e il racconto delle loro vite, supportati dalle testimonianze dirette dei protagonisti, segnano, nel vasto territorio della contemporaneità, una sorta di itinerario che lascia emergere una potente tensione spirituale e creativa. Questi artisti hanno scrutato il buio del vuoto di senso dopo i traumi della guerra mondiale e di fronte alla paura della catastrofe nucleare e alla ripulsa per la macchina divoratrice della società dei consumi. Alla ricerca di una luce che non è una risposta definitiva o una certezza metafisica, ma innanzitutto è scoperta di forme espressive e simboliche che diano voce, nell’arte, alle inquietudini e alle domande della contemporaneità.