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Trovati 12 documenti.
: Il sole 24 ore : E-ducation.it, 2008
Igrandi maestri dell'arte E-ducation.it ; 46
Montmartre & Montparnasse / Dan Franck
Milano : Garzanti, 2004
La vita moderna / Susan Vreeland ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: È il 1880 a Parigi e Pierre-Auguste Renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da Claude Monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca. Alphonsine Fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della Senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore. La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci, Alphonsine allarga le braccia davanti alla meraviglia che si spalanca non appena scosta la tenda a righe grigie e rosso corallo. Le canoe affiancate lungo la riva spiccano sul verde scuro dell'acqua. Sulla riva orientale una locanda, con i muri bianchi e il tetto di tegole rosse, è illuminata dal sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si allunga sul fiume circondato di barche, e qua e là si vedono case di contadini accoccolate accanto ai loro orti. In che modo Renoir potrebbe ritrarre quel magnifico luogo in cui la città incontra la campagna? Dipingendo alla maniera degli impressionisti una scena da ballo su una delle rive? Oppure una gita in barca con poche, veloci pennellate? Così Susan Vreeland immagina, nelle pagine che seguono, la nascita di una delle opere fondamentali dell'impressionismo, Il pranzo dei canottieri, un quadro in cui Renoir celebra se stesso come il pittore per eccellenza della joie de vivre, del sentimento gioioso della vita.
Modigliani & gli artisti di Montparnasse / Kenneth Wayne
Milano : Leonardo international, copyr. 2002
Abstract: Monografia dedicata a Modigliani, questo volume si spinge al di là della vita tragicamente breve dell'artista, allo scopo di ottenere una comprensione più piena della sua arte. I saggi seguono un ordine tematico ed esplorano i rapporti tra Modigliani e Montparnasse, tra l'artista e i movimenti dell'avanguardia. Per la prima volta sono presentati inoltre estratti dalla novella surrealista Minnie Pinnikin di Beatrice Hastings, modella e amante di Modigliani, che vi descrive le esperienze vissute con l'artista.
24 ore cultura, 2013
Abstract: Parigi, primi del Novecento. Il quartiere di Montparnasse è per i pittori e poeti ciò che Montmartre era stato per loro quindici anni prima: il manicomio della semplicità libera e bella, come scrisse la penna irrequieta di Guillaume Apollinaire. È un magma ribollente di creatività avant-garde, animato da personalità indimenticabili quali Picasso, Joyce, Chagall, Tristan Tzara, e poi gli americani arrivati a frotte dopo l'armistizio, Gertrude Stein, Hemingway, Fitzgerald. E poi, da Livorno, Amedeo Modigliani, attirato giovanissimo dal richiamo travolgente di Montparnasse e subito smarritosi tra i laboratori miserabili e le luride soffitte di artisti squattrinati. Tra ubriachezze dissolute e il tumulto interiore, tra malattie e furente genio creativo, la sua carriera durerà un solo decennio, interrotta da una morte prematura che ne alimenterà il mito bohémien - il suo e quello, sensuale e irresistibile, del quartiere parigino. Il catalogo e la mostra offrono dunque una ricostruzione ricchissima dell'affascinante romanzo d'amore tra un angolo di Parigi e i suoi tormentati frequentatori: Modigliani sopra a tutti, e Chaïm Soutine, e Moïse Kisling, e Maurice Utrillo. Attingendo alla collezione personale di Jonas Netter, misconosciuto mecenate di artisti maledetti, il volume racconta le pennellate dense e nette con cui fu dipinta una realtà lucidamente tragica, e quegli anni di dorata violenza che hanno reso altissima la storia dell'arte contemporanea.
L'altra metà di Parigi : la Rive Droite / Giuseppe Scaraffia
Bompiani, 2019
Abstract: Quando si pensa a Parigi, si pensa sempre alla Rive Gauche e alla bohème di Montparnasse. Tra il 1919 e il 1939, però, il centro artistico, letterario e mondano della Ville Lumière era la dimenticata Rive Droite: lì c’erano il Palais Royal e il Louvre, l’Opéra e la Bibliothèque Nationale, i grandi boulevard con i loro lussuosi caffè, gli Champs-Élysées con i ritrovi, i teatri e i cinematografi, il Faubourg Saint-Honoré, i grandi alberghi e i negozi alla moda, i quartieri dell’alta borghesia dove si svolgeva la vita mondana, le periferie e Montmartre. Lì vivevano révolté come André Breton e Céline, esuli e diseredati come Marina Cvetaeva e Henry Miller, ma anche altoborghesi come Proust e Gide, viveur come Francis Scott Fitzgerald e Jean Cocteau. Su una cosa sola tutti gli artisti, poveri o ricchi, erano d’accordo: si poteva vivere soltanto a Parigi.
Il matrimonio degli opposti / Alice Hoffman ; traduzione di Laura Prandino
Neri Pozza, 2016
Abstract: Isola di St Thomas, 1807. Rachel Pomié ha tutto per essere felice. Ha un padre che ogni sera, rientrato dalle sue navi che esportano zucchero, rum e melassa, le legge le fiabe di Perrault e un'amica del cuore, Jestine, figlia creola della cuoca di famiglia, che la segue ovunque in totale adorazione. Vive, poi, su un'isola definita da Cristoforo Colombo un "Paradiso in terra" per le sue spiagge candide e le sue acque turchesi. Quando, tuttavia, cala la notte e sotto le coperte chiude gli occhi, Rachel sogna di sgusciare via da quell'esistenza e di fuggire a Parigi. Di Parigi sa tutto. Dalle mappe dei cartografi sa come si snodano i viali delle Tuileries, le banchine della Senna e le vie principali. Dai racconti di suo padre sa che da quella grande città vengono i suoi antenati, dopo aver peregrinato in Spagna e Portogallo, alla ricerca di una terra dove professare l'ebraismo senza essere umiliati, offesi o, persino, uccisi. Il suo sogno, però, di aggirarsi per le strade della capitale francese, vestita magari come una delle ragazze sbirciate di nascosto sul "Journal des dames et des modes" della madre, svanisce miseramente il giorno in cui finisce in sposa all'anziano commerciante Isaac Petit. La vita coniugale con monsieur Petit, un vedovo di trent'anni più vecchio di lei, si rivela piena di sacrifici, lutti e delusioni. Una mattina, appena arrivato da Parigi, compare al suo cospetto il nipote di Petit, Frédéric Pizzarro, un bel giovane coi capelli scuri e il portamento elegante.
La vita moderna / Susan Vreeland ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio
Nuova ed.
B, 2023
Abstract: È il 1880 a Parigi e Pierre-Auguste Renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da Claude Monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca. Alphonsine Fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della Senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore. La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci, Alphonsine allarga le braccia davanti alla meraviglia che si spalanca non appena scosta la tenda a righe grigie e rosso corallo. Le canoe affiancate lungo la riva spiccano sul verde scuro dell'acqua. Sulla riva orientale una locanda, con i muri bianchi e il tetto di tegole rosse, è illuminata dal sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si allunga sul fiume circondato di barche, e qua e là si vedono case di contadini accoccolate accanto ai loro orti. In che modo Renoir potrebbe ritrarre quel magnifico luogo in cui la città incontra la campagna? Dipingendo alla maniera degli impressionisti una scena da ballo su una delle rive? Oppure una gita in barca con poche, veloci pennellate? Così Susan Vreeland immagina, nelle pagine che seguono, la nascita di una delle opere fondamentali dell'impressionismo, Il pranzo dei canottieri, un quadro in cui Renoir celebra se stesso come il pittore per eccellenza della joie de vivre, del sentimento gioioso della vita.
La vita moderna / Susan Vreeland ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio
[Milano] : BEAT, 2011
Abstract: È il 1880 a Parigi e Pierre-Auguste Renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da Claude Monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca. Alphonsine Fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della Senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore. La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci, Alphonsine allarga le braccia davanti alla meraviglia che si spalanca non appena scosta la tenda a righe grigie e rosso corallo. Le canoe affiancate lungo la riva spiccano sul verde scuro dell'acqua. Sulla riva orientale una locanda, con i muri bianchi e il tetto di tegole rosse, è illuminata dal sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si allunga sul fiume circondato di barche, e qua e là si vedono case di contadini accoccolate accanto ai loro orti. In che modo Renoir potrebbe ritrarre quel magnifico luogo in cui la città incontra la campagna? Dipingendo alla maniera degli impressionisti una scena da ballo su una delle rive? Oppure una gita in barca con poche, veloci pennellate? Così Susan Vreeland immagina, nelle pagine che seguono, la nascita di una delle opere fondamentali dell'impressionismo, Il pranzo dei canottieri, un quadro in cui Renoir celebra se stesso come il pittore per eccellenza della joie de vivre, del sentimento gioioso della vita.
Sacré bleu / Christopher Moore ; traduzione di Luca Fusari
Elliot, 2012
Abstract: Lo spirito della Parigi fin de siede e dell'Impressionismo in una movimentata storia di intrighi, passione, arte, misteri, condita di pane croccante, ragazze cancan e assenzio. Ambientata a Parigi nel 1880, ne è protagonista Lucien, ultimogenito di una famiglia di fornai dì Montmartre, il cui padre era amico, sodale e protettore di poveri artisti come Renoir, Monet, Pissarro e Cézanne. Anche Lucien dipinge e la sua musa è la bella Juliette dagli occhi color del cielo, che un giorno, di punto in bianco, sparisce nel nulla. Due anni dopo, ritrovato per caso l'amore della sua vita, Lucien scopre insieme all'amico Henri Toulouse-Lautrec il misterioso legame tra Juliette e il Colorista, uno strambo commerciante e fabbricante di pigmenti, unico a conoscere la ricetta di un misterioso blu oltremare - il Sacre Bleu - dalle qualità eccezionali. Da quel momento, il fornaio e il pittore resteranno travolti da una valanga di guai e faranno involontariamente luce su una lunga serie di risvolti inediti del mondo della pittura, tra i quali il finto suicidio di un certo Vincent van Gogh...Dopo il Vangelo e Re Lear, Christopher Moore rilegge con il suo stile inimitabile un momento fondamentale della storia dell'arte e della modernità, in un capolavoro di umorismo ricco di suspense e di riflessioni su quanto di più profondo muove gli esseri umani: la passione, sotto qualsiasi forma essa si manifesti.
Montmartre & Montparnasse / Dan Franck
[Milano] : Garzanti, 2000
La governante di madame De Lempicka / Clara Zennaro
GM.libri, 2021
NarraLibri ; 13
Abstract: Rosalia è poco più di una bambina quando la miseria la costringe a lasciare la sua casa e raggiungere Pietrogrado, per prendere servizio come cameriera presso la sontuosa dimora della famiglia Stifter, divenendo in breve la governante della loro giovane nipote ribelle, Tamara. Al divampare della rivoluzione d'ottobre, Rosalia la seguirà durante i cupi anni dell'esilio, fino a Parigi; la vedrà prendere il cognome del marito, Lempicka; vedrà il suo talento artistico esplodere e la accompagnerà in ogni singola tappa della sua incredibile carriera, finendo per diventare sua amica e confidente, la sua musa ispiratrice. Due vite parallele e opposte - la prima fatta di sfarzo e trasgressione, l'altra di dedizione e fatica - eppure talmente vicine da sembrare la stessa identica vita. Un romanzo intrigante e profondo, che ci guida tra le vicende e i dipinti di una delle più grandi pittrici di sempre, come nell'appassionante vernissage di un'esistenza impossibile da dimenticare.